Ceriana

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Ceriana
comune
Ceriana – Stemma
Ceriana – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Liguria – stemma Liguria
Provincia Imperia – stemma Imperia
Sindaco Bruna Rebaudo (Lista civica "Ceriana per tutti") dal 07/06/2009
Territorio
Coordinate 43°52′44.62″N 7°46′28.56″E / 43.8790611°N 7.7746°E / 43.8790611; 7.7746 (Ceriana)Coordinate: 43°52′44.62″N 7°46′28.56″E / 43.8790611°N 7.7746°E / 43.8790611; 7.7746 (Ceriana)
Altitudine 369 m s.l.m.
Superficie 32,12 km²
Abitanti 1 297[1] (31-12-2010)
Densità 40,38 ab./km²
Frazioni Madonna della Villa, Passo Ghimbegna
Comuni confinanti Badalucco, Bajardo, Sanremo, Taggia
Altre informazioni
Cod. postale 18034
Prefisso 0184
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 008016
Cod. catastale C511
Targa IM
Cl. sismica zona 3s (sismicità bassa)
Cl. climatica zona D, 2 016 GG[2]
Nome abitanti cerianaschi
Patrono santi Pietro e Paolo
Giorno festivo 29 giugno
Localizzazione
Ceriana è posizionata in Italia
Ceriana
Posizione del comune di Ceriana nella provincia di Imperia
Posizione del comune di Ceriana nella provincia di Imperia
Sito istituzionale

Ceriana (Çeriana in ligure[3]) è un comune italiano di 1.297 abitanti[4] della provincia di Imperia in Liguria.

Indice

[modifica] Geografia fisica

Dista dal capoluogo circa 33 km.

[modifica] Clima

Il clima è di tipo temperato submediterraneo.Il paese è abbastanza vicino alla costa(12 km) ed è riparato dai venti freddi settentrionali dal Monte Ceppo. Tuttavia l'altitudine di 369 metri s.l.m., l'esposizione ad est (pertanto il paese nei mesi invernali è illuminato dal sole soltanto fino alle 12.00), e le inversioni termiche condizionano il suo microclima: le gelate invernali, così come le nevicate, sono frequenti ma generalmente deboli.Le minime medie di gennaio e febbraio sono attorno agli 0°/+1°, le massime sui +7/+9°. Possono verificarsi in inverni particolarmente freddi punte minime inferiori ai -5° ma solitamente non per periodi prolungati. Le massime estive medie si aggirano attorno ai +25/+26° ma possono essere molto elevate(anche oltre i +30°) nelle giornate con cielo sereno. Le notti comunque sono sempre piuttosto fresche (minime medie dei mesi di luglio rispettivamente di +17° e +16°).

[modifica] Storia

Scorcio della "Porta della Pena" dell'Oppidum romano.

Secondo le fonti locali la primitiva fondazione di Ceriana risalirebbe all'epoca dell'Impero romano, grazie alla famiglia Celii che fondarono il paese denominandolo Coeliana. Grazie alla strategica posizione nella valle e alla sua conformazione del territorio qui i Romani costruirono le prime case e insediamenti militari tra cui la torre di avvistamento e un tempio pagano dedicato ad Apollo.

Tra il IX e il X secolo fu attaccata più volte dai pirati saraceni, ma proprio per la sua posizione strategica fu strenuamente difesa dai propri abitanti che - sicuri all'interno della cinta muraria - fecero dell'olio bollente un'arma micidiale gettandola direttamente addosso ai nemici dalle numerose botole presenti.

Le prime notizie ufficiali e documentate sulla vita del borgo risalgono attorno all'anno 1000, grazie agli atti storici conservati nell'archivio comunale di Sanremo. Sempre dalle testimonianze storiche si apprende che l'intera valle del torrente Armea, e quindi Ceriana, fu posta sotto il controllo dei conti di Ventimiglia compresa Bussana.[5] Verso il 1038 la giurisdizione passò sotto il controllo di Corrado - vescovo di Genova - che nel borgo cerianesco vi istituì una contea rurale, divenendone tra l'altro signore feudale.

Proprio grazie al controllo dello stesso Corrado, il paese rimase legato storicamente per qualche secolo alle vicende dell'Arcidiocesi di Genova fino al 1297, quando il territorio fu venduto a Oberto Doria e Giorgio De Mari, ricchi e potenti signori genovesi. Nel 1359 fu definitivamente ceduta alla Repubblica di Genova, tramite la nuora di Oberto Doria stipulando due anni dopo (1361) gli accordi tra il doge della repubblica genovese Simon Boccanegra e i territori acquisiti nel ponente ligure.

La nuova gestione repubblicana genovese creò però malcontenti e malumori a causa delle forti e pesanti tasse imposte agli abitanti e maggiori proteste, a cui si aggiunsero ben presto sommosse popolari, si sommarono per le troppe decime versate al vescovo della diocesi di Albenga. La situazione, non più sopportabile secondo gli abitanti, causò la separazione di Ceriana da Sanremo - comune da cui dipendeva amministrativamente - e il mancato versamento delle decime verso Albenga sostituite verso ministri locali. Nel 1538 adottò propri statuti locali, anche se fonti locali farebbero risalire la primaria stesura dello statuto già alla fine del Quattrocento, e quasi sicuramente fu anch'essa colpita dalla peste che imperversava in tutta la regione.

Nel 1625 fu posta sotto il controllo della casata familiare dei Savoia, fino a quando tutti i territori della Riviera di Ponente ritornarono sotto il dominio della Repubblica di Genova. Il ritorno verso la repubblica scatenò nuovamente proteste da parte degli abitanti di Ceriana a causa delle nuove tasse imposte da Genova. La situazione di malcontento anziché placarsi negli anni a seguire, alimentò sempre più la protesta che nel 1729 arrivò ad una vera rivolta popolare contro il governo repubblicano genovese.

Tra il 1794 e il 1797 tutta la Liguria occidentale fu occupata dalle truppe rivoluzionarie francesi e come tutti i paesi liguri, anche Ceriana dovette ospitare e sfamare i soldati napoleonici. Nel 1797 Napoleone Bonaparte, a seguito della caduta di Genova e della sua repubblica, istituì la Repubblica Ligure e Ceriana inglobata nel neo Distretto delle Palme. La nuova amministrazione francese non cambiò la strategia genovese riguardo pagamenti e riscossioni, creando nuovi malumori tra gli abitanti cerianaschi.

Di fatti così come capitò durante la gestione genovese, già nel 1814 si registrarono le prime insurrezioni popolari che portarono alla distruzione dell'archivio comunale. Un anno dopo il Congresso di Vienna del 1815, convocato dopo la caduta di Napoleone, stabilì la cessione di Ceriana e del resto della Liguria verso il Regno di Sardegna e successivamente nel Regno d'Italia (1861).

Dal 1973 al 30 aprile 2011 ha fatto parte della Comunità Montana Argentina Armea, quest'ultima soppressa con la Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010[6] e in vigore dal 1º maggio 2011[7].

[modifica] Simboli

Ceriana-Stemma.png
« D'azzurro del cielo, ai cinque monti da cui esce una mano di carnagione naturale il cui dito indica una stella argentea a sei punte, posta in alto nell'angolo »
(Descrizione araldica dello stemma[8])
« Partito di bianco e di azzurro... »
(Descrizione araldica del gonfalone[8])


[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

[modifica] Architetture religiose

  • Chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo. La costruzione iniziò nel 1768 per poi concludersi quasi due decenni dopo. Oltre ai numerosi quadri e dipinti della vecchia parrocchiale conserva un polittico del 1526 - di mano sconosciuta - raffigurante San Pietro in cattedra, considerata l'opera pittorica di maggior valore del comune.
  • Chiesa o Santuario della Madonna della Villa. Lungo la strada che conduce al santuario mariano si trovano le edicole raffiguranti i misteri della Via Crucis.
  • Chiesa di Sant'Andrea apostolo, sede della Compagnia della Misericordia dei Neri. Risalente al IV secolo fu eretta sopra le rovine di un tempio pagano, dedicato molto probabilmente ad Apollo, di cui restano le colonne in arenaria che dividono le navate. Al suo interno custodisce una tavola del Quattrocento raffigurante l'apostolo e un organo del XVIII secolo.
  • Chiesetta di San Salvatore. Eretta in stile romanico, è uno degli edifici più antichi del paese e pare, secondo le fonti storiche locali, che sorga in una zona originariamente dedicata al culto pagano del dio Sole. Secondo un'iscrizione del 1111 fu edificata da Bartolomeo Mare.

[modifica] Società

Panorama.

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Etnie e minoranze straniere

Al 31 dicembre 2010 gli stranieri residenti a Ceriana sono 166, pari al 12,80% della popolazione comunale. Le nazionalità più numerose sono:[9]

[modifica] Cultura

Scorcio del centro storico.

[modifica] Personalità legate a Ceriana

[modifica] Eventi

[modifica] Economia

Una delle principali risorse economiche del paese, oltre l'agricoltura e il turismo, è la coltivazione e produzione dei fiori recisi. L'attività iniziò attorno agli anni trenta del XX secolo per poi svilupparsi maggiormente negli anni settanta. Fiorente anche la produzione di olio extravergine di oliva, che in passato costituiva la principale risorsa economica del comune ligure.

[modifica] Infrastrutture e trasporti

Il municipio.

[modifica] Strade

Ceriana è situata lungo la Strada Provinciale 55. Il comune non è raggiungibile direttamente tramite autostrada, pertanto il casello autostradale di Arma di Taggia sull'Autostrada A10 è l’uscita consigliata per raggiungere la destinazione.

[modifica] Ferrovie

La stazione ferroviaria più vicina è quella di Taggia - Arma sulla linea ferroviaria Ventimiglia – Genova nel tratto locale compreso tra Ventimiglia e Savona.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Bruna Rebaudo (Lista civica "Ceriana per tutti") dal 07/06/2009

[modifica] Amministrazioni precedenti

Periodo Primo Cittadino Partito Carica Note
1975 1980 Giuliano Rebaudo Sindaco
1985 1990 Stefano Soldano Democrazia Cristiana Sindaco
1990 1992 Pio Augusto Crespi Lista civica Sindaco
1992 1995 Angelo Caviglia Democrazia Cristiana Sindaco
1995 1999 Bruna Rebaudo Lista civica Sindaco
1999 2004 Bruna Rebaudo Lista civica Sindaco
2004 2009 Piero Roverio Lista civica Sindaco
2009 in carica Bruna Rebaudo Lista civica "Ceriana per tutti" Sindaco



[modifica] Gemellaggi

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
  3. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  4. ^ Dato Istat al 31/12/2010
  5. ^ Nilo Calvini, Carla Soleri, La "Cronica Montisalti et Badaluci" e note di storia montaltese, [s. l.], 1996, p. 12.
  6. ^ Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010
  7. ^ Fonte sulla soppressione delle comunità montane
  8. ^ a b Fonte dal sito Araldica Civica.it. URL consultato il 06-11-2011.
  9. ^ ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2010. URL consultato il 03-10-2011.

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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