Montelupo Fiorentino

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Montelupo Fiorentino
comune
Montelupo Fiorentino – Stemma Montelupo Fiorentino – Bandiera
Montelupo Fiorentino – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Tuscany.svg Toscana
Provincia Provincia di Firenze-Stemma.png Firenze
Amministrazione
Sindaco Paolo Masetti (PD) dal 25/05/2014
Territorio
Coordinate 43°44′00″N 11°01′00″E / 43.733333°N 11.016667°E43.733333; 11.016667 (Montelupo Fiorentino)Coordinate: 43°44′00″N 11°01′00″E / 43.733333°N 11.016667°E43.733333; 11.016667 (Montelupo Fiorentino)
Altitudine 40 (min 35 - max 250) m s.l.m.
Superficie 24,60 km²
Abitanti 13 684[1] (09-10-2011)
Densità 556,26 ab./km²
Frazioni Ambrogiana, Botinaccio, Camaioni, Citerna, Erta, Fibbiana, La Torre, Pulica, Samminiatello, Sammontana, San Quirico, Turbone
Comuni confinanti Capraia e Limite, Carmignano (PO), Empoli, Lastra a Signa, Montespertoli
Altre informazioni
Cod. postale 50056
Prefisso 0571
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 048028
Cod. catastale F551
Targa FI
Cl. sismica zona 3s (sismicità bassa)
Cl. climatica zona D, 1 669 GG[2]
Diffus. atmosf. alta
Nome abitanti montelupini
Patrono Giovanni apostolo ed evangelista
Giorno festivo 27 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Montelupo Fiorentino
Posizione del comune di Montelupo Fiorentino all'interno della provincia di Firenze
Posizione del comune di Montelupo Fiorentino all'interno della provincia di Firenze
Sito istituzionale

Montelupo Fiorentino (pronuncia: /monteˈlupo fjoren'tino/[3]) è un comune italiano di 13.684 abitanti[1] della provincia di Firenze in Toscana. Celebre per la produzione di ceramiche e vetro, e per la presenza di un noto ospedale psichiatrico giudiziario (in passato, manicomio criminale),[4] che ospitò diverse persone come gli anarchici Giovanni Passannante e Pietro Acciarito, entrambi attentatori alla vita di Umberto I di Savoia.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Il territorio si presenta prevalentemente collinoso ed è attraversato dal torrente Pesa che, proprio in territorio comunale, confluisce nell'Arno.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Villa dell' Ambrogiana

La frequentazione dell'area di Montelupo non ha soluzione di continuità fino dal Paleolitico. Di ciò sono testimoni le numerose stazioni preistoriche che sono state individuate negli ultimi venti anni nel territorio comunale.

Della frequentazione in età classica si ha testimonianza attraverso varie sepolture etrusche recentemente emerse nell'area del Centro Storico cittadino e con la scoperta di una Villa romana di età repubblicana. Il luogo era noto come Mansio ad Arnum, come risulta anche dalla Tabula Peutingeriana, ed è probabile che nella zona ci fosse un ponte che, in età romana, permetteva il superamento del fiume Arno.

Con la crisi del V e VI secolo, a fronte della minaccia rappresentata dalle orde barbariche, la popolazione abbandonò le pianure per raggiungere le alture della zona. Il fenomeno raggiunse il suo apice durante il X secolo, al tempo delle lotte per il potere delle grandi famiglie Guidi, Carolingi e Alberti. Questi ultimi realizzarono nella zona una fitta rete di strutture militari, di cui facevano parte le postazioni di Capraia e Montelupo.

Alla fine del XII secolo, inizia la fase di espansione di Firenze che, nella zona, trovò la fiera opposizione dei Conti Alberti. All'inizio del XIII secolo, la postazione di Montelupo viene distrutta dai Fiorentini, che, sullo stesso luogo, edificarono un "castello" murato, vero e proprio simbolo della dominazione sul territorio.

Verso la fine del XIV secolo, Montelupo (che non ha mai avuto la denominazione di Malborghetto, vera e propria invenzione romantica) diventò un "borgo murato" del contado fiorentino. Le mura vennero costruite nel 1348 (anno della peste nera) e al 1414 risale lo Statuto del Potestà.

Fino a tutto il XVI secolo, Montelupo visse la sua "epoca d'oro". Verso la metà del XVII secolo, complice anche la peste che colpì duramente anche questa zona, iniziò il periodo di decadenza che, irreversibilmente, portò Montelupo ad un drastico ridimensionamento, che toccò il suo culmine alla fine del XVIII secolo.

Da allora e fino al 2° dopoguerra, Montelupo si trovò "a margine" di tutto. Il paese è stato scosso nell'ultima metà del novecento da alcuni eventi naturali a carattere disastroso. I più rilevanti sono le alluvioni del 1949 e 1966 e quella del 1992. In questi 3 eventi infatti, l'Arno, a nord di Montelupo, e la Pesa, torrente adiacente, esondarono sommergendo fin sotto 4 metri d'acqua il paese (2 metri nel 1992).

Produzione di ceramica nel Rinascimento[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Maiolica di Montelupo.

Montelupo è stato uno dei centri di produzione ceramica più importante del Rinascimento, a livello italiano ed europeo.

La storia inizia alla fine del Duecento, con la produzione di manufatti con decorazione di ispirazione ispano-moresca (motivi blu e decorazione a prevalenza verde).

Da allora, e per più di tre secoli, le fornaci si sono moltiplicate all'interno delle mura cittadine (costruite a metà del Trecento), fino a superare le 50 unità alla fine del Quattrocento. Il livello di produzione fu tale che necessitò un Editto del Potestà per vietare che le enormi quantità di scarti e residui di lavorazione venissero gettate nell'adiacente Fiume Pesa, onde evitare che potesse esserne deviato il flusso.

Verso la metà del Quattrocento, Montelupo divenne protagonista del fenomeno della "circolazione delle tecniche e del sapere" che caratterizzò quel periodo storico: artisti montelupini andarono a lavorare a Faenza e a Cafaggiolo ed è documentata la presenza di ceramisti di Montelupo anche a Caltagirone, dove dettero nuovo impulso alle relative tradizioni ceramiche che continuano ancora oggi.

Alcuni pezzi di ceramica montelupina sono stati ritrovati nei siti archeologici dell'America Centrale connessi con i primi insediamenti Europei nella zona, così come nelle Filippine e in Scozia.

Montelupini sono alcuni fra i più begli esempi di maiolica rinascimentale istoriata che fanno bella mostra di sé nei più importanti musei del mondo (Cluny e Victoria and Albert Museum, per dirne alcuni), anche se, spesso, con etichette e didascalie non propriamente corrette. E dalla produzione istoriata nacque il decoro montelupino sicuramente più famoso, ossia i secenteschi "Arlecchini", raffigurazioni satirico-naif dei personaggi allora più famosi e temuti, i Lanzichenecchi al soldo di Carlo V.

Alla fine del Seicento, dopo che fu terminata la produzione di splendidi manufatti per le Farmacie fiorentine dei domenicani di San Marco e di Santa Maria Novella, iniziò il lento ma inesorabile declino della produzione ceramica di Montelupo. Soltanto grazie alla produzione di "pentole" di Capraia la tradizione sopravvisse durante il XVIII e XIX secolo. La memoria della grande ceramica di Montelupo, così, si perse.

Nel 1977 i volontari del "Gruppo archeologico di Montelupo Fiorentino scoprirono, all'interno del castello che dominava il borgo medievale, la bocca di un grande pozzo (il "pozzo dei lavatoi"), riempito di frammenti di ceramica dalle fornaci cittadine. I ritrovamenti sono esposti nel museo della ceramica di Montelupo.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Villa medicea

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[5]

Etnie e Minoranze Straniere[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 882 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Romania Romania 301 2,20%

Albania Albania 173 1,26%

Istituti, enti e associazioni[modifica | modifica sorgente]

Volontariato e Solidarietà Sociale:

  • A.I.D.O. - Associazione Italiana Donatori Organi
  • Gruppo Donatori di Sangue Fratres "Laurino Bagnoli"
  • Servizio antincendio boschivi
  • Pubblica Assistenza
  • Venerabile Confraternita di Misericordia
  • Gruppo archeologico di Montelupo Fiorentino
  • CIRCOLO A.R.C.I. "IL PROGRESSO"-CASA DEL POPOLO MONTELUPO

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Musei[modifica | modifica sorgente]

Persone legate a Montelupo Fiorentino[modifica | modifica sorgente]

scultori e pittori:

letterati e politici:

spettacolo:

sportivi:

scienziati e scopritori

Eventi[modifica | modifica sorgente]

  • Festa della Ceramica: si svolge nel capoluogo l'ultima settimana del mese di giugno
  • Festa "Suolo Pubblico": si svolge nel parco dell'ambrogiana nel mese di luglio
  • Festa del vetro: si svolge nella frazione di Torre
  • Festa della terracotta: si svolge nella frazione di Samminiatello
  • Sagra della pesca: si svolge nella frazione Fibbiana
  • Sagra campagnola: si svolge nella frazione di Sammontana nel mese di luglio
  • Manifestazione "MotoLupo": si svolge nella zona artigianale Fibbiana la seconda settimana di settembre
  • Manifestazione Bosco in Festa: si svolge nella frazione di Turbone il terzo fine settimana di ottobre

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Frazioni[modifica | modifica sorgente]

Sulle colline attorno a Montelupo sorgono le frazioni di Pulica, Turbone, Botinaccio e Sammontana (da cui prende il nome la Sammontana gelati). Le frazioni in pianura sono, invece: Samminiatello (già San Miniatello), Camaioni, Citerna, Erta, Fibbiana, Graziani, La Torre, Ambrogiana e San Quirico.

Economia[modifica | modifica sorgente]

Di rilievo (e di antica tradizione, come visto) la lavorazione della ceramica (terracotta, maiolica e gres), quella del vetro artistico e da arredamento e la produzione di colori e pigmenti ceramici. Sia l'industria della ceramica che quella del vetro sono attualmente in una fase di profonda crisi, sia a causa della concorrenza dei Paesi emergenti che per la mancanza di soluzioni strutturali all'emergenza realmente condivise dagli imprenditori.
Per quanto riguarda, in particolare, il settore del vetro, è da ricordare che negli anni '60 erano attive nel territorio comunale circa 15 vetrerie artigiane con quasi 1.500 dipendenti, che costituivano la parte "artistica" del "Distretto Industriale del vetro" di Empoli, famoso in tutto il mondo per la produzione delle bottiglie in "vetro verde". A partire dalla metà degli anni '90 del secolo scorso il settore è entrato in crisi: la prima vittima "illustre" di tale nuova congiuntura economica fu la vetreria VAE, azienda leader in Italia per la produzione di vetro artistico da illuminazione, una delle più prospere realtà economiche montelupine con circa 110 addetti e circa 10 miliardi di lire di fatturato annuo nel 1990, chiusa nel 1995 e completamente demolita nel mese di febbraio 2007. È notizia recente (giugno 2009) che anche l'ultima vetreria sopravvissuta di Montelupo, la Vetreria LUX, fondata nel 1967 sulle fondamenta della settecentesca Fornace Nardi e recentemente ristrutturata e dotata delle più moderne tecnologie produttive, sta per chiudere, ponendo la parola fine ad una tradizione nata nel Rinascimento, il marchio e l'attività della vetreria LUX sono stati rilevati dalla ATON LUCE - LUX,e la tradizione del vetro continua anche con la ricerca di nuove nicchie votate al made in italy.
Per quanto riguarda il settore della ceramica, è anch'esso in una fase di profonda recessione, anche se si notano timidissimi segni di ripresa, che interessano essenzialmente la produzione di alta qualità. Ciò grazie fondamentalmente alla presenza del Museo della ceramica, ormai diventato famoso in tutto il mondo per le sue collezioni, che rappresenta il compimento del processo di riscoperta della grandezza delle ceramiche rinascimentali di Montelupo iniziato negli anni '70 del secolo scorso. Le numerose attività a caratterizzazione turistica (mercatini, mostre, manifestazioni e feste) nate negli ultimi anni che ruotano intorno a tale istituzione, infatti, rappresentano un salvagente a cui molte piccole aziende si sono attaccate, nonché una concreta speranza di rinascita del settore.
Per quanto riguarda gli altri ambiti produttivi, è da rilevare che, nell'ultimo decennio, si è assistito ad una decisa crescita delle attività legate al comparto dell'edilizia, soprattutto nell'ambito della costruzione di nuovi edifici destinati a civile abitazione e ad un buon incremento delle attività commerciali di vendita al dettaglio. Tale fenomeno è strettamente collegato alla decisa crescita demografica (13.032 abitanti secondo il censimento ISTAT del 1º gennaio 2008, probabilmente più di 14.000 allo stato attuale) che ha caratterizzato il Comune negli ultimi dieci anni. A sua volta, tale elemento deve essere messo in relazione con il felice posizionamento geografico di Montelupo rispetto a Firenze e con la disponibilità di varie modalità ed infrastrutture di trasporto (ferrovia FI-PI/FI-SI e superstrada FI-PI-LI) nel territorio comunale, che fanno sì che il Capoluogo regionale possa essere raggiunto dopo soltanto 30 minuti di viaggio.
Ciò fa sì che Firenze e Montelupo siano percepiti dalle persone come elementi "vicini", molto di più di altri magari a minor distanza ma meno dotati sotto l'aspetto di infrastrutture di trasporto. Tale elemento geografico - logistico si è aggiunto a quello storico (consolidata caratterizzazione di Montelupo come punto di riferimento internazionale per la Storia della Ceramica) ed a quello politico-amministrativo (Piano Regolatore comunale ben equilibrato), facendo scaturire una crescita qualitativa dell'offerta che ha trovato subito risposta facendo trasferire nel territorio comunale centinaia di nuclei familiari dall'hinterland fiorentino.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Galleria di Immagini[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Dati provvisori del censimento 2011 tratti da tuttitalia.it. URL consultato il 10 dicembre 2012.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Cfr. la voce Montelupo del Dizionario d'ortografia e di pronunzia: [1].
  4. ^ http://www.giustizia.it/prap/istituti/istituto_scheda-ospedale_icog_montelupof.htm
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]