Villefranche-sur-Mer

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Villefranche-sur-Mer
comune
Villefranche-sur-Mer – Stemma
(dettagli)
Veduta di Villefranche-sur-Mer, il lungomare visto dall'alto del colle.
Veduta di Villefranche-sur-Mer, il lungomare visto dall'alto del colle.
Localizzazione
Stato Francia Francia
Regione Blason région fr Provence-Alpes-Côte d'Azur.svg Provenza-Alpi-Costa Azzurra
Dipartimento Nice Arms.svg Alpi Marittime
Arrondissement Nizza
Cantone Villefranche-sur-Mer
Territorio
Coordinate 43°42′N 7°19′E / 43.7°N 7.316667°E43.7; 7.316667 (Villefranche-sur-Mer)Coordinate: 43°42′N 7°19′E / 43.7°N 7.316667°E43.7; 7.316667 (Villefranche-sur-Mer)
Altitudine 17 m s.l.m.
Superficie 4,88 km²
Abitanti 5 888[1] (2009)
Densità 1 206,56 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 06230
Fuso orario UTC+1
Codice INSEE 06159
Nome abitanti Villefranchois (FR); Villafranchesi (IT)
Cartografia
Mappa di localizzazione: Francia
Villefranche-sur-Mer
Sito istituzionale

Villefranche-sur-Mer (in italiano Villafranca o Villafranca Marittima, ormai desueti, Villafranca de Mar in lingua nizzarda) è un comune francese di 5.888 abitanti situato nel dipartimento delle Alpi Marittime della regione della Provenza-Alpi-Costa Azzurra.
I suoi abitanti sono chiamati Villefranchois in francese e Villafranchesi in italiano.

Toponomastica[modifica | modifica wikitesto]

Il toponimo del comune era Villa Franca nel Medioevo, nella Contea di Provenza, dal latino città libera, perché esente dalle tasse; Villafranca nel Contado di Nizza prima nella Contea di Savoia e poi nel Ducato di Savoia, in italiano; ed infine Villafranca Marittima sotto la Restaurazione Savoiarda, dopo il Congresso di Vienna, dal 1814 al 1860, ed è detta Villafranca de Mar ancor oggi in dialetto nizzardo.
Con decreto di data 10 marzo 1988, pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Repubblica francese (Journal officiel de la République française) del 17 marzo 1988, con effetto dal 18 marzo 1988, Villefranche diviene Villefranche-sur-Mer.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Veduta sulla città dalla rada

Localizzazione[modifica | modifica wikitesto]

Villefranche-sur-Mer è situata sulla Costa Azzurra, tra Nizza e Monaco, in riva al Mar Mediterraneo.

Separata da Nizza, cui è limitrofa, dal "Mont Boron" (Monte Borone), dal "Mont Alban" (Mont'Albano) e dal "Mont Vinaigrier" (letteralmente Monte dell'Acetaiuolo) nel Parco del "Vinaigrier" (Parc du Vinagrier) ed è distante intorno ai 10 Km da Monaco, la città si dispiega a gradini sui fianchi della rada di Villefranche, uno dei porti naturali più profondi del Mediterraneo occidentale.

La rada offre un ancoraggio sicuro al riparo dai venti dell'est ed accoglie numerosi imbarcazioni o navigli di crocieristi.
Con una profondità media di 17 metri, essa attinge fino ai 95 m alla sua entrata e si prolunga al largo a circa un miglio marino per la gola sottomarina di Villefranche, un abisso di più di 500 m al largo della baia degli Angeli (baie des Anges).

I limiti del comune s’estendono alle colline vicine passando dal livello del mare ai 577 metri del Monte Leuze, il suo punto culminante, riflettendo così il rilievo terrestre i fondali sottomarini.

Il territorio del comune di Villefranche-sur-Mer appartiene geograficamente nella sua interezza, trovandosi tutto alla riva sinistra del fiume Varo, alla regione fisica italiana, come tutto l'ex Contado di Nizza.

Geologia e Rilievo[modifica | modifica wikitesto]

Carta di Villefranche-sur-Mer.

La superficie del comune è di 488 ettari, cioè di 4,8 km² e la sua altitudine varia fra 0 e 575 metri[2].

Vie di comunicazione e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Vie stradali[modifica | modifica wikitesto]

Villefranche-sur-Mer è attraversata dalle tre "Cornici" (Corniches), tre strade principali che menano da Nizza a Monaco e Mentone verso la frontiera italiana, offrendo dei panorami sul litorale.

Vie Ferrate[modifica | modifica wikitesto]

Il comune è attraversato dalla linea ferroviaria Marsiglia-San Carlo (Marseille-Saint Charles) alla frontiera di Ventimiglia, ed è servita da una stazione ( Gare de Villefranche-sur-Mer).

Trasporti in comune[modifica | modifica wikitesto]

Dei collegamenti automobilistici con le principali città della strada litoranea delle Alpi Marittime (Route du bord de mer des Alpes Maritimes della Costa Azzurra, da Nizza in particolare, sono effettuati regolarmente nel quadro dei trasporti pubblici del Dipartimento.

Urbanistica[modifica | modifica wikitesto]

Ampia veduta generale della rada di Villefranche-sur-Mer.

Alloggi[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2009, il numero totale di abitazioni nel comune era di 5.150, a fronte di 5.123 alloggi nel 1999[3].

Tra gli alloggiamenti, il 53,8% erano residenze principali, il 39,7% residenze secondarie ed il 6,5% alloggi vuoti o vacanti.
Le abitazioni erano per il 25,2% di esse case individuali e per il 74,5% appartamenti[4].

La proporzione delle residenze principali, proprietà dei loro occupanti era del 59,5%, in rialzo sensibile in rapporto al 1999 (53,7%).
La parte di allogiamenti "HLM" locati vuoti (alloggi sociali era del 3,1% contro il 3,6% nel 1999, essendo il loro numero nettamente diminuito da 115 ad 86[5].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La rada di Villefranche[6] è frequentata fin dall'Antichità dai marinai greci e romani, i quali ultimi se ne servono come fonda d'ancoraggio e le danno il nome d’Olivula Portus. Il sito è però vittima d'attacchi barbarici ripetuti, e gli abitanti lasciano il bordo del mare e si rifugiano sulle alture e vi fondano un altro villaggio, Montolivo.

Fondazione di Villa Franca[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1295, Carlo II d'Angiò, re di Napoli e Conte di Provenza, comprende l'importanza strategica del sito geografico, situato alle frontiere del suo territorio, ed al fine d'incoraggiare gli abitanti a ritornare a popolare la riva del mare, egli concede loro una franchigia dalle tasse, ed il villaggio è così battezzato Villa Franca.

Il Medioevo[modifica | modifica wikitesto]

Daniele Marchesani fu un famiglio di re Roberto d'Angiò, re di Napoli con il nome di Roberto I e Conte di Provenza, conobbe un'ascensione rapida, poiché da semplice notaio immigrato a Nizza alla fine del XIII secolo[7], divenne cosignore di Turbia dal 1329 al 1331, poi signore di Coarazza e castellano a vita di Villefranche[8].
Raimondo Marchesani succedette a suo padre come "castellano" di Villefranche e suo fratello, Luigi, ereditò la signoria di Coaraze.
Il 14 settembre 1346, egli acquistò tutto quanto il damigello Bonifacio Chabaudi, signore di Roccabruna possedeva nei territori di Roccabruna, Palayson e Villepey[9].

Il Porto di Casa Savoia[modifica | modifica wikitesto]

Il porto della Darsena

In occasione della dedizione del Contado di Nizza al Duca di Savoia, nel 1388, Villafranca è dedicata al Ducato di Savoia.
La cittadina diviene così la sola porta marittima degli Stati di Savoia fino alla costruzione del Porto di Nizza nel XVIII secolo, e trae così i suoi ritorni economici da tutti i "navigli mercantili" che si accostano al porto ("diritto di Villafranca").

Costituì la più importante base navale del Ducato di Savoia e di qui partirono le navi che, sotto il comando dell'Ammiraglio Andrea Provana, presero parte nel 1571 alla battaglia di Lepanto contro l'espansione dell'Impero ottomano; ciò spiega la presenza di "rue Lépante" (via Lepanto) a Nizza, contrariamente a quanto accadeva nella Francia pre-1860 che non aveva mai partecipato ad azioni militari anti-ottomane.

In seguito all'occupazione militare, nel 1543, della rada da parte della flotta franco-turca comandata da Khayr al-Din Barbarossa, detto in ambiente italico Ariadeno Barbarossa, il Duca Emanuele Filiberto I di Savoia (1528-1580) ordina la sua fortificazione. Sono così costruiti il Forte del "Monte Albano" (Fort du Mont Alban) e la cittadella di Sant'Elmo (Citadelle Saint-Elme), la cui ultima sarà porta a termine nel 1557, ed una prima darsena per la flotta di guerra è costruita nel Porto della Darsena.

I soldati francesi occuparonoo Villefranche nel 1705 e di nuovo nel 1744, a seguito della battaglia di Villefranche, quando il principe di Conti, respinto dai sabaudi il 20 luglio, poté occupare la città il giorno successivo poiché i difensori, a causa delle gravi perdite, avevano nottetempo abbandonato la città imbarcandosi su navi inglesi.
Nel corso del XVIII secolo, la cittadina perde della sua importanza marittima e portuale con la costruzione del porto "Lympia" di Nizza.

Nel 1793, le truppe francesi rivoluzionarie invadono di nuovo il Contado di Nizza e Villefranche passa sotto amministrazione francese fino al 1814, che vedrà il ritorno al suo statuto particolare sotto dedizione e protezione del Duca di Savoia ed ormai anche Re di Sardegna e Piemonte.

Nel 1856, il re di Sardegna e Duca di Savoia dà in affitto il lazzaretto di Villefranche alla Marina imperiale russa che farà del porto una base navale di primo piano per i suoi navigli nel Mediterraneo, specificamente l'anno seguente 1857, con il rifornimento a carbone dei battelli, e l'arrivo dei Russi provocherà la costruzione d'infrastrutture importanti da parte di Vittorio Emanuele II, Re di Piemonte e Sardegna, in particolare la strada della rada.

Signoria di Villefranche[modifica | modifica wikitesto]

La Cittadella di Sant'Elmo di Villefranche del XVI secolo.

Nel XVIII secolo, la signoria di Villefranche fu attribuita ai Germano, con erezione in contea nel 1700, agli Auda nel 1743 e poi ai Dani nel 1743.

Riunione alla Francia[modifica | modifica wikitesto]

Facciate colorate dei palazzi sulla Piazza Amélie Pollonais.

Villefranche dunque, che fin dal 1388 ha seguito, per quasi cinque secoli, con tutta la contea di Nizza, le vicende storiche prima della Contea di Savoia e del Ducato di Savoia, e poi dopo il Congresso di Vienna, dal 1815 al 1860, le sorti del Regno di Piemonte-Sardegna, è definitivamente annesso nel 1861 alla Francia.

Anche il Contado di Nizza è annesso alla Francia nel 1861, in seguito al Trattato di Torino e del plebiscito nella primavera del 1860, contestato però dai nazionalisti nizzardi.

Fino al 1891, Beaulieu, e sino al 1904, Saint-Jean, fanno parte di Villefranche, da cui esse si distaccano per prendere la loro autonomia municipale.

Luogo di villeggiatura apprezzata fin dal 1816 dalle aristocrazie russa ed inglese, la rada di Villefranche ricovera la Sesta Flotta degli Stati Uniti all'esito della Seconda Guerra mondiale, nel quadro dell’Organizzazione del Trattato dell'Atlantico del Nord (NATO) tra il 1945 ed il 1966.

La presenza russa a Villefranche[modifica | modifica wikitesto]

La banchina di Ponchardier (quai Ponchardier), nel “porto della Sanità“ (port de la Santé).
La rada di Villefranche-sur-Mer, vista di faccia dal mare.

Essa risale alla fine del XVIII secolo ed ha dato prova fin da allora d'una originale costanza, poiché l'interesse strategico della rada non era scappato alle Autorità marittime russe dell'epoca che vi ancoravano le loro navi da guerra ad ogni conflitto con la Turchia.
Villefranche diventa loro essenziale quando, all'indomani della guerra di Crimea nel 1856, la Marina Imperiale di Russia è privata d'accesso al Mar Mediterraneo attraverso il Bosforo: il Duca di Savoia, re di Cipro, di Gerusalemme, d'Armenia e re di Piemonte e Sardegna, che è anche Vicario Imperiale per tutta l'Europa mediterranea accetta allora di cedere alla Russia il lazzaretto e la Darsena di Villafranca che le serve da deposito dei viveri e dei combustibili.
La rada diviene allora il porto d'attracco della nobiltà imperiale in villeggiatura negli Stati di Savoia, fatto che durerà ancora abbastanza a lungo, anche dopo, e malgrado, l'annessione del Contado di Nizza da parte delle Autorità francesi nel 1860.
Nel 1893, una squadra di scienziati russi di Kiev sostituisce i militari per praticare le ricerche oceonografiche, approfittando della presenza d'una corrente marina ascendente dalla rada di Villafranca, e gli studi, malgrado gl'imprevisti politici tra le due nazioni, si proseguono fino agli anni 1930.
Villefranche-sur-Mer non è più al giorno d’oggi il primo porto di crociera di Francia, sorpassato ormai da Marsiglia dal 2008.

Araldica[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma del comune di Villefranche-sur-Mer ha un blasone d’azzurro all’albero terrazzato al naturale, dal capo cucito di rosso fauci caricato d'una croce d’argento.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti

Manifestazioni culturali e Festività[modifica | modifica wikitesto]

La battaglia navale fiorita di Villefranche-sur-Mer
  • La rada di Villefranche-sur-Mer è il sito di competizione d'apnea. Il primo "campionato del mondo d'apnea per squadra" vi si è svolto nel 1996, ed è stata il luogo d'evoluzione preferito di Loic Leferme, che ha battuto in parecchie riprese il record del mondo d'apnea no limit.
    Nel 2010, Aurore Asso vi ha battuto il record di Francia femminile d'apnea a peso costante a 70 metri di profondità. L'ottavo campionato del mondo d'apnea ha avuto luogo a Villefranche-sur-Mer nel settembre 2012.

Sport ed Attività nautiche[modifica | modifica wikitesto]

Laïssa Ana, la Iole di Villefranche (Yole de Villefranche), davanti alla cittadella di Villefranche-sur-Mer.

Numerose attività sportive sono praticate a Villefranche sotto l’egida dell’Unione Sportiva di Villefranche (U.S.V.), associazione sportiva multisettoriale.

La pratica della vela o del canottaggio s’effettuano all'interno del Club della Vela o del Club del Canottaggio, tutt'e due impiantati nel Porto della Darsena di Villefranche-sur-Mer.

Dal luglio 2000, la Darsena di Villefranche-sur-Mer è il porto d'attracco della replica storica d'una imbarcazione del 1796: la Iole di Bantry Laïssa Ana, gestita da un'associazione locale e navigante tutto l’anno, la iole accoglie volentieri nuovi equipaggi per le iniziazioni.

Numerose “Pontute“, barche tradizionali, sono raggruppate nella Darsena del Porto di Villefranche-sur-Mer dall'Associazione dei Battellieri e Diportisti (Association des Batteliers – Plaisanciers de Villefranche (ABPV)[10], che organizza ogni autunno una serie di regate, come la «Resquilhada».

La lista dettagliata delle associazioni sportive locali si trova sul sito della Città[11].

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Redditi dei cittadini e Fiscalità[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2010, il Reddito fiscale medio per famiglia in Francia era di euro 30.908, e piazzava Villefranche-sur-Mer al 12.464º posto tra i 31.525 comuni francesi con più di 39 famiglie nel capoluogo municipale[12].

Impiego[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2009, la popolazione d'età compresa fra 15 e 64 anni, s'elevava a 3.374 persone, tra le quali si contava il 68,9% d'individui attivi, di cui il 62,0% aveva un rapporto di lavoro ed il 6,8% era costituito da disoccupati[13].
Si contavano 1.878 rapporti di lavoro nella zona d'impiego, contro 1.711 nel 1999.
Il numero di soggetti attivi aventi un rapporto di lavoro e residenti nella zona d'impiego, essendo 2.161, l'indicatore di concentrazione d'impiego[14] è di 86,9%, e ciò significa che la zona d'impiego offre meno d'un lavoro per abitante attivo[15].

Imprese e Commercio[modifica | modifica wikitesto]

Al 31 dicembre 2010, Villefranche-sur-Mer contava 847 aziende: 10 nell'agricoltura-silvicoltura-pesca, 28 nell'industria, 76 nella costruzione, 634 nel commercio-trasporti-servizi diversi e 99 erano relative al settore amministrativo[16].
Nel 2011, 69 imprese sono state create a Villefranche-sur-Mer[17], di cui 43 da autoimprenditori[18].

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Musica[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1971 i Rolling Stones risiedettero per alcune settimane nella Villa Nelcote presso cui incisero gran parte dell'album Exile On Main Street[19].

Luoghi e Monumenti[modifica | modifica wikitesto]

Il comune conta sette monumenti storici repertoriati nell'Inventario dei monumenti storici[20] e 160 luoghi e monumenti repertoriati all'inventario generale del patrimonio culturale[21].

Villefranche conta d'altrone 66 oggetti repertoriati nell'inventario dei monumenti storici[22] e 95 oggetti repertoriati nell'inventario generale del patrimonio culturale[23].

Edifici Religiosi[modifica | modifica wikitesto]

La Cappella di San Pietro (Chapelle Saint Pierre) decorata da Jean Cocteau.

Edifici e Luoghi pubblici[modifica | modifica wikitesto]

Veduta d'un edificio dell'Osservatorio oceanologico di Villefranche-sur-Mer
Busto di Jean Cocteau nel "Porto della Sanità" (Port de la Santé) di Villefranche-sur-Mer.
  • Dal 2009, la città di Villefranche-sur-Mer organizza con l'Associazione "NICEXPO" il salone "Franchement Art" nella Cittadella Sant'Elmo di Villefranche-sur-Mer.
  • Il Museo Goetz-Boumeester, situato nella "Cittadella di Sant'Elmo" (Citadelle de Saint-Elme), che contiene un centinaio di opere del pittore-incisore Henri Goetz] (1909-1989) e della sua sposa Christine Boumeester (1904-1971) che donarono la loro collezione alla città.
  • La Leopolda o "Villa Léopolda“, sembra essere la dimora più cara del mondo.

Persone legate a Villefranche-sur-Mer[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Una bella veduta panoramica dall'interno della rada di Villefranche-sur-Mer
Villefranche-sur-Mer e la sua rada viste dal Mont Boron (Monte Borone)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ INSEE popolazione legale totale 2009
  2. ^ Répertoire géographique des communes, publié par l'Institut national de l'information géographique et forestière, http://professionnels.ign.fr/rgc#tab-3
  3. ^ ↑ Évolution du nombre de logements par catégorie
  4. ^ ↑ Catégories et types de logements
  5. ^ ↑ Résidences principales selon le statut d'occupation
  6. ^ ↑ Guglielmo Stefani, Dizionario generale geografico-statistico degli Stati sardi, Torino, Pomba, 1855, p. 1335.
  7. ^ ↑ Venturini, Evolution, p. 132
  8. ^ ↑ Idem
  9. ^ ↑ B1149, couverture intérieure
  10. ^ de l'Association des Bateliers – Plaisanciers de Villefranche
  11. ^ Site Internet de la Ville de Villefranche-sur-Mer
  12. ^ ↑ Revenus fiscaux localisés des ménages - Année 2010, consulté le 11 novembre 2012
  13. ^ ↑ Population de 15 à 64 ans par type d'activité
  14. ^ ↑ L'indicatore di concentrazione d'impiego è uguale al numero di rapporti di lavoro per 100 soggetti attivi residenti, che abbiano un rapporto di lavoro nella zona d'impiego, secondo la definizione dell'Insee
  15. ^ ↑ Emploi et activité
  16. ^ CEN T1 - Établissements actifs par secteur d'activité au 31 décembre 2010.
  17. ^ DEN T1 - Créations d'entreprises par secteur d'activité en 2011.
  18. ^ DEN T2 - Créations d'entreprises individuelles par secteur d'activité en 2011.
  19. ^ Stones In Exile review: A fascinating insight into the Rolling Stones in their heyday|Mail Online
  20. ^ ↑ Liste des monuments historiques de la commune de Villefranche-sur-Mer
  21. ^ ↑ Liste des lieux et monuments de la commune de Villefranche-sur-Mer à l'inventaire général du patrimoine culturel.
  22. ^ ↑ Liste des objets historiques de la commune de Villefranche-sur-Mer
  23. ^ ↑ Liste des lieux et monuments de la commune de Villefranche-sur-Mer à l'inventaire général du patrimoine culturel
  24. ^ DRAC PACA - Label Patrimoine du XXe siècle: Chapelle Saint-Pierre
  25. ^ Site de l'observatoire océanologique
  26. ^ comune di Bordighera

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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