Pyrrhocorax graculus
|
|
|||
|---|---|---|---|
Pyrrhocorax graculus |
|||
| Stato di conservazione | |||
|
|||
| Classificazione scientifica | |||
| Dominio | Eukaryota | ||
| Regno | Animalia | ||
| Phylum | Chordata | ||
| Subphylum | Vertebrata | ||
| Superclasse | Tetrapoda | ||
| Classe | Aves | ||
| Ordine | Passeriformes | ||
| Superfamiglia | Corvoidea | ||
| Famiglia | Corvidae | ||
| Genere | Pyrrhocorax | ||
| Specie | P. graculus | ||
| Nomenclatura binomiale | |||
| Pyrrhocorax graculus Linnaeus, 1766 |
|||
Il Gracchio alpino (Pyrrhocorax graculus, Linnaeus 1766) è un uccello della famiglia dei Corvidae.
Indice |
Sistematica [modifica]
Il gracchio alpino ha 3 sottospecie
- Pyrrhocorax graculus graculus
- Pyrrhocorax graculus digitatus
- Pyrrhocorax graculus forsythi
Aspetti morfologici [modifica]
Più piccolo e snello della cornacchia, è inconfondibile per avere il piumaggio uniformemente nero con becco giallo e zampe rosso arancio (nerastre nel giovane). La silhouette in volo è caratterizzata da ali lunghe, ampie e arrotondate e dalla coda piuttosto lunga e arrotondata all'apice. La lunghezza è di circa 37 cm; l'apertura alare di 80 cm e il peso è intorno ai 260 g.
Distribuzione e habitat [modifica]
Il gracchio alpino vive in Europa, Asia, ed Africa del nord, in Italia nidifica sulle Alpi, come sul Monte Rite e nelle Dolomiti Bellunesi e sull'Appennino, in habitat in cui sono presenti costoni rocciosi e cave.
Ecologia [modifica]
Stanziale, in estate è osservabile quasi esclusivamente al di sopra del limite superiore delle foreste; nidifica su pareti rocciose e si alimenta sulle praterie alpine e lungo i bordi dei nevai. In inverno, in caso di abbondanti precipitazioni nevose scende sino al fondovalle frequentando prati, frutteti e centri abitati (osservabile occasionalmente anche all'interno di Aosta). Le stazioni turistiche site a quote elevate offrono alla specie una sicura fonte di alimento durante tutto il corso dell'anno, consentendone lo svernamento anche sino a 2500-3000 m di altitudine.
Biologia [modifica]
Voce [modifica]
Emette molto frequentemente grida acute e fischi. L'affine Gracchio corallino è distinguibile per il richiamo rauco e nasale, trascrivibile come "kiorr".
Cibo ed Alimentazione [modifica]
Onnivoro, è prevalentemente insettivoro in estate e frugivoro in autunno e inverno (frutti di mirtilli e uva orsina in montagna, mele non raccolte a fondovalle). Sfrutta regolarmente i rifiuti alimentari abbandonati dall'uomo.
Riproduzione e nidificazione [modifica]
Nidifica in profondi anfratti di pareti rocciose. In un voluminoso nido di rametti e erbe secche la femmina depone 3-5 uova che cova per 18-21 giorni. I giovani restano al nido in media 35 giorni e in seguito seguono a lungo gli adulti mendicando insistentemente l'imbeccata. Nidifica in primavera inoltrata.
Comportamento [modifica]
Il Gracchio alpino è decisamente gregario e lo si può osservare riunito in stormi composti da numerose decine di individui (sino ad oltre un migliaio in inverno!). Compie regolari transumanze giornaliere fra i dormitori o i nidi su roccia e i sottostanti luoghi di alimentazione.
Specie simili [modifica]
In ambiente alpino e rupicolo possono essere osservati altri due corvidi di colorito interamente nero.
Il Gracchio corallino (Pyrrhocorax pyrrhocorax) si distingue dal Gracchio alpino, oltre che per la voce differente, per avere le ali più squadrate, la coda breve e tronca e il becco lungo, lievemente ricurvo verso il basso e di colore rosso. Sulle Alpi è diffuso solo sul settore occidentale e raggiunge in Valle d'Aosta e in Vallese il suo estremo limite orientale di distribuzione; è decisamente meno frequente della specie congenere.
Il Corvo imperiale (Corvus corax) è caratterizzato dalla coda nettamente cuneata e dalle grandi dimensioni (120 cm di apertura alare); un tempo ritenuto raro sulle Alpi, è ora decisamente frequente e lo si può osservare da fondovalle sino ad oltre 3000 m di quota. Oltre agli adulti territoriali, sono presenti gruppi di individui non nidificanti che si localizzano presso abbondanti fonti alimentari (ad esempio discariche).
Bibliografia [modifica]
- BirdLife International 2004. Pyrrhocorax graculus. In: IUCN 2012. IUCN Red List of Threatened Species. Versione 2012.2
Voci correlate [modifica]
Altri progetti [modifica]
Wikispecies contiene informazioni su Pyrrhocorax graculus
Commons contiene immagini o altri file su Pyrrhocorax graculus
Galleria immagini [modifica]
|
|