Parco nazionale del Mercantour

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Parco nazionale del Mercantour
Parc national du Mercantour
Tipo di area Parco Nazionale
Stati Francia Francia
Regioni Flag of Provence Alpes Cote d Azur.png Provenza-Alpi-Costa Azzurra
Province Nice Arms.svg Alpi Marittime
Blason département fr Alpes-de-Haute-Provence.svg Alpi dell'Alta Provenza
Superficie a terra 685 km²
Provvedimenti istitutivi 18 agosto 1979
Gestore Parchi nazionali della Francia
Provence natural parks map-fr.svg
Sito istituzionale

Il Parco nazionale del Mercantour è uno dei nove parchi nazionali della Francia. È situato nei dipartimenti delle Alpi Marittime e delle Alpi dell'Alta Provenza.

È conosciuto soprattutto perché ospita alcune decine di lupi venuti dall'Italia.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Per proteggere la fauna, i territori centrali del massiccio del Mercantour sono stati nel 1859 classificati Riserva reale di caccia dal re sabaudo Vittorio Emanuele II[1]; in seguito nel 1946 sono stati classificati riserva di caccia per decreto prefettizio e nel 1953 per decreto ministeriale.

Il parco nazionale è stato creato nel 1979. Dal 1987 è stato gemellato con il vicino parco regionale italiano chiamato Parco naturale delle Alpi Marittime (sul massiccio dell'Argentera). Con quest'ultimo è allo studio il progetto di un parco europeo.

Nel 1993 il parco è stato insignito del Diploma europeo delle aree protette.

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Valle de Mollières, Parco nazionale del Mercantour

Il territorio del parco nazionale del Mercantour si estende su due dipartimenti, 28 comuni, 68.500 ettari nella zona centrale e 136.500 ettari nella zona periferica. Il punto più alto è il Monte Gelàs a 3.143 m.

Otto vallate principali compongono il parco:

Il nucleo centrale del massiccio del Mercantour, nel nord-est, lungo la linea di frontiera, è costituito di rocce cristalline. È attorniato da rocce sedimentarie.

Numerosi ghiacciai (come quello sulla Cima del Gelàs, sul monte Clapier o nei pressi del lago d'Allos, ai piedi del monte Pelat) ricoprivano le alture del massiccio fino all'inizio del XX secolo. Con l'azione di erosione dei torrenti, essi hanno profondamente segnato la morfologia dei rilievi e delle valli.

Flora[modifica | modifica sorgente]

Per la grande varietà di terreno e di clima (influenza congiunta delle Alpi e del mar Mediterraneo) il parco possiede più di 2.000 specie di piante di cui più di 40 sono endemiche[2], come alcune sassifragacee o orchidacee.

I fianchi delle montagne sono popolate da alberi a foglia larga (roverella, pino silvestre, leccio) e conifere (abete, pino, e poi larice e pino cembro).

Fauna[modifica | modifica sorgente]

Protetti dagli statuti del parco, cervi, cinghiali, caprioli, camosci (più di 8.000 capi), stambecchi (1.100 capi), mufloni prosperano.

Marmotta

Nel cielo o sulla terra, è possibile osservare l'avvoltoio barbuto (reintrodotto nel parco nel 1993), l'aquila reale, il fagiano di monte, la pernice, ma anche in altitudine il gracchio alpino oppure il gracchio corallino.

L'amministrazione del parco ha avuto anche il pesante compito di favorire il ritorno dei lupi selvatici giunti in modo naturale dall'Abruzzo.

Attrazioni turistiche[modifica | modifica sorgente]

Il parco riscuote sempre maggior interesse e le visite annuali superano le 800.000 per le escursioni, l'alpinismo e lo sci alpinismo, ecc.

I luoghi più visitati sono:

Il parco possiede 600 km di sentieri segnati, tra cui il GR 5, il GR 52A ed il GR 56.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ All'epoca il territorio apparteneva all'Italia.
  2. ^ Atlante del Parco nazionale del Mercantour, p. 56

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]