Imperia

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Imperia
comune
Imperia – Stemma Imperia – Bandiera
Imperia – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Liguria.svg Liguria
Provincia Provincia di Imperia-Stemma.png Imperia
Amministrazione
Sindaco Carlo Capacci (Lista civica di Centro-sinistra "Imperia cambia") dal 10/06/2013
Territorio
Coordinate 43°53′11.28″N 8°01′46.75″E / 43.886467°N 8.029653°E43.886467; 8.029653 (Imperia)Coordinate: 43°53′11.28″N 8°01′46.75″E / 43.886467°N 8.029653°E43.886467; 8.029653 (Imperia)
Altitudine 10 m s.l.m.
Superficie 45,38 km²
Abitanti 42 597[1] (30-11-2012)
Densità 938,67 ab./km²
Frazioni Artallo, Borgo d'Oneglia, Cantalupo, Caramagna, Castelvecchio, Clavi, Costa d'Oneglia, Massabovi, Moltedo, Montegrazie, Oliveto, Piani, Poggi, Sant'Agata
Comuni confinanti Civezza, Diano Arentino, Diano Castello, Diano Marina, Dolcedo, Pontedassio, San Lorenzo al Mare, Vasia
Altre informazioni
Cod. postale 18100
Prefisso 0183
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 008031
Cod. catastale E290
Targa IM
Cl. sismica zona 3s (sismicità bassa)
Nome abitanti imperiesi
Patrono san Leonardo da Porto Maurizio
Giorno festivo 26 novembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Imperia
Posizione del comune di Imperia nell'omonima provincia
Posizione del comune di Imperia nell'omonima provincia
Sito istituzionale

Imperia (Impèřia o Imperia in ligure) è un comune italiano di 42.597 abitanti[1] della Liguria, capoluogo dell'omonima provincia; situato nella Riviera di Ponente, è nato nel 1923 dall'accorpamento amministrativo di Oneglia e Porto Maurizio (località rispettivamente a sinistra e a destra del torrente Impero) più altri comuni minori (cioè Borgo Sant'Agata, Caramagna Ligure, Castelvecchio di Santa Maria Maggiore, Costa d'Oneglia, Moltedo, Montegrazie, Piani, Poggi e Torrazza).

Imperia conta circa 43 000 abitanti[1], ma l'intera area urbana, comprensiva del Golfodianese e di un vasto entroterra urbanizzato, ne conta circa 70 000, di fatto l'agglomerazione più popolosa dopo Sanremo e la più estesa della provincia[2].

Storicamente la frazione di Oneglia è quella dedita all'industria alimentare (olio e pasta soprattutto), mentre quella di Porto Maurizio alla pesca e al turismo; più recentemente[quando?] la città si è riconvertita nell'industria dei servizi.

Il dialetto di Imperia è prevalentemente la lingua ligure, con lievi ma sensibili varianti di terminologia e pronuncia fra i rioni di Porto Maurizio (più simile all'intemelio) e di Oneglia, dove la secolare dominazione piemontese ha lasciato traccia anche nella cadenza e nel lessico. A partire dagli anni sessanta, con il diffondersi dell'immigrazione interna (principalmente dal Sud Italia), l'uso del dialetto si è prima "annacquato" con molti termini italiani, poi si è fortemente ridotto, restando confinato, in città, fra la popolazione più anziana. Rimane invece ancora usato[quando?] nelle piccole frazioni, dove le tradizioni del passato rimangono maggiormente vive.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Imperia nasce dalla fusione di due città preesistenti, Oneglia e Porto Maurizio, e dei relativi territori, storicamente e geograficamente distinti.

Oneglia, a levante, rappresenta la parte più estesa e rilevante della città, si estende nella breve piana alluvionale sulla sinistra della foce del torrente Impero, raccogliendosi intorno a piazza Dante, dalla quale si aprono alcune delle principali strade moderne della città. Ha costituito storicamente il centro industriale della città, legata principalmente alla produzione di olio e pasta. Di vocazione maggiormente commerciale rispetto a Porto Maurizio, il centro di Oneglia è caratterizzato da un'architettura d'impronta piemontese (è evidente l'ispirazione ai portici di via Roma e di piazza San Carlo di Torino), eredità del periodo in cui faceva parte dei territori dei Savoia.

Porto Maurizio, a ponente del torrente Impero (che dà nome alla città), è raccolto su un promontorio proteso nel mare sulla sinistra della foce del torrente Caramagna e si espande sulla cimosa costiera; ha una vocazione prevalentemente residenziale e turistica. È intricata e pittoresca, ricca di caruggi (vicoli), piccole creuze (viottoli) e palazzi di pregio.

Il territorio retrostante la città, al centro della Riviera dei Fiori, ha un andamento orografico caratterizzato da brevi valli poste perpendicolarmente alla costa e uniformemente degradanti, nelle quali si sono sviluppati molti insediamenti che sono riusciti a conservare intatta o quasi la loro struttura originaria.

La coltura dell'olivo, introdotta intorno al XII secolo, ha segnato profondamente la storia del territorio imperiese, così come, secoli più tardi, hanno fatto i fiori e il turismo. Olivi coltivati su colline terrazzate (dette in dialetto locale fasce) con i caratteristici muretti a secco sono l'elemento dominante del paesaggio.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione meteorologica di Imperia.

Le valli retrostanti la città, soprattutto dietro il rione di Porto Maurizio, sono particolarmente brevi ed il crinale di sommità costituisce uno sbarramento naturale verso settentrione, che garantisce alla città un efficace riparo dai venti più freddi e le dona un clima particolarmente mite.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia del Comune di Imperia.

Imperia nasce dalla fusione di due città (ed altri nove comuni minori), Oneglia e Porto Maurizio, e di due territori storicamente e geograficamente distinti. L'unificazione delle due città avvenne il 21 ottobre 1923 con un decreto reale che riuniva undici preesistenti comuni in un unico comune denominato "Imperia"[4], prendendo nome dal torrente Impero che scorre fra i due rioni principali della città (per aggirare dispute campanilistiche sulla scelta del nome stesso).

Dal 1973 al 1º gennaio 2009 è stata la sede amministrativa della Comunità montana dell'Olivo, quest'ultima unita alla Comunità Montana dell'Olivo e Alta Valle Arroscia con la Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008[5].

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Imperia-Stemma.png
Imperia-Gonfalone.png
« Scudo partito: al primo di rosso a quattro torri d'argento merlato alla guelfa col capo di Genova e al secondo d'argento all'albero d'olivo sradicato al naturale col capo di Savoia; in fregio le ornamentazioni di città »
(Descrizione araldica dello stemma[6])
« Drappo rettangolare azzurro di foggia regolamentare caricato dello stemma civico e sormontato dall'iscrizione centrata in argento: "Città di Imperia" »
(Descrizione araldica del gonfalone[6])

Lo stemma ufficiale è stato approvato con l'apposito Decreto Reale datato al 17 maggio del 1925, mentre il gonfalone è stato approvato con l'apposito Decreto Reale datato al 3 dicembre del 1931.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Edifici religiosi[modifica | modifica wikitesto]

Duomo di S.Maurizio
Collegiata di S.Giovanni Battista, ad Oneglia
    • Collegiata di San Giovanni Battista ad Oneglia
    • Chiesa di Santa Maria Maggiore a Castelvecchio
    • Chiesa di S.Camillo
    • Chiesa di San Biagio, detta dei Padri Minimi
    • Chiesa di San Sebastiano
    • Chiesa di N.S di Loreto, a Borgo Peri
    • Chiesa di San Luca, sulla collina delle Cascine
    • Chiesa di "Cristo Re", tra i due borghi di Oneglia e di Porto Maurizio.
    • Chiesa della "Sacra Famiglia"
    • Chiesa di San Francesco da Paola in piazza Calvi
  • Nelle frazioni:
    • Chiesa parrocchiale di Sant'Antonio a Costa d'Oneglia
    • Oratorio dell'Assunta a Costa d'Oneglia
    • Santuario della Madonna del Carmine a Costa d'Oneglia
    • Chiesa parrocchiale di San Bernardo a Oliveto
    • Chiesa parrocchiale di Santa Maria Maggiore a Castelvecchio.
    • Oratorio di San Giacomo a Barcheto
    • Chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo a Borgo d'Oneglia
    • Chiesa parrocchiale di Sant'Agata a Borgo Sant'Agata
    • Chiesa parrocchiale di San Sebastiano ad Artallo
    • Oratorio di San Benedetto ad Artallo
    • Chiesa parrocchiale dei Santi Simone e Giuda a Cantalupo
    • Oratorio di San Giacomo ai Ricci
    • Oratorio di San Bernardo a Massabovi
    • Chiesa parrocchiale di San Bartolomeo a Caramagna
    • Oratorio di Sant'Antonio a Caramagnetta
    • Chiesa parrocchiale dell'Annunziata a Montegrazie
    • Santuario di Nostra Signora delle Grazie a Montegrazie
    • Chiesa parrocchiale di San Bernardo a Moltedo
    • Oratorio dell'Immacolata Concezione a Moltedo
    • Oratorio di Santa Caterina a Moltedo
    • Oratorio di Sant'Agostino a Moltedo
    • Chiesa parrocchiale-Santuario dell'Assunta a Piani
    • Chiesa parrocchiale di S.Giorgio a Torrazza
    • Chiesa di San Gottardo a Torrazza
    • Oratorio di San Giovanni a Torrazza
    • Chiesa parrocchiale della Madonna della Neve a Poggi
    • Oratorio di Sant'Antonio a Poggi

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • A Porto Maurizio:
    • Palazzo Lercari-Pagliari
    • Palazzo Lavagna
    • Palazzo Strafforello
    • Villa Carpeneto
    • Villa Faravelli
    • Villa Varese
    • Teatro Cavour

Monumenti[modifica | modifica wikitesto]

Monumento a Giuseppe Garibaldi
  • Monumento in bronzo a Giuseppe Garibaldi, raffigurato in riposo su uno scoglio, opera di Tancredi Pozzi del 1904. Nel 1923 la statua si trovava più in basso, sulla via Aurelia (poi viale Matteotti), poi fu spostata al centro della grande piazza Roma di Porto Maurizio (l'ex piazza dell'Annunziata, in quanto vicina all'omonimo convento, poi ricostruito e trasformato in sede scolastica) dove si trova tuttora
  • Monumento in bronzo ai Cap-Hornier, i tanti marittimi di tutti i paesi che, al tempo della navigazione a vela, avevano doppiato il mitico Capo Horn, sede di continue tempeste, mettendo a rischio la vita in ogni traversata. Il monumento, che raffigura un timoniere mentre affronta le intemperie coperto da una cerata, si trova alla base del Molo Lungo di Porto Maurizio, all'ingresso del porto
  • Monumento a Edmondo De Amicis (in piazza della Vittoria), di Giacomo Giorgis: questo gruppo bronzeo, inaugurato il 15 maggio 1932, fu costruito in omaggio all'autore del romanzo Cuore, con il contributo di 10 centesimi da parte degli alunni di tutte le scuole d'Italia
  • Monumento ai Caduti della prima guerra mondiale (da notare che sull'obelisco si trovava una statua in bronzo, poi requisita per esigenze militari e mai più rimpiazzata), su viale Matteotti a Porto Maurizio
  • Monumento ai Caduti della seconda guerra mondiale e della Resistenza, in bronzo e marmo (in piazza della Vittoria)
  • Monumento al generale argentino Manuel Belgrano, di origini italiane (suo padre era oriundo di Oneglia). Si trova a Oneglia, lungo la spianata Borgo Peri.

Altro[modifica | modifica wikitesto]

  • Torre di Prarola (costruita per l'avvistamento dei pirati saraceni), sul mare subito ad ovest di Porto Maurizio
  • Porta Martina, ultima testimonianza delle mura medievali al Parasio (Porto Maurizio)
  • Casa di San Leonardo, casa natale del Santo Patrono di Imperia al Parasio (Porto Maurizio)
  • L'Ospizio dei Cavalieri di Malta in Borgo Marina, del sec. XIII, che diede ospitalità a Francesco Petrarca. Pressoché intatta la pregevole abside e ancora visibile anche se molto deteriorato un affresco murale raffigurante la croce di Malta sul muro esterno sopra la porta laterale dell'edificio
  • La fontana di Piazza Dante, situata nel centro di Oneglia, fatta costruire nella seconda metà del 1900 dal sindaco Carlo Gonan.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[8]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2011[9] i cittadini stranieri residenti ad Imperia sono 4.857, pari all'11,48% della popolazione comunale.

Tradizioni e folklore[modifica | modifica wikitesto]

Imperia è una città dal passato recente e dai due volti: vi si avverte infatti ancora una sorta di campanilismo che riguarda peraltro maggiormente gli abitanti più anziani. Questo è probabilmente dovuto alla diversa storia dei due rioni che, pur trovandosi così vicini, hanno appartenuto per secoli ad entità statali differenti, essendo stata Oneglia, una "enclave" sabauda in territorio genovese dal 1560 circa al 1815, fatto salvo il breve periodo dell'annessione della Repubblica Ligure all'Impero Francese. Il processo di unificazione delle due città è iniziato dopo l'unità d'Italia attraverso reciproci atti dei due Comuni, realizzata definitivamente nel 1923 Le differenze riguardano ancora oggi[quando?] molti piccoli aspetti quotidiani, dal dialetto con lievi ma sensibilmente diversi accenti e termini (essendo l'onegliese segnato da tratti fonetici "piemontesizzanti"), alle specialità gastronomiche (la pizza cucinata diversamente nei due rioni, la farinata - tipica focaccia di ceci - con diversi spessori e ricette), alla natura più residenziale e signorile di Porto rispetto a quella più industriale e popolare di Oneglia, fino ai tanti aneddoti irridenti l'uno e l'altro rione.

Tutte queste differenze però sono lentamente destinate a sfumarsi in quanto l'immigrazione, sia italiana che internazionale, ha portato nuovi residenti del tutto estranei alle antiche tradizioni e rivalità e quindi disinteressati a parteciparvi ed a continuarle.[senza fonte]

I cittadini dei due abitati principali sono anche chiamati Cacellòtti e Ciantafùrche. In città si racconta che per le esecuzioni capitali, gestite "in comune" fra i borghi, il patibolo venisse regolarmente montato dagli Onegliesi (da qui il nome di ciantafurche - 'pianta forche'), mentre il boia, della famiglia dei Cacello, arrivava dalla vicina Porto Maurizio (gli scogli piatti destinati alle esecuzioni, in una zona a mare fra le due città, ora interrata, erano chiamati 'e Giustixe, le Giustizie). Inizialmente usati in tono dispregiativo, i due appellativi hanno col tempo perso questa accezione e sono tuttora comunemente utilizzati nel dialetto locale.

Nei due abitati principali che la compongono – Porto Maurizio e Oneglia – si trovano ancora i segni di un passato che ha visto le due località indipendenti ed autonome: due palazzi civici, due chiese principali, due porti, due stazioni e addirittura tre santi patroni: pur rimanendo simbolicamente San Maurizio martire patrono di Porto Maurizio e San Giovanni Battista patrono di Oneglia (con le loro feste patronali in due periodi differenti dell'anno, senza contare i vari patroni delle altre frazioni), il patrono ufficiale del comune di Imperia è, dal 1991[10], San Leonardo da Porto Maurizio.

Qualità della vita[modifica | modifica wikitesto]

Anno Qualità della Vita (Sole 24 Ore) Qualità della Vita (Italia Oggi)
2008 41° (+10) 85° (-26)
2009 37° (+4) 63° (+22)
2010 69° (-32) 78° (-15)
2011 60° (+9) 98° (-20)
2012 61° (-1) 103° (-5)

La località ha ottenuto dalla FEE-Italia (Foundation for Environmental Education) il conferimento della Bandiera Blu per la qualità dei servizi del porto turistico ("Marina di San Lorenzo") nel 2014[11].

I cognomi tipici[modifica | modifica wikitesto]

  • Acquarone
  • Aicardi
  • Amoretti
  • Ardoino
  • Dulbecco
  • Garibbo
  • Giribaldi
  • Mela
  • Vassallo

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Dagli anni sessanta è attivo il Cineforum di Imperia[12], associazione cinematografica che annovera più di 800 soci.

Nel 1963 viene fondato dal Maestro Emilio Lepre il Coro Mongioje di Imperia, successivamente diretto da Guido Gorlero e dal 1977 dal M° Elio Guglieri.

Nella primavera del 2005 nasce il Coordinamento Provincia di Imperia del CICAP, il Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale fondato nel 1989 da Piero Angela. L'attività del gruppo si rivolge alla propria realtà locale, all'interno della quale si propone di divenire un punto di riferimento serio e credibile, sia per la popolazione che per i media locali (giornali, radio, tv, ecc.), nel pieno riconoscimento degli obiettivi del CICAP e in stretta collaborazione con il Cicap Liguria.

Nel 2009 nasce l'associazione ludico culturale "Ludo Ergo Sum" che si propone di dare rilievo a tutti gli aspetti del gioco e del giocare.

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Ricerca[modifica | modifica wikitesto]

La torretta dell'Osservatorio Meteorologico

Ad Imperia è attivo l'Osservatorio Meteorologico e Sismico, situato nella torretta del palazzo delle Scuole Elementari di piazza Roma (dove in precedenza sorgeva il Convento dell'Annunziata), che fornisce con continuità dati relativi alle condizioni locali ed è inserito in varie reti di rilevazione scientifica.

Musica[modifica | modifica wikitesto]

  • Banda Musicale "Riviera dei Fiori-Città di Imperia", fondata nel 1862 come complesso bandistico dell'allora comune di Porto Maurizio.

Cucina[modifica | modifica wikitesto]

  • Spaghetti (fidelén), prodotti artigianalmente in città fino dai secoli passati. La produzione è poi divenuta industriale dal 1824 con lo stabilimento della Pasta Agnesi (ora nel centro di Oneglia, quasi in riva al mare), che fu uno dei primi pastifici italiani.
  • Il "brandacujùn " è un piatto simbolo della gastronomia del ponente ligure. Un piatto che, con il suo nome curioso, ha ispirato storie e leggende popolari. Molti ne fanno derivare il nome dal termine provenzale "brandade", che vuol dire “mescolata” o se preferite “amalgamata”, e, per dovere di cronaca dobbiamo riferire anche che la Provenza ne rivendica la paternità fin dal 1300. Ma è stata sicuramente l’aggiunta del termine "cujun", una peculiarità della nostra zona, a dare il la ad una infinità di leggende popolari.
  • Pizza all'Andrea, tipica focaccia onegliese coperta di salsa di pomodoro, con olive ed acciughe sotto sale. L'antico nome di piscialandréa legato al principale ingrediente (il pesce, in questo caso l'acciuga) si è modificato nel più moderno, che richiama Andrea Doria, l'illustre personaggio storico nato ad Oneglia. È una fra le tante varianti della pizza alla genovese, ha sicuramente origini provenzali ed il suo condimento a base di pesce (detto anche machéttu) risale addirittura al garum romano. Da notare che a Porto Maurizio la stessa "pizza" è molto più alta ed è fatta con pomodoro a pezzi, a testimonianza delle diverse tradizioni dei due centri, pur con una distanza tanto ridotta. Altre varianti del ponente ligure sono la sardenàira di Sanremo e la pisciadèla di Ventimiglia, i cui nomi rivelano anch'essi come il condimento fondamentale fosse sempre il pesce.
  • Farinata (fařinà), bassa torta salata di farina di ceci ed olio d'oliva, particolarmente saporita perché condita con cipollotto, che nella cottura al forno risulta dorato e croccante (anche qui, ogni rione ha le sue particolarità). L'origine della farinata si fa risalire ai tempi delle repubbliche marinare, quando i genovesi per caso, affamati, decisero abbrustolire una pappa di farina di ceci su uno scudo, usato come teglia e darla ai pisani tenuti in prigionia sulle navi. Le grandi teglie basse e rotonde usate oggi (dette tèsti in dialetto) ne ricordano appunto la forma.
  • Panìssa, cubetti di pasta fatta con farina di ceci, da friggere in olio d'oliva. Di solito è venduta a forma di piatto, dato che l'impasto prende forma dal contenitore dove viene versato per solidificarsi, e poi è tagliata al momento della cottura finale.
  • Torta verde, torta salata ripiena di un misto di verdure (solitamente bietole, ma anche carciofi, piselli o borragine) e (a volte, la ricetta varia da famiglia a famiglia) riso o uova.
  • Condiglione (cundiùn), insalata estiva a base di pomodori freschi, olive, olio d'oliva e basilico fresco, molto simile alla salade niçoise di Nizza.
  • Bugie (büxìe), dolci fritti di carnevale, spesso ripieni di marmellata.
  • Fantén, un dolce di pasta dura spianata a forma di galletto, piantato su un bastoncino, che si regalava ai bambini in occasione di feste religiose.
  • Pesto (pìstu), come in tutto il resto della Liguria questo condimento per la pasta, a base di basilico, olio di oliva, parmigiano o pecorino (da notare che il formaggio non è sempre presente nella preparazione in queste zone tradizionalmente povere), aglio e pinoli.

Persone legate a Imperia[modifica | modifica wikitesto]

  • Ad Oneglia è nato Domenico Belgrano, padre di Manuel Belgrano (Buenos Aires, 1770 - 1820), uno degli eroi della indipendenza dell'Argentina
  • Luciano Berio - compositore di musica contemporanea (Imperia, 1925 - Roma, 2003)
  • Giovanni Berio (in arte Ligustro) - incisore mediante antiche tecniche giapponesi (Imperia, 1º gennaio 1924)
  • Giovanni Boine - poeta e scrittore (Finalmarina, SV, 1887 - Porto Maurizio, 1917) a cui è intitolata la scuola media sita in Piazza Roma
  • Silvio Bonfante - partigiano (Oneglia, 1921 - Briga Alta, CN, 1944)
  • Maurizio Francesco Bruno - pittore (Porto Maurizio 1648 - 1726)
  • Francesco, Maurizio e Tommaso Carrega - pittori (vissuti a Porto Maurizio nell'arco di tutto il XVIII secolo)
  • Felice Cascione - medico e comandante partigiano, autore di Fischia il vento, morto in combattimento (Porto Maurizio, 1918 - Fontane di Alto, CN, 1943)
  • Edmondo De Amicis - scrittore, autore del libro Cuore, a lui sono intitolati il liceo classico cittadino fondato nel 1715, la nuova Biblioteca Comunale e lo sferisterio inaugurato nel 2002 (Oneglia, 1846 - Bordighera, 1908)
  • Gregorio De Ferrari - pittore (Porto Maurizio 1644/47 - 1726)
  • Andrea Doria - ammiraglio e uomo di stato genovese, nacque ad Oneglia (Oneglia, 1466 - Genova, 1560)
  • Renato Dulbecco - Premio Nobel per la medicina nel 1975.
  • Grock (Adrien Wettach), clown - Quando diede definitivamente addio alla pista, si ritirò nella quiete della sua villa liberty ad Oneglia. Lì si spense nel 1959 all'età di settantanove anni.
  • Inoki (Fabiano Ballarin) - cantante, rapper, scrittore e attore italiano. Vive i primi anni della sua vita a Imperia.
  • Nino Lamboglia - archeologo, fondatore dell'Istituto Internazionale di Studi Liguri (Porto Maurizio 1912 - Genova 1977)
  • Leonardo Massabò - pittore (Porto Maurizio, 1812 - 1883)
  • Domenico Laura - pittore (Porto Maurizio, 1845 - 1915)
  • Vincenzo Massabò - avvocato, sindaco di Porto Maurizio, deputato e senatore dell'Italia Liberale (Porto Maurizio, 1840 - 1915)
  • Giacomo Molle - storico locale (Oneglia 1882 - Roma 1982)
  • Francesco Moraldo - Giusto tra le Nazioni (Creppo di Triora 1906 - 2001)
  • Alessandro Natta - politico e segretario del PCI (Oneglia, 7 gennaio 1918 - 23 maggio 2001)
  • Giulio Natta - Premio Nobel per la chimica (Porto Maurizio, 1903 - Bergamo, 1979)
  • Angiolo Silvio Novaro - poeta e scrittore (Diano Marina, 1866 - Imperia Oneglia, 1938)
  • Mario Novaro - poeta e filosofo (Diano Marina, 1868 - Ponti di Nava, 1944)
  • Francesco Pannofino-attore e doppiatore, ha vissuto per molti anni a Imperia (Pieve di Teco,1958)
  • Leonardo da Porto Maurizio - (nato Paolo Girolamo Casanova), santo per la Chiesa cattolica. Ideò la Via Crucis (Porto Maurizio 1676 - Roma 1751)
  • Maria Leonarda Ranixe - (nata Francesca Ranixe), dal 1989 venerabile per la Chiesa cattolica. Fondò la congregazione delle Suore della Santissima Annunziata (Porto Maurizio 1796 - Diano Castello 1875)[13]
  • Teresio Spalla - regista e produttore, sceneggiatore e scrittore, saggista e storico dello spettacolo nato a Imperia-Oneglia nel 1959
  • Giovan Pietro Vieusseux - illuminista e letterato di origini ginevrine, fondò il Gabinetto Vieusseux, a lui è intitolato il liceo scientifico cittadino (Oneglia 1779 - Firenze 1863)
  • Claudio Scajola - politico italiano, più volte ministro della Repubblica ed ex Sindaco. (Imperia, 1948)
  • Giovanni Spalla - (Oneglia, 1934), laureato al Politenico di Milano, architetto e urbanista di notorietà mondiale, uno dei padri dell'eco-restauro dei centri urbani, docente di ingegneria a Venezia e a Genova, vive a Genova
  • Simone Gandolfo - attore e regista (Imperia, 1980)
  • Marina Graziani - showgirl (Imperia, 1977)

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • Vele d'Epoca, raduno biennale internazionale di barche a vela d'epoca.
  • Motoryacht d'Epoca, raduno biennale (alternato alle Vele d'Epoca) internazionale di motoryacht d'epoca che si è tenuto per l'ultima volta nel settembre del 2010.
  • Fiera del Libro, mostra mercato per le vie del centro di Porto Maurizio. È all'inizio del mese di giugno e si svolge annualmente.
  • Festival Grock, si tiene annualmente in memoria del famoso clown svizzero.
  • VideoFestival Città di Imperia (vedi anche Cineforum Imperia).
  • Olioliva, fiera annuale dell'olio e dei prodotti gastronomici liguri.
  • Autostory, raduno di auto d'epoca internazionale con cadenza biennale
  • Incontri in Piazza dell'Olmo - musica e immagini, spettacoli estivi organizzati dalla Società Operaia di Mutuo Soccorso di Oneglia.
  • Torneo internazionale di scacchi, annuale consecutivamente dal 1958, probabilmente il secondo torneo più vecchio al mondo[14].
  • Festa di Primavera, dal 1997 serie di iniziative relative a tutta la Riviera dei Fiori, nel periodo gennaio - maggio.
  • Notte Bianca, detta Notte di Bollicine intorno al 23 agosto. Nel 2009 è giunta alla terza edizione
  • Ludomundialito, torneo itinerante di giochi da tavolo della durata di sei tappe che si svolgono una per mese da gennaio a giugno.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Urbanistica[modifica | modifica wikitesto]

Anche nel terzo millennio è visivamente evidente come la città sia stata creata dalla fusione di due città preesistenti: fra i due centri storici c'è una zona verde di un paio di km rimasta poco abitata, dove sono stati costruiti i due imponenti palazzi pubblici del Comune e delle Poste al momento della creazione di Imperia, proprio per accentuarne l'avvenuta unione. Oltre ad alcune ville d'epoca con relativo parco, in quella zona si sono formati negli anni sessanta un paio di quartieri residenziali, uno sulla collina intorno al nuovo ospedale e l'altro (Borgo San Moro) nell'area incolta sul mare alla destra del torrente Impero. Anche la zona a mare fra Porto Maurizio ed Oneglia non aveva una destinazione specifica, a causa dei vari progetti di porto commerciale che negli anni sono stati discussi e mai attuati e di successivi interramenti che hanno creato una zona pianeggiante ma non sfruttata. Solo in questi anni sta prendendo forma un progetto organico di porto turistico e di sistemazione della zona di mare adiacente (con una passeggiata, una pista ciclabile ed un parco sul nuovo frangiflutti).

La grande espansione urbana avvenuta nel dopoguerra si è invece maggiormente concentrata nelle aree intorno ai due centri storici verso le relative frazioni, le più vicine delle quali sono state in pratica assorbite da un unico tessuto urbano di abitazioni e servizi.

Pur non esistendo un vero e proprio centro industriale (le poche industrie esistenti sorgono tutt'oggi[quando?] nel centro di Oneglia), il Piano Regolatore ha destinato a questo tipo di sviluppo la zona del fondovalle del torrente Impero, dove sono infatti sorti la maggior parte dei centri commerciali e dei nuovi capannoni industriali degli ultimi anni. Dopo gli anni settanta molte case e ville sono state costruite nelle colline intorno alla città, in zone panoramiche prima completamente deserte ed ora punteggiate di abitazioni e di nuove strade, spesso impervie.

Tessuto urbano di Oneglia[modifica | modifica wikitesto]

Vista di Imperia (rione di Oneglia)

Situata su una piccola pianura alluvionale alla foce del torrente Impero, è caratterizzata da una struttura a croci di strade per quanto riguarda il centro storico di origine medievale (quello alle spalle del porto), mentre nella parte ottocentesca (Piazza Dante e Via Bonfante, rispettivamente piazza e strada principale) si manifesta una struttura prevalentemente concentrico-radiale, dettata da una serie di vie che si dipartono dalla piazza principale e da un'altra sequenza di boulevard che crea una cintura attorno al centro cittadino, delimitandolo fortemente. Caratteristici di questa recente parte di Oneglia sono i portici, di ispirazione tipicamente piemontese. Contrariamente a Porto Maurizio, la città di Oneglia ha più una forte unità territoriale: non esistono "rioni" o "borgate" con tradizioni ed identità proprie.

Tessuto urbano di Porto Maurizio[modifica | modifica wikitesto]

Vista di Imperia (rione di Porto Maurizio)

Il centro storico medievale (il Parrasio, più comunemente chiamato "Parasio") è arroccato su un promontorio prospiciente il mare e in esso si conservano edifici di importante valore monumentale. Qui, a differenza del centro storico di Oneglia, la rivoluzione industriale e l'edilizia moderna non hanno potuto intaccare l'abitato preesistente proprio per la morfologia del territorio.

Demolita all'inizio dell'Ottocento la chiesa parrocchiale alla sommità del nucleo antico (il campanile si vede ancora in stampe d'epoca, ora rimane solo una piazzetta nello stesso spazio occupato dall'antica chiesa), si provvide alla ricostruzione di una città che doveva manifestare a dovere il suo rango.

La nuova piazza principale (Piazza del Duomo), al margine del centro storico, vide fronteggiarsi il Duomo ed il Municipio di Porto Maurizio. Ospita anche il palazzo della Questura (precedentemente adibito a caserma). È collegata alla nuova strada principale (poi via Felice Cascione) tramite una croce di strade (nota appunto come "la Crociera").

Questa parte di Imperia, a differenza di Oneglia, ricalca le tipiche caratteristiche urbanistiche genovesi e mantiene ancora divisioni fra i borghi risalenti alle tradizioni medievali (Parasio, Fondura, Marina, Foce...), ben differenziati e con identità proprie.

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Imperia è circondata da diverse frazioni, alcune delle quali fanno ormai parte del tessuto urbano cittadino (vedere su GoogleMaps l'ubicazione delle frazioni, come anche di altri siti storico/artistici del territorio). Tutte basavano principalmente la loro economia sulla coltivazione dell'olivo.

Per motivi storici, si possono tuttora ritenere "satelliti" dei due rioni principali, piuttosto che del moderno Comune di Imperia. Nell'elenco si riportano anche i nomi dialettali:

Frazioni di Porto Maurizio[modifica | modifica wikitesto]

Montegrazie
  • Montegrazie (Muntegròssu), nel cui territorio si trova il santuario romanico di Nostra Signora delle Grazie, immerso negli ulivi, che fu costruito nel 1450 in pietra colombina. Secondo una leggenda fu costruito dove la vergine miracolò una sordomuta. Il suo campanile è basato su una torre di avvistamento contro i pirati saraceni, in seguito rialzata. All'interno, suddiviso in tre navate, le pareti sono quasi interamente decorate da affreschi del 1483, ad opera dei Fratelli Tommaso e Matteo Biazaci da Busca e da Pietro Guidi da Ranzo. Da osservare anche la Chiesa parrocchiale della SS. Annunziata, che alla destra dell'altare maggiore conserva il polittico con baldacchini e fondo dorato di Carlo Braccesco del 1478 e sulla sinistra la statua in marmo della "Madonna delle Grazie" (originariamente collocata presso la fontana del Santuario e in seguito trasferita dentro la chiesa parrocchiale)
  • Moltedo (Muřtéu), nella cui chiesa parrocchiale sono conservati, due capolavori della pittura barocca: la Sacra Famiglia, , opera del pittore fiammingo Jan Roos, originariamente attribuita ad Antoon Van Dyck e il Sant'Isidoro di Gregorio De Ferrari. È la frazione più distante dal mare e da Porto Maurizio (circa 9 km), in fondo ad una piccola valle immersa fra gli ulivi
  • Artallo (Ařtàllu), sul pendio che chiude la valletta del rio omonimo, appena dietro Porto Maurizio. Da notare anche la piccola cappella seicentesca di S.Benedetto fuori dall'abitato, in posizione panoramica su Porto
  • Poggi (I Pœxi), anticamente divisa in Poggio Soprano e Poggio Lantero (ciò ne spiega il nome plurale) in posizione estremamente panoramica sul crinale più ad ovest del Comune
  • Caramagna (Cařamàgna), nei pressi del torrente omonimo, ulteriormente divisa nei tre borghi: Caramagna Soprana, Caramagna Baccàn e Caramagnetta. Prende il nome dalle monache di Caramagna Piemonte, che nel Medioevo ottennero questa zona come feudo.
  • Cantalupo (Cantalüvu), con il vicino borgo di Ricci (i Rìssi), dal nome del gruppo familiare che lo abitava
  • Massabovi (Massabòvi), dal nome del gruppo familiare che lo abitava (i Massabò)
  • Piani (I Ciài), ulteriormente divisa nei quattro borghi Piani, Corradi, Carli e Aicardi (questi ultimi dal nome del gruppo familiare là predominante). Da notare il santuario della Madonna Assunta (con interno barocco, su precedente base romanica ancora visibile negli esterni)
  • Clavi (I Clàvi), piccolo gruppo di case con un ponte medievale a sella d'asino a due arcate (il cosiddetto Ponte Romano, ora chiamato di "San Martino", dal nome dell'oratorio adiacente) sul torrente Prino, verso il comune di Dolcedo.
  • Torrazza (Tuřàssa), così chiamata perché dominata da un'antica torre circolare, per l'avvistamento dei pirati saraceni. Nel medioevo era particolarmente importante, tanto da essere sede del Terziere di S.Giorgio, una delle tre parti in cui era diviso il comune (o Capitaneato) di Porto Maurizio. Prima di salire al paese, è da vedere il santuario romanico di S.Giorgio che diede il nome all'omonimo Terziere medievale

Frazioni di Oneglia[modifica | modifica wikitesto]

  • Sant'Agata (Sant'Agā), in alto sulla riva destra del torrente Impero. Molto visitato il presepio che ogni anno viene allestito lì.
  • Barcheto (Bařchéu), più sotto, quasi sull'alveo dello stesso torrente. Il nome fa pensare ad un possibile antico traghetto del corso d'acqua, istituito proprio in quel punto
  • Castelvecchio (Casteluvéggiu), il primitivo insediamento sul colle, alto sul torrente Impero, dal quale nacque Oneglia (che era chiamato Castrum Uneliae). Esistono tuttora resti del castello da cui prende il nome, vicino al santuario di Santa Maria Maggiore (il cui campanile non è altro che l'antica torre del castello).
  • Borgo d'Oneglia (Bùřgu d'Inéja), sempre sulla riva destra dell'Impero, ma più nell'entroterra
  • Costa d'Oneglia (Cùsta d'Inéja), nascosto fra gli ulivi provenendo da Oneglia, ma in posizione elevata sulla riva sinistra dell'Impero, proprio di fronte a Borgo d'Oneglia. Appena fuori dal borgo, in posizione panoramica (è visibile dallo svincolo autostradale di Imperia Est dell'A10), il santuario di Nostra Signora del Carmine
  • Oliveto (Uřivéu), piccolo borgo nella valletta che porta a Costa d'Oneglia

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Trasporti e vie di comunicazione della zona di Imperia.

Anticamente esisteva una via romana (via Julia Augusta) che percorreva la riviera ligure parallelamente al mare, da Genova verso la Gallia (poi Francia), a cui si aggiunse nel medioevo la Via Marenca, che saliva verso l'interno, scavalcando le Alpi e procedendo verso il Piemonte. Gran parte degli spostamenti e del commercio, comunque, si svolgevano via mare.

Le vie di comunicazione sono:

La città è servita dalla stazione ferroviaria di Imperia Oneglia, e dalla fermata di Imperia Porto Maurizio, entrambe destinate a essere sostituite in conseguenza del raddoppio e spostamento a monte della ferrovia, con inaugurazione di una nuova stazione unificata a Imperia.

Il trasporto pubblico è svolto con autoservizi svolti dalla Riviera Trasporti.

Fra il 1893 e il 1895 le preesistenti città di Oneglia e Porto Maurizio erano collegate tramite una tranvia a cavalli. Nel 1926 fu inaugurata sul medesimo tracciato una tranvia elettrica urbana gestita dalla Società Tranvie Elettriche Provincia di Imperia (STEPI), che rimase in esercizio fino al 1947.

Porto[modifica | modifica wikitesto]

bacini portuali Imperia
Area Portuale città di Imperia

La città è dotata di 2 aree portuali:

  • a Porto Maurizio sorge un porto turistico che, specie nella stagione estiva, agisce da fulcro per il turismo marino, importante risorsa economica della città
  • il porto di Oneglia, invece, ospita principalmente pescherecci e navi mercantili[15]
porto di Imperia
nave grano e nave cemento nel porto commerciale di Imperia Oneglia

Il porto commerciale di Imperia (Oneglia) in passato ferveva di traffici mercantili (commercio dell'olio e della pasta, del legname e, per un certo periodo, persino componenti per la FIAT ed autovetture finite, che venivano imbarcate per il sud Italia). Esso fu per diversi anni l'unico sbocco sul Mediterraneo del Ducato di Savoia (Principato di Piemonte) e, per questo, luogo strategico più volte insidiato e cannoneggiato dai nemici dei Savoia del momento (Regno di Francia, Spagnoli ecc.). Ospita un'asta del pesce ed un flotta locale di pescherecci medio-piccoli.

Porto di Imperia Oneglia

Per il futuro è previsto il potenziamento della filiera del pesce onegliese ed inoltre anche dell'area commerciale, grazie ai lavori di una nuova banchina mercantile in via di ultimazione, a supplemento e supporto della banchina oceanica esistente ed attrezzata con bighi di forza e gru, del settore mercantile con traffici compatibili agli spazi a disposizione.[senza fonte], la bellezza architettonica della banchina, con i portici di origine medievale, lo ha fatto divenire una delle passeggiate più frequentate della città, dove sorgono svariati esercizi pubblici.

La Compagnia Lavoratori Portuali "Lodovico Maresca" gestisce dal 1933 le operazioni di sbarco e imbarco del Porto commerciale di Imperia.

Alla città è stata conferita nel 2006 la Bandiera Blu per la qualità dei servizi del porto turistico (Imperia Mare). Ha acquistato rilevanza internazionale[senza fonte] per i raduni biennali di Vele d'Epoca, che vedono centinaia di yacht, grandi e piccoli, riunirsi nel porto.

Sempre nell'ambito dei raduni navali ad Imperia è degno di nota e conosciuto a livello internazionale il raduno di Motoryacht d'Epoca, che si tiene ogni due anni (alternandosi alle Vele d'Epoca) in calata Cuneo, nel porto di Oneglia.

Il fronte mare di Imperia sta cambiando aspetto con il progetto di un nuovo porto: il Porto di Imperia, con 1400 posti barca ed un'ampia serie di servizi ed esercizi commerciali a terra. Sta sorgendo tra Porto Maurizio e Oneglia, ma le opere più consistenti saranno nella zona di Porto Maurizio, dove già è collocato il porto turistico che verrà completamente integrato nel nuovo porto molto più grande andando così a costituire un unico porto tra i più grandi del mediterraneo.

I lavori per il nuovo porto hanno preso il via con la posa della prima pietra a marzo del 2006.Nel 2009 sono state completate le prime opere, mentre per vederlo terminato totalmente bisognerà aspettare che la procura faccia il suo corso nelle indagini per poter far proseguire i lavori di ultimazione.

I lavori consistono sia nella riqualificazione di aree che precedentemente ospitavano insediamenti industriali, sia nella costruzione di nuovi moli in aree precedentemente occupate dal mare e che sono state interrate nel secondo dopoguerra.[16]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Trasporti e vie di comunicazione della zona di Imperia.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Sindaci di Imperia.

Imperia, nonostante le ridotte dimensioni, è sempre stata una città dalla vivace scena politica e culturale. La città esprime preferenze elettorali in larga parte centriste ed è stata spesso laboratorio di fenomeni politici poi passati su un piano nazionale.

Ad Oneglia hanno avuto luogo scioperi e manifestazioni durante il biennio rosso e la città ha dato i natali a molti combattenti partigiani, tra cui Felice Cascione, detto U Megu (il medico), autore dell'inno Fischia il vento; più avanti le scuole cittadine non sono state immuni al fenomeno dei movimenti studenteschi.

Dal 1999 le preferenze elettorali della città sono orientate principalmente verso il Centro-destra risultandone una roccaforte in Liguria.

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Imperia è gemellata con:

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

  • L'A.S.D. Imperia nella stagione 2014-2015 partecipa al Campionato Regionale di Eccellenza Liguria, dal 2012 è la squadra principale di calcio della città formando così un'unica società calcistica di livello e mantendo viva la storia dell'U.S. Imperia.

L'U.S. Imperia, fondata nel 1923 ha militato molti anni in serie C, in C2 ed in Serie D, con le indimenticabili sfide mitiche con il Grande Torino nel 1939 in Coppa Italia ed il Genoa nel campionato di Serie C 1970-1971.

Molto importante, oltre alla prima squadra, è l'attività svolta dal settore giovanile con rappresentanza in tutte le categorie.
Dall'estate 2013 il presidente è Fabrizio Gramondo, mentre l'allenatore è Gianluca Bocchi.

Le altre squadre cittadine sono:

  • L'A.S.D. Porto Maurizio è nata nell'estate 2010, disputando fino alla stagione 2012-13 la Terza Categoria Savona/Imperia, ma non iscrivendosi alla stagione successiva.
  • Il G.S. Riviera dei Fiori 2012 è nata nell'estate 2012 (con riferimento alla storia della Riviera Calcio Imperia) per volontà di ex-calciatori e dirigenti della Riviera dei Fiori 1970; nelle stagioni 2012-13 e 2013-2014 ha svolto solo attività giovanile. Dalla stagione 2014-2015 prenderà parte al campionato provinciale di Terza Categoria girone A ritornando ad esistere una prima squadra della Riviera dei Fiori.

Lo Stadio[modifica | modifica wikitesto]

  • Lo Stadio Nino Ciccione aveva una capienza di circa 5.000 spettatori divisi in quattro settori: tribuna coperta, distinti, gradinata nord, gradinata sud, ma in seguito all'emanazione delle norme antiviolenza la capienza è stata ridotta a circa 3.300 posti.

Arbitri[modifica | modifica wikitesto]

  • Nella stagione 2012/2013 sono due gli arbitri imperiesi in forza alla CAN (Serie A): Davide Massa (arbitro) e Maurizio Viazzi (assistente).

Pallanuoto[modifica | modifica wikitesto]

La squadra di pallanuoto è la Rari Nates Imperia '57:

  • Serie A1 Femminile: Dal 22 giugno 2008 ha ottenuto la promozione in A1 il 22 giugno 2008, nel dicembre 2010 e nel gennaio 2011 ha partecipato alle gare di Coppa Len (campionato a livello europeo) fermandosi alle qualificazioni. Terminato il Campionato in 5ª posizione con 40 punti in classifica qualificandosi nuovamente per la Coppa Len. La squadra imperiese, inoltre, vanta ben sei giocatrici della squadra Nazionale Italiana di pallanuoto: Giulia Gorlero, Giulia Emmolo, Elisa Casanova (2011), Francesca Pomeri, Carla Carrega ed Anaid Ralat (naturalizzata italiana)

Nella stagione 2011/2012 perde la finale scudetto contro il Pro Recco e vince la Coppa Len. Nella stagione 2012/2013 raggiunge i quarti di finale della Champions Cup perdendo contro il Kinef Kirishi (RUS), vince la Supercoppa Len contro il Pro Recco campione d'Europa e arriva terza nella regular season di serie A1, qualificandosi ai quarti di finale del campionato. Nella stagione 2013/2014 diventa, per la prima volta nella sua storia, Campione d'Italia.

  • Serie A1 Maschile: esordisce in serie A1 nella stagione 2009/2010, ma nella stagione successiva termina il campionato in ultima posizione con 1 punto in classifica.

La squadra è molto seguita e il numero di tifosi e spettatori presenti durante gli incontri di Pallanuoto maschile(A2) e femminile(A1) presso la Piscina Cascione di Imperia risulta essere tra i più alti di Italia.

Altri sport[modifica | modifica wikitesto]

  • Atletica leggera: sono stati finiti anche i lavori del nuovo campo d'atletica imperiese. Ospiterà le gare dell'A.S.D. Maurina, società imperiese che ha compiuto i 100 anni di attività nel 2007.
  • Nuoto: la Piscina Felice Cascione è stata per diversi anni tappa del campionato mondiale di nuoto.
  • Ciclismo: il 18 maggio 1998 la seconda tappa del Giro d'Italia 1998 si è conclusa ad Imperia con la vittoria dello spagnolo Angel Edo Alsina.
  • Pallamano: Pallamano Imperia in Serie B.
  • Pallapugno: a Imperia, in località Clavi, è presente il moderno sferisterio Edmondo De Amicis per la pallapugno con capienza di 3500 spettatori, dove gioca il G.S. San Leonardo, che milita nel campionato italiano di serie A.
  • Rugby: con due squadre, il Delta rugby e l'Imperia rugby, in diverse categorie
  • Scacchi: a Imperia viene disputato da oltre 50 anni il Festival Scacchistico Internazionale di Imperia, il più antico d'Italia

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Dato Istat al 30/11/2012
  2. ^ Google Docs.
  3. ^ Liguria, Confedilizia.it. URL consultato il 17 gennaio 2012.
  4. ^ Regio Decreto 21 ottobre 1923, n. 2360
  5. ^ Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008
  6. ^ a b Fonte dal sito Araldica Civica.it. URL consultato il 06-11-2011.
  7. ^ Scheda del Caffè Pasticceria Piccardo di Imperia Oneglia sul sito della associazione dei Locali Storici d'Italia
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  9. ^ ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2011. URL consultato il 15-01-2014.
  10. ^ Andrea Gandolfo. La provincia di Imperia - storia, arti, tradizioni
  11. ^ Bandiere blu Approdi Turistici dell'anno 2014. URL consultato il 16 maggio 2014.
  12. ^ Cineforum Imperia.
  13. ^ Santi e Beati. URL consultato il 20 Ottobre 2014.
  14. ^ TGEvents.it - Festival Scacchistico Internazionale di Imperia. URL consultato il 5 gennaio 2014.
  15. ^ www.compagniaportualeimperia.it
  16. ^ Elaborazioni grafiche della nuova area sul sito Acqua Pia Antica Marcia

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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