Castel Vittorio

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Castel Vittorio
comune
Castel Vittorio – Stemma Castel Vittorio – Bandiera
Panorama di Castel Vittorio
Panorama di Castel Vittorio
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Liguria.svg Liguria
Provincia Provincia di Imperia-Stemma.png Imperia
Amministrazione
Sindaco Gian Stefano Orengo (Lista civica "Orengo") dal 16/05/2011
Territorio
Coordinate 43°55′40.28″N 7°40′27.35″E / 43.927856°N 7.674264°E43.927856; 7.674264 (Castel Vittorio)Coordinate: 43°55′40.28″N 7°40′27.35″E / 43.927856°N 7.674264°E43.927856; 7.674264 (Castel Vittorio)
Altitudine 420 m s.l.m.
Superficie 25,71 km²
Abitanti 329[1] (31-12-2011)
Densità 12,8 ab./km²
Comuni confinanti Apricale, Bajardo, Molini di Triora, Pigna, Triora
Altre informazioni
Cod. postale 18030
Prefisso 0184
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 008015
Cod. catastale C110
Targa IM
Cl. sismica zona 3s (sismicità bassa)
Cl. climatica zona E, 2 143 GG[2]
Nome abitanti castellesi
Patrono santo Stefano
Giorno festivo 26 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Castel Vittorio
Posizione del comune di Castel Vittorio nella provincia di Imperia
Posizione del comune di Castel Vittorio nella provincia di Imperia
Sito istituzionale

Castel Vittorio o Castelvittorio (Castè in ligure[3]) è un comune italiano di 329 abitanti[1] della provincia di Imperia in Liguria.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Dista dal capoluogo circa 66 km.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il monte Toraggio

Anticamente denominato Castrum Dodi e quindi "Castel Dho", il borgo fu un antico possedimento dei conti di Ventimiglia che amministrarono il paese fino al 1260. Da tale anno infatti il conte Bonifacio il Minore, figlio di Bonifacio del Vasto, decidette la vendita della proprietà alla famiglia dei Moro e fu quest'ultima che ribattezzò il nuovo territorio in "Castelfranco". Fu quindi inglobato tra i possedimenti della Repubblica di Genova che lo sottopose al controllo giurisdizionale della podesteria di Triora.

Nel corso della sua storia numerosi e documentati furono i contrasti con il vicino comune di Pigna, legato soprattutto per le diverse correnti politiche che amministrarono i due paesi: il primo schierato con i Genovesi, il secondo legato ai Piemontesi. In alcune leggende storiche locali, tramandate per via orale, si racconta di quando alcuni abitanti pignaschi riuscirono a rubare la campana della torre del maniero di Castelvittorio. Pigna subì invece, sempre secondo leggende locali, il vero e proprio sradicamento della piazza cittadina a causa del furto delle lastre che costituivano la pavimentazione.

Dopo l'Unità d'Italia del 1861 il Piemonte, divenuto nuovo proprietario del comune a partire dal 1862, intitolò l'odierno nome in "Castel Vittorio" in onore al sovrano Vittorio Emanuele II di Savoia, monarca reggente del neo costituito Regno d'Italia.

Dal 1973 al 30 aprile 2011 ha fatto parte della Comunità Montana Intemelia, quest'ultima soppressa con la Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010[4] e in vigore dal 1º maggio 2011[5].

Simboli[modifica | modifica sorgente]

Castel Vittorio-Stemma.png
Castel Vittorio-Gonfalone.png


« D'azzurro, al castello di rosso con i mattoni bordati di nero, poggiato su di una pianura verde, con cinque torri merlate alla ghibellina, di cui la centrale più alta ed aperta, le finestre in foggia di feritoie. Sopra la torre centrale, uno scudetto d'argento con croce rossa »
(Descrizione araldica dello stemma[6])
« Drappo partito di verde e di rosso... »
(Descrizione araldica del gonfalone[6])


Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

La chiesa parrocchiale di Santo Stefano nel centro storico di Castel Vittorio

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

  • Chiesa parrocchiale di Santo Stefano. Di particolare interesse artistico è un bassorilievo - presente sul portale laterale - risalente al XVI o XVII secolo. All'interno è conservato un dipinto raffigurante la Crocifissione di Gesù del pittore Marcello Venusti, databile alla seconda metà del Cinquecento e un Crocifisso di Anton Maria Maragliano.
  • Oratorio di Santa Caterina. L'edificio fu eretto in epoca medievale e in seguito sconsacrato. Sul fianco destro della chiesa è presente un portale sormontato da un piccolo porticale pensile del XV secolo.
  • Chiesa di Santa Maria di Lago Pigo. La facciata in stile barocco presenta un portale trilitico - datato al 1512 - con mensole a testa di toro. Oggi lo stabile è in stato di abbandono.
  • Chiesa campestre di San Luigi, lungo il sentiero-mulattiera per Bajardo.
  • Chiesa campestre della Madonna della Colletta, lungo il sentiero-mulattiera per Bajardo.
  • Chiesa campestre di San Sebastiano, lungo il sentiero-mulattiera per Bajardo.
  • Chiesetta della Madonna del Ponte.
  • Chiesetta di San Giovanni Battista.
  • Chiesetta di San Giuseppe presso il cimitero di Castel Vittorio.
  • Chiesetta della Madonna del Carmine.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[7]


Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2011[8] i cittadini stranieri residenti a Castel Vittorio sono 30, pari al 9,12% della popolazione comunale.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Scorcio del centro storico castelvittoriese

Eventi[modifica | modifica sorgente]

  • Festa patronale di santo Stefano, il 26 dicembre.
  • Sagra del "turtun", nel mese di agosto, vengono preparate specialità culinarie locali a base di zucchine.
  • Sagra dei "peti de muneghe", nel mese di settembre, tipiche frittelle dolci cotte in un grande padellone.

Economia[modifica | modifica sorgente]

La principale attività economica del territorio di Castel Vittorio è legata all'agricoltura, alla viticoltura, alla floricoltura e alla raccolta di funghi.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Strade[modifica | modifica sorgente]

Castel Vittorio è situata lungo la strada provinciale 64 la quale collega il comune con Ventimiglia. Il comune non è raggiungibile direttamente tramite autostrada, pertanto il casello autostradale di Ventimiglia sull'autostrada A10 è l'uscita consigliata per raggiungere la destinazione.

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

La stazione di Ventimiglia è la fermata ferroviaria più vicina sulla linea Genova-Ventimiglia nel tratto locale compreso tra Ventimiglia e Savona.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1988 1993 Gian Stefano Orengo Democrazia Cristiana Sindaco
1993 1997 Gian Stefano Orengo Democrazia Cristiana Sindaco
1997 2001 Gian Franco Orengo Lista civica Sindaco
2001 2006 Gian Franco Orengo Lista civica Sindaco
2006 2011 Gian Stefano Orengo Lista civica Sindaco
2011 in carica Gian Stefano Orengo Lista civica "Orengo" Sindaco

Note[modifica | modifica sorgente]

Altro scorcio del centro storico di Castel Vittorio
  1. ^ a b Dato Istat al 31/12/2011
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  4. ^ Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010
  5. ^ Fonte sulla soppressione delle comunità montane
  6. ^ a b Fonte dal sito Araldica Civica.it. URL consultato il 6 novembre 2011.
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2011. URL consultato il 15 gennaio 2014.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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