Pinus pinea

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Pino domestico
Pinien La Brena2004.jpg
Pinus pinea
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Pinophyta
Classe Pinopsida
Ordine Pinales
Famiglia Pinaceae
Genere Pinus
Specie P. pinea
Nomenclatura binomiale
Pinus pinea
L., 1753
Sinonimi

Pinus sativa (inval.)
Pinus fastuosa
Pinus domestica
Pinus maderiensis
Pinus esculenta

Nomi comuni

Pino domestico
Pino da pinoli
Pino italico
Pino comune
Pino a ombrello

Areale

Map Pinus pinea.png
Areale secondo O. Polunin e M. Walters

Il Pino domestico (Pinus pinea L., 1753) è un albero della famiglia delle Pinacee[2], diffuso nel bacino del Mediterraneo, in particolare sulle coste settentrionali, dove forma vasti boschi (pinete).

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Portamento[modifica | modifica sorgente]

Arboreo; alto fino a 25 metri, solitamente 12-20 m. Ha un portamento caratteristico, con un tronco corto e una grande chioma espansa a globo, che col tempo diventa sempre più simile a un ombrello.

Ritidoma[modifica | modifica sorgente]

Il ritidoma è spesso, marrone-rossiccio, fessurato in placche verticali.

Foglie[modifica | modifica sorgente]

Sono costituite da aghi, flessibili e di consistenza coriacea per la cuticola spessa, in coppie di due e sono lunghi da 10 a 20 cm (eccezionalmente 30 cm).

Sporofilli[modifica | modifica sorgente]

Le gimnosperme tutte, e così il Pino domestico, non producono fiori, ma sporofilli. Il Pino domestico vede maturare gli sporofilli tra aprile e maggio.

  • Macrosporofilli: sono rossi, e crescono all'estremità dei nuovi germogli.
  • Microsporofilli: sono giallo-arancione, più evidenti di quelli femminili, posti alla base del germoglio.

Strobili[modifica | modifica sorgente]

Gli strobili, anche detti pigne, sono lunghi 8-15 cm, ovoidali e grandi. Impiegano 36 mesi per maturare, più di qualsiasi altro pino. Si aprono a maturità per far uscire i semi. Questi ultimi, i pinoli (chiamati in inglese pine nuts e in spagnolo piñones), sono grandi, lunghi 2 cm, di color marrone chiaro con un guscio coperto da una guaina scura che si gratta con facilità e hanno una rudimentale aletta di 5 mm che va via facilmente. Il vento non ha effetto per trasportare i semi, che vengono dispersi dagli Animali, tipicamente dagli Uccelli, ma oggi perlopiù dall'Uomo.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

Vive nelle zone costiere mediterranee; l'areale originario si trovava probabilmente in Portogallo e Spagna, ma è stato coltivato da quasi 6000 anni per i semi che sono anche diventati merce di scambio. Forma boschi litoranei dette pinete, dove vive in associazione con altre piante della macchia mediterranea.

In Italia è coltivato praticamente ovunque, ad eccezione delle zone montuose. Si è naturalizzato in Africa meridionale, dov'è considerata invasiva, e piantata comunemente in California, Australia e Europa occidentale, fino alla Scozia meridionale.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Pinoli di pino cembro (dx) e di pino domestico (sin)
  • Un metodo utile per riconoscere giovani esemplari di Pinus pinea da esemplari di Pinus pinaster che appaiono assolutamente uguali, consiste nello "stropicciare" una manciata di foglie aghiformi verdi. Nel caso del pinea si otterrà un odore simile a quello dei pinoli, mentre il pinaster sprigionerà un odore molto più aspro, inoltre le due piante hanno un portamento differente in quanto i loro rami secondari si biforcano in maniera differente: il pinaster ha una ramificazione ad angolo retto mentre il pinea ad angolo acuto inoltre quest'ultimo tende a crescere di meno in altezza. Un'altra differenza è la forma dello strobilo: quello del pinea ha una forma più arrotondata, mentre quello del pinaster è più allungato.
  • I germogli di questa pianta sono molto sensibili, nei primi giorni di vita, ai ristagni d'acqua che ne provocano facilmente attacchi fungini alla base. Se i germogli nelle prime settimane di vita vengono toccati a mani nude, nella quasi totalità dei casi si disidratano e poi muoiono.
  • Oggi molti dei boschi presenti in Italia iniziano ad essere molto anziani e si sta presentando il problema di dover compiere delle campagne per il ricambio.
  • Quest'albero è stato utilizzato a lungo per i suoi pinoli commestibili, sin dalla preistoria. Attualmente è anche coltivato come ornamentale, oltre che per i semi. Piccoli esemplari vengono cresciuti in grandi piantagioni e usati anche per i bonsai. Pianticelle di un anno, alte 20-30 cm, sono anche usate anche come alberi di Natale da tavolo.
  • Per l'alto numero di esemplari in Italia, viene da molti considerato l'albero simbolo del Paese, tanto che negli stati anglosassoni il pino domestico viene denominato "Italian stone pine" ed in Francia "Pin d'Italie".

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Farjon, A. 2013, Pinus pinea in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.2, IUCN, 2014.
  2. ^ Pinus pinea L. in The Plant List.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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