Pinus sylvestris
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Pinus sylvestris |
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| Stato di conservazione | |||
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| Classificazione scientifica | |||
| Dominio | Eukaryota | ||
| Regno | Plantae | ||
| Divisione | Pinophyta | ||
| Classe | Pinopsida | ||
| Ordine | Pinales | ||
| Famiglia | Pinaceae | ||
| Genere | Pinus | ||
| Specie | P. sylvestris | ||
| Nomenclatura binomiale | |||
| Pinus sylvestris L., 1753 |
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| Nomi comuni | |||
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Pino silvestre |
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| Varietà | |||
Il pino silvestre (Pinus sylvestris L., 1753) è un albero sempreverde della famiglia delle Pinaceae.
È una specie arborea di primaria importanza nel settore forestale e selvicolturale.
Indice |
[modifica] Morfologia
Ha una forma espansa caratteristica, con chioma espansa di un gradevole colore verde glauco. La ramificazione è verticillata in gioventù, poi più irregolare. Il suo legname è modesto, apprezzato in falegnameria.
Alto fino a 40 metri, con aghi come foglie.
Alla base degli alberi adulti è bruna-rossastra e si stacca a placche. Nelle parti più giovani dei rami e del tronco il colore tende al rosso-marrone. A maturità è grigia.
Aghiformi, sempreverdi, raggruppati in mazzetti di due aghi (raramente tre o quattro), lunghi circa 3-5 cm (talvolta fino a 10 cm), di colore verde glauco, ritorti e con guaine brunastre alla base.
Fiorisce all'inizio dell'estate, i fiori possono essere:
- Microsporofilli: formano piccoli coni sessili, penduli, di colore giallo, alla base dei getti dell'anno.
- Macrosporofilli: formano coni rossastri, globosi e generalmente isolati, eretti all'impollinazione in seguito pendenti e trasformantisi in strobili (pigne) ovali, circa 3-7 cm, con cortissimo picciolo. Inizialmente verdi, poi grigio-marroncine scure e si trovano in coppie o in gruppi sugli steli ricurvi. Le pigne maturano e liberano i semi in tre anni.
Il pino ha un sistema di radici a fittone con radici laterali che si approfondano e si allontanano orizzontalmente con cui può penetrare in profondità anche in strati acquiferi.
[modifica] Differenze con piante simili
Inconfondibile per gli aghi corti riuniti a due, di colore glauco e soprattutto ritorti a elica; nonché per la corteccia giovanile color rossomattone. Il portamento è simile al pino marittimo (Pinus pinaster) dal quale si distingue però completamente per il colore della corteccia e delle foglie, che sono più corte e leggermente avvolte, e per gli strobili più piccoli. Nelle forme mature può ricordare il pino da pinoli (Pinus pinea) dato che la chioma è presente solo nel terzo apicale del fusto.
[modifica] Ecologia
È una pianta colonizzatrice con poche pretese nei riguardi del terreno e della necessità di acqua. È una specie adattabile che preferisce terreni calcarei ma tollera anche terreni argillosi, resiste al freddo (microterma) ed al secco; è spiccatamente una pianta eliofila.
[modifica] Distribuzione
Il pino silvestre predilige terreni morbidi e areacei della zona temperata settentrionale. Ci sono però anche altre specie di Pinus sylvestris ai margini settentrionali dei tropici. Specie diffusa in varie zone d'Italia specie al centro-nord. Usato anche nei parchi e nei giardini. È diffuso nelle Alpi, nonché nell'Europa centrale e settentrionale. Cresce solitamente a quote comprese tra i 500 e 1400 metri (anche se sporadicamente può spingersi fino a 1800-1900 m), e in Piemonte e Lombardia è presente anche a quote relativamente basse (colline del Basso Monferrato e Novarese in popolazioni residue, Langhe; alta pianura asciutta fra il Ticino e l'Adda, in particolare nel Parco del Ticino, Parco delle Groane, parco della Pineta di Appiano Gentile e Tradate e parco della Brughiera briantea). Forma sia boschi puri che misti, solitamente con l'abete rosso o l'abete bianco. In pianura forma boschi puri o misti con la betulla, il pioppo tremolo o la farnia.
[modifica] Varietà
Sono state descritte tre varietà: var. sylvestris in Europa e fino alla Siberia, var. hamata nei Balcani, in Turchia e nel Caucaso. e var mongolica in Mongolia e parti confinanti della Siberia e della Cina nordoccidentale. Può essere considerata anche var. nevadensis sui monti della Spagna meridionale.
[modifica] Utilizzi fitoterapici
| Per approfondire, vedi la voce Olio essenziale di pino. |
Nella medicina popolare gli aghi di pino venivano utilizzati come tali per ottenere dei fomenti.
Attualmente, da essi si ottiene, per distillazione, un olio essenziale, ricco in monoterpeni, che ha azione balsamica, sedativa della tosse ed antiinfiammatoria. Se usato topicamente, invece, ha azione antiinfiammatoria e decontratturante. Talvolta l'olio essenziale di pino può determinare effetti irritativi sulle mucose o sulla cute soprattutto quando viene utilizzato tramite aerosol.
[modifica] Impieghi
Costruzioni edilizie e navali, serramenti, strumenti musicali, mobilio, imballaggi, pasta da carta, lavori idraulici.
[modifica] Bibliografia
- Conifer Specialist Group 1998. Pinus sylvestris. In: IUCN 2010. IUCN Red List of Threatened Species. Versione 2010.1
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