Aurigo
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| Aurigo | |||||||||
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| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | |||||||||
| Altitudine: | 431 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 9,46 km² | ||||||||
| Abitanti: |
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| Densità: | 37 ab./km² | ||||||||
| Frazioni: | Poggialto | ||||||||
| Comuni contigui: | Borgomaro, Pieve di Teco, Rezzo | ||||||||
| CAP: | 18021 | ||||||||
| Pref. tel: | 0183 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 008005 | ||||||||
| Codice catasto: | A499 | ||||||||
| Nome abitanti: | aurighesi | ||||||||
| Santo patrono: | San Paolo | ||||||||
| Giorno festivo: | 29 giugno | ||||||||
Aurigo (Aurìu in ligure) è un comune di 354 abitanti in provincia di Imperia.
Indice |
[modifica] Geografia
Il comune è situato nella valle del Maro, tratto terminale della valle del torrente Impero. Il borgo si colloca a 431 m s.l.m. su un poggio alle pendici del monte Guardiabella (1218 m), lungo il percorso di mezzacosta che da Candeasco conduce a Poggialto e Conio. L'origine del toponimo è da far risalire al termine latino apricus, cioè esposto al sole, a causa della posizione estremamente vantaggiosa, aperta e soleggiata. Il territorio comunale fa parte della Comunità Montana dell'Olivo. Dista dal capoluogo circa 20 km.
- Classificazione sismica: zona 3 (sismicità basso), Ordinanza PCM n. 3274 del 20/03/2003.
- Classificazione climatica: E (i Gradi giorno della città sono 2170, e il limite massimo consentito per l'accensione dei riscaldamenti è di 14 ore giornaliere, dal 15 ottobre al 15 aprile).[1]
[modifica] Storia
Le vicende di Aurigo sono legate alla sua dimensione feudale ed alla dinastia dei locali signori Ventimiglia, presenti già nel XII secolo. Fu proprio la sicurezza offerta dal loro castello che permise alla popolazione di andarsi a porre sotto il fisico controllo del maniero, edificando un borgo allungato su di uno sperone collinare e lasciando il primitivo nucleo insediativo più a monte, di cui rimane la chiesa di Sant'Andrea. Il castello ha continuato a resistere attraverso le guerre fino al 1480, anno in cui i Ventimiglia Lascaris di Tenda hanno ottenuto il pieno controllo della zona, demolendo il fortilizio e obbligando i signori locali alla fuga per quasi un secolo. Nel 1575 Aurigo, così come tutta la valle di Oneglia, è entrato a far parte dei domini di Emanuele Filiberto di Savoia. Rimase comunque importante il ruolo di un ramo dei Ventimiglia, divenuto poi Ferrero De Gubernatis Ventimiglia, che ottennero la possibilità di esercitare diritti su Aurigo come feudatari dei Savoia. Il paese seguì quindi le sorti degli altri limitrofi, divenendo parte integrante del Regno di Sardegna nel 1815 e del Regno d'Italia nel 1860. Ad oggi vivono ad Aurigo il Marchese Luca Ferrero De Gubernatis Ventimiglia (sindaco fino al 2006) in un edificio dei primi anni del Novecento, costruito sulle rovine del castello; ed il Conte Mario Bianco di San Secondo De Gubernatis Ventimiglia, appartenente ad un ramo collaterale della stessa famiglia, che vive nello storico palazzo del XVI secolo, nei pressi dell'antico castello.
[modifica] Simboli
Descrizione araldica dello stemma:
| « Inquartato: il PRIMO d'azzurro, all'ulivo sradicato d'oro con foglie verdi e dieci frutti; il SECONDO e TERZO di rosso sormontati da fascia d'oro; il QUARTO d'argento al castello di rosso, merlato, con due torri anch'esse merlate alla ghibellina, con una finestra centrale ed una in ciascuna delle torri » | |
Lo stemma ufficiale è stato approvato con l'apposito Decreto del Presidente della Repubblica Francesco Cossiga datato al 12 aprile del 1988.
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica] Luoghi di culto
- Chiesa di Sant'Andrea. In posizione isolata rispetto al paese, è da considerarsi il centro del primitivo nucleo di Aurigo. Il campanile e l'attuale sacrestia, edificati sicuramente entro il XII secolo, dovevano svolgere in principio la funzione di avvistamento e controllo, insieme ad altre torri sparse nella valle, con cui si veniva a creare un complesso sistema difensivo. In epoca barocca, l'edificio religioso è stato ampliato e adattato ai gusti del momento. La chiesa, circondata interamente da vigneti, si distingue per le sue esigue dimensioni e la presenza di tracce di affreschi nella zona absidale e sull'altare. Sant'Andrea si separò dalla pieve del Maro nel XV secolo e mantenne il titolo di parrocchiale fino al XVII secolo, quando assunse questo titolo la più comoda chiesa dedicata alla Natività di Maria Vergine.
- Chiesa parrocchiale della Natività di Maria Vergine. L'edificio è collocato all'estremo margine del poggio su cui è sito il borgo, in posizione opposta rispetto al castello, con facciata a nord e abside a sud. La sua origine è in parte ancora dubbia, ma è possibile farla risalire ad una struttura fortificata altomedievale. Nel XVII secolo, l'edificio venne ristrutturato in forme barocche che ricoprirono, o sostituirono, le murature del XIII secolo, in parte ancora visibili nell'abside e nel campanile. La progettazione, a cura di Giacomo Filippo Marvaldi da Candeasco, si è conclusa nei primi anni del XVIII secolo. L'interno si contraddistingue per la dimensione ariosa degli spazi, con cappelle ampie, il tutto ritmato da decorazioni a stucco di gusto tardobarocco, ad opera (tra il 1780 ed il 1784) di Gio Andrea Casella, caratterizzate da un originale cromatismo che abbina il verde, il bianco ed il rosa. Suggestiva doveva risultare anche la volta originaria, perduta in seguito al crollo dovuto al drammatico terremoto del 1887, che tante vittime e ingenti danni arrecò in numerose località del ponente ligure: la tradizione orale ci descrive un soffitto blu tempestato di stelle. Nel complesso, l'edificio conserva al proprio interno opere di pregio e valore: dal crocifisso ligneo collocato nella cappella Bruna (1576), agli affreschi della cappella battesimale, le statue lignee policrome dei patroni - San Paolo e la Madonna Addolorata - risalenti agli anni '20 del XIX secolo, e le tele che adornano le cappelle laterali e l'abside.
- Oratorio di San Giovanni Battista. Legato all'omonima confraternita, l'edificio sacro, secondo una consolidata tradizione locale, è collocato nei pressi della chiesa parrocchiale. Esso è impreziosito dagli studi tardoseicenteschi di Gio Paolo Marvaldi. La chiesa, nel suo complesso, meriterebbe maggiore interesse ed un'accurata opera di restauro e consolidamento delle strutture, dato il grande valore storico, artistico e culturale che rappresenta per la comunità.
- Chiesa di San Bernardo in frazione Poggialto. Conserva un dossale in legno databile al XVII secolo.
- Santuario di San Paolo. Sito poco distante dal centro abitato, risale al Medioevo, ma oggetto di uan complessa ricostruzione del tardo Cinquecento: ne sono la prova la cupola ottagonale che sovrasta l'abside, in stile rinascimentale, e il portale monumentale del 1604. L'inconsueta linea rinascimentale deriva dagli anni della riforma conciliare tridentina, la quale ha portato alla ristrutturazione del santuario romanico, come testimoniano i frammenti delle colonne ed i capitelli ancora presenti sul sagrato. L'edificio è stato oggetto di ulteriori interventi in epoca barocca. All'interno è conservato un pregiato polittico del 1569 di Giulio De Rossi raffigurante San Paolo tra i santi Andrea e Pietro, recentemente restaurato.
[modifica] Palazzi
- Palazzo De Gubernatis Ventimiglia. Costruito nei pressi delle rovine dell'antico castello (collocate sotto l'asfalto della piazza e nel giardino di casa Ferrero De Gubernatis Ventimiglia) a partire dal XVII secolo, con i materiali di recupero da esso provenienti. Impreziosito da un bel portale d'accesso, l'edificio, caratterizzato da vani ariosi e maestosi all'interno e da un aspetto rustico in pietra all'esterno, è abitato dalla famiglia Bianco di San Secondo De Gubernatis Ventimiglia.
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Cultura
[modifica] Eventi
- Festa di San Paolo (29 giugno), con festeggiamenti di stampo religioso (novena e processione, messa solenne, vespri e benedizione eucaristica) e profano (sagra con stands gastronomici e orchestra).
- Festa di San Bernardo (20 agosto), nella frazione di Poggialto.
- Festa della Madonna Addolorata (terza domenica di settembre), con funzioni solenni che coinvolgono autorità locali, provinciali e confraternite. In questa ricorrenza, predomina la componente religiosa, pur con un valido contributo da parte dell'amministrazione comunale, che offre concerto e rinfresco.
[modifica] Economia
L'economia locale è basata principalmente sulla produzione agricola e sull'olivicoltura, quest'ultima testimoniata dalla presenza di tre frantoi (due ad Aurigo ed uno in frazione Poggialto) e da un recupero lento ma costante dei terrazzamenti. Discreta è la produzione di vino, con vigneti coltivati in località Aurighi, nei pressi della chiesa di Sant'Andrea.
Il paese, contrariamente a quanto è ormai in atto da diversi decenni nell'entroterra ligure, ha cercato di combattere il progressivo abbandono del mondo rurale e lo dimostrano le diverse attività commerciali ancora presenti sul territorio comunale: negozi di alimentari, bar, trattorie ed osterie etc.
Oltre a ciò, è da sottolineare una recente inversione di tendenza nell'evoluzione demografica, con aumento della natalità; fenomeno, quest'ultimo, che ha convinto l'amministrazione comunale alla riapertura dell'asilo nido e della scuola materna. La struttura, situata nel palazzo comunale, è stata inaugurata il 15 settembre 2007.
[modifica] Infrastrutture e trasporti
[modifica] Strade
Aurigo è situata lungo la Strada Provinciale 26. Il comune non è raggiungibile direttamente tramite autostrada, pertanto il casello autostradale di Imperia Est sull'Autostrada A10 è l'uscita consigliata per raggiungere la destinazione.
[modifica] Ferrovie
La stazione ferroviaria più vicina è quella di Imperia - Porto Maurizio sulla linea ferroviaria Ventimiglia – Genova nel tratto locale compreso tra Ventimiglia e Savona.
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Pier Carlo Gandolfo dal 30/05/2006
Centralino del comune: 0183 54041
Email del comune: aurigo@uno.it
[modifica] Amministrazioni precedenti
| Periodo | Primo Cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 14 maggio 2001 | 30 maggio 2006 | Luca Ferrero De Gubernatis | Lista civica | Sindaco |
| 30 maggio 2006 | in carica | Pier Carlo Gandolfo | Lista civica | Sindaco |
[modifica] Voci correlate
[modifica] Collegamenti esterni
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