Savona

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Savona (disambigua).
Savona
comune
Savona – Stemma Savona – Bandiera
Veduta panoramica della città
Veduta panoramica della città
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Liguria.svg Liguria
Provincia Provincia di Savona-Stemma.png Savona
Amministrazione
Sindaco Federico Berruti (PD) dal 17/05/2011
Territorio
Coordinate 44°18′28.71″N 8°28′51.66″E / 44.307975°N 8.481017°E44.307975; 8.481017 (Savona)Coordinate: 44°18′28.71″N 8°28′51.66″E / 44.307975°N 8.481017°E44.307975; 8.481017 (Savona)
Altitudine m s.l.m.
Superficie 65,55 km²
Abitanti 60 779[1] (30-11-2012)
Densità 927,22 ab./km²
Frazioni Bosco delle Ninfe, Ciantagalletto, Ciatti, Cimavalle, Concaverde, Galleria Ranco, Madonna del Monte, Maschio, Montemoro, Naso di Gatto, San Bartolomeo al Bosco, San Bernardo in Valle, Santuario
Comuni confinanti Albissola Marina, Albisola Superiore, Altare, Cairo Montenotte, Quiliano, Vado Ligure
Altre informazioni
Cod. postale 17100
Prefisso 019
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 009056
Cod. catastale I480
Targa SV
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona D, 1 481 GG[2]
Nome abitanti savonesi
Patrono Nostra Signora della Misericordia
Giorno festivo 18 marzo
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Savona
Posizione del comune di Savona nell'omonima provincia
Posizione del comune di Savona nell'omonima provincia
Sito istituzionale

Savona (Sann-a in ligure[3][4], anche Savonn-a nella versione genovese[3][5]) è un comune italiano di 60.595 abitanti[1], capoluogo dell'omonima provincia in Liguria.

È il terzo[6] comune della regione per popolazione, preceduta solamente da Genova e dalla Spezia. La sua area conurbata, comprendente i comuni di Albissola Marina, Albisola Superiore, Quiliano e Vado Ligure, conta 94.100 abitanti, mentre l'intero comprensorio savonese, da Bergeggi a Varazze e il relativo entroterra, sfiora i 117.000 residenti[7].

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Territorio[modifica | modifica sorgente]

La città è situata sulla Riviera Ligure di ponente, alla confluenza dei torrenti Lavanestro e Letimbro e alla congiunzione di due autostrade: l'Autostrada dei Fiori - che unisce Genova con Ventimiglia - e l'autostrada A6 Savona-Torino. Proprio per la sua posizione geografica la città viene anche chiamata "il porto del Piemonte"[senza fonte].

Il comune è costituito, oltre il capoluogo, dalle frazioni di Bosco delle Ninfe, Ciantagalletto, Ciatti, Cimavalle, Concaverde, Galleria Ranco, Madonna del Monte, Maschio, Montemoro, Naso di Gatto, San Bartolomeo al Bosco, San Bernardo in Valle e Santuario per una superficie territoriale di 65,55 km².

Confina a nord con il comune di Cairo Montenotte, a sud con il mar Ligure, ad ovest con Cairo Montenotte, Altare, Quiliano e Vado Ligure, ad est con Albisola Superiore e Albissola Marina. Si trova circa 55 km ad ovest di Genova.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione meteorologica di Savona.

Il clima è temperato di tipo mediterraneo con un inizio di influenze continentali verso l'entroterra.

L'estate è moderatamente calda ma quasi mai afosa. Durante l'inverno a Savona si alternano periodi con giornate soleggiate e temperature non molto basse quando la Liguria è protetta dall'anticiclone delle Azzorre ad altri più rigidi quando si formano basse pressioni sul golfo di Genova. Tale configurazione barica provoca forti venti di tramontana scura e nevicate talvolta fin sulla costa.

Non appena cessano gli effetti della tramontana scura, le calde brezze del profondo mar Ligure prendono il sopravvento e le temperature a Savona tornano su valori più moderati. Il tempo si rivela mite per gran parte dell'estate e della primavera.

SAVONA[8] Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 10,3 11,6 14,2 17,6 20,9 25,0 28,0 27,8 24,7 20,1 14,7 11,6 11,2 17,6 26,9 19,8 18,9
T. min. mediaC) 4,6 5,2 7,6 10,5 13,8 17,3 20,1 20,0 17,6 13,5 8,6 5,8 5,2 10,6 19,1 13,2 12,0
Precipitazioni (mm) 73 78 93 67 71 40 21 49 71 106 97 60 211 231 110 274 826
Giorni di pioggia 6 5 7 6 7 5 2 4 5 7 7 5 16 20 11 19 66
Eliofania assoluta (ore al giorno) 3,8 4,5 5,2 5,9 6,3 7,2 8,6 7,9 6,5 5,4 3,8 3,7 4,0 5,8 7,9 5,2 5,7
Vento (direzione-m/s) NW
3,2
NW
3,2
NW
3,2
NW
3,1
NW
3,0
NE
2,8
NW
2,7
NW
2,6
NW
2,8
NW
3,0
NW
3,3
NW
3,3
3,2 3,1 2,7 3,0 3,0

Storia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia di Savona.
Le torri del Brandale

Etimologia[modifica | modifica sorgente]

L'etimologia del nome "Savona" risulta molto incerta. Livio cita il termine Sauone (abl.) definendolo un oppidum nei territori dei Liguri Alpini. Nel VII secolo si attesta il termine Saona. Se il termine fosse ligure-indoeuropeo si potrebbe trovare correlazioni sia con la radice *seu-" cioè "bagnato" o "umido", sia con l'idronimo "Sava", sia con il tedesco "sou" "umore"[10]. Molto attendibile potrebbe essere l'ipotesi che fa derivare il suo nome dalla dea celtica Souconna e ad avvalorare questa tesi, oltre alle numerose similitudini tra le popolazioni liguri e quelle celtiche, vi è il fatto che ancora oggi nella lingua locale savonese la città viene nominata "sann-a".

Secondo alcuni il termine sapone deriva proprio dalla città di Savona (vedi: "savon" sia in lingua locale che in francese; "soap" in inglese) ma non esistono informazioni certe al riguardo. È risaputo però che intorno al II secolo d.C. ci fu la sua invenzione, attribuita ai Galli che lo utilizzavano come pomata e questa venne successivamente rielaborata dai Liguri in un sapone duro che trovò tra Genova e Savona una fiorente produzione, mantenuta nei secoli a venire. Nella tradizione ligure (riportata anche da testi francesi) si vuole che a Savona la moglie di un pescatore abbia ottenuto in modo fortuito per la prima volta il sapone, facendo bollire assieme olio di oliva e lisciva di soda.

Simboli[modifica | modifica sorgente]

Savona-Gonfalone.png
Savona-Stemma.png
Flag of Savona.svg
« Di rosso al palo d'argento e al capo abbassato d'oro, caricato d'aquila nascente ad ali spiegate. Lo scudo sarà di forma poligonale a testa di cavallo, cartocciato. Corona marchionale »
(Descrizione araldica dello stemma[11])
« Drappo rosso al palo di bianco, frangiato d'oro, caricato nel centro dello stemma civico con l'iscrizione centrata in oro: città di Savona »
(Descrizione araldica del gonfalone[11])
« Drappo a tre bande orizzontali di eguali dimensioni con i colori rosso, bianco e rosso »
(Descrizione araldica della bandiera[12])

Lo stemma è stato concesso con il regio decreto datato al 12 novembre 1938[11], trascritto nel libro Araldico degli Enti Morali al Vol. II, pag. 621. N. 2052

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

La città di Savona è stata insignita della Medaglia d'oro al valor militare[13], il 19 settembre 1974

Medaglia d'oro al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al valor militare
«Le genti di Savona, fedeli allo spirito che n’animò le gesta e l’impegno patriottico nel primo riscatto risorgimentale, reagì all’occupazione da parte delle forze armate tedesche, opponendo alla prepotente sopraffazione nazifascista una lotta tanto coraggiosa quanto ostinata. Formazioni di volontari armati furono organizzate, alimentate ed assistite dalla popolazione nella città e sulle montagne dell’entroterra e, per oltre 19 mesi, svolsero un’intensa attività di minaccia e logoramento al presidio nemico della regione. Non valsero a frenare lo slancio generoso né la precarietà dei mezzi, né la preponderanza delle forze avversarie, né le barbarie cui queste ispirarono la loro spietata opera di repressione con arresti in massa, deportazioni, torture, fucilazioni, massacri d'innocenti e distruzioni. Il grande contributo di sangue offerto dai volontari e dai cittadini vittime delle rappresaglie, i sacrifici e le sofferenze sopportati sono testimonianze di un’assoluta ostinazione a non subire la vergogna della tirannide, di dedizione alla Patria, di tenacia nella fedeltà ai più alti ideali di libertà e di giustizia.»
— 8 settembre 1943 - aprile 1945

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

  • Santuario di Nostra Signora della Misericordia. Il santuario di Savona edificato a seguito dell'apparizione al beato Antonio Botta. Annesso alla chiesa un museo che raccoglie oggetti di arte sacra ed ex voto. Il santuario della Madonna della Misericordia è dedicato alla santa patrona della città ed è un sontuoso esempio di architettura barocca che, al proprio interno, può vantare un altare di Gian Lorenzo Bernini e preziose tele del Domenichino. La statua della patrona fu incoronata direttamente da Pio VII alla fine della sua cattività.
  • Certosa di Loreto. Eretta da Stefano Embruno nel 1480 e in seguito ingrandita. Fu forse edificata sul precedente Castello di Loreto.

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

  • Palazzo Gavotti. Situato nel cuore del centro storico, è sede della Pinacoteca comunale.
  • Villa Cambiaso. Palazzo storico iscritto nei beni monumentali italiani in cui la storia ha fatto il suo ingresso lasciando ricordi e testimonianze importanti come il passaggio e il soggiorno di Napoleone Bonaparte o il ritiro in preghiera del Papa Pio VII nella cappella consacrata del palazzo.
  • Palazzo Delle Piane. Il prestigioso e pregevole Palazzo Delle Piane e uno dei massimi vertici artistici del Liberty Savonese. Il fiabesco “Palazzo Delle Piane” è noto anche come “Palazzo Delle Palle” per via delle sei grandi sfere di rame poste sul tetto e sostenute da una struttura a forma di braciere. È un altro capolavoro dell’ingegnere e architetto Alessandro Martinengo ed è stato realizzato, con la collaborazione di Adolfo Ravignetti, tra il 1910 e il 1911. Per l’occasione Martinengo s’ispirò a una corrente del Floreale diffusa a Milano dal caposcuola Somaruga. La fantasiosa e quasi organica decorazione plastica, tra cui in particolare la policroma presenza di maioliche raffiguranti anemoni in campo azzurro, è probabilmente debitrice per qualcosa anche alla Secessione viennese e all’opera dell’architetto torinese Pietro Fenoglio e la magnifica visione delle classicheggianti finte cariatidi che corrono lungo l’intero perimetro dell’edificio.
  • Palazzo dei Pavoni. È stato costruito nel 1910 e si trova nella centralissima via Paleocapa. È un esempio significativo di Liberty, chiaramente ispirato alla Secessione Viennese per la scelta di accostare ampie superfici lisce ad inserti ceramici coloratissimi insieme a fasce maiolicate decorate con i meravigliosi pavoni che lo contraddistinguono.

Architetture militari[modifica | modifica sorgente]

  • Torre Leon Pancaldo. Chiamata Torretta o con il suo antico nome Torre della Quarda è situata in piazza Leon Pancaldo, costruita nel XIV secolo all'incrocio strategico del porto. È il simbolo della città. Reca il noto "In mare irato / in sùbita procella / invoco Te / nostra benigna stella".
  • Torre del Brandale. Chiamata anche a Campanassa dal nome dell'antica campana che la sormontava. Con le vicine torri dei Corsi e dei Riario (Guarnero) e il Palazzo dell'Anziania, con parte del complesso di San Pietro il Vecchio, che fu cattedrale provvisoria.
  • Torri Riario e Corsi. Si trovano davanti alla Torre del Brandale, anch'esse come tutte le torri medievali di Savona vennero tagliate dopo la sconfitta nelle guerre contro i genovesi. con il passare dei secoli le torri vennero utilizzate come muri e inglobate in case e palazzi, ritornarono torri vere e proprie solo dopo i bombardamenti della Seconda guerra mondiale che rasero al suolo i palazzi circostanti ma le antiche torri resistettero al crollo.
  • Fortezza del Priamar. (Pri-a-màr, pietra sul mare secondo una delle interpretazioni etimologiche, o "Pria mä", pietra mala, secondo una più accreditata versione) è una fortezza collocata sull'omonimo colle, tra i giardini del Prolungamento e la darsena vecchia, edificata dalla Repubblica di Genova a partire dal 1542 a seguito della presa definitiva della città nel 1528. Ingloba fra gli altri la Loggia del Castello di Santa Maria o Castello Nuovo, del 1417 e conserva i pochi resti dell'antica Cattedrale cittadina.
  • Forte Ciuto. Chiuso al pubblico e in stato di abbandono.
  • Castello di San Giorgio. Terzo castello medioevale della città, sopravvisse sino al XVII secolo, quando l'esplosione della polveriera lo rase al suolo causando circa 850 vittime. I resti delle fondamenta sono stati demoliti all'inizio del 2007.
  • Casa dei Colombo. In località Valcada, sulle alture di Legino, si trova l'abitazione dove si stabilì per diversi anni il grande navigatore genovese.
  • Ponte Filippo Maria Visconti. Situato al confine con i comuni di Vado Ligure e Quiliano, fu innalzato nel 1434. Dopo la recentissima, totale demolizione della parte ovest della struttura (rampa di accesso ed appoggio), il monumento è stato munito di una seconda arcata, in materiale cementizio, innalzata nell'anno 2000.
  • Ponte di San Giacomo. Sull'omonimo colle, fatto costruire da Papa Sisto IV nel 1482 per unire il Monticello al colle del Mangiaguadagno (oggi Colle di San Giacomo).

Monumenti[modifica | modifica sorgente]

  • Monumento ai caduti Rintocchi e Memorie. Ogni giorno alle 18:00 in piazza Goffredo Mameli si commemorano i caduti di tutte le guerre con 21 rintocchi della campana, uno per ogni lettera dell'alfabeto italiano, premiato dai cittadini come monumento della pace. Il monumento è stato realizzato dallo scultore sestrese Luigi Venzano.
  • Fontana Lotta tra uomo e lo squalo. Popolarmente conosciuta come fontana Del Pesce e stata realizzata nel 1965 in piazza Marconi, fontana a tre vasche, una circolare e due mezzaluna sottostanti che ricevono una cascata d'acqua da quella sovrastante. al centro della vasca circolare circondata da zampilli d'acqua su un masso di pietra verde di Stella si erge la statua della scultrice savonese Renata Cuneo, "Lotta tra uomo e lo squalo".
  • Monumento a Garibaldi. Si erge in piazza Eroe dei due mondi al centro il grande monumento equestre di Giuseppe Garibaldi dello scultore Leonardo Bistolfi nei giardini del Prolungamento, la statua è stata posizionata in modo che lo sguardo di Garibaldi guardi verso la sua città natale, Nizza. Inaugurato nel 1927 dal nipote del condottiero è stato restaurato nel 2011.
  • Tempietto Boselli. È un tempietto neoclassico di fine Settecento eseguito dall'omonimo ceramista, salvato dalla distruzione della demolizione della "fabbrica Boselli" nel 1931, fu restaurato e sistemato in nuova sede nel parco pubblico "Dante Alighieri".

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

La fortezza del Priamar e parte del centro storico

Abitanti censiti[15]

Nel corso del XIV secolo Savona arrivò ad avere una popolazione stimata al 150% circa di quella di Roma, che al contrario viveva un profondo declino.

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2011[16] i cittadini stranieri residenti a Savona sono 5.140, pari all'8,48% della popolazione comunale.

Religione[modifica | modifica sorgente]

Savona è la sede vescovile della Diocesi di Savona-Noli. Il Santuario di Savona riveste da secoli particolare importanza, con pellegrinaggi da ogni parte d'Italia. La Madonna di Savona fu incoronata da Pio VII - prigioniero di Napoleone Bonaparte a Savona - nel 1815. Savona fu con Pio VII sede ufficiale di papato, al pari di Roma ed Avignone, seppure per un breve periodo. Benedetto XVI è stato in visita pastorale a Savona il 17 maggio 2008.

Qualità della vita[modifica | modifica sorgente]

Il quartiere Fornaci dal 2002 al 2014 (escludendo il solo 2008) ha ottenuto il conferimento della Bandiera Blu per la qualità delle sue spiagge[17]. Negli stessi anni (compreso il 2008), il vessillo è stato consegnato anche per la qualità delle acque, informativa, ambientale e dei servizi del porto turistico "Vecchia Darsena"[18].

Savona è al 24º posto in Italia nella classifica delle città dove la qualità della vita è migliore ed è prima in Liguria[19].

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Istruzione[modifica | modifica sorgente]

Biblioteche[modifica | modifica sorgente]

La principale struttura cittadina è la biblioteca civica Monturbano.

Scuole[modifica | modifica sorgente]

Università[modifica | modifica sorgente]

A Savona ha sede un moderno campus universitario che ospita, oltre ad alcune facoltà dell'Università di Genova, anche numerose aziende tecnologiche.

Teatri[modifica | modifica sorgente]

Immagine serale del teatro Gabriello Chiabrera
  • Il Teatro Gabriello Chiabrera, inaugurato nel 1853, è il principale teatro cittadino
  • Il Teatro Sacco, il più antico della città, fu inaugurato nel 1785
  • Il Teatro Don Bosco
  • Il Teatro-Cinema Nuovofilmstudio, già Filmstudio, venne inaugurato nel 1978 e dal 2013 ha sede presso le Officine Solimano

Musei[modifica | modifica sorgente]

Pinacoteca Civica di Savona[modifica | modifica sorgente]

La Pinacoteca di Savona una delle più importanti raccolte d’arte dell'Italia Settentrionale. È situata nel cuore di Savona nel Palazzo Gavotti.

Comprende dipinti, sculture, fra cui capolavori del Rinascimento, grandi pale seicentesche, maioliche bianco-blu famose in tutto il mondo e ceramiche. La collezione ospita opere di Giovanni Mazone (Cristo in croce tra le Marie e S. Giovanni Evangelista); Donato de' Bardi (Cristo in croce tra le Marie e S. Giovanni Battista); Vincenzo Foppa (Pala Fornari), Gioachino Assereto (La tunica di Giuseppe mostrata a Giacobbe), Giovanni Andre De Ferrari, Orazio De Ferrari, Giovanni Battista Carlone, Domenico Piola (Cristo appare a S. Giovanni); oltre ad opere di Stefano Robatto, Bartolomeo Guidobono, Ratti, Frascheri.

Una grande sala ospita la celeberrima "Crocifissione" di Donato de' Bardi (1426).

Una sala è dedicata ai dipinti ruguardanti la Liguria e il savonese, fra gli autori esposti si ricorda Michele Cascella. Un'altra sala propone opere della "Fondazione Cassa di Risparmio di Savona" con oprere di: Emilio Scanavino, Piero Dorazio, Asger Jorn, Wifredo Lam, Farfa e Agenore Fabbri.

Un'intera sezione è dedicata alle opere della "Fondazione Museo di Arte Contemporanea Milena Milani in memoria di Carlo Cardazzo" che costituisce una felice selezione dei più importanti momenti dell’arte contemporanea internazionale, da Hans Arp a Victor Brauner, Alexander Calder, Massimo Campigli, Giuseppe Capogrossi, Giorgio de Chirico, Paul Delvaux, Filippo de Pisis, Jean Dubuffet, Lucio Fontana, Franco Gentilini, Asger Jorn, René Magritte, George Mathieu, Joan Mirò, Pablo Picasso, Man Ray, Cy Twombly ecc.

Museo del tesoro del santuario di N.S. della Misericordia[modifica | modifica sorgente]

Il museo è stato aperto nel 1959 nel palazzetto del Duca di Tursi, adiacente il santuario, costruito tra il 1536 e il 1540, con l'annesso complesso degli ospizi di Nostra Signora della Misericordia. Le collezioni si sono formate grazie ai prestigiosi regali e alle donazioni dal XV al XIX secolo, e alle offerte votive di famiglie aristocratiche savonesi e genovesi. Vi si conservano preziosi paramenti in tessuto operati o ricamati, tra cui spiccano La pianeta del duca di Urbino (1623), tessili settecenteschi in stile Revel e Bizzarre, arredi liturgici e preziose argenterie, tra cui Il reliquiario della Croce di produzione romana seicentesca, Il calice dell'orafo Vincenzo Belli (XVIII secolo), La corona aurea detta di Pio VII. Del complesso espositivo fanno parte anche alcune sculture lignee ed eburnee dei secoli XV e XVI. Inoltre vi sono dipinti su tela a supporto cartaceo di soggetto contadino e marinaro, uniti a tipici modellini di imbarcazioni in legno e in lamina d'argento.

La quadreria del seminario vescovile[modifica | modifica sorgente]

Ospita un centinaio di dipinti prevalentemente di scuola ligure. Tra gli artisti più significativi spiccano Gioacchino Assereto, Giovanni Battista Carlone, Giovanni Benedetto Castiglione detto Il Grechetto, Antonio Travi, Carlo Giuseppe Ratti, Paolo Gerolamo Brusco. Molto interessante un crocefisso ligneo quattrocentesco di scuola catalana.

Museo Sandro Pertini[modifica | modifica sorgente]

Nel palazzo della Loggia, nel complesso monumentale del Priamar Sandro Pertini volle che le opere d'arte collezionate durante la sua lunga e gloriosa vita furono donate alla sua città d'origine. Ospita opere di Giorgio Morandi, Mario Sironi, Aligi Sassu, Renato Guttuso, Ottone Rosai, Giorgio de Chirico, Emilio Vedova, Francesco Messina, Agenore Fabbri, Giulio Turcato, Luciano Minguzzi.

Altri musei[modifica | modifica sorgente]
  • Museo Renata Cuneo. Nei locali del seicentesco bastione San Bernardo al Priamar, le opere donate dalla scultrice alla sua città.

Musica[modifica | modifica sorgente]

  • Complesso bandistico "Città di Savona", costituito nel 1848 e che nel 1921 fu intitolata al Maestro Antonio Forzano.
  • Complesso bandistico "Sant'Ambrogio", fondato nel 1914 dopo la costituzione del circolo cattolico "Sant'Ambrogio" il 7 dicembre 1913.
  • Gruppo folkloristico "La Graziosa", fondato nel 1954, in occasione del carnevale di Savona.

Cucina[modifica | modifica sorgente]

  • La farinata bianca è la farinata tipica di Savona, che si distingue da quella Ligure per essere preparata anziché con farina di ceci, con farina di grano; questo ingrediente rende la colorazione di questa pietanza bianca e non gialla.
  • La panissa, anch'essa ottenuta con la farina di ceci, può essere servita durante i pasti oppure può costituire uno spuntino: in questo caso viene fritta, tagliata a fette e racchiusa in una pagnotta.
  • I maccheroni con la trippa, zuppa tipica della città composta da maccheroni, trippa a listelle e salciccia a pezzi.
  • Savona è conosciuta anche per essere la città del chinotto candito e sotto spirito, del quale era il maggior centro di esportazione mondiale sino alla fine del XIX secolo. Il chinotto di Savona è stato recentemente inserito tra i presidi di Slow Food.

Eventi[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Processione del Venerdì santo di Savona.
Il Confuoco del 2008
  • la processione del Venerdì santo: si svolge il Venerdì santo ogni due anni, negli anni pari.
  • la sfilata storica del Libero Comune il 10 aprile.
  • la posa a mare dei lumini: sera del 14 agosto. Il mare viene illuminato da migliaia di lumini galleggianti.
  • lo spettacolo pirotecnico estivo che si tiene l'ultimo sabato di luglio con fuochi d'artificio a tempo di musica.
  • il Confuoco (in lingua ligure O Confeugo) l'ultima domenica prima del Natale. In piazza Sisto IV si tiene la tradizionale cerimonia dell'accensione del ceppo dal quale si traggono gli auspici per il futuro. L'evento è arricchito da un corteo storico.
  • la festa patronale di Nostra Signora della Misericordia il 18 marzo; accensione di grandi pire nel letto del torrente Letimbro nella notte della vigilia. Per la città vengono accesi lumini e luminarie. La festa raggiunge il suo apice con la processione sino al Santuario di Savona.
  • la festa di santa Rita il 22 maggio. Si svolge nel quartiere di Santa Rita un mercato con tradizionali banchi per la vendita delle rose.
  • la festa di santa Lucia il 13 dicembre. Un mercato si svolge nel centro cittadino.
  • Durante il carnevale, la maschera tipica savonese è Ciciolin. Questa maschera fu creata nel 1953 dal Pittore Romeo Bevilacqua e donata dallo stesso alla Campanassa. È l´unica maschera ligure iscritta nell'Albo ufficiale delle maschere italiane al pari dei più conosciuti Arlecchino, Pulcinella, Balanzone, è una maschera accolta in tutti i carnevali di Italia con Molta solennità e con vivo apprezzamento ed è accompagnata dalla Sua Corte composta da: A Signua, Le Damigelle, Le Cortigiane Il Mazziere, il Giullare, i Marinai e dai Musici.

Media[modifica | modifica sorgente]

Radio[modifica | modifica sorgente]

  • Radio Savona Sound, principale emittente radiofonica cittadina e della provincia, tratta principalmente di informazioni locali/nazionali e musica.
  • Campuswave Radio, radio dell'Università degli studi di Genova, gestita dalla facoltà di Scienze della Comunicazione, tratta principalmente di festival ed eventi.

Stampa[modifica | modifica sorgente]

  • La Stampa, redazione di Savona.
  • Il secolo XIX, redazione di Savona.
  • Il Letimbro, giornale mensile della diocesi di Savona-Noli.
  • L'Agenda giornalino mensile culturale del Comune di Savona.
  • A Campanassa, periodico culturale.

Cinema[modifica | modifica sorgente]

  • Fari nella nebbia (1942)
  • Delitto in tuta nera (1958)
  • Quelli che contano (1974)
  • Mark il poliziotto spara per primo (1975)
  • Charlotte (1981)
  • Genova a mano armata (1976)
  • Ci sarà un giorno - Il giovane Pertini, regia di Franco Rossi – film TV (1993)
  • Vittoria di vinti (1999)
  • John Howe: There and Back Again (2004)
  • La rabbia (2008)
  • L'Ombra della Legnaia (2008)
  • Maschi contro femmine (2010)
  • Oggetti smarriti (2011)
  • La Regola del Piombo (2014)

Persone legate a Savona[modifica | modifica sorgente]

Economia[modifica | modifica sorgente]

Il porto turistico

Il porto di Savona è rilevante nell'economia del capoluogo. È infatti, per importanza, traffico di merci e scalo croceristico, il secondo porto della Liguria dopo Genova. L'intero polo portuale, agendo in sinergia, offre importanti sbocchi al mare alle industrie degli hinterland piemontese e lombardo.

Savona è una città attiva anche nel settore croceristico disponendo di una stazione marittima, il Palacrociere, realizzato in project financing con la compagnia Costa Crociere. La struttura accoglie ogni anno circa 1.000.000 di turisti a cui vanno aggiunti i passeggeri che si imbarcano dal terminal Traghetti di Porto Vado.

Di notevole importanza è anche la funivia che collega il terminal carbone del porto di Savona alla cokeria di San Giuseppe di Cairo; ai tempi della costruzione (1910-1913) era la funivia più lunga d'Europa con i suoi 18 km di sorpasso dell'Appennino ligure e attualmente è la terza.

A Savona fu attribuita l'invenzione del sapone solido, infatti è interessante notare l'assonanza del nome della città con la pronuncia francese savon (sapone).

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Strade[modifica | modifica sorgente]

Storicamente situata lungo la via Aurelia, Savona rappresenta uno snodo fra le autostrade A10 Genova-Ventimiglia e A6 Torino-Savona, nonché per il sistema di arterie di collegamento con l'entroterra fra le quali alcune provinciali e la strada statale 29 del Colle di Cadibona. Attualmente è in fase di realizzazione l'Aurelia bis che collegherà il casello autostradale di Albisola a Corso Ricci, alleggerendo il centro città dal traffico.

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

La stazione di Savona, posta lungo la ferrovia Genova-Ventimiglia, funge anch'essa da località nodo per la confluenza dei due tracciati appenninici della ferrovia Torino-Savona. L'impianto è servito dai collegamenti nazionali e regionali svolti da Trenitalia. L'attuale stazione, inaugurata nel 1977 a seguito del raddoppio della linea Genova-Ventimiglia, ha sostituito la vecchia stazione che sorgeva lungo il torrente Letimbro. Nel territorio comunale è inoltre presente la stazione di Santuario, situata sulla linea Torino-Savona.

Aeroporti[modifica | modifica sorgente]

Savona è servita dall'aeroporto internazionale di Genova Sestri-Ponente il quale dista circa 45 km e da altri 2 aeroporti che sono l'aeroporto internazionale di Torino-Caselle distante circa 165 km e l'aeroporto internazionale di Cuneo-Levaldigi che dista circa 85 km.

Mobilità urbana[modifica | modifica sorgente]

I collegamenti urbani e suburbani sono svolti mediante autoservizi gestiti dalla società TPL Linea.

Dal 1912 al 1948 è stata attiva la tranvia Savona-Vado Ligure, un collegamento extraurbano che comprendeva un'intensificazione urbana all'interno di Savona gestito dalla Società Tramvie Elettriche Savonesi.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Sindaci di Savona.

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Savona è gemellata con:

Sport[modifica | modifica sorgente]

Calcio[modifica | modifica sorgente]

La maggiore società calcistica savonese è il Savona Fbc, che attualmente milita in Lega Pro e gioca nel principale impianto sportivo della città, lo stadio comunale Valerio Bacigalupo. Fra i calciatori che hanno militato nella squadra vanno ricordati Pierino Prati, che qui iniziò e poi concluse la sua carriera, "Beppe" Furino, Eugenio Fascetti, Marcello Lippi, Walter Zenga, Enrico Cucchi, Giuliano Taccola, Nello Governato, Vittorio Panucci e Paolo Ponzo.

Altre squadre storiche di Savona sono lo Speranza Savona, la Veloce, il Legino e il Priamar.

Pallanuoto[modifica | modifica sorgente]

Savona vanta una squadra di pallanuoto che dal 1981 milita in A1, la Rari Nantes Savona, il cui albo d'oro annovera ben 3 Scudetti (1991, 1992, 2005), 3 Coppe LEN (2004-05, 2010-11, 2011-12) e 3 Coppe Italia (1990, 1991, 1993). La squadra gioca nella Piscina Carlo Zanelli.

Ciclismo[modifica | modifica sorgente]

Savona è stata negli anni la città di arrivo delle seguenti tappe del Giro d'Italia:

Altri sport[modifica | modifica sorgente]

La Fratellanza Ginnastica Savonese, fondata nel 1883, ha dato vita a tutte le maggiori sezioni sportive cittadine, tra cui quelle del calcio, della scherma, dell'atletica leggera, della lotta greco-romana, del ciclismo, del nuoto. Attualmente la squadra femminile di ginnastica artistica gareggia in Serie A1.

Notevole importanza nel panorama sportivo cittadino rivestono anche la Canottieri Sabazia per quanto concerne la canoa, il Savona Rugby, da ormai trent'anni società di riferimento della provincia savonese e le due squadre di hockey su prato, il Savona Hockey Club e l'Hockey Club Liguria.

Personalità sportive legate a Savona[modifica | modifica sorgente]

Galleria[modifica | modifica sorgente]

Savona Panorama.jpg

Magnify-clip.png
Veduta panoramica di Savona dalla fortezza del Priamar

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Dati Istat al 30-11-2012
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ a b Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  4. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 610.
  5. ^ È però da notare come singolarità linguistica che la locale e omonima squadra di calcio del Savona FBC è correntemente indicata come Savonn-a, come è nominata la città in ligure genovese
  6. ^ Comuni liguri per popolazione
  7. ^ Powered by Google Documenti
  8. ^ Tabella climatica
  9. ^ Fonte dal sito Confedilizia.it
  10. ^ Toponomastica italiana di Giovan Battista Pellegrini
  11. ^ a b c Fonte dal sito Araldica Civica.it. URL consultato il 6 novembre 2011.
  12. ^ Fonte dallo statuto comunale di Savona. URL consultato il 27 settembre 2012.
  13. ^ Sito del Quirinale Documento assegnazione onorificenza
  14. ^ Fonte: Giornate europee del Patrimonio, anno 2008. http://www.fondoambiente.it/upload/oggetti/Cappella_Sistina_Coro_Savona.pdf Anche: M. Bartoletti: "Il coro ligneo della Cattedrale di Savona"
  15. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  16. ^ ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2011. URL consultato il 15 gennaio 2014.
  17. ^ Bandiere blu spiagge dell'anno 2014. URL consultato il 16 maggio 2014.
  18. ^ Bandiere blu Approdi Turistici dell'anno 2014. URL consultato il 16 maggio 2014.
  19. ^ Qualità della vita, la classifica 2012. URL consultato il 26 novembre 2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • A.A.V.V., Palazzo Gavotti. Pinacoteca nel cuore di Savona, Pinacoteca Civica di Savona, Savona 2000.
  • A.Maestri. Il culto di San Colombano in Italia. Archivio storico di Lodi. 1939 e segg.
  • Archivum Bobiense Rivista annuale degli Archivi storici Bobiensi (1979-2008). Bobbio
  • Antonio Martino, Savona e provincia nel Dopoguerra. Situazione politico - economica e ordine pubblico nelle relazioni dei prefetti (1945-1949), Grifl, Rocchetta di Cairo, 2008. ISBN 88-96185-01-7

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Liguria Portale Liguria: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Liguria