Airole

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Airole
Panorama di Airole
Panorama del borgo
Airole - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Liguria
Provincia: stemma Imperia
Coordinate: 43°52′0″N 7°33′0″E / 43.86667, 7.55Coordinate: 43°52′0″N 7°33′0″E / 43.86667, 7.55
Altitudine: 149 m s.l.m.
Superficie: 14,74 km²
Abitanti:
480 31-12-2007 (fonte Istat)
Densità: 33 ab./km²
Frazioni: Collabassa 
Comuni contigui: Breil-sur-Roya (FR-06), Dolceacqua, Olivetta San Michele, Ventimiglia
CAP: 18030
Pref. telefonico: 0184
Codice ISTAT: 008001
Codice catasto: A111 
Class. sismica: zona 3 (sismicità bassa)
Class. climatica: zona D, 1706 GG
Nome abitanti: airolesi 
Santo patrono: Santi Filippo e Giacomo 
Giorno festivo: 1° maggio 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia

Airole (Airöe in ligure - Aireur nel dialetto locale) è un comune italiano di 480 abitanti[1] della provincia di Imperia in Liguria.

Indice

[modifica] Geografia fisica

Il paese è situato in val Roia nell'entroterra della provincia di Imperia, vicino alle sponde del fiume Roia (che sfocia poi a Ventimiglia) e si trova a circa 10 km dalla costa. Dista dal capoluogo circa 55 km.

Il territorio comunale ha fatto parte della Comunità Montana Intemelia fino al 1° gennaio 2009 quando con legge regionale n° 24 del 4 luglio 2008[2] il territorio airolese è stato confluito nella nuova Comunità Montana Imperia 1 a seguito del riordino delle comunità montane.

La zona adiacente il monte Abellio - compresa tra i comuni di Airole, Dolceacqua, Rocchetta Nervina e il confine italo-francese - è stata proposta dalla Rete Natura 2000 della Liguria alla commissione della Comunità Europea come Sito di Interesse Comunitario. Tra le caratteristiche geologiche del sito è segnalata una prevalenza di zone calcaree, arenarie e marne; in campo faunistico è stata accertata la presenza quasi eccezionale del camoscio - in un ambiente già di tipo mediterraneo - mentre per la flora specie di genziana ligure, il fiordaliso ovoide, la primula impolverata, orchidee e vaste aree di ginepri rossi.[3]

[modifica] Clima

Per approfondire, vedi la voce Stazione meteorologica di Airole.

[modifica] Storia

Il nome
Il toponimo[4] Airole ha una derivazione incerta, dovuta al fatto che non esistono documenti al riguardo. Sono state fatte alcune supposizioni derivanti dal clima del borgo arioso, dagli aironi o più fantasiose, come la presenza di uno stregone di nome Airone. Secondo altri studi il toponimo locale deriverebbe dalla parola aerola, diminutivo di ajra, col significato di piccola aia.

Il primo documento ufficiale risale al 954[5], un testamento del Conte Guido di Ventimiglia dove si accenna ad un borgo romano di nome Eyrole.

Fu insediamento monastico Benedettino Lerinense, passato poi il 25 gennaio 1273 ai monaci della Certosa di Pesio[6]. Rimase sotto la protezione monastica piemontese per tutto il XIII secolo. Nel XIV secolo il commercio, specie del sale, alimentò maggiormente l'economia del borgo ligure - piemontese, suscitando delle controversie con Ventimiglia e Genova. Si arrivò per vie diplomatiche al riacquisto del paese per 150 fiorini d'oro ai Certosini, sottraendo il borgo ai Piemontesi e ponendolo sotto la protezione di Ventimiglia.

L'atto ufficiale fu siglato il 17 dicembre del 1435 da entrambe le parti. Ad un anno esatto dall'accordo (17 dicembre 1436) la Certosa di Pesio protestò contro il governo degli Intemeli a causa del mancato pagamento di alcuni debiti, richiedendo in cambio un terreno privato di proprietà certosina. La lite proseguì fino al 1490 circa, quando gli Intemeli saldarono definitivamente i debiti accumulati.

Nel 1498 la Magnifica Comunità di Ventimiglia fece donazione di terre a tredici Capi di casa provenienti da paesi del circondario, affinché ivi costruissero le loro abitazioni e vi andassero a vivere con le loro famiglie. Nel patto si stabilì che i nuovi abitanti del luogo pagassero un soldo annuo alla città per queste terre, con obbligo di poterle alienare soltanto a persone del luogo.

Airole seguì poi le stesse sorti di Ventimiglia, fino a diventare comune autonomo nel 1793 seguendo l'avvento della caduta della repubblica genovese nel 1797 e la conseguente annessione della neo Repubblica Ligure al Primo Impero francese di Napoleone Bonaparte. Alla caduta di quest'ultimo nel 1815 fu inglobato nel Regno di Sardegna, così come stabilì il Congresso di Vienna, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861.

[modifica] Simboli

Descrizione araldica dello stemma:

Di verde, diviso a metà da una fascia d'argento, sovrastata da tre bisanti d'oro[7].

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

[modifica] Architetture religiose

[modifica] Architetture civili

Nella piazza principale del paese, posta di fronte alla parrocchiale dei Santi Filippo e Giacomo, è presente la fontana - detta "la Pila" - con montature e tracce della precedente struttura del XIX secolo.

Nei pressi della frazione di Collabassa è presente l'antico ponte in pietra - ad unica arcata - attraversante il fiume Roia; fino alla metà del XX secolo fu l'unica via di comunicazione per raggiungere la frazione airole.

[modifica] Architetture militari

Nel territorio airolese sono ancora oggi presenti tre antiche torri di avvistamento: la Torre d'Olivè, la Torre del Vio e la Torre delle Garbae. Non si conosce l'esatta datazione di tali edifici, ma alcuni studi storici localizzano la loro edificazione posteriormente al XVI secolo.

Erette, come suggerisce la loro ubicazione ad oriente del fiume Roia, principalmente a scopo difensivo o di segnalazione furono inoltre usate dai pastori di Briga e Tenda - oggi entrambe le località in territorio francese - come ricovero del bestiame durante il periodo invernale.

La torre del Vio - posta sul torrente omonimo - fu eretta molto probabilmente nei primi decenni del XVII secolo in contemporanea con la costruzione della strada carrozzabile tra Airole e Fanghetto. Posta su due piani e con un pozzo per la raccolta dell'acqua piovana, è citato in un atto di donazione del 1653 - col nome di Chà - di Lorenzo Biancheri fu Batta all'oratorio dei Disciplinanti. La torre delle Garbae, costruita anch'essa su due piani, risulta invece in totale abbandono.

Costruita unicamente per uso militare è la torre d'Olivè, la meglio conservata delle tre torri, su tre piani di eguali dimensioni.

Oramai incorporata tra le abitazioni del borgo storico del paese la Torre d'Airole fu costruita nell'antico quartiere detto "della Riva" - oggi conosciuto come "Affondin" - e come le altre torri del territorio era risalente al XVI secolo o inizio del secolo successivo.

Un documento del 1615 cita la struttura - denominata anche "Casa della Torre" - in occasione della visita della famiglia Guglielmi da Vallebona dove risiedettero in una stanza interna offerta dallo zio Amedeo Biancheri. Nel 1644 fu danneggiata da un terremoto e in seguito circondata da altre case dando vita ad un quartiere - "Quartiere della Torre" - esistente fino al XIX secolo. La struttura dell'antico edificio è ancora ben distinguibile dal resto delle abitazioni.

[modifica] Società

La chiesa parrocchiale dei Santi Filippo e Giacomo.

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Istituzioni, enti e associazioni

  • Associazione Culturale "A Foeglia de Brügu"[8]. Nata recentemente si propone nelle valorizzazioni storiche-culturali del paese e delle valli circostanti.

[modifica] Cultura

[modifica] Istruzione

[modifica] Musei

  • Museo della Civiltà dell'Olivo.

[modifica] Cucina

Fontana nella piazza antistante la chiesa parrocchiale.

Oltre ai noti piatti della cucina ligure vi sono particolari prodotti gastronomici esclusivi del paese quale il Ciuciulo - un insaccato a base di sanguinaccio, insaporito con erbe varie e cipolle - e una torta dolce chiamata localmente pastà con nocciole, pinoli e mentine.

Altre specialità del luogo sono il condiglione sulla brace - una grigliata mista di verdure unita al merluzzo - e le foglie di verza ripiene di riso detti capui.

[modifica] Eventi

A fine maggio viene organizzata lungo l'antico percorso della strada del sale la "Marcia Internazionale della Val Roia"; il percorso è lungo 15 chilometri passando dal valico di Fanghetto da Airole a Breil-sur-Roya e viceversa.

Annualmente viene inoltre organizzata nel mese di agosto la Festa degli "Amici della Vespa" dal locale Vespa Club Airole consistente nel radunare in paese i possessori del celebre motociclo della casa motociclistica italiana Piaggio.

Tra le principali feste vi sono quelle dei Santi Filippo e Giacomo ad Airole il 1° maggio; di san Clemente nella frazione di Collabassa il 23 novembre; di san Giovanni Battista il 24 giugno; di san Bernardo; della lavanda e la sagra del muscolo nel mese di agosto.

[modifica] Geografia antropica

Il territorio e la circoscrizione del Comune di Airole è composto dal centro principale di Airole, l'unica frazione di Collabassa e dalle borgate storiche di Case Noceire e Case Giauma, quest'ultime ufficialmente riconosciute dalla comunità airolese e dallo statuto comunale.[9]

[modifica] Frazioni

Uno scorcio del borgo.

[modifica] Collabassa

Il territorio comunale di Airole comprende l'unica frazione di Collabassa dove a partire dal 1720 cominciarono a risiedere le prime famiglie, i Pallanca e i Biancheri. La fondazione del borgo fu legata alla coltivazione delle terre circostanti - dette dell'Avaudorino, del Bosco e Colla d'Orso - e proprio a metà strada tra quest'ultima terra e il torrente Bevera si costruirono le prime abitazioni.

La località fino al 1957 fu interessata dalla totale mancanza d'acqua, sopperita con la costruzione da parte degli abitanti di cisterne per la raccolta dell'acqua piovana dai tetti delle case; dal 1957 un acquedotto fornisce l'acqua potabile dal vallone della Vignassa.

La locale chiesa è dedicata a san Clemente, patrono della frazione festeggiato il 23 novembre.

[modifica] Economia

Si basa principalmente sull'attività agricola specie nella coltivazione degli uliveti da cui si ricava olio extravergine di oliva.

[modifica] Infrastrutture e trasporti

[modifica] Strade

Airole è situata lungo la Strada Statale 20 del Colle di Tenda e Valle Roja, la quale collega Torino con Ventimiglia. Il comune non è raggiungibile direttamente tramite autostrada, pertanto il casello autostradale di Ventimiglia sull'Autostrada A10 è l'uscita consigliata per raggiungere la destinazione.

[modifica] Ferrovie

Airole è dotata di una fermata sulla linea ferroviaria Cuneo-Limone-Ventimiglia.

[modifica] Amministrazione

Il municipio.

Sindaco: Fausto Molinari (Lista civica "Airole Domani") dal 07/06/2009
Indirizzo: Piazza Padre Viola, 2
Centralino del comune: 0184 200027 - Fax: 0184 200942
Posta elettronica: info@comune.airole.im.it

[modifica] Amministrazioni precedenti

Periodo Primo Cittadino Partito Carica Note
2004 2009 Andrea Molinari Lista civica Sindaco
2009 in carica Fausto Molinari Lista civica "Airole Domani" Sindaco

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat al 31/12/2007
  2. ^ Testo della Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008
  3. ^ Approfoindimenti sul SIC del Monte Abellio sul sito Natura 2000 Liguria
  4. ^ Le note storiche sul paese sono state confrontate con il sito del Comune di Airole - paragrafo Storia
  5. ^ Le note storiche sul paese sono state confrontate con il sito del Comune di Airole - paragrafo Storia
  6. ^ Approfondimenti sul sito ufficiale della Certosa di Pesio
  7. ^ Tratto dal sito Comuni-Italiani.it
  8. ^ Approfondimenti sul sito del Comune di Airole - paragrafo associazioni
  9. ^ Fonte dallo Statuto Comunale

[modifica] Bibliografia

  • L. Rossi, Airole 500 anni. La storia di un paese nella cronaca di cinque secoli, Savona, 1998, Sabatelli. .

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

Strumenti personali