Pinus cembra

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Pino cembro
Zirbe01.jpg
Pinus cembra
Stato di conservazione
Status iucn2.3 LC it.svg
Basso rischio (lc)
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Pinophyta
Classe Pinopsida
Ordine Pinales
Famiglia Pinaceae
Genere Pinus
Specie P. cembra
Nomenclatura binomiale
Pinus cembra
L., 1753
Nomi comuni

Pino cembro
Cembro
Cirmolo
Pino delle Alpi

Il pino cembro (Pinus cembra L., 1753), detto anche semplicemente cembro o cirmolo, è un albero sempreverde aghifoglie del genere Pinus che vive sulle Alpi. Il suo legno è molto pregiato ed è usato in modo particolare per le sculture (p.es. in Val Gardena). È l'unico pino a 5 aghi presente spontaneamente in Europa.

Morfologia[modifica | modifica wikitesto]

Portamento[modifica | modifica wikitesto]

È un albero che può essere alto fino a 25 metri, anche se di solito non supera i 15, con chioma cilindrico-conica. È una specie longeva.

Corteccia[modifica | modifica wikitesto]

La corteccia si presenta grigiastra, sottile e liscia con tracce di resina nelle parti giovani, nelle parti adulte appare rugosa, screpolandosi in piccole placche con fessure rosso brunastre.

Foglie[modifica | modifica wikitesto]

Sono aghiformi e raccolte in mazzette da 5, gli aghi sono lunghi 5-8 cm, di colore scuro sulla parte superiore e grigiastro su quella inferiore. Le foglie sono simili a quelle del pino comune''.

Coni o strobili[modifica | modifica wikitesto]

Strobilo di Pinus cembra

Indicati anche come sporofilli, maturano da giugno a luglio, sono lunghi in media 4-7 cm.

  • Macrosporofilli o coni femminili: sono ovoidali, eretti, di colore dal rosa al violetto e peduncolati.
  • Microsporofilli o coni maschili: sono di colore rosso disposti in gruppi all'apice dei rami.

Le pigne (coni femminili dopo la fecondazione) cadono intere e non aprono le squame. I semi vengono liberati dall'azione di animali (es. Nucifraga caryocatactes). I semi (chiamati comunemente pinoli) sono provvisti di tegumenti duri e legnosi.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Specie montana, l'areale è disgiunto, con areale principale in Siberia centrale e disgiunzioni sull'arco alpino più due zone nei Balcani e in Europa centrale. Cresce a partire dai 1200 metri di quota fino al limite superiore dei boschi di conifere subalpini, trovando condizioni ottimali tra i 1600 e i 2100 m di altitudine, predilige suoli a reazione acida, ma può vivere anche su substrati calcarei acidificati o dilavati in superficie dall'azione delle acque meteoriche. Il pino cembro può formare boschi misti con l'abete rosso e meno frequentemente con il larice o anche boschi puri, particolarmente pregiati, come il famoso Bosco dell'Alevè della Valle Varaita, nelle Alpi Cozie. In Piemonte è presente sulle Alpi Cozie e Marittime (nelle valli Varaita, Gesso, Maira, Stura, Susa, Chisone, Pesio) mentre è rara in Val Sesia e Ossola. Forma cembrete pure (1.500 ettari) e miste al larice (3.500 ettari) o con abete rosso; in passato è stata eliminata per far spazio al lariceto pascolato, oggi è in lenta ripresa. In Lombardia è molto diffuso nel Bormiese e nel Livignasco, dove forma sia boschi misti con il larice sia boschi puri, come la cembreta di Valfurva, mentre è presente solo in boschi misti nell'alta Val Chiavenna, Val Malenco, alta Val Camonica e Adamello, raro sulle Orobie. In Trentino è diffuso perlopiù in boschi misti in alta Val di Pejo, Val di Fumo, alta Val di Fassa e Val Travignolo. In Alto Adige è presente in tutta la provincia, ma forma boschi puri soprattutto sulle Dolomiti in Val Gardena, Val Badia e alta Pusteria. Nel Veneto non forma mai boschi puri ma partecipa a formazioni miste con il larice e l'abete rosso, spingendosi a est fino alla conca di Misurina. Manca nei boschi del Friuli, grazie al clima umido delle Alpi Carniche e Giulie.

Usi[modifica | modifica wikitesto]

Pinoli di cembro sgusciati e da sgusciare
  • Viene impiegato nei rimboschimenti di protezione e negli interventi di recupero ambientale e consolidamento di versante.
  • Buona essenza usata per sculture e una delle principali per quanto riguarda l'intaglio in Italia.
  • Usato talvolta nei parchi come ornamentale, in particolare dove il clima è di tipo temperato-freddo.
  • I pinoli sono commestibili e venivano usati per preparazioni alimentari, per esempio lo strudel tirolese.

Differenze con specie simili[modifica | modifica wikitesto]

Il numero 5 di aghi permette di distinguere questo pino dagli altri presenti nelle stesse zone. Nei parchi cittadini solo il pino dell'Himalaya e il pino strobo hanno mazzette altrettanto numerose, in compenso hanno pigne molto più lunghe (15-30 cm) e gli aghi stessi sono più lunghi di 8-16 cm. Ha pinoli simili al pino domestico con il quale solo difficilmente può essere confuso in quanto occupano spazi molto diversi.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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