Giulia Bongiorno

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Giulia Bongiorno

Presidente della Commissione Giustizia della Camera dei Deputati
In carica
Inizio mandato 12 maggio 2008
Predecessore Pino Pisicchio
Successore in carica
on. Giulia Bongiorno
Monogramma della Camera dei deputati Parlamento italiano
Camera dei deputati
Luogo nascita Palermo
Data nascita 22 marzo 1966
Titolo di studio Laurea in giurisprudenza
Professione Avvocato penalista
Partito Futuro e Libertà per l'Italia
Legislatura XV, XVI
Gruppo Futuro e Libertà per l'Italia
Circoscrizione XV (Lazio 1)
Incarichi parlamentari
  • Presidente della II Commissione (Giustizia)
  • Componente del Consiglio di Giurisdizione

Giulia Bongiorno (Palermo, 22 marzo 1966) è un avvocato e politica italiana.

Indice

[modifica] Biografia

Figlia di Girolamo Bongiorno, docente di diritto processuale civile nella Facoltà di Giurisprudenza dell'Università La Sapienza di Roma e prima all'Università di Palermo. Laureata nel 1989 in giurisprudenza all'Università di Palermo, il 16 luglio 1992 diviene procuratore legale nel distretto di Palermo ed entra nello studio dell'avvocato penalista Gioacchino Sbacchi. Oggi è avvocato penalista patrocinante in Cassazione. Appartiene al foro di Roma. Ha un figlio maschio, nato il 22 gennaio 2011.

[modifica] La carriera penalista

Ha fatto parte, dal 1993, del collegio di difesa di Giulio Andreotti dalle accuse di associazione mafiosa, e dal 1996 dapprima come sostituto processuale poi come componente del collegio difensivo insieme al Prof. Franco Coppi, che la chiama a Roma, di entrambi i processi contro il senatore.[1] Dal 2002 la Bongiorno è titolare di un proprio studio legale.

In seguito ha difeso, tra gli altri, Piero Angela (in un processo per diffamazione) e Sergio Cragnotti.

Successivamente si è impegnata nell'ambito della giustizia sportiva, difendendo il calciatore Stefano Bettarini accusato di scommesse illecite, sostenendo che era un "maniaco degli SMS" e che le sue previsioni sui risultati delle partite erano "chiacchiere da bar smentite dai fatti". Il giocatore ricevette 5 mesi di squalifica. Anche Francesco Totti si è affidato a lei in seguito alla sua squalifica dal campionato Europeo del 2004 (quando sputò in faccia a Christian Poulsen, un calciatore danese). La linea difensiva verteva sul fatto che la "prova TV" fosse una trappola, realizzata da una telecamera puntata sul giocatore per tutta la partita. Il giocatore fu condannato a tre giornate di squalifica contro le quattro richieste dall'accusa.[2]

Tra gli altri ha difeso Vittorio Emanuele di Savoia, dalle accuse di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione e al falso, e associazione a delinquere finalizzata allo sfruttamento della prostituzione nell'ambito di un'indagine legata al casinò di Campione d'Italia. Difende ugualmente Clementina Forleo, coinvolta sia nella querelle riguardante le pressioni subite da alcuni politici durante le indagini sulle scalate bancarie[3], sia nell'azione disciplinare dovuta al presunto utilizzo illegittimo di alcune intercettazioni telefoniche[4]. Nel giugno 2007 si è occupata della pratica di separazione di Gianfranco Fini dalla moglie Daniela Di Sotto e nel 2008 ha assunto la difesa di Raffaele Sollecito, uno degli indagati per l'omicidio di Meredith Kercher, noto come "delitto di Perugia" dove l'imputato è stato condannato a 25 anni di reclusione in primo grado[5], poi assolto per non aver commesso il fatto il 3 ottobre 2011 in secondo grado[6].

[modifica] L'attività politica

È stata eletta deputato alla Camera alle elezioni politiche del 21 aprile 2006 nelle file di Alleanza Nazionale. La sua circoscrizione elettorale è la XV (Lazio 1).

È stata rieletta nel 2008 nelle liste del Popolo della libertà. Nella XVI Legislatura è stata eletta presidente della Commissione Giustizia della Camera.

Continua ad esercitare la professione forense. Il 15 settembre 2009, per conto di Gianfranco Fini, ha presentato querela contro Vittorio Feltri[7].

Nel luglio 2010 lascia il gruppo parlamentare del PdL alla Camera, per aderire a Futuro e Libertà, guidato da Gianfranco Fini.

Il 13 febbraio 2011 ha partecipato alla manifestazione Se non ora, quando? per il rispetto e la dignità delle donne, dopo il caso Ruby.[8]

[modifica] Altre attività

È stata docente a contratto di Diritto processuale all'Istituto universitario Suor Orsola Benincasa di Napoli e ha pubblicato il libro Niente altro che la verità. Come il processo Andreotti ha cambiato la mia vita. Ha fondato insieme a Michelle Hunziker Doppia Difesa, una fondazione onlus per assistere le donne vittime di discriminazioni, violenze o abusi.[9] È stata tra i fondatori dell'Associazione veDrò del cui Comitato Scientifico è presidente.

[modifica] Note

  1. ^ I processi a carico di Andreotti, furono due e uno si svolse a Perugia e l'altro a Palermo. Nel processo di Palermo, Andreotti fu assolto in primo grado; in appello, fu riconosciuto innocente con riferimento ai fatti successivi al 1980, e prescritto per i fatti precedenti, pur essendo il reato ravvisato ("statuizione di non luogo a procedere per essere il reato concretamente ravvisabile a carico del sen. Andreotti estinto per prescrizione")[1]; la Cassazione ha confermato la sentenza di appello, respingendo sia il ricorso della Procura di Palermo che chiedeva la condanna per il senatore a vita, sia il ricorso di Andreotti che avrebbe voluto la piena assoluzione [2]. Nel processo di Perugia, Andreotti fu assolto in primo grado e condannato in appello; la sentenza d'appello fu poi cassata senza rinvio dalla Corte di Cassazione, concludendo così, nel 2003, le vicende giudiziarie di Andreotti.
  2. ^ Fulvio Bianchi. Giulia la stakanovista: "Perché difendo Totti, Bettarini e l'uomo nero...". la Repubblica, 12 agosto 2004. URL consultato il 25 novembre 2007.
  3. ^ Forleo: pg mi parlò dei timori di D'Alema Corriere.it, 7 novembre 2007.
  4. ^ Dino Martirano. Unipol, azione disciplinare contro la Forleo, pp. 9. Corriere della Sera, 28 novembre 2007. URL consultato il 7 maggio 2008.
  5. ^ Il Messaggero. Ilmessaggero.it. URL consultato il 17 novembre 2011.
  6. ^ Meredith, Amanda e Raffaele assolti "Non hanno ucciso, sono liberi". Repubblica.it, 3 ottobre 2011. URL consultato il 17 novembre 2011.
  7. ^ Fini querela Vittorio Feltri. Il Sole 24 Ore, 15 settembre 2009. URL consultato il 15 settembre 2009.
  8. ^ Giulia Bongiorno: "Vaso colmo prima del caso Ruby". La Repubblica, 13 febbraio 2011. URL consultato il 13 febbraio 2011.
  9. ^ Doppia Difesa. Doppia Difesa. URL consultato il 17 novembre 2011.

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[modifica] Collegamenti esterni

Predecessore: Presidente della Commissione Giustizia della Camera dei Deputati Successore:
Pino Pisicchio 18 maggio 2008 in carica
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