Picea abies

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Abete rosso
Abete rosso
Una foresta di abete rosso
Stato di conservazione
Basso rischio (lc)
Classificazione scientifica
Regno: Plantae
Divisione: Pinophyta
Classe: Pinopsida
Ordine: Pinales
Famiglia: Pinaceae
Genere: Picea
Specie: P. abies
Nomenclatura binomiale
Picea abies
(L.) H.Karst., 1881
Sinonimi

Bas.: Pinus abies L.
Picea excelsa Link

Nomi comuni

Abete rosso, peccio,
pezzo, pigella, albero di Natale,
paghér (lombardo orientale),
péscia (lombardo occidentale)

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L'abete rosso o peccio (Picea abies, (L.) H.Karst. 1881) è un albero dell'ordine delle conifere, ampiamente diffuso sulle Alpi, nonché nel resto d'Europa.

Indice

[modifica] Morfologia

[modifica] Portamento

Alto fino a 60 metri, con tronco diritto e chioma conica relativamente stretta. Il portamento può comunque differenziarsi in base all'altitudine, essendo questa una specie caratterizzata da un certo polimorfismo: la chioma, infatti, può assumere una forma più espansa alle quote alpine più basse, mentre tende a divenire più stretta a quote maggiori (per contenere i danni provocati dalla neve).

[modifica] Corteccia

È sottile e rossastra (da quest'ultima caratteristica deriva il nome comune dell'albero), con l'età diviene bruno-grigiastra e si divide in placche rotondeggianti o quasi rettangolari (di circa 1-2 cm).

[modifica] Foglie

Aghi di Abete rosso

Sono costituite da aghi appuntiti, a sezione quadrangolare, lunghi fino a circa 2,5 cm, inseriti direttamente sul rametto a spirale con la tendenza ad appiattirsi.

[modifica] Fiori

Meglio indicati come sporofilli, maturano in aprile-maggio.

  • Macrosporofilli: Formano coni sessili nella parte apicale dei rami, riuniti in genere in 3-4, appaiono dapprima eretti poi penduli. Sono i fiori femminili, che dopo l'impollinazione danno origine agli strobili, detti comunemente pigne.
  • Microsporofilli: Formano coni lunghi 1 cm all'estremità dei rami dell'anno precedente, nella parte superiore della chioma. Sono i fiori maschili, generalmente si sviluppano alla base dei coni femminili.


[modifica] Strobili

Strobili di abete rosso

Chiamati anche "pigne", sono cilindrici, penduli, lunghi 10-20 cm e larghi 2-4 cm, dapprima di color verde o rossiccio, poi marroni (in autunno). Cadono interi a maturità. La fruttificazione è tardiva (20-50 anni).

[modifica] Habitat

Sulle Alpi è specie tipica dell'orizzonte montano medio e superiore e di quello subalpino inferiore, trovando condizioni climaciche tra i 1200 e i 1800 m di altitudine, anche se in condizioni particolari può scendere fino a soli 600-800 m di altitudine, come nel Tarvisiano, oppure risalire fino a 2100-2200 m, come in alcune località dell'alta Valtellina.

[modifica] Diffusione

Europa e Asia centrale e settentrionale. Utilizzatissimo per impieghi silvicolturali e come albero ornamentale. In Italia è presente allo stato spontaneo sulle Alpi dalla Liguria (con un nucleo relitto in alta Val Tanarello) alle Alpi Giulie, ne sono conosciuti anche alcuni popolamenti relitti nell'Appennino Tosco-Emiliano (valle del Sestaione presso il Passo dell'Abetone), altrove il peccio è stato diffusamente coltivato per rimboschimenti. Nell'arco alpino l'abete rosso forma boschi di notevole estensione solo a partire dalla sezione nord-occidentale delle Alpi Marittime (Vallone del Boréon), ma fino alla Valle d'Aosta è spesso subordinato all'abete bianco nell'orizzonte montano e al larice in quello subalpino. Le peccete si estendono maggiormente nelle Alpi centrali ed orientali, dove questa specie approfitta di condizioni climatiche per essa ideali, soprattutto estive (caldo moderato e precipitazioni regolari nel trimestre estivo), fattori climatici che nei settori alpini orientali appaiono maggiormente distribuiti.

[modifica] Differenze con piante simili

Abete rosso

Si distingue dall'abete bianco

  • per gli aghi: nell'abete rosso hanno sezione quadrangolare, mentre nell'abete bianco sono piatti;
  • per la corteccia: nell'abete rosso è più scura, rossastra, e si stacca in placche rotondeggianti o irregolarmente rettangolari (di circa 1-2 cm);
  • per le pigne: nell'abete bianco sono erette, non cadono ma si sfaldano, mentre nell'abete rosso sono pendule e cadono intere (si possono dunque osservare sul terreno);
  • per il portamento dei rami: nell'abete rosso (peccio) quelli principali sono orientati verso l'alto e quelli secondari sono penduli, mentre l'abete bianco li ha esclusivamente orizzontali.

L'abete rosso (come tutti i pecci e gli abeti) si distingue dal pino silvestre e dal larice - con i quali condivide nelle Alpi l'habitat - per l'attacco degli aghi: nei pini e nei larici gli aghi sono raggruppati a ciuffetti, mentre nei pecci (e negli abeti) sono inseriti singolarmente sui rametti. Tale caratteristica distingue i pecci anche dai cedri.
Di questa specie esistono numerose varietà ornamentali.
Una pianta simile all'abete rosso, con la quale può condividere parchi e giardini, è il peccio del Caucaso (Picea orientalis Carr.). Di solito, però, l'abete rosso ha gli aghi più grandi, appuntiti, e il peccio del Caucaso ha una corteccia che ricorda quella dell'abete bianco.

[modifica] Altre notizie

Il legno di questo peccio ha ottime proprietà di amplificazione del suono e viene perciò utilizzato nella costruzione delle tavole armoniche degli strumenti a corda. Il riferimento generico all'abete rosso va specificato facendo riferimento piuttosto all'abete rosso "di risonanza". Infatti, la costruzione di questi strumenti richiede legni con particolari caratteristiche acustiche, che solo l'abete rosso di risonanza può dare. L'abete rosso di risonanza è così chiamato per le sue caratteristiche acustiche. È un particolare tipo di abete rosso (spesso designato, commercialmente e in liuteria, col termine "abete maschio"), il cui legno presenta anomalie di accrescimento degli anelli annuali (c.d. "maschiature") e che, fin dai tempi passati, viene ricercato dai liutai per costruire la tavola armonica di svariati strumenti musicali a corda (violini, viole, violoncelli, etc.). La distribuzione di questo "albero che canta" è limitata a poche zone europee. Perciò si ritiene che diversi strumenti musicali, anche di illustri liutai dei secoli scorsi, siano stati costruiti con il legname di risonanza della Val di Fiemme e della foresta di Paneveggio in provincia di Trento, nonché della Val Canale e del Tarvisiano in provincia di Udine. Antonio Stradivari per i suoi famosi violini si riforniva presso la Magnifica Comunità di Fiemme. Questo albero è inoltre riscontrabile solo in alcuni distretti alpini della Germania, mentre è assente in Austria. Recentemente questa caratteristica negli abeti rossi è stata scoperta in Valle di Ledro, sul monte Tremalzo, dove è in atto uno studio più approfondito.

Il Corpo Forestale dello Stato ha condotto un censimento sugli alberi monumentali d'Italia, nel quale viene segnalato un grande abete rosso a Bagni di Mezzo di San Pancrazio: è alto 45 m e ha una circonferenza di 4,8 m.
Dalla distillazione della resina dell' abete rosso si ricava la trementina (acquaragia). La stessa resina si usa anche per produrre il nerofumo. Dalla corteccia si estraggono tannini, usati per la concia delle pelli.

Inoltre, l'abete rosso è una delle piante più longeve al mondo. In particolare, un esemplare clonale datato da Leif Kullman, botanico all'università di Umeå in Svezia, avrebbe ben 9000 anni, risultando l'organismo vivente clonale più anziano del pianeta.[1]

[modifica] Note

  1. ^ Oldest Living Tree Found in Sweden

[modifica] Voci correlate

[modifica] Bibliografia

  • Conifer Specialist Group 1998. Picea abies. In: 2008 IUCN Red List of Threatened Species. IUCN 2008.

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

Corpo Forestale dello Stato

(EN) Descrizione Scientifica

Picea abies 'Acrocona'

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