Larix

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Larice
SubalpineLarch 7735tl.jpg
Larix lyallii
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Sottoregno Tracheobionta
Superdivisione Spermatophyta
Divisione Pinophyta
Classe Pinopsida
Ordine Pinales
Famiglia Pinaceae
Genere Larix
Specie

vedi testo

Larix è un genere di conifere appartenenti alla famiglia delle Pinaceae. Vi appartengono i larici con l'unica specie europea presente in Italia: Larix decidua Miller. Nella flora italiana spontanea, i larici sono le uniche conifere europee le cui foglie non sono persistenti (non sono sempreverdi e quindi si spogliano in autunno e inverno).

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Il genere comprende alberi decidui con una altezza che può raggiungere i 40 metri. Le foglie sono aghi e, come nel genere Cedrus, sono raccolti in gruppi di 20-40 e portati sui brachiblasti. La chioma è piramidale e rada. I coni maschili sono gialli e decidui dopo la pollinazione. I coni femminili sono violacei e portati sullo stesso ramo dei maschili. Dopo la maturazione, che dura un anno, i coni lignificano (e in questa fase sono chiamati pigne) e permangono sulla pianta attaccate ai rami per parecchi anni dopo aver disperso i semi alati.

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

Nelle Alpi è diffuso il Larice europeo (Larix decidua Miller) che cresce spontaneo. Un'altra specie diffusa ma introdotta è il Larice del Giappone (Larix kaempferi Sargent) utilizzato in selvicoltura perché resiste al cancro del larice. Il larice è un'importantissima pianta forestale nelle foreste della Siberia e del Canada. In Italia costituisce un relitto glaciale, essendo sceso verso sud durante le glaciazioni e poi risalito in altitudine invece che in latitudine nel periodo successivo. Sulle Alpi, infatti, il larice predilige le alte quote, raggiungendo e superando quota 2300 metri sopra il livello del mare.

Essendo l'unica specie forestale dell'arco Alpino a foglie caduche, l'affermazione di questa conifera richiede l'assenza di cormofite concorrenti, che costituirebbero un ostacolo all'approvvigionamento idrico e della luce. I lariceti, infatti, sono la naturale evoluzione ecologica dei terreni da poco smossi a seguito di eventi perturbativi particolarmente intensi. Per questo motivo, il larice è considerata specie pioniera e ricolonizzatrice.

Classificazione[modifica | modifica sorgente]

A seconda degli studi sono riconosciute 10-15 specie. In passato la lunghezza delle brattee dei coni era considerata un buon criterio per dividere i larici in due sezioni (sect. Larix con bratee corte, e sect. Multiserialis con bratee lunghe). Recenti evidenze genetiche[1] non supportano questa divisione evidenziando piuttosto una rilevanza geografica in gruppi del Nuovo Mondo e del Vecchio Mondo. La lunghezza delle brattee dei coni costituirebbe semplicemente un adattamento alle condizioni climatiche.

I più recenti studi genetici[2][3][4] hanno proposto tre gruppi all'interno del genere, con una prima divisione in specie nordamericane e specie euroasiatiche ed una divisione secondaria all'interno delle specie Rimane ancora incerta la posizione di Larix sibirica.

Specie Nord Americane[modifica | modifica sorgente]

Specie Euroasiatiche[modifica | modifica sorgente]

specie settentrionali con brattee corte[modifica | modifica sorgente]

specie meridionali con brattee lunghe[modifica | modifica sorgente]

Usi[modifica | modifica sorgente]

Il larice possiede un legno particolarmente resistente alle intemperie, e viene usato soprattutto in edilizia, per costruire i tetti delle case di montagna.

Dalle sue radici si estrae il d-mannosio, un monosaccaride utilizzato come rimedio naturale per combattere le cistiti da Escherichia coli.

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Gernandt, D. S. & Liston, A., Internal transcribed spacer region evolution in Larix and Pseudotsgua (Pinaceae) in American Journal of Botany, vol. 86, 1999, pp. 711–723.
  2. ^ Semerikov, V. L., & Lascoux, M. (1999). Genetic relationship among Eurasian and American Larix species based on allozymes. Heredity 83: 62–70.
  3. ^ Gros-Louis, M.-C., Bousquet, J., Pâques, L. E., & Isabel, N. (2005). Species-diagnostic markers in Larix spp. based on RAPDs and nuclear, cpDNA, and mtDNA gene sequences, and their phylogenetic implications. Tree Genetics & Genomes 1 (2): 50–63.
  4. ^ Wei, X.-X., & Wang, X.-Q., Recolonization and radiation in Larix (Pinaceae): evidence from nuclear ribosomal DNA paralogues in Molecular Ecology, vol. 13, 2004, pp. 3115–3123.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Gymnosperm Database: Larix

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]