Giulia Bongiorno

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Giulia Bongiorno
Giulia Bongiorno - Festival Economia 2014.JPG

Presidente della Commissione Giustizia della Camera dei Deputati
Durata mandato 12 maggio 2008 –
14 marzo 2013
Predecessore Pino Pisicchio
Successore Donatella Ferranti

Dati generali
Partito politico SC (2013-attualmente)
Precedenti:
AN (fino al 2008)
PdL (2008-2010)
FLI (2010-2013)
on. Giulia Bongiorno
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Camera dei deputati
Luogo nascita Palermo
Data nascita 22 marzo 1966
Titolo di studio Laurea in giurisprudenza
Professione Avvocato penalista
Partito Alleanza Nazionale
Il Popolo della Libertà
Futuro e Libertà per l'Italia
Legislatura XV, XVI
Gruppo Alleanza Nazionale (XV)
Il Popolo della Libertà (XVI)
Futuro e Libertà per l'Italia (XVI)
Circoscrizione Lazio 1
Incarichi parlamentari

XV Legislatura:

  • Membro degli organi parlamentari:
    • II Commissione (Giustizia)
      dal 6 giugno 2006 al 28 aprile 2008
    • Consiglio di Giurisdizione
      dal 29 giugno 2006 al 28 aprile 2008

XVI Legislatura:

  • Uffici parlamentari:
    • Presidente della II Commissione (Giustizia)
      dal 22 maggio 2008 al 14 marzo 2013
  • Membro degli organi parlamentari:
    • II Commissione (Giustizia)
      dal 21 maggio 2008 al 14 marzo 2013
    • Comitato parlamentare per i procedimenti di accusa dal 24 giugno 2008 al 14 marzo 2013
    • Collegio d'Appello
      dal 4 marzo 2010 al 14 marzo 2013
Pagina istituzionale

Giulia Bongiorno (Palermo, 22 marzo 1966) è un avvocato e politica italiana.

Già Deputato della Repubblica Italiana nella XV e XVI Legislatura, svolge l’attività forense in campo penale e penale dell’economia ed in campo sportivo. Appartiene al foro di Roma, è patrocinante in Cassazione, ed è membro del Consiglio di Amministrazione della Juventus Football Club.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlia di Girolamo Bongiorno, docente di diritto processuale civile nella Facoltà di Giurisprudenza dell'Università La Sapienza di Roma e prima all'Università di Palermo, Giulia si è laureata nel 1989 in giurisprudenza all'Università di Palermo discutendo una tesi in Diritto fallimentare titolata I beni patrimoniali del fallito ed il 16 luglio 1992 diviene procuratore legale nel distretto di Palermo ed entra nello studio dell'avvocato penalista Gioacchino Sbacchi.

Ha ricevuto la Toga d’oro, riconoscimento riservato ai più lodevoli neoavvocati.

Ha un figlio maschio, nato il 22 gennaio 2011.

Nel 2005 ha pubblicato Nient’altro che la verità. Come il processo Andreotti ha cambiato la mia vita (Rizzoli). Ad ottobre 2013 ha pubblicato, insieme a Michelle Hunziker, Con la scusa dell’amore (Longanesi).

Oggi è titolare di un proprio studio legale[1] e si occupa prevalentemente di diritto penale dell’economia e dei reati contro la pubblica amministrazione, i cosiddetti white collars crimes «crimini dei colletti bianchi».[2]

Attività forense[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1993 ha fatto parte del collegio di difesa di Giulio Andreotti nei processi che lo vedevano accusato di associazione mafiosa, dapprima come sostituto processuale poi come componente del collegio difensivo, insieme a Franco Coppi. I processi si conclusero con l'assoluzione di Andreotti per i fatti successivi al 1980, mentre per quelli precedenti fu pronunciato il non luogo a procedere per intervenuta prescrizione[3]. La particolare rilevanza di tali processi conferirono a Giulia Bongiorno grande notorietà a livello mediatico.

Carriera da penalista[modifica | modifica wikitesto]

Per quanto concerne l’attività professionale, l’approfondimento del diritto penale d’impresa l’ha portata ad occuparsi di processi penali per “White collar crimes” (reati societari, bancari, fallimentari, tributari e finanziari), nonché di responsabilità amministrativa delle persone giuridiche.

Ha assistito società multinazionali e importanti imprese italiane  in diversi settori produttivi (costruttori di auto, istituti bancari, produttori di energia, aziende farmaceutiche, realizzatori di grandi opere, case di moda, internet provider, New Slot e VLT), sia in Italia che all’estero.

Ha difeso noti personaggi pubblici e ha prestato il proprio patrocinio nell’ambito di processi di notevole risonanza mediatica.

Ha difeso, tra gli altri, il Professor Bruno Romano[4], assolto con formula piena dal reato di favoreggiamento in relazione alla triste vicenda dell’omicidio della studentessa Marta Russo, Piero Angela, imputato del reato di diffamazione a danno di due associazioni omeopatiche; nel corso della puntata di Superquark dell'11 luglio 2000, infatti, si era parlato della medicina omeopatica come disciplina priva di fondamento scientifico, senza che fossero interpellate voci contrarie. Angela, difeso dagli avvocati Giulia Bongiorno e Franco Coppi, venne poi assolto[5].

Ha difeso nel 2002 a Perugia, Pierfrancesco Pacini Battaglia[6], noto alle cronache di Tangentopoli come «il banchiere un gradino sotto Dio», assolto «perché il fatto non sussiste» dall' accusa di corruzione. Il processo, iniziato nel 1999, era scaturito da uno dei filoni della cosiddetta Tangentopoli 2.

In seguito, ha assistito Clementina Forleo, magistrato di Milano, coinvolta sia nella querelle riguardante le pressioni subite da alcuni politici durante le indagini sulle scalate bancarie[7], sia nell'azione disciplinare dovuta al presunto utilizzo illegittimo di alcune intercettazioni telefoniche[8].

Nel giugno 2007 si è occupata della pratica di separazione di Gianfranco Fini dalla moglie Daniela Di Sotto.

Nel 2008 ha assunto la difesa di Raffaele Sollecito, uno degli indagati per l'omicidio di Meredith Kercher, noto come delitto di Perugia dove l'imputato è stato condannato a 25 anni di reclusione in primo grado[9], poi assolto per non aver commesso il fatto il 3 ottobre 2011 in secondo grado[10]. Condannato di nuovo a 25 anni il 30 gennaio 2014, in attesa della Cassazione.

Il 15 settembre 2009, per conto dell’allora Presidente della Camera dei Deputati Gianfranco Fini, ha presentato querela contro Vittorio Feltri, per il reato di diffamazione: tesi che è stata accolta dal Tribunale di Monza sezione distaccata di Desio, che ha giudicato l’articolo del giornalista lesivo della reputazione, ritenendo l’autore colpevole del reato di diffamazione aggravata[11].

Nel 2010, ha assunto la difesa in appello dei manager Google, dopo che il Tribunale di Milano li aveva condannati ritenendoli responsabili del reato di illecito trattamento dei dati personali e, in particolare, per aver permesso che un video diffamatorio - le cui immagini ritraevano un giovane disabile vessato e schernito dai suoi compagni di classe - fosse caricato sulla piattaforma Google Video. Nel giudizio di appello, invece, i vertici della società sono stati assolti perché “il fatto non sussiste”. A parere dei giudici, infatti, l’intermediario dei servizi di comunicazione non può essere responsabile per i contenuti caricati direttamente dagli utenti, non potendosi esigere dal provider un concreto e preventivo filtraggio dell’innumerevole quantità di dati immessi in rete. Quest’ultima decisione è stata accolta da molti osservatori italiani e stranieri come un passo importante per l’effettiva garanzia del principio di libertà di informazione e comunicazione sul quale internet si fonda, allontanando, così, lo spettro di una indiscriminata censura privata.

È stata di recente nominata da Niccolò Ghedini - avvocato di Berlusconi – proprio difensore nel processo Ruby-ter[12].

Giustizia sportiva[modifica | modifica wikitesto]

Si è impegnata nell'ambito della giustizia sportiva, difendendo il calciatore Cristiano Doni assolto dall’accusa di aver pilotato, insieme ad altri giocatori, il risultato di una partita di Coppa Italia dell'Atalanta contro la Pistoiese nella stagione 2000/01[13].

Ha difeso il calciatore Stefano Bettarini accusato di scommesse illecite, sostenendo che era un maniaco degli SMS e che le sue previsioni sui risultati delle partite erano chiacchiere da bar smentite dai fatti. Il giocatore ricevette 5 mesi di squalifica, in seguito alla derubricazione in omessa denuncia di illecito sportivo, a fronte dei 3 anni richiesti dalla Procura federale[14].

Francesco Totti si è affidato a lei in seguito alla sua squalifica dal Campionato europeo di calcio 2004, quando sputò in faccia al calciatore danese Christian Poulsen. La linea difensiva verteva sul fatto che la prova TV fosse una trappola, realizzata da una telecamera puntata sul giocatore per tutta la partita. Il giocatore fu condannato a tre giornate di squalifica contro le quattro richieste dall'accusa[15].

Ha difeso il fiorettista italiano Andrea Baldini dall’accusa di doping che nel 2008 ne determinò l’esclusione dalla spedizione italiana ai giochi di Pechino. La Federazione internazionale ha riconosciuto la "non volontarietà" nell'assunzione del diuretico che ha impedito allo schermidore livornese di essere ai Giochi di Pechino, consentendone dopo 6 mesi il ritorno in pedana, assolvendolo dall’accusa di doping[16].

Nell'estate del 2011 e del 2012 è stata il legale della Sampdoria: nel primo caso per chiedere il ripescaggio in Serie A[17] e nel secondo per difendere la squadra nel processo sul calcioscommesse.

Dal 10 agosto 2012, dopo la sentenza di primo grado, è stato difensore dell'allenatore della Juventus Antonio Conte del suo vice Angelo Alessio nel processo riguardante il calcioscommesse affiancando gli avvocati Antonio De Rensis e Luigi Chiappero. In secondo grado a Conte è stata confermata la sanzione a 10 mesi di squalifica con esclusione della responsabilità in relazione alla gara Novara- Siena, mentre il suo vice a sei mesi. Ha seguito entrambi anche innanzi al Tribunale Nazionale di Arbitrato per lo Sport, ove nell’ottobre dello stesso anno la squalifica del primo è stata ridotta a 4 mesi e del secondo a 2 mesi.

Attività politica[modifica | modifica wikitesto]

È stata eletta deputato alla Camera dei Deputati alle elezioni politiche del 21 aprile del 2006 nelle file di Alleanza Nazionale[18] nella circoscrizione elettorale XV (Lazio 1). È stata membro della Commissione Giustizia e del Consiglio di Giurisdizione.

È stata rieletta alle elezioni politiche del 2008 nelle liste del Popolo della libertà ed è diventata deputato della XVI Legislatura. È stata eletta Presidente della Commissione Giustizia della Camera dal 2008 al 2010 e poi riconfermata fino al 2013. Nel luglio 2010 lascia il gruppo parlamentare del PdL alla Camera per aderire al partito di Gianfranco Fini Futuro e Libertà.

Nel 2013 si candida alle elezioni regionali del Lazio con la lista civica Per Bongiorno Presidente, che riunisce FLI e UDC nel polo centrista che fa riferimento al premier uscente Mario Monti. Ottiene il 4,73% dei voti, validi per ottenere due seggi nel Consiglio regionale, ma non la sua elezione. Contemporaneamente è candidata anche al Senato della Repubblica per la lista Con Monti per l'Italia, che tuttavia nel Lazio non raggiunge la soglia di sbarramento dell'8% prevista dalla legge elettorale e non viene eletta senatrice.

Nel giugno 2014 aderisce al movimento politico Italia Unica[senza fonte].

Altre attività[modifica | modifica wikitesto]

È stata docente a contratto di Diritto processuale all'Istituto universitario Suor Orsola Benincasa di Napoli.

Nel 2007 ha fondato insieme a Michelle Hunziker una fondazione Doppia Difesa Onlus, la cui finalità è quella di assistere le donne vittime di discriminazioni, violenze o abusi[19].

Il 13 febbraio 2011 ha partecipato alla manifestazione Se non ora, quando? per il rispetto e la dignità delle donne, dopo il caso Ruby[20].

È stata tra i fondatori dell'Associazione veDrò del cui Comitato Scientifico è presidente.

Dal 26 ottobre 2012 entra a far parte del Consiglio d'Amministrazione della Juventus, in qualità di supervisore dell'area legale.[21]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Nient’altro che la verità. Come il processo Andreotti ha cambiato la mia vita, Rizzoli, 2005.
  • Casi di penale. Atti e pareri (con Roberto Garofoli), Neldiritto.it, 2008 e 2009.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Studio Legale Bongiorno.
  2. ^ http://www.juventus.com/wps/wcm/connect/ff03cff1-2442-408b-ba9e-4521d4f05f07/buongiorno.pdf?MOD=AJPERES&CACHEID=ff03cff1-2442-408b-ba9e-4521d4f05f07
  3. ^ I processi a carico di Andreotti, furono due e uno si svolse a Perugia e l'altro a Palermo. Nel processo di Palermo, Andreotti fu assolto in primo grado; in appello, fu riconosciuto innocente con riferimento ai fatti successivi al 1980, e prescritto per i fatti precedenti, pur essendo il reato ravvisabile ("statuizione di non luogo a procedere per essere il reato concretamente ravvisabile a carico del sen. Andreotti estinto per prescrizione")[1]; la Cassazione ha confermato la sentenza di appello, respingendo sia il ricorso della Procura di Palermo che chiedeva la condanna per il senatore a vita, sia il ricorso di Andreotti che avrebbe voluto la piena assoluzione [2]. Nel processo di Perugia, Andreotti fu assolto in primo grado e condannato in appello; la sentenza d'appello fu poi cassata senza rinvio dalla Corte di Cassazione, concludendo così, nel 2003, le vicende giudiziarie di Andreotti.
  4. ^ Il caso Marta Russo
  5. ^ il Nuovo Medico d'Italia online
  6. ^ Pacini Battaglia assolto Non ci fu corruzione - la Repubblica.it
  7. ^ Forleo: pg mi parlò dei timori di D'Alema Corriere.it, 7 novembre 2007.
  8. ^ Dino Martirano, Unipol, azione disciplinare contro la Forleo, Corriere della Sera, 28 novembre 2007, pp. 9. URL consultato il 7 maggio 2008.
  9. ^ Il Messaggero, Ilmessaggero.it. URL consultato il 17 novembre 2011.
  10. ^ Meredith, Amanda e Raffaele assolti "Non hanno ucciso, sono liberi", Repubblica.it, 3 ottobre 2011. URL consultato il 17 novembre 2011.
  11. ^ Da Feltri un altro attacco a Fini "C'è un dossier a luci rosse" - Politica - Repubblica.it
  12. ^ Ruby ter, Niccolò Ghedini si fa difendere da Giulia Bongiorno. "Nemica" ai tempi delle leggi ad personam... (FOTO)
  13. ^ http://lightstorage.ecodibergamo.it/mediaon/cms.ecodibergamo/storage/site_media/media/old_attach/2009/10/PROSCIOLTI.pdf?attach_m
  14. ^ http://www.repubblica.it/2004/h/sezioni/sport/calcio/procescomme3/procescomme3/procescomme3.html
  15. ^ Fulvio Bianchi, Giulia la stakanovista: "Perché difendo Totti, Bettarini e l'uomo nero...", la Repubblica, 12 agosto 2004. URL consultato il 25 novembre 2007.
  16. ^ Baldini riabilitato Torna in pedana il 1º maggio - Gazzetta dello Sport
  17. ^ Bongiorno: «Con un vuoto in A la Samp va ripescata» - Il Secolo XIX, 2 agosto 2011
  18. ^ AN: FINI, GIULIA BUONGIORNO CANDIDATA - Adnkronos, 24 febbraio 2006
  19. ^ Doppia Difesa, Doppia Difesa. URL consultato il 17 novembre 2011.
  20. ^ Giulia Bongiorno: "Vaso colmo prima del caso Ruby", La Repubblica, 13 febbraio 2011. URL consultato il 13 febbraio 2011.
  21. ^ Bongiorno Juve: nel cda l’avvocato che non sa perdere, La Stampa, 26 ottobre 2012. URL consultato il 18 novembre 2012.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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Predecessore Portavoce di Futuro e Libertà. Per l'Italia Successore Logo Futuro e Libertà per l'Italia.png
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