Aurigo

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Aurigo
Panorama di Aurigo
Aurigo - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Liguria
Provincia: stemma Imperia
Coordinate: 43°59′0″N 7°55′0″E / 43.98333, 7.91667Coordinate: 43°59′0″N 7°55′0″E / 43.98333, 7.91667
Altitudine: 431 m s.l.m.
Superficie: 9,46 km²
Abitanti:
353 31-12-2007 (fonte Istat)
Densità: 37 ab./km²
Frazioni: Poggialto 
Comuni contigui: Borgomaro, Pieve di Teco, Rezzo
CAP: 18021
Pref. telefonico: 0183
Codice ISTAT: 008005
Codice catasto: A499 
Nome abitanti: aurighesi 
Santo patrono: San Paolo 
Giorno festivo: 29 giugno 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
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Aurigo (Auìgu in ligure) è un comune italiano di 353 abitanti della provincia di Imperia in Liguria.

Indice

[modifica] Geografia fisica

Il comune è situato nella valle del Maro, tratto terminale della valle del torrente Impero. Il borgo si colloca a 431 m s.l.m. su un poggio alle pendici del monte Guardiabella (1218 m), lungo il percorso di mezzacosta che da Candeasco conduce a Poggialto e Conio. L'origine del toponimo è da far risalire al termine latino apricus, cioè esposto al sole, a causa della posizione estremamente vantaggiosa, aperta e soleggiata.

Il territorio comunale ha fatto parte della Comunità Montana dell'Olivo fino al 1° gennaio 2009 quando con legge regionale n° 24 del 4 luglio 2008[1] il territorio aurighese è stato confluito nella nuova Comunità Montana Imperia 3 a seguito del riordino delle comunità montane.

[modifica] Storia

Le vicende di Aurigo sono legate alla sua dimensione feudale ed alla dinastia dei locali signori Ventimiglia, presenti già nel XII secolo. Fu proprio la sicurezza offerta dal loro castello che permise alla popolazione di andarsi a porre sotto il fisico controllo del maniero, edificando un borgo allungato su di uno sperone collinare e lasciando il primitivo nucleo insediativo più a monte, di cui rimane la chiesa di Sant'Andrea. Il castello ha continuato a resistere attraverso le guerre fino al 1480, anno in cui i Ventimiglia Lascaris di Tenda hanno ottenuto il pieno controllo della zona, demolendo il fortilizio e obbligando i signori locali alla fuga per quasi un secolo. Nel 1575 Aurigo, così come tutta la valle di Oneglia, è entrato a far parte dei domini di Emanuele Filiberto di Savoia. Rimase comunque importante il ruolo di un ramo dei Ventimiglia, divenuto poi Ferrero De Gubernatis Ventimiglia, che ottennero la possibilità di esercitare diritti su Aurigo come feudatari dei Savoia. Il paese seguì quindi le sorti degli altri limitrofi, divenendo parte integrante del Regno di Sardegna nel 1815 e del Regno d'Italia nel 1860. Ad oggi vivono ad Aurigo il Marchese Luca Ferrero De Gubernatis Ventimiglia (sindaco fino al 2006) in un edificio dei primi anni del Novecento, costruito sulle rovine del castello; ed il Conte Mario Bianco di San Secondo De Gubernatis Ventimiglia, appartenente ad un ramo collaterale della stessa famiglia, che vive nello storico palazzo del XVI secolo, nei pressi dell'antico castello.

[modifica] Simboli

Descrizione araldica dello stemma:

« Inquartato: il PRIMO d'azzurro, all'ulivo sradicato d'oro con foglie verdi e dieci frutti; il SECONDO e TERZO di rosso sormontati da fascia d'oro; il QUARTO d'argento al castello di rosso, merlato, con due torri anch'esse merlate alla ghibellina, con una finestra centrale ed una in ciascuna delle torri »

Lo stemma ufficiale è stato approvato con l'apposito Decreto del Presidente della Repubblica Francesco Cossiga datato al 12 aprile del 1988.

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

[modifica] Architetture religiose

Per approfondire, vedi la voce Chiesa della Natività di Maria Vergine (Aurigo).
  • Chiesa di Sant'Andrea. In posizione isolata rispetto al paese, è da considerarsi il centro del primitivo nucleo di Aurigo. Il campanile e l'attuale sacrestia, edificati sicuramente entro il XII secolo, dovevano svolgere in principio la funzione di avvistamento e controllo, insieme ad altre torri sparse nella valle, con cui si veniva a creare un complesso sistema difensivo. In epoca barocca, l'edificio religioso è stato ampliato e adattato ai gusti del momento. La chiesa, circondata interamente da vigneti, si distingue per le sue esigue dimensioni e la presenza di tracce di affreschi nella zona absidale e sull'altare. Sant'Andrea si separò dalla pieve del Maro nel XV secolo e mantenne il titolo di parrocchiale fino al XVII secolo, quando assunse questo titolo la più comoda chiesa dedicata alla Natività di Maria Vergine.
  • Oratorio di San Giovanni Battista. Legato all'omonima confraternita, l'edificio sacro, secondo una consolidata tradizione locale, è collocato nei pressi della chiesa parrocchiale. Esso è impreziosito dagli stucchi tardoseicenteschi di Gio Paolo Marvaldi. La chiesa, nel suo complesso, meriterebbe maggiore interesse ed un'accurata opera di restauro e consolidamento delle strutture, dato il grande valore storico, artistico e culturale che rappresenta per la comunità.
Facciata del santuario di San Paolo.
Interno del santuario di San Paolo.
  • Santuario di San Paolo. Sito poco distante dal centro abitato, risale al Medioevo, ma oggetto di uan complessa ricostruzione del tardo Cinquecento: ne sono la prova la cupola ottagonale che sovrasta l'abside, in stile rinascimentale, e il portale monumentale del 1604. L'inconsueta linea rinascimentale deriva dagli anni della riforma conciliare tridentina, la quale ha portato alla ristrutturazione del santuario romanico, come testimoniano i frammenti delle colonne ed i capitelli ancora presenti sul sagrato. L'edificio è stato oggetto di ulteriori interventi in epoca barocca. All'interno è conservata una collezione di quadri di rilievo: un pregiato polittico del 1569 di Giulio De Rossi raffigurante San Paolo tra i santi Andrea e Pietro, recentemente restaurato; le tele, site negli altari laterali, dell'Annunciazione e della Crocifissione, realizzate intorno al 1770 da Francesco Carrega; le tentazioni di San Paolo ed il rapimento al Terzo Cielo, dipinti nel 1767 da G. M. Scarella di Carpasio; la Decollazione e la Conversione, ai lati del polittico del De Rossi, di autore ignoto ma risalenti con ogni probabilità al XVII secolo.

[modifica] Architetture civili

  • Palazzo De Gubernatis Ventimiglia. Costruito nei pressi delle rovine dell'antico castello (collocate sotto l'asfalto della piazza e nel giardino di casa Ferrero De Gubernatis Ventimiglia) a partire dal XVII secolo, con i materiali di recupero da esso provenienti. Impreziosito da un bel portale d'accesso, l'edificio, caratterizzato da vani ariosi e maestosi all'interno e da un aspetto rustico in pietra all'esterno, è abitato dalla famiglia Bianco di San Secondo De Gubernatis Ventimiglia.

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Cultura

[modifica] Eventi

  • Festa di San Paolo (29 giugno), con festeggiamenti di stampo religioso (novena e processione, messa solenne, vespri e benedizione eucaristica) e profano (sagra con stands gastronomici e orchestra).
  • Festa di San Bernardo (20 agosto), nella frazione di Poggialto.
  • Festa della Madonna Addolorata (terza domenica di settembre), con funzioni solenni che coinvolgono autorità locali, provinciali e confraternite. Caratteristici i vespri, la processione, il concerto della banda musicale il rinfresco, offerti dall'amministrazione comunale.

[modifica] Economia

L'economia locale è basata principalmente sulla produzione agricola e sull'olivicoltura, quest'ultima testimoniata dalla presenza di tre frantoi (due ad Aurigo ed uno in frazione Poggialto) e da un recupero lento ma costante dei terrazzamenti. Discreta è la produzione di vino, con vigneti coltivati in località Aurighi, nei pressi della chiesa di Sant'Andrea.

Il paese, contrariamente a quanto è ormai in atto da diversi decenni nell'entroterra ligure, ha cercato di combattere il progressivo abbandono del mondo rurale e lo dimostrano le diverse attività commerciali ancora presenti sul territorio comunale: negozi di alimentari, bar, trattorie ed osterie etc.

Oltre a ciò, è da sottolineare una recente inversione di tendenza nell'evoluzione demografica, con aumento della natalità; fenomeno, quest'ultimo, che ha convinto l'amministrazione comunale alla riapertura dell'asilo nido e della scuola materna. La struttura, situata nel palazzo comunale, è stata inaugurata il 15 settembre 2007.

[modifica] Infrastrutture e trasporti

[modifica] Strade

Aurigo è situata lungo la Strada Provinciale 26. Il comune non è raggiungibile direttamente tramite autostrada, pertanto il casello autostradale di Imperia Est sull'Autostrada A10 è l'uscita consigliata per raggiungere la destinazione.

[modifica] Ferrovie

La stazione ferroviaria più vicina è quella di Imperia - Porto Maurizio sulla linea ferroviaria VentimigliaGenova nel tratto locale compreso tra Ventimiglia e Savona.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Pier Carlo Gandolfo dal 30/05/2006
Centralino del comune: 0183 54041
Posta elettronica: aurigo@uno.it

[modifica] Amministrazioni precedenti

Periodo Primo Cittadino Partito Carica Note
14 maggio 2001 30 maggio 2006 Luca Ferrero De Gubernatis Lista civica Sindaco
30 maggio 2006 in carica Pier Carlo Gandolfo Lista civica Sindaco

[modifica] Note

  1. ^ Testo della Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008
  2. ^ Fonte dal sito Confedilizia.it

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

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