Enrico Palandri (scrittore)

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Enrico Palandri (Venezia, 1956) è uno scrittore e traduttore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Ha vissuto a Roma, Trento, Venezia, Bologna. Si è laureato in drammaturgia al DAMS di Bologna dove ha studiato tra gli altri con Gianni Celati, Giuliano Scabia e Umberto Eco. Durante il movimento del '77 ha curato un libro su Radio Alice, Fatti nostri, insiame a Carlo Rovelli, Maurizio Torrealta e Claudio Piersanti. A Bologna e in quel periodo è anche ambientato il suo primo romanzo, Boccalone, uscito nel 1979 per L'erba voglio di Elvio Fachinelli e ripubblicato varie volte da Feltrinelli e Bompiani.

Trasferitosi a Londra nel 1980 ha lavorato come istruttore linguistico per i cantanti d'opera, giornalista (collaborando con RAI, BBC e numerosi giornali). Nel 1993 gli è stata data una Residency come scrittore all'University College (Londra). Dal 2003, con diversi ruoli, insegna un semestre ogni anno anche all'Università Ca' Foscari Venezia, grazie a un Double Appointment tra Venezia e UCL, Londra, dove è invece Writer in Residence e Reader in Italian Literature.

Ha tenuto conferenze di letteratura in numerosi paesi anglosassoni e in altre università in Sud America, Russia, in Cina e a Taiwan.

I suoi romanzi, articoli e saggi sono apparsi in diverse lingue e ha ricevuto numerosi premi (Fenice Europa, Dessì, Mastronardi ecc.) Nel 2003 è stato insignito del titolo di Commendatore della Stella della solidarietà per meriti culturali dal Presidente Carlo Azeglio Ciampi.

Narrativa[modifica | modifica wikitesto]

Dopo Boccalone ha collaborato con Marco Bellocchio alla scrittura del film Diavolo in corpo (1986). Ha quindi pubblicato sei romanzi: Le pietre e il sale (1986), Le vie del ritorno (1997), Le colpevoli ambiguità di Herbert Markus (1997), Angela prende il volo (2000), L'altra sera (2003), I fratelli minori (2010). In questo ciclo si ritrovano "eventi storici e mutazioni sociali di grande portata: dal movimento studentesco del '77, al terrorismo politico, dal crollo del muro di Berlino ai radicali mutamenti impressi alla società europea dal fenomeno globale della migrazione"[1].

A questi romanzi vanno aggiunti diversi racconti pubblicati su diversi giornali e riviste raccolti in buona parte nel volume Allegro fantastico (1993). Ha pubblicato inoltre due ballate in versi, La strega mia amica (1986) e Orfeo a teatro (2007). Ha tradotto in italiano Eudora Welty, Robert McLiam Wilson e i fratelli George e Weedon Grossmith.

Contributi ciritci[modifica | modifica wikitesto]

Pier (2005, su Pier Vittorio Tondelli) e Primo Levi (2011, sullo scrittore piemontese) sono una monografia e un'antologia prefata e commentata che contestualizzano il lavoro sui due scrittori italiani. I volumi La deriva romantica (2002) e Flow (2011) sono invece libri con una forte vocazione teorica. Discutono prevalentemente questioni relative allo stile, alla generazione dei testi e alle metafore, a cui viene attribuita una vitalità indipendente, non retorica ma dinamicamente legata ai contenuti, e che qualifica la letteratura.

Flow inizia con questa frase: "Le poesie e i romanzi sono le metafore cui ci costringe la realtà". Un unico flusso discorsivo si articola in superficie, nell'espressione, e in profondità, in una dimensione atemporale che genera rotture in superficie, che danno luogo all'invenzione di cui l'opera è il luogo. In questo volume sono giunte ad articolazione teorica le osservazioni avviate in 16 appunti sulle metafore, pubblicati ed elaborati varie volte in contributi diversi prima di essere raccolti in La deriva romantica. In inglese sono state pubblicate diverse lezioni tenute in varie università e reperibili online.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Boccalone: storia vera piena di bugie, Milano: L'erba voglio, 1979; n. ed. Milano: Feltrinelli, 1988; n. ed. Milano: Bompiani, 1997; ivi, 2011.
  • Le pietre e il sale, Milano: Garzanti, 1986. Tradotto in inglese e catalano.
  • trad. Eudora Welty, Come mi sono scoperta scrittore, Milano: Leonardo, 1989
  • La via del ritorno, Milano: Bompiani, 1990; n. ed. Milano: Feltrinelli, 2001. Tradotto in tedesco, inglese, e francese. Finalista del premio "France Culture" per migliore romanzo europeo dell'anno.
  • trad. George e Weedon Grossmith, Diario di un nessuno, Milano: Marcos y Marcos, 1991.
  • Allegro fantastico, Milano: Bompiani, 1993. Finalista premio Pisa.
  • Le colpevoli ambiguità di Herbert Markus, Milano: Bompiani, 1997. Finalista Premio Stresa.
  • Angela prende il volo, Milano: Feltrinelli, 2000, finalista Premio Fenice Europa, Premio Mastronardi, Premio Dessì.
  • La deriva romantica: ipotesi sulla letteratura e sulla scrittura, Novara: Interlinea, 2002.
  • L'altra sera, Milano: Feltrinelli, 2003. Finalista Premio Bancarella Sport. Tradotto in inglese, 2012.
  • Italia fantastica, n. speciale di "Panta", a cura di Mario Fortunato e Enrico Palandri, Milano: Bompiani, 2004.
  • Pier. Tondelli e la generazione, Roma-Bari: Laterza, 2005.
  • Orfeo a teatro: canzone a tre voci per Orfeo, Euridice e un tecnico delle luci, Venezia: Fondazione Querini Stampalia, 2007.
  • I fratelli minori, Milano: Bompiani, 2010. Tradotto in inglese, 2012.
  • Primo Levi, Firenze: Le Monnier, 2011.
  • Flow, Siena: Barbera, 2011.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Minardi e Fracioso, 2011.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Generazione in movimento, a cura di Enrico Minardi e Monica Francioso, Ravenna, Longo 2010
  • Enrico Minardi e Monica Francioso, Enrico Palandri, Firenze, Cadmo 2011