Savona

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Savona panorama 2012 cilindric edit.jpg

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Veduta panoramica di Savona
Savona
comune
Savona – Stemma Savona – Bandiera
Il porto turistico
Il porto turistico
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Liguria.svg Liguria
Provincia Provincia di Savona-Stemma.png Savona
Sindaco Federico Berruti (PD) dal 17/05/2011
Territorio
Coordinate 44°18′28.71″N 8°28′51.66″E / 44.307975°N 8.4810167°E / 44.307975; 8.4810167 (Savona)Coordinate: 44°18′28.71″N 8°28′51.66″E / 44.307975°N 8.4810167°E / 44.307975; 8.4810167 (Savona)
Altitudine 4 m s.l.m.
Superficie 65,55 km²
Abitanti 60 779[1] (30-11-2012)
Densità 927,22 ab./km²
Frazioni Bosco delle Ninfe, Ciantagalletto, Ciatti, Cimavalle, Concaverde, Galleria Ranco, Madonna del Monte, Maschio, Montemoro, Naso di Gatto, San Bartolomeo al Bosco, San Bernardo in Valle, Santuario
Comuni confinanti Albissola Marina, Albisola Superiore, Altare, Cairo Montenotte, Quiliano, Vado Ligure
Altre informazioni
Cod. postale 17100
Prefisso 019
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 009056
Cod. catastale I480
Targa SV
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona D, 1 481 GG[2]
Nome abitanti savonesi
Patrono Nostra Signora della Misericordia
Giorno festivo 18 marzo
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Savona
Posizione del comune di Savona nell'omonima provincia
Posizione del comune di Savona nell'omonima provincia
Sito istituzionale

Savona (Sann-a in ligure[3][4], anche Savonn-a nella versione genovese[5][6]) è un comune italiano di 60.595 abitanti[1], capoluogo dell'omonima provincia in Liguria.

È il terzo[7] comune della regione per popolazione, preceduta solamente da Genova e dalla Spezia. La sua area conurbata, comprendente i comuni di Albissola Marina, Albisola Superiore, Quiliano e Vado Ligure, conta 94.100 abitanti, mentre l'intero comprensorio savonese, da Bergeggi a Varazze e il relativo entroterra, sfiora i 117.000 residenti[8].

La città di Savona è il punto di riferimento per chi intende dirigersi verso il ponente ligure o l'entroterra. Il capoluogo savonese funziona inoltre come snodo centrale per i collegamenti in pullman o ferrovia verso il non distante confine francese, la Costa Azzurra e l'Aeroporto di Nizza-Côte d'Azur. È inoltre un importante porto crocieristico.

Indice

Geografia fisica[modifica]

Territorio[modifica]

La città è situata sulla Riviera Ligure di ponente, alla confluenza dei torrenti Lavanestro e Letimbro e alla congiunzione di due autostrade: l'Autostrada dei Fiori - che unisce Genova con Ventimiglia - e l'Autostrada A6 Savona-Torino.

Il comune è costituito, oltre il capoluogo, dalle frazioni di Bosco delle Ninfe, Ciantagalletto, Ciatti, Cimavalle, Concaverde, Galleria Ranco, Madonna del Monte, Maschio, Montemoro, Naso di Gatto, San Bartolomeo al Bosco, San Bernardo in Valle e Santuario per una superficie territoriale di 65,55 km2.

Confina a nord con il comune di Cairo Montenotte, a sud con il mar Ligure, ad ovest con Cairo Montenotte, Altare, Quiliano e Vado Ligure, ad est con Albisola Superiore e Albissola Marina. Dista circa 55 km ad ovest di Genova.

Clima[modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione meteorologica di Savona.

Il clima è temperato di tipo mediterraneo con un inizio di influenze continentali verso l'entroterra.

L'estate è moderatamente calda ma quasi mai afosa. Durante l'inverno a Savona si alternano periodi con giornate soleggiate e temperature non molto basse quando la Liguria è protetta dall'Anticiclone delle Azzorre ad altri più rigidi quando si formano basse pressioni sul golfo di Genova. Tale configurazione barica provoca forti venti di tramontana scura e nevicate talvolta fin sulla costa.

Non appena cessano gli effetti della Tramontana scura, le calde brezze del profondo mar Ligure prendono il sopravvento e le temperature a Savona tornano su valori più moderati. Il tempo si rivela mite per gran parte dell'estate e della primavera.


SAVONA[9] Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 10,3 11,6 14,2 17,6 20,9 25,0 28,0 27,8 24,7 20,1 14,7 11,6 11,2 17,6 26,9 19,8 18,9
T. min. mediaC) 4,6 5,2 7,6 10,5 13,8 17,3 20,1 20,0 17,6 13,5 8,6 5,8 5,2 10,6 19,1 13,2 12,1
Precipitazioni (mm) 73 78 93 67 71 40 21 49 71 106 97 60 211 231 110 274 826
Giorni di pioggia 6 5 7 6 7 5 2 4 5 7 7 5 16 20 11 19 66
Eliofania assoluta (ore al giorno) 3,8 4,5 5,2 5,9 6,3 7,2 8,6 7,9 6,5 5,4 3,8 3,7 4 5,8 7,9 5,2 5,7
Vento (direzione-m/s) NW
3,2
NW
3,2
NW
3,2
NW
3,1
NW
3,0
NE
2,8
NW
2,7
NW
2,6
NW
2,8
NW
3,0
NW
3,3
NW
3,3
3,2 3,1 2,7 3 3

Storia[modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia di Savona.
Le torri del Brandale

Etimologia[modifica]

L'etimologia del nome "Savona" risulta molto incerta. Livio cita il termine Sauone (abl.) definendolo un oppidum nei territori dei Liguri Alpini. Nel VII secolo si attesta il termine Saona. Se il termine fosse ligure-indoeuropeo si potrebbe trovare correlazioni sia con la radice *seu-" cioè "bagnato" o "umido", sia con l'idronimo "Sava", sia con il tedesco "sou" "umore"[11]. Molto attendibile potrebbe essere l'ipotesi che fa derivare il suo nome dalla dea celtica Souconna e ad avvalorare questa tesi, oltre alle numerose similitudini tra le popolazioni liguri e quelle celtiche, vi è il fatto che ancora oggi nella lingua locale savonese la città viene nominata "sann-a".

Secondo alcuni il termine sapone deriva proprio dalla città di Savona (vedi: "savon" sia in lingua locale che in francese; "soap" in inglese) ma non esistono informazioni certe al riguardo. È risaputo però che intorno al II secolo d.C. ci fu la sua invenzione, attribuita ai Galli che lo utilizzavano come pomata e questa venne successivamente rielaborata dai Liguri in un sapone duro che trovò tra Genova e Savona una fiorente produzione, mantenuta nei secoli a venire. Nella tradizione ligure (riportata anche da testi francesi) si vuole che a Savona la moglie di un pescatore abbia ottenuto in modo fortuito per la prima volta il sapone, facendo bollire assieme olio di oliva e lisciva di soda.

Simboli[modifica]

Savona-Gonfalone.png
Savona-Stemma.png
Flag of Savona.svg
« Di rosso al palo d'argento e al capo abbassato d'oro, caricato d'aquila nascente ad ali spiegate. Lo scudo sarà di forma poligonale a testa di cavallo, cartocciato. Corona marchionale »
(Descrizione araldica dello stemma[12])
« Drappo rosso al palo di bianco, frangiato d'oro, caricato nel centro dello stemma civico con l'iscrizione centrata in oro: città di Savona »
(Descrizione araldica del gonfalone[12])
« Drappo a tre bande orizzontali di eguali dimensioni con i colori rosso, bianco e rosso »
(Descrizione araldica della bandiera[13])

Lo stemma è stato concesso con il regio decreto datato al 12 novembre 1938[12], trascritto nel libro Araldico degli Enti Morali al Vol. II, pag. 621. N. 2052

Onorificenze[modifica]

La città di Savona è stata insignita della Medaglia d'Oro al Valor Militare[14], il 19 settembre 1974

Medaglia d'oro al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al valor militare
«Le genti di Savona, fedeli allo spirito che n’animò le gesta e l’impegno patriottico nel primo riscatto risorgimentale, reagì all’occupazione da parte delle forze armate tedesche, opponendo alla prepotente sopraffazione nazifascista una lotta tanto coraggiosa quanto ostinata. Formazioni di volontari armati furono organizzate, alimentate ed assistite dalla popolazione nella città e sulle montagne dell’entroterra e, per oltre 19 mesi, svolsero un’intensa attività di minaccia e logoramento al presidio nemico della regione. Non valsero a frenare lo slancio generoso né la precarietà dei mezzi, né la preponderanza delle forze avversarie, né le barbarie cui queste ispirarono la loro spietata opera di repressione con arresti in massa, deportazioni, torture, fucilazioni, massacri d'innocenti e distruzioni. Il grande contributo di sangue offerto dai volontari e dai cittadini vittime delle rappresaglie, i sacrifici e le sofferenze sopportati sono testimonianze di un’assoluta ostinazione a non subire la vergogna della tirannide, di dedizione alla Patria, di tenacia nella fedeltà ai più alti ideali di libertà e di giustizia.»
— 8 settembre 1943 - aprile 1945

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica]

Architetture religiose[modifica]

  • Santuario di Nostra Signora della Misericordia. Il santuario di Savona edificato a seguito dell'apparizione al beato Antonio Botta. Annesso alla chiesa un museo che raccoglie oggetti di arte sacra ed ex voto. Il santuario della Madonna della Misericordia è dedicato alla santa patrona della città ed è un sontuoso esempio di architettura barocca che, al proprio interno, può vantare un magnifico altare di Gian Lorenzo Bernini e preziose tele del Domenichino. La statua della patrona fu incoronata direttamente da Pio VII alla fine della sua cattività.
  • Certosa di Loreto. Eretta da Stefano Embruno nel 1480 e in seguito ingrandita. Fu forse edificata sul precedente Castello di Loreto.

Architetture civili[modifica]

  • Palazzo Gavotti. Situato nel cuore del centro storico, è sede della Pinacoteca comunale.
  • Villa Cambiaso. Palazzo storico iscritto nei beni monumentali italiani in cui la storia ha fatto il suo ingresso lasciando ricordi e testimonianze importanti come il passaggio e il soggiorno di Napoleone Bonaparte o il ritiro in preghiera del Papa Pio VII nella cappella consacrata del palazzo.
  • Palazzo Delle Piane. Il prestigioso e pregevole Palazzo Delle Piane e uno dei massimi vertici artistici del Liberty Savonese. Il fiabesco “Palazzo Delle Piane” è noto anche come “Palazzo Delle Palle” per via delle sei grandi sfere di rame poste sul tetto e sostenute da una struttura a forma di braciere. È un altro capolavoro dell’ingegnere e architetto Alessandro Martinengo ed è stato realizzato, con la collaborazione di Adolfo Ravignetti, tra il 1910 e il 1911. Per l’occasione Martinengo s’ispirò a una corrente del Floreale diffusa a Milano dal caposcuola Somaruga. La fantasiosa e quasi organica decorazione plastica, tra cui in particolare la policroma presenza di maioliche raffiguranti anemoni in campo azzurro, è probabilmente debitrice per qualcosa anche alla Secessione viennese e all’opera dell’architetto torinese Pietro Fenoglio e la magnifica visione delle classicheggianti finte cariatidi che corrono lungo l’intero perimetro dell’edificio.
  • Palazzo dei Pavoni. È stato costruito nel 1910 e si trova nella centralissima via Paleocapa. È un esempio significativo di Liberty, chiaramente ispirato alla Secessione Viennese per la scelta di accostare ampie superfici lisce ad inserti ceramici coloratissimi insieme a fasce maiolicate decorate con i meravigliosi pavoni che lo contraddistinguono.

Architetture militari[modifica]

  • Torre Leon Pancaldo. Chiamata Torretta o con il suo antico nome Torre della Quarda è sita in piazza Leon Pancaldo, costruita nel XIV secolo all'incrocio strategico del porto. È il simbolo della città. Reca il noto "In mare irato / in sùbita procella / invoco Te / nostra benigna stella".
  • Torre del Brandale. Chiamata anche a Campanassa dal nome dell'antica campana che la sormontava. Con le vicine torri dei Corsi e dei Riario (Guarnero) e il Palazzo dell'Anziania, con parte del complesso di San Pietro il Vecchio, che fu cattedrale provvisoria.
  • Torri Riario e Corsi. Si trovano davanti alla Torre del Brandale, anch'esse come tutte le torri medievali di Savona vennero tagliate dopo la sconfitta nelle guerre contro i genovesi. con il passare dei secoli le torri vennero utilizzate come muri e inglobate in case e palazzi, ritornarono torri vere e proprie solo dopo i bombardamenti della Seconda guerra mondiale che rasero al suolo i palazzi circostanti ma le antiche torri resistettero al crollo.
  • Fortezza del Priamar. (Pri-a-màr, pietra sul mare secondo una delle interpretazioni etimologiche, o "Pria mä", pietra mala, secondo una più accreditata versione) è una fortezza collocata sull'omonimo colle, ad est del Prolungamento e a sud della darsena vecchia, edificata dalla Repubblica di Genova a partire dal 1542 a seguito della presa definitiva della città nel 1528. Ingloba fra gli altri la Loggia del Castello di Santa Maria o Castello Nuovo, del 1417 e conserva i pochi resti dell'antica Cattedrale cittadina.
  • Forte Ciuto. Chiuso al pubblico e in stato di abbandono.
  • Castello di San Giorgio. Terzo castello medioevale della città, sopravvisse sino al XVII secolo, quando l'esplosione della polveriera lo rase al suolo causando circa 850 vittime. I resti delle fondamenta sono stati demoliti all'inizio del 2007.
  • Casa dei Colombo. In località Valcada, sulle alture di Legino, si trova l'abitazione dove si stabilì per diversi anni il grande navigatore genovese.
  • Ponte Filippo Maria Visconti. Situato al confine con i comuni di vado Ligure e Quiliano, fu innalzato nel 1434. Dopo la recentissima, totale demolizione della parte ovest della struttura (rampa di accesso ed appoggio), il monumento è stato munito di una seconda arcata, in materiale cementizio, innalzata nell'anno 2000.
  • Ponte di San Giacomo. Sull'omonimo colle, fatto costruire da Papa Sisto IV nel 1482 per unire il Monticello al colle del Mangiaguadagno (oggi Colle di San Giacomo).
  • Torre "La Pancalda". Sulla riva destra del Letimbro, vicino a Lavagnola. Appartenne al nocchiero di Magellano Leon Pancaldo.

Monumenti[modifica]

  • Monumento ai caduti Rintocchi e Memorie. Ogni giorno alle 18:00 in piazza Goffredo Mameli si commemorano i caduti di tutte le guerre con 21 rintocchi della campana, uno per ogni lettera dell'alfabeto italiano, premiato dai cittadini come monumento della pace. Il monumento è stato realizzato dallo scultore sestrese Luigi Venzano.
  • Fontana Lotta tra uomo e lo squalo. Popolarmente conosciuta come fontana Del Pesce e stata realizzata nel 1965 in piazza Marconi, fontana a tre vasche, una circolare e due mezzaluna sottostanti che ricevono una cascata d'acqua da quella sovrastante. al centro della vasca circolare circondata da zampilli d'acqua su un masso di pietra verde di Stella si erge la statua della scultrice savonese Renata Cuneo, "Lotta tra uomo e lo squalo".
  • Monumento a Garibaldi. Si erge in piazza Eroe dei due mondi al centro il grande monumento equestre di Giuseppe Garibaldi dello scultore Leonardo Bistolfi nei giardini del Prolungamento, la statua è stata posizionata in modo che lo sguardo di Garibaldi guardi verso la sua città natale, Nizza. Inaugurato nel 1927 dal nipote del condottiero. Restaurato il 25 novembre 2011.
  • Tempietto Boselli. È un tempietto neoclassico di fine Settecento eseguito dall'omonimo ceramista, salvato dalla distruzione della demolizione della "fabbrica Boselli" nel 1931, fu restaurato e sistemato in nuova sede nel parco pubblico "Dante Alighieri".

Società[modifica]

Evoluzione demografica[modifica]

La fortezza del Priamar e parte del centro storico

Abitanti censiti[16]

Nel corso del XIV secolo Savona arrivò ad avere una popolazione stimata al 150% circa di quella di Roma, che al contrario viveva un profondo declino.

Etnie e minoranze straniere[modifica]

Al 31 dicembre 2010 gli stranieri residenti a Savona sono 5585, pari all'8,93% della popolazione comunale. Le nazionalità più numerose sono:[17]

Pos. Cittadinanza Popolazione
1 Albania Albania 2330
2 Ecuador Ecuador 507
3 Romania Romania 500
3 Ucraina Ucraina 286
5 Marocco Marocco 243
6 Cina Cina 238
7 Egitto Egitto 215
8 India India 171
9 Sri Lanka Sri Lanka 95
10 Brasile Brasile 88

Religione[modifica]

Savona è la sede vescovile della Diocesi di Savona-Noli. Il Santuario di Savona riveste da secoli particolare importanza, con pellegrinaggi da ogni parte d'Italia. La Madonna di Savona fu incoronata da Pio VII - prigioniero di Napoleone Bonaparte a Savona - nel 1815. Savona fu con Pio VII sede ufficiale di papato, al pari di Roma ed Avignone, seppure per un breve periodo. Benedetto XVI è stato in visita pastorale a Savona il 17 maggio 2008.

Qualità della vita[modifica]

La località di Fornaci ha ottenuto dalla FEE-Italia (Foundation for Environmental Education) il conferimento della Bandiera Blu per la qualità delle sue spiagge[18] e per la qualità dei servizi del porto turistico ("Vecchia Darsena") nel 2013[19].

È al 24° posto in Italia nella classifica delle città dove la qualità della vita è migliore, prima in Liguria[20].

Cultura[modifica]

Istruzione[modifica]

Scuole[modifica]

Teatri[modifica]

Immagine serale del teatro Gabriello Chiabrera

Musei[modifica]

Pinacoteca Civica di Savona[modifica]

La Pinacoteca di Savona una delle più importanti raccolte d’arte dell'Italia Settentrionale. È situata nel cuore di Savona nel Palazzo Gavotti.

Comprende dipinti, sculture, fra cui capolavori del Rinascimento, grandi pale seicentesche, maioliche bianco-blu famose in tutto il mondo e ceramiche. La collezione ospita opere di Giovanni Mazone (Cristo in croce tra le Marie e S. Giovanni Evangelista); Donato de' Bardi (Cristo in croce tra le Marie e S. Giovanni Battista); Vincenzo Foppa (Pala Fornari), Gioachino Assereto (La tunica di Giuseppe mostrata a Giacobbe), Giovanni Andre De Ferrari, Orazio De Ferrari, Giovanni Battista Carlone, Domenico Piola (Cristo appare a S. Giovanni); oltre ad opere di Stefano Robatto, Bartolomeo Guidobono, Ratti, Frascheri.

Una grande sala ospita la celeberrima "Crocifissione" di Donato de' Bardi (1426).

Una sala è dedicata ai dipinti ruguardanti la Liguria e il savonese, fra gli autori esposti si ricorda Michele Cascella. Un'altra sala propone opere della "Fondazione Cassa di Risparmio di Savona" con oprere di: Emilio Scanavino, Piero Dorazio, Asger Jorn, Wifredo Lam, Farfa e Agenore Fabbri.

Un'intera sezione è dedicata alle opere della "Fondazione Museo di Arte Contemporanea Milena Milani in memoria di Carlo Cardazzo" che costituisce una felice selezione dei più importanti momenti dell’arte contemporanea internazionale, da Hans Arp a Victor Brauner, Alexander Calder, Massimo Campigli, Giuseppe Capogrossi, Giorgio de Chirico, Paul Delvaux, Filippo de Pisis, Jean Dubuffet, Lucio Fontana, Franco Gentilini, Asger Jorn, René Magritte, George Mathieu, Joan Mirò, Pablo Picasso, Man Ray, Cy Twombly ecc.

Museo del Tesoro del Santuario di Nostra Signora della Misericordia[modifica]

Il museo è stato aperto nel 1959 nel palazzetto del Duca di Tursi, adiacente il Santuario, costruito tra il 1536 e il 1540, con l'annesso complesso degli Ospizi di NS di Misericordia. Le collezioni si sono formate grazie ai prestigiosi regali e alle donazioni dal XV al XIX secolo, e alle offerte votive di famiglie aristocratiche savonesi e genovesi. Vi si conservano preziosi paramenti in tessuto operati o ricamati, tra cui spiccano La Pianeta del Duca di Urbino (1623), tessili settecenteschi in stile Revel e Bizzarre, arredi liturgici e preziose argenterie, tra cui Il reliquiario della Croce di produzione romana seicentesca, Il Calice dell'orafo Vincenzo Belli (XVIII secolo), La Corona Aurea detta di Pio VII. Del complesso espositivo fanno parte anche alcune sculture lignee ed eburnee dei secoli XV e XVI. Inoltre vi sono dipinti su tela a supporto cartaceo di soggetto contadino e marinaro, uniti a tipici modellini di imbarcazioni in legno e in lamina d'argento.

La quadreria del Seminario Vescovile[modifica]

Ospita un centinaio di dipinti prevalentemente di scuola ligure. Tra gli artisti più significativi spiccano Gioacchino Assereto, Giovanni Battista Carlone, Giovanni Benedetto Castiglione detto Il Grechetto, Antonio Travi, Carlo Giuseppe Ratti, Paolo Gerolamo Brusco. Molto interessante un crocefisso ligneo quattrocentesco di scuola catalana.

Museo Sandro Pertini[modifica]

Nel Palazzo della Loggia, nel complesso monumentale del Priamar Sandro Pertini volle che le opere d'arte collezionate durante la sua lunga e gloriosa vita furono donate alla sua città d'origine. Ospita opere di Giorgio Morandi, Mario Sironi, Aligi Sassu, Renato Guttuso, Ottone Rosai, Giorgio de Chirico, Emilio Vedova, Francesco Messina, Agenore Fabbri, Giulio Turcato, Luciano Minguzzi.

Altri musei[modifica]
  • Museo Renata Cuneo. Nei locali del seicentesco Bastione San Bernardo al Priamar, le opere donate dalla scultrice alla sua città.

Cucina[modifica]

  • Farinata bianca è la farinata tipica di Savona, che si distingue da quella Ligure per essere preparata anziché con farina di ceci, con farina di grano; questo ingrediente rende la colorazione di questa pietanza bianca e non gialla
  • La Panissa
  • Maccheroni con la trippa
  • Savona è conosciuta anche per essere la città del chinotto candito e sotto spirito, del quale era il maggior centro di esportazione mondiale sino alla fine del XIX secolo.
  • Il raviolo è l'unica pasta ripiena di cui si abbia notizia nei secoli XII e XIII. Secondo quanto si legge su "Paesaggio agrario in Liguria", in un contratto della fine del millecento, un colono savonese si impegna a fornire al padrone un pasto per tre persone, alla vendemmia, composto di pane, vino, carne e ravioli. La produzione locale di pasta è attestata già nel 1244. Tuttavia è giusto precisare che Savona contende il primato della primogenitura del raviolo con altre località liguri e piemontesi (per esempio Gavi).

Persone legate a Savona[modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Personalità legate a Savona.

Eventi[modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Processione del Venerdì Santo di Savona.
Il Confuoco del 2008
  • la Processione del Venerdì Santo: si svolge il Venerdì Santo ogni due anni, negli anni pari.
  • la Sfilata storica del Libero Comune il 10 aprile.
  • la Posa a mare dei lumini: sera del 14 agosto. Il mare viene illuminato da migliaia di lumini galleggianti.
  • lo Spettacolo pirotecnico estivo: fuochi d'artificio a tempo di musica.
  • il Confuoco (in lingua ligure O Confeugo) l'ultima domenica prima del Natale. In Piazza Sisto IV si tiene la tradizionale cerimonia dell'accensione del ceppo dal quale si traggono gli auspici per il futuro. L'evento è arricchito da un corteo storico.
  • la Festa patronale di Nostra Signora della Misericordia il 18 marzo; accensione di grandi pire nel letto del torrente Letimbro nella notte della vigilia. Per la città vengono accesi lumini e luminarie. La festa raggiunge il suo apice con la processione sino al Santuario di Savona.
  • la Festa di Santa Rita il 22 maggio. Si svolge nel quartiere di Santa Rita un mercato con tradizionali banchi per la vendita delle rose.
  • la Festa di Santa Lucia il 13 dicembre. Un mercato si svolge nel centro cittadino.
  • Durante il Carnevale, la maschera tipica savonese è Ciciolin. Questa maschera fu creata nel 1953 dal Pittore Romeo Bevilacqua e donata dallo stesso alla Campanassa. È l´unica Maschera Ligure iscritta nell'albo ufficiale delle Maschere Italiane al Pari dei più conosciuti Arlecchino, Pulcinella, Balanzone, è una maschera accolta in tutti i carnevali di Italia con Molta solennità e con vivo apprezzamento ed è accompagnata dalla Sua Corte composta da: A Signua, Le Damigelle, Le Cortigiane Il Mazziere, il Giullare, i Marinai e dai Musici.

Economia[modifica]

Il porto di Savona è rilevante nell'economia del capoluogo.
È infatti, per importanza, traffico di merci e scalo croceristico, il secondo porto della Liguria dopo Genova. L'intero polo portuale, agendo in sinergia, offre importanti sbocchi al mare alle industrie degli hinterland piemontese e lombardo.

Savona è una città attiva anche nel settore croceristico, disponendo di una stazione marittima (Palacrociere) di recente costruzione in project financing con la compagnia Costa Crociere.
La struttura accoglie ogni anno circa 1.000.000 di turisti a cui vanno aggiunti i passeggeri (quasi 2.000.000 nella sola stagione estiva, dati 2006) che si imbarcano dal Terminal Traghetti di Porto Vado.

La funivia che collega il terminal carbone del porto di Savona alla cokeria di San Giuseppe di Cairo, ai tempi della costruzione (1910 - 1913) era la funivia più lunga d'Europa con i suoi 18 km di sorpasso dell'Appennino ligure. Attualmente è la terza.

A Savona fu attribuita l'invenzione del sapone solido, infatti è interessante notare l'assonanza del nome della città con la pronuncia francese savon (sapone).

Amministrazione[modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Sindaci di Savona.

Gemellaggi[modifica]

Savona è gemellata con:

Sport[modifica]

Calcio[modifica]

La maggiore società calcistica savonese è il Savona 1907 Foot-Ball Club nata dalla "sezione giochi" della Fratellanza Ginnastica Savonese 1883 e costituitasi Foot Ball Club nel 1907. Fra gli atleti savonesi ricordiamo Valerio Bacigalupo e Felice Levratto. Il calcio savonese annovera una Coppa Italia con il Vado (1922). Il Savona F.b.c.raggiunse, prima del girone unico, il quarto posto in Prima Divisione (attuale Serie A). Nel 2009/2010 il club ha vinto il Campionato di Serie D. Nel 1990/1991 il club ha vinto la Coppa Italia Dilettanti.

Nel 2007 ha festeggiato il centenario di vita riacquisendo il proprio nome originale: SAVONA 1907 F.b.c. Fra i calciatori che hanno vestito la casacca a "striscioni" biancoblu vanno ricordati Pierino Prati che qui iniziò e poi concluse la sua carriera, "Beppe" Furino, Eugenio Fascetti, Marcello Lippi, Walter Zenga, Enrico Cucchi, Giuliano Taccola, Nello Governato, Vittorio Panucci.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stadio Valerio Bacigalupo.

Lo Stadio Comunale che ospita il Savona F.b.c. è intitolato alla memoria di Valerio Bacigalupo, portiere, scomparso nella tragedia di Superga a Torino.

Il simbolo della Società è un delfino in posizione eretta che sorregge lo scudo bianco-blu a 'striscioni' verticali.

Altro impianto in dotazione al Settore Giovanile è il Felice Levratto.

Nel 2002 il Settore Giovanile ha conquistato la Coppa Italia categoria Allievi Nazionali.

Nel 2005 la formazione Berretti raggiunge il 3º posto Nazionale dietro Juventus, Inter e davanti al Pescara dopo aver eliminato Atalanta, Empoli e Inter (poi ripescata come migliore seconda piazzata).

Canoa[modifica]

A Savona è operante la società Canottieri Sabazia.

Ciclismo[modifica]

Eddy Merckx, conclusa a Savona la 16a tappa del Giro d'Italia del 1969, fu trovato positivo al test dell'antidoping e squalificato. Le opinioni furono discordi: I colpevolisti trovarono la spiegazione di una superiorità così forte sugli altri. Gli innocentisti sostenevano l'idea del complotto, anche perché i corridori, in quel periodo, accettavano delle bottiglie da bere dal pubblico, che potevano contenere qualsiasi cosa.[21]

Hockey su prato[modifica]

A Savona sono presenti due squadre di hockey su prato: il Savona Hockey Club e l'Hockey Club Liguria.

Pallanuoto[modifica]

Savona vanta una squadra di pallanuoto dal 1981 milita nel A1: la Rari Nantes Savona. L'albo d'oro annovera: 3 Scudetti (1991 - 1992 - 2005); 3 Coppa LEN (2004-05 - 2010-11 - 2011-12); 3 Coppe Italia (1990 - 1991 - 1993). La squadra ha sede nella Piscina Carlo Zanelli.

Personalità sportive legate a Savona[modifica]

Galleria Fotografica[modifica]

Savona Panorama.jpg

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Veduta panoramica di Savona dalla fortezza del Priamar

Note[modifica]

  1. ^ a b Dati Istat al 30-11-2012
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, p. 151. Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011. URL consultato in data 25 aprile 2012.
  3. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002. e ripreso dall'Académia Ligùstica do Brénno di Genova
  4. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani , Milano, GARZANTI, 1996, p. 610.
  5. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  6. ^ È però da notare come singolarità linguistica che la locale e omonima squadra di calcio del Savona FBC è correntemente indicata come Savonn-a, come è nominata la città in ligure genovese
  7. ^ Comuni liguri per popolazione
  8. ^ Powered by Google Documenti
  9. ^ Tabella climatica
  10. ^ Fonte dal sito Confedilizia.it
  11. ^ Toponomastica italiana di Giovan Battista Pellegrini
  12. ^ a b c Fonte dal sito Araldica Civica.it. URL consultato in data 6 novembre 2011.
  13. ^ Fonte dallo statuto comunale di Savona. URL consultato in data 27/09/2012.
  14. ^ Sito del Quirinale Documento assegnazione onorificenza
  15. ^ Fonte: Giornate europee del Patrimonio, anno 2008. http://www.fondoambiente.it/upload/oggetti/Cappella_Sistina_Coro_Savona.pdf Anche: M. Bartoletti: "Il coro ligneo della Cattedrale di Savona"
  16. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  17. ^ ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2010. URL consultato in data 3 ottobre 2011.
  18. ^ Bandiere blu spiagge dell'anno 2013. URL consultato in data 04-06-2013.
  19. ^ Bandiere blu Approdi Turistici dell'anno 2013. URL consultato in data 04-06-2013.
  20. ^ Qualità della vita, la classifica 2012. URL consultato in data 26 novembre 2012.
  21. ^ ilciclismo.it

Bibliografia[modifica]

  • A.A.V.V., Palazzo Gavotti. Pinacoteca nel cuore di Savona, Pinacoteca Civica di Savona, Savona 2000.
  • A.Maestri. Il culto di San Colombano in Italia. Archivio storico di Lodi. 1939 e segg.
  • Archivum Bobiense Rivista annuale degli Archivi storici Bobiensi (1979-2008). Bobbio
  • Antonio Martino, Savona e provincia nel Dopoguerra. Situazione politico - economica e ordine pubblico nelle relazioni dei prefetti (1945-1949), Grifl, Rocchetta di Cairo, 2008. ISBN 88-96185-01-7

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