Diano Castello

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Diano Castello
comune
Diano Castello – Stemma Diano Castello – Bandiera
La loggia Comunale
La loggia Comunale
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Liguria.svg Liguria
Provincia Provincia di Imperia-Stemma.png Imperia
Amministrazione
Sindaco Romano Damonte (Lista civica di Centro-destra "Continuità e rinnovamento") dal 16/05/2011
Data di istituzione 1925
Territorio
Coordinate 43°55′26.55″N 8°04′01.02″E / 43.924042°N 8.06695°E43.924042; 8.06695 (Diano Castello)Coordinate: 43°55′26.55″N 8°04′01.02″E / 43.924042°N 8.06695°E43.924042; 8.06695 (Diano Castello)
Altitudine 135 m s.l.m.
Superficie 6,11 km²
Abitanti 2 238[1] (31-12-2011)
Densità 366,28 ab./km²
Frazioni Varcavello
Comuni confinanti Diano Arentino, Diano Marina, Diano San Pietro, Imperia, San Bartolomeo al Mare
Altre informazioni
Cod. postale 18013
Prefisso 0183
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 008026
Cod. catastale D296
Targa IM
Cl. sismica zona 3s (sismicità bassa)
Cl. climatica zona D, 1 501 GG[2]
Nome abitanti castellotti
Patrono san Nicolò
Giorno festivo 6 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Diano Castello
Posizione del comune di Diano Castello nella provincia di Imperia
Posizione del comune di Diano Castello nella provincia di Imperia
Sito istituzionale

Diano Castello (Dian Castello in ligure[3]) è un comune italiano di 2.238 abitanti[1] della provincia di Imperia in Liguria.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio di Diano Castello si trova nella valle Dianese, su un colle che domina la piana compresa tra lo sbocco del torrente San Pietro e, nel fondovalle, gli abitati costieri di Diano Marina e Cervo.

Il territorio comunale è costituito, oltre al capoluogo, dall'unica frazione di Varcarello e dalle storiche borgate di Ferretti, Madonna della Neve, Monade, San Siro e Santa Lucia per una superficie territoriale di 6,11 km²[4].

Confina a nord con i comuni di Diano Arentino e Diano San Pietro, a sud con Diano Marina, ad ovest con Imperia e ad est con San Bartolomeo al Mare. Dista circa 9 km a nordest di Imperia e 115 km ad ovest di Genova.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Scorcio del centro storico di Diano Castello

Il borgo di Diano Castello venne edificato intorno al X secolo[5], con il nome di Castrum Diani[5], come luogo di difesa contro le incursioni dei pirati saraceni. Citato in un documento datato al 1033[5] quale pertinenza del Contado di Albenga, e quindi sotto l'amministrazione dei vescovi della città albenganese, all'inizio dell'XI secolo[5] divenne dominio della famiglia Clavesana; nel 1172[5] si smarcò dalla giurisdizione marchionale costituendosi libero Comune.

Intorno al 1228[5] entrò a far parte dei domini della Repubblica di Genova e quale comunità alleata fornì uomini e mezzi (una galea) nella celebre battaglia della Meloria del 1284[5] che vide la disfatta pisana a vantaggio di una supremazia genovese nel mar Mediterraneo; l'aiuto prestato dalla comunità castellotta fu ricambiato da Genova con la concessione dell'appellativo di "Magnifica"[5].

Sempre in epoca medievale si diede vita alla costituzione della Comunitas Diani[5], un'unione indipendente dei principali borghi della valle Dianese, ma sempre sotto l'orbita di influenza genovese, i cui statuti del 1363[5] sono ancora oggi conservati. Con il scemare degli assalti pirateschi e la conseguente crescita delle varie comunità sulla costa, tra tutte Diano Marina, il borgo di Diano Castello vide diminuire la sua importanza e il calo sempre più decrescente della popolazione castellotta[5].

Caduta la Repubblica di Genova nel 1797, la nuova municipalità di Diano Castello rientrò dal 2 dicembre 1797 nella Repubblica Ligure. Dal 28 aprile del 1798 fece parte del IV cantone, con capoluogo Diano Marina, della Giurisdizione del Capo delle Mele e dal 1803 centro principale della Giurisdizione degli Ulivi. Annesso al Primo Impero francese dal 13 giugno 1805 al 1814 fu inserito nel Dipartimento di Montenotte.

Nel 1815 il territorio fu inglobato nel Regno di Sardegna, così come stabilì il Congresso di Vienna del 1814, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861. Dal 1859 al 1926 il territorio fu compreso nel II mandamento di Diano Marina del Circondario di Porto Maurizio facente parte della Provincia di Porto Maurizio (poi Provincia di Imperia, dal 1923). Nel 1871[6] la frazione di Paradisi venne distaccata da Diano Castello e aggregata al comune di Diano Marina.

Subì notevoli danni strutturali alle case e ai monumenti artistici nel terremoto del 1887.

Al 1923[7] risale la soppressione della municipalità castellotta e il conseguente accorpamento al comune di Diano Marina; nel 1925[8] venne ricostituito l'ente comunale di Diano Castello.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Diano Castello-Stemma.png
Diano Castello-Gonfalone.png


« Di rosso, al grifone d'argento sovrastato da una corona all'antica d'oro con otto punte, di cui cinque visibili »
(Descrizione araldica dello stemma[9])
« Drappo di bianco... »
(Descrizione araldica del gonfalone[9])


Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa parrocchiale di San Nicola di Bari nel centro storico di Diano Castello. Costruita in stile barocco da Giovan Battista Marvaldi tra il 1699 e il 1725. All'interno, oltre al pregiato altare in marmo intarsiato, si possono ammirare il crocifisso ligneo di Anton Maria Maragliano e il coro del XVIII secolo.
  • Chiesa di Santa Maria Assunta nel centro storico di Diano Castello. Costruita nel XII secolo in stile romanico, conserva un affresco del XV secolo.
  • Chiesa di San Giovanni Battista nel centro storico di Diano Castello. Originariamente aveva tre absidi semicircolari e finestrelle ad arco rotondo, poi in parte demolite (un'ala e un'abside) in favore della nuova strada carrozzabile nel corso dell'Ottocento. In stile romanico, presenta un'unica e ampia capriata lignea a travi con mensole decorate con colori medievali.
  • Chiesa di Santa Maria degli Angeli nel centro storico di Diano Castello.
  • Oratorio di San Bernardino e Santa Croce nel centro storico di Diano Castello. Risalente al tardo Medioevo, è stato in gran parte restaurato nel XVII secolo. All'interno si conserva un dipinto ritraente l'Annunciazione, opera attribuita ai due fratelli Matteo e Tommaso Biazaci da Busca.
  • Convento dei frati francescani del XVI secolo, nel centro storico di Diano Castello, adiacente alla chiesa di Santa Maria degli Angeli. Nella chiesa si conserva la pala d'altare, olio su tela raffigurante San Pietro d'Alcantara, opera di Giovanni Battista Carlone. La struttura subì un restauro nel 1741.
  • Cappella di San Sebastiano, nei pressi del bivio per Diano Arentino.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Palazzo comunale. Edificato nel XV secolo, già residenza dei Conti Quaglia, ha un grande affresco sulla facciata del palazzo rappresentante la vittoria genovese nella battaglia della Meloria.

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

  • Ruderi del castello dei marchesi di Clavesana nei pressi della piazza principale del borgo di Diano Castello.
  • Resti delle mura di cinta e torri dell'XI e XII secolo.

Società[modifica | modifica wikitesto]

L'abside della chiesa romanica di Santa Maria Assunta a Diano Castello

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[10]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Particolare della porta presso la loggia comunale

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2011[11] i cittadini stranieri residenti a Diano Castello sono 284, pari al 12,69% della popolazione comunale.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • Festa patronale di san Nicola di Bari, il 6 dicembre.
  • "Premio del Vermentino". In tale manifestazione, che si svolge a giugno, vengono organizzati e presentati i migliori produttori con stand, degustazioni e corsi di assaggio.
  • "Festival Teatro e Musica di Liguria", nel mese di luglio.
  • Corteo storico, nel mese di settembre. L'evento rievoca le antiche tradizioni folcloristiche, artistiche e culturali di Diano Castello con sfilate in costume, duelli di spade, danze medievali, mercato rionale e cucina medievale.
  • "Festa in ciassa" (trad. "festa in piazza") organizzata nella piazza principale di Diano Castello. Si possono gustare tipiche pietanze della cucina ligure quali il minestrone o il coniglio.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Si basa principalmente sulla produzione agricola. Di pregio è la coltivazione della vite e dell'olivo da cui si ricavano pregiati prodotti come il Vermentino e olio di oliva.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Il centro di Diano Castello è attraversato principalmente dalla strada provinciale 37 che permette il collegamento stradale con Diano Arentino, a nord, e Diano Marina a sud.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il palazzo comunale
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1988 1993 Pietro Novaro Democrazia Cristiana Sindaco
1993 1997 Lino Damonte Lega Nord Sindaco
1997 2001 Lino Damonte Lista civica Sindaco
2001 2006 Antonello Campagna Lista civica Sindaco
2006 2011 Antonello Campagna Lista civica Sindaco
2011 in carica Romano Damonte Lista civica di Centro-destra "Continuità e rinnovamento" Sindaco

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Diano Castello fa parte dell'Unione dei comuni del Golfo Dianese e i suoi Borghi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat al 31/12/2011
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  4. ^ Fonte dallo statuto comunale di Diano Castello. URL consultato il 15 ottobre 2014.
  5. ^ a b c d e f g h i j k Fonte dal sito del comune di Diano Castello-Breve storia. URL consultato il 15 ottobre 2014.
  6. ^ Regio decreto-legge 26 febbraio 1871, n. 92
  7. ^ Regio decreto-legge 6 dicembre 1923, n. 2769
  8. ^ Regio decreto-legge 7 agosto 1925, n. 1533
  9. ^ a b Fonte dal sito Araldica Civica.it. URL consultato il 6 novembre 2011.
  10. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  11. ^ ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2011. URL consultato il 15 gennaio 2014.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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