Sospel

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Sospel
comune
Sospel – Stemma
(dettagli)
Panorama di Sospel, visto in basso da lontano
Panorama di Sospel, visto in basso da lontano
Localizzazione
Stato Francia Francia
Regione Blason région fr Provence-Alpes-Côte d'Azur.svg Provenza-Alpi-Costa Azzurra
Dipartimento Nice Arms.svg Alpi Marittime
Arrondissement Nizza
Cantone Sospel
Amministrazione
Sindaco Jean-Mario Lorenzi (lista civica) dal 2008
Territorio
Coordinate 43°53′N 7°27′E / 43.883333°N 7.45°E43.883333; 7.45 (Sospel)Coordinate: 43°53′N 7°27′E / 43.883333°N 7.45°E43.883333; 7.45 (Sospel)
Altitudine 348 m s.l.m.
Superficie 61,71 km²
Abitanti 3 605[1] (2009)
Densità 58,42 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 6380
Fuso orario UTC+1
Codice INSEE 06136
Nome abitanti Sospellois
Cartografia
Mappa di localizzazione: Francia
Sospel
Sito istituzionale

Sospel (in italiano Sospello, ormai desueto, ed in mentonasco Sospèl) è un comune francese di 3.605 abitanti, situato nel dipartimento delle Alpi Marittime della regione della Provenza-Alpi-Costa Azzurra.

I suoi abitanti sono chiamati Sospellois in francese e Sospellesi in italiano.
In occitano alpino sospellese, si dice Sospèr (e si pronuncia Suspèr) ed E Sospelencs (da leggersi Suspélenc) sono gli abitanti.
Viene usato anche il termine di Sospellitains in francese e di Sospellitani in italiano, sebbene più raramente.[2]

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Sospel, panorama sul torrente Bevera

Sospel si trova a 20 chilometri da Mentone, a circa 350 metri d'altitudine, alle porte del Parco nazionale del Mercantour e vicino alla frontiera italiana della Liguria, con la provincia d'Imperia, da cui dista pochi chilometri.
Sospello è un piccolo borgo medievale tranquillo, sito sulle sponde del torrente Bevera, celebre per il suo "Ponte vecchio" a pedaggio, uno degli ultimi d'Europa, un ponte fortificato datante dal XIII secolo.
Il paese di Sospello, che faceva parte storicamente della Contea di Nizza, e per ultimo della provincia di Nizza italiana nel 1859, è stato ceduto dal Regno di Sardegna alla Francia nel 1861, dopo il referendum dell'aprile 1860 favorevole all'annessione.
Il territorio del comune di Sospel, appartiene geograficamente, trovandosi ben al di qua della riva sinistra dei fiumi Varo ed Esterone, alla regione fisica italiana, come tutto l'ex Contado di Nizza, secondo la suddivisione augustea.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Dalla Contea di Ventimiglia alla Contea di Provenza[modifica | modifica sorgente]

Comune sotto la tutela dei Conti di Ventimiglia nel Medioevo, Sospello afferma ben presto la sua indipendenza di fronte alle rivendicazioni dei conti, costretti a fare atto di fedeltà alla repubblica di Genova che aveva delle mire sulla regione.
Sospello cerca dunque la protezione del conte di Provenza, solo contrappeso all'egemonia genovese.

Il 28 marzo 1258, la cessione di Sospello alla Provenza è effettiva.
Capoluogo di vicaria, Sospel guadagna in importanza sul piano amministrativo, poiché esistevano nel 1258 solamente 6 "vicarie" nella contea di Provenza: Marsiglia, Hyères, Draguignan, Nizza, Grassa e Sospello, ch'era sede della vicaria di Ventimiglia - Valle Lantosca, e 4 baliati: Tolone, Saint-Maximin, Brignoles, Poggetto Tenieri.
È sufficiente costatare l'estensione di tale vicaria per giudicare l'importanza di Sospel (Sospello) come città medioevale.

Atto di dedizione alla Savoia[modifica | modifica sorgente]

Di fronte alla guerra di successione per la corona provenzale, scatenata dall'assassinio della regina Giovanna I di Napoli, della famiglia d'Angiò, chiamata in Provenza solo "regina Giovanna", Sospello, analogamente a tutto il Contado di Nizza, fa atto di dedizione alla Savoia nel 1388.
Ne consegue per Sospello un lungo periodo di prosperità intervallata purtroppo da terribili epidemie di peste.
La fedeltà dei Conti di Tenda, rappresentati dalla celebre famiglia dei "Lascari", alla Contea di Savoia, permette infine la libera circolazione delle merci fra Nizza e Torino, con il più grande beneficio e vantaggio per la comunità di Sospello.
A partire dalla seconda metà del XV secolo, l'eresia valdese comincia ad impiantarsi nelle valli e dei grandi roghi sono organizzati, evento che non intralcia affatto il commercio fiorente.
Ma un fatto maggiore rimette tutto in questione a lungo termine: nel dicembre 1481, la Provenza è riunita alla Francia.
I conti di Piemonte e Savoia fanno conoscenza con un nuovo vicino: il potente regno di Francia.
Dal 1614 e sino al 1796, Sospello è la sede di una delle quattro prefetture di spettanza o competenza del Senato di Nizza.
Sospel fu un villaggio molto importante nel Medioevo con il passaggio della via del sale, testimoniata dall'esistenza d'un castello, di cui restano ancora alcune rovine e dalla presenza ugualmente di numerosi alchimisti all'epoca.

L'ex comune di Sospello (oggi Sospel), prima sabaudo e poi sardo-piemontese, è stato parte integrante della storica Contea di Nizza fino al 1860, ed ha seguito pertanto con essa, fin dal 1388, anno di dedizione di Nizza alla Savoia, le vicende storiche prima della Contea di Savoia e del Ducato di Savoia, e poi dopo il Congresso di Vienna, dal 1815 al 1860, le sorti del regno di Piemonte e Sardegna, facendone parte per quasi mezzo secolo, per essere poi annesso nel 1861 alla Francia, dopo referendum nell'aprile del 1860, secondo le clausole del Trattato di Torino fra Vittorio Emanuele II, re di Sardegna e Piemonte e Napoleone III, imperatore dei Francesi, con cui era ceduto dal primo ministro Camillo Benso, conte di Cavour, il Contado di Nizza alla Francia, per il suo aiuto nella seconda guerra d'indipendenza e l'unità d'Italia.

Seconda Guerra Mondiale[modifica | modifica sorgente]

Sospel, durante la Seconda guerra mondiale, era nella "zona libera", per cui un campo d'internamento per ebrei italiani fu aperto in paese alla fine del 1942.
Il campo di raccolta dei profughi era costituito in realà da un albergo e da una caserma e venne chiuso nel maggio 1943, ed i suoi detenuti furono trasferiti ad Embrun ed a Modane.
Altri furono assegnati in residenza a Digne, a Vence, a Guagno in Corsica, a Saint Martin de Vésubie, a Barcelonnette, a Moustier Sainte Marie, a Castellane, ad Enchastrayes ed a Château de Chavance[3].

Vita Militare[modifica | modifica sorgente]

Dal 1939 al 1940, fra le unità militari accampate a Sospel, vi era il 3º Reggimento francese di Fanteria Alpina di linea, disciolto nel 1946, al termine del secondo conflitto mondiale.

Oggi[modifica | modifica sorgente]

Sospel possiede dal 2000 una delle pochissime società "bigofoniche" ancora in attività in Francia: i "cugurdons" sospellesi, bigofonisti di Sospello[4].

Esistevano diverse centinaia di associazioni musicali di "bigofonisti", cioè di suonatori di "bigofono" in Belgio ed in Francia dall'inizio degli anni 1880 sino alla fine degli anni 1930.

Araldica[modifica | modifica sorgente]

Lo stemma del comune di Sospel è costituito da un blasone di rosso fauci a San Giorgio a cavallo d’argento atterrante un dragone cucito di verde.

Monumenti[modifica | modifica sorgente]

Facciata imponente della cattedrale di San Michele a Sospello
  • Il Ponte Vecchio è il simbolo ed il posto più romantico della città, unisce le sponde del Bevera che taglia in due parti la città. Un ponte simile esisteva dal XII secolo. I due archi sono stati probabilmente sostituiti nel 1823 e su questi si è basata la ricostruzione. Nel casello centrale veniva esatto il pedaggio per il passaggio tra il Piemonte ed il Mediterraneo sulla strada reale del sale tra Nizza e Torino. Il ponte fu gravemente danneggiato nel 1944 in occasione dei combattimenti per la liberazione della valle. Il restauro completo è avvenuto nel 1951 utilizzando i materiali rinvenuti sul posto.
  • La cattedrale di San Michele (Cathédral Saint-Michel): circondata da case con portici di epoca medioevale, è di stile barocco. Il campanile risale al XIII secolo ed è di epoca longobarda. Le due statue rappresentano i protettori della città di Sospel: Sant'Ippolito e Sant'Assendio.
  • A sinistra, sortendo dalla chiesa, una casa su arcate, il palazzo "Ricci", porta una placca di marmo attestante che papa Pio VII vi alloggiò alla data del 10 agosto 1809 allorché, su ordine di Napoleone I, egli fu allontanato dagli Stati Pontifici e condotto in Francia.
  • La "Place Saint-Michel" (Piazza San Michele) ha fornito di sovente la location di film in costume come La Maschera di Ferro (1962) e Fanfan la Tulipe con Gérard Philipe, un Sac de Billes (1962), La preda, ecc.

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Il Ponte vecchio fortificato sul torrente Bevera, spesso in secca

Abitanti censiti

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Sospel è un borgo della Terra Mentonasca, l'area linguistica dove si parla il mentonasco (come a Mentone), un idioma transitorio tra la lingua ligure e la lingua occitana.

Persone legate a Sospello[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ INSEE popolazione legale totale 2009
  2. ^ † André Rolland de Denus indique dans son Dictionnaire (1889) Sospellitain pour seul gentilé, mais à l'époque on appréciait avant tout les composés d'allure savante. La réédition (2004) du Petit Larousse 1906 indique encore Sospellitains. Le Petit Larousse 1985 n'indique aucun gentilé pour Sospel.
  3. ^ La France et la zone d’occupation italienne [1]
  4. ^ Déclaration au Journal Officiel le 1er juillet 2000 des cougourdons sospellois. Cette association est toujours active en 2011, voir son nom dans la liste des associations de la commune sur le site Internet officiel de Sospel.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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