Piero Angela

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Piero Angela al convegno nazionale del CICAP del 2001

Piero Angela (Torino, 22 dicembre 1928[1]) è un divulgatore scientifico, giornalista, scrittore e conduttore televisivo italiano.

Iniziò come cronista radiofonico, poi divenne inviato, e si affermò come conduttore del telegiornale RAI. È noto soprattutto come ideatore e presentatore di trasmissioni di divulgazione in stile anglosassone – con le quali ha dato vita a un filone documentaristico della televisione italiana – e per il suo giornalismo scientifico anche espresso in numerose pubblicazioni saggistiche.[2]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

« Il mio corpo è come una macchina: il motore avrà anche 80.000 chilometri, ma il guidatore ha solo 45 anni »
(Piero Angela[3])

Piero Angela ha scritto che la razionalità gli fu insegnata da suo padre[4], il medico antifascista Carlo Angela, insignito della medaglia dei Giusti tra le nazioni[5]. Secondo il collega Gigi Marzullo «il suo perfetto autocontrollo e la sua compassata cordialità riflettono in parte la sua indole schiva e in parte sono iscritte nel codice genetico di questo piemontese educato alla razionalità e alla tolleranza»[6]. Lo stesso Angela ha dichiarato di aver ricevuto «un'educazione molto piemontese: molto rigida, con principi molto severi, tra cui quello di tenersi un passo indietro sempre, mai esibire»[7]. D'altro canto, con riferimento alla propria istruzione scolastica, egli ha scritto:

« Personalmente, mi sono annoiato mortalmente a scuola e sono stato un pessimo studente. Tutti coloro che si occupano di insegnamento dovrebbero ricordare continuamente l'antico motto latino "ludendo docere", cioè "insegnare divertendo".[8] »

Frequentò il liceo classico a Torino.[9][10]

Musica[modifica | modifica wikitesto]

« Gli individui che incontrano il maggior successo (e non solo con le donne) solitamente sono forti dentro e cortesi fuori. È un po' come per il pianoforte. Ricordo sempre quello che mi diceva la mia vecchia insegnante di pianoforte: per avere un buon tocco occorrono dita di acciaio in guanti di velluto... Forse anche nella vita è così. »
(Piero Angela[11])

All'età di sette anni iniziò a prendere lezioni private di pianoforte, sviluppando in seguito il suo interesse per la musica jazz. A vent'anni, nel 1948, con il nome di Peter Angela si produsse in varie jam session nei jazz-club torinesi.

Nello stesso anno fu notato dall'impresario Sergio Bernardini, che lo invitò a suonare nella serata inaugurale della Capannina di Franceschi di Forte dei Marmi (LU). Nei primi anni cinquanta formò – insieme al batterista Franco Mondini – un trio jazz, in cui si alternarono vari contrabbassisti. Al trio si aggiunsero spesso solisti di richiamo quali ad esempio Nini Rosso, Franco Pisano, Nunzio Rotondo (insieme a Mondini, Angela farà parte per qualche tempo del quartetto di Rotondo[12]) e l'ex cornettista di Duke Ellington, Rex Stewart. Nel frattempo assunto in RAI, nel 1952 cessò l'attività musicale professionistica per dedicarsi al giornalismo.

Nonostante abbia abbandonato da allora l'attività musicale professionistica, Piero Angela è rimasto un cultore del jazz: non è infrequente, quando una trasmissione da lui condotta tocca argomenti in qualche modo connessi con la musica, come ad esempio i fenomeni acustici, vederlo esibirsi al pianoforte e suonare insieme a noti jazzisti professionisti.

Giornalismo[modifica | modifica wikitesto]

Il primo incarico nell'ente radiotelevisivo di Stato è stato quello di cronista come collaboratore del Giornale Radio. Con l'avvento della televisione (1954) Angela passò al Telegiornale, per il quale fu corrispondente, prima da Parigi, poi da Bruxelles, dal 1955 al 1968. Insieme ad Andrea Barbato fu il conduttore della prima edizione del Telegiornale Nazionale delle 13:30 e, nel 1976, fu il primo conduttore del TG2.

Influenzato dalla lezione documentaristica di Roberto Rossellini, nel 1968 Piero Angela realizzò una serie di documentari dal titolo Il futuro nello spazio, sul tema del programma Apollo (il cui scopo era quello di portare i primi astronauti sulla Luna). Iniziò quindi una lunga attività di divulgazione scientifica, che negli anni successivi lo portò a produrre numerose trasmissioni di informazione tra le quali Destinazione Uomo (dieci puntate), Da zero a tre anni (tre puntate), Dove va il mondo? (cinque puntate), Nel buio degli anni luce (otto puntate), Indagine critica sulla parapsicologia (sette puntate), Nel cosmo alla ricerca della vita (cinque puntate).

Piero Angela, durante tutti gli anni in RAI, divenne molto amico di Enzo Tortora; sulla tragica vicenda giudiziaria di quest'ultimo Angela dirà:

« quando fu protagonista di quella triste pagina, proprio perché lo conoscevo e sapevo che tipo di uomo per bene fosse, ho avuto paura che accadesse lo stesso a me. Da quel giorno ho iniziato a tenere un diario dettagliato di tutto quello che facevo durante il giorno, ora per ora, minuto per minuto. Così, se mi avessero arrestato, sarei stato in grado di dimostrare, nero su bianco, la mia giornata.[13] »

Nel febbraio 2006, alla vigilia delle elezioni politiche il sito del Corriere della Sera chiese ai lettori con un sondaggio quale personalità del giornalismo avrebbero preferito per moderare l'imminente dibattito televisivo tra i due candidati premier, Romano Prodi e Silvio Berlusconi. Piero Angela, giornalista per lo più scientifico, venne indicato al primo posto davanti ad una folta schiera di giornalisti politici. Intervistato dal Corriere, Angela si disse non interessato all'incarico.[14] I due moderatori furono poi Clemente Mimun e Bruno Vespa.

Divulgazione scientifica[modifica | modifica wikitesto]

Dall'inizio degli anni settanta, Angela si è dedicato alla realizzazione di programmi di divulgazione: il primo, del 1971, è stato Destinazione uomo, una delle prime trasmissioni televisive di tale genere rivolta a un pubblico generalista. A partire dal 1981 ha avuto inizio la serie Quark:

« Il titolo Quark è un po' curioso e lo abbiamo preso a prestito dalla fisica, dove molti studi sono in corso su certe ipotetiche particelle subnucleari chiamate appunto quarks, che sarebbero i più piccoli mattoni della materia finora conosciuti. È quindi un po' un andare dentro le cose. »
(Piero Angela, presentando la prima puntata del programma nel 1981[15])

La formula di Quark, sempre attuale, era al tempo particolarmente innovativa: si misero in campo tutti i mezzi tecnologici a disposizione e le risorse della comunicazione televisiva per rendere familiari i temi trattati: i documentari della BBC e di David Attenborough, i cartoni animati di Bruno Bozzetto usati per spiegare i concetti più difficili, le interviste con gli esperti esposte nel linguaggio più chiaro possibile compatibilmente con la complessità degli argomenti, le spiegazioni in studio. Dal programma-base nacquero diversi spin-off, alcuni dei quali tuttora prodotti: documentari naturalistici (Quark speciale e Il mondo di Quark), finanziari (Quark Economia) e politici (Quark Europa).

Del 1984 è il suo progetto Pillole di Quark, spot di trenta secondi su argomenti tecnici, scientifici, educativi, sociali, medici, in onda a orari variabili su Rai 1. Nello stesso anno Angela ha realizzato il primo talk-show con finalità di intrattenimento misto a divulgazione scientifica: sei prime serate in diretta col pubblico, dal Foro Italico, con personaggi del mondo della cultura, della scienza, dello spettacolo e dello sport sul palco a interagire con la platea.

Nel 1986 e nel 1987 ha condotto, dal Palazzetto dello Sport di Torino davanti a ottomila spettatori, due prime serate su Rai 1 sui problemi del clima: atmosfera e oceani, cui fecero seguito tre serie televisive che sfruttavano le nuove tecnologie di rappresentazione grafica tramite computer: un viaggio dentro il corpo umano (La macchina meravigliosa, in otto puntate), nella preistoria (Il pianeta dei dinosauri, in quattro puntate), e nello spazio (Viaggio nel cosmo, in sette puntate). Tali serie, realizzate con la collaborazione di suo figlio Alberto, furono tradotte in inglese e vendute in oltre quaranta Paesi europei, americani e asiatici (Paesi arabi e Cina inclusi).

Del 1988 è anche Quark italiani, serie di documentari di natura, ambiente, esplorazione, mondo animale prodotti e realizzati da autori italiani (tra cui lo stesso Alberto Angela, che realizzò alcuni documentari in Africa).

Nel 1995 è nato Superquark, nel corso del quale - il 4 giugno 1999 - sono state celebrate le duemila puntate del Progetto Quark (e relative filiazioni). Di quello stesso anno sono anche gli Speciali di Superquark, serate monotematiche su argomenti di grande interesse sociale, psicologico e scientifico, e la collaborazione al programma televisivo Domenica In, nel quale Piero Angela è stato conduttore di uno spazio dedicato alla cultura.

Dal 2000, infine, Piero e Alberto Angela sono autori di Ulisse, programma a puntate monografiche riguardanti scoperte storiche e scientifiche.

Parallelamente all'attività divulgativa in televisione, Piero Angela ha svolto e svolge tuttora attività editoriale, sempre a contenuto informativo. Da lungo tempo è curatore della rubrica «Scienza e società» sul settimanale TV Sorrisi e Canzoni; è stato, inoltre, curatore e supervisore del mensile Quark, da lui stesso fondato nel 2001 e in seguito sciolto nel 2006 per mancanza di fondi, che, ispirandosi all'omonima trasmissione televisiva, trattava temi scientifici in maniera accessibile al pubblico. Piero Angela è anche autore di oltre trenta libri, molti dei quali tradotti in inglese, tedesco e spagnolo, con una tiratura complessiva di oltre tre milioni di copie.

Stile e ruolo della divulgazione[modifica | modifica wikitesto]

A proposito della sua attività di divulgatore, Piero Angela ha scritto:

« Ho sempre cercato, nelle mie trasmissioni, di inserire elementi di "incontro" col pubblico, dal linguaggio alle "trovate", dagli esempi alle "battute", rifiutando quella finta "serietà" tanto cara all'ufficialità italiana in ogni campo. Io penso che la serietà debba essere nei contenuti, non nella forma.[16] »

Angela ha inoltre spiegato che:

« quando un lettore (o ancor più un telespettatore) non capisce, la colpa non è sua: ma di chi non ha saputo comunicare. Cioè dell'autore. È stato lui a cacciarlo via. [...] quando sono in moviola, se ho dei dubbi sulla chiarezza di un passaggio o di una sequenza, chiamo il primo che passa nel corridoio (un montatore, una segretaria, un passafilm), mostro la sequenza e chiedo il loro parere. Se vedo un'ombra di dubbio nei loro occhi, rismonto e ricomincio da capo. Perché vuol dire che avevo sbagliato io.[17] »

Per comunicare, continua Angela, la divulgazione deve saper affrontare alcuni problemi:

« da un lato comprendere nel modo giusto le cose, interpretandole adeguatamente per trasferirle in un diverso linguaggio: dall'altro essere non solo chiari ma anche non-noiosi, pur mantenendo integro il messaggio (anzi, non aver paura di esser divertenti: l'umorismo è uno dei compagni di strada dell'intelligenza). Per queste ragioni, paradossalmente, si può dire che è più difficile... essere facili. Tutti, infatti, sono capaci di parlare o di scrivere in modo oscuro e noioso [...] Non solo, ma alla chiarezza, solitamente, deve accompagnarsi un'ulteriore fatica: la concisione.[17] »

E aggiunge:

« Curiosamente oggi si parla molto di partecipazione, intesa come uno strumento di sviluppo democratico, ma raramente si parla di divulgazione come condizione essenziale per capire e quindi per partecipare. La democrazia non può basarsi sull'ignoranza dei problemi, perché uno dei suoi grandi obiettivi è proprio quello di rendere i cittadini responsabili e consapevoli, in modo che possano esercitare i loro diritti utilizzando meglio la loro capacità di capire.[17] »

Il CICAP[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1989 è stato tra i fondatori del CICAP (del quale è socio effettivo), associazione per il controllo sul paranormale, nata per promuovere l'educazione scientifica e lo spirito critico, nonché per indagare sull'effettiva esistenza dei presunti fenomeni paranormali. Uno slogan dell'associazione, «Bisogna avere sempre una mente aperta, ma non così aperta che il cervello caschi per terra», è diventato una frase frequentemente attribuita a Piero Angela,[18] sebbene si tratti in realtà di un proverbio[19] già attribuito ad altre personalità celebri.[20]

La citazione in giudizio per diffamazione[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2000 Piero Angela è stato citato in tribunale per diffamazione da due associazioni omeopatiche (la FIAMO e la SIMO in una causa civile e una penale), in seguito alla trasmissione di Superquark dell'11 luglio 2000 nella quale era stata accusata la medicina omeopatica di non avere fondamento scientifico, senza dare la parola ai sostenitori di questa disciplina. Angela, difeso dagli avvocati Giulia Bongiorno e Franco Coppi, venne assolto in entrambe le cause, in cui il giudice ha riconosciuto la non scientificità della disciplina.[21][22]

Altre attività[modifica | modifica wikitesto]

Piero Angela ha scritto il soggetto e ha partecipato alla sceneggiatura di un film avente per tema la minaccia della guerra atomica: Il giorno prima (1987) diretto da Giuliano Montaldo.

Nel 2009 Angela ha annunciato di aver scoperto un nuovo autoritratto di Leonardo da Vinci presente nel libro Il Codice del volo degli uccelli.[23]

Piero Angela si congratula con la dodicenne Marina Brunello alle Olimpiadi di Torino 2006

Ha coltivato l'hobby degli scacchi, pur non partecipando a tornei. Nel 2006 è stato tra gli ospiti d'onore delle Olimpiadi degli scacchi del 2006, giocate nella sua città.

Ha ispirato il personaggio di Piero Papera, conduttore della trasmissione SuperQuack, apparso nel 2002 sul settimanale Topolino.[24]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Angela ha ricevuto nove lauree honoris causa[25] e numerosi riconoscimenti in Italia e all'estero. Tra questi, nel 1993 il Premio Kalinga per la divulgazione scientifica attribuitogli dall'UNESCO e nel 2002 la medaglia d'oro per la cultura della Repubblica Italiana.[25]

Ha ricevuto sette telegatti, di cui uno alla carriera il 22 gennaio 2008.

Il 3 ottobre 2010 ha ricevuto il Premio Speciale della Giuria del Premio Letterario Giuseppe Dessì.

Dagli astronomi scopritori Andrea Boattini e Maura Tombelli, gli è stato intitolato l'asteroide 7197 Pieroangela.

Programmi televisivi[modifica | modifica wikitesto]

I programmi seguenti sono stati trasmessi quasi tutti da Rai 1.

Videocassette[modifica | modifica wikitesto]

  • Videoenciclopedia della natura (1991)
  • Viaggio nel mondo degli animali (1992)

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Piero Angela a Trento per la presentazione de La sfida del secolo (2006)

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia d'oro ai benemeriti della cultura e dell'arte - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro ai benemeriti della cultura e dell'arte
«Giornalista e scrittore. Ha il merito di aver affrontato la divulgazione scientifica con un linguaggio chiaro e preciso, comprensibile a tutti.»
— 2 aprile 2002.[26]
Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana
— 26 maggio 2004. Di iniziativa del Presidente della Repubblica.[27]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ravizza Simona, Sono del ' 28 e guido bene, più pericolosi i ragazzi in Corriere della Sera, 1° luglio 2010, p. 27. URL consultato il 27 dicembre 2011.
  2. ^ Piero Angela in Treccani.it - Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011. URL consultato il 16 febbraio 2014.
  3. ^ Attilio Romita, Piero Angela ospite al Tg1 in TG1, 22 dicembre 2008. URL consultato il 25 dicembre 2008.
  4. ^ Piero Angela, Viaggi nella scienza, Garzanti, 1985 (1ª ed. 1983), p. 208.
  5. ^ Carlo Angela su Comitato Foresta dei Giusti - Gariwo.
    Va ricordato che, nell'immediato dopoguerra, Carlo Angela fu uno dei rifondatori della Massoneria Piemonte ricoprendo le cariche di Maestro Venerabile della Loggia Propaganda di Tornio e di Presidente del Collegio Circoscrizionale del Piemonte.
  6. ^ Gigi Marzullo, Bellidinotte: Guerrieri moderni & Cavalieri d'altri tempi, Alfredo Guida Editore, Napoli, 1999, p. 9. ISBN 88-7188-304-7.
  7. ^ Piero Angela, dall'intervista in Gigi Marzullo, Bellidinotte, op. cit., p. 16.
  8. ^ Piero Angela, La macchina per pensare, Garzanti, 1987, pp. 256-257.
  9. ^ Storia del Liceo classico Massimo d'Azeglio.
  10. ^ Ex allievi del Liceo classico Vittorio Alfieri.
  11. ^ Piero Angela, Viaggi nella scienza, op. cit. , p. 81.
  12. ^ Marco Basso, Piero Angela suona il jazz, pubblicato su La Stampa dell'11 dicembre 2008
  13. ^ Trent’anni di “Superquark”, lo celebrano tre speciali
  14. ^ Luca Gelmini, I lettori hanno deciso: Angela moderatore in Corriere della Sera, 15 febbraio 2006. URL consultato il 25 dicembre 2008.
  15. ^ Lo spezzone è stato riproposto nella trasmissione Visioni private: i ricordi televisivi di Piero Angela, Rai Storia, 23 aprile 2011.
  16. ^ Piero Angela, Da zero a tre anni, Garzanti, 1975, p. 149.
  17. ^ a b c Piero Angela, Viaggi nella scienza, op. cit. , pp. 46-49.
  18. ^ Ad es. in La Stampa, 31 marzo 1999; anche in Panorama: Edizioni 1720-1724, Mondadori, 1999, p. 20.
  19. ^ By all means maintain an open mind, but not so open that your brain falls out. (citato come proverbio in The Skeptical Inquirer, Committee for the Scientific Investigation of Claims of the Paranormal, 2001, vol. 25, p. 67)
  20. ^ (EN) "Keep an open mind – but not so open that your brain falls out", faktoider. URL consultato il 6 settembre 2013.
  21. ^ Dottoressa Cinzia Sangrò del Tribunale penale di Catania - Sezione 2 in composizione monocratica, Sentenza nel processo penale contro Piero Angela, imputato del delitto di cui agli artt. 595, comma 3, c.p.,30, commi 4 e 5, 1. 06.08.1990 n. 223 e 13 1. 08.02.1948 n. 47.. URL consultato il 6 maggio 2009.
  22. ^ Maurizio Tortorella su Panorama, Quark batte l'omeopatia. URL consultato il 6 maggio 2009.
  23. ^ Piero Angela annuncia: "Ho scoperto il ritratto di Leonardo in un quaderno". URL consultato il 2 maggio 2009 (archiviato dall'url originale il 25 Agosto 2014).
  24. ^ Zio Paperone & lo svincolo agrostradale
  25. ^ a b Piero Angela, rai.it. URL consultato il 28 giugno 2010.
  26. ^ Medaglia d'oro ai benemeriti della cultura e dell'arte Dott. Piero ANGELA
  27. ^ Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana Dott. Piero ANGELA

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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