DAMS

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DAMS (acronimo di Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo) è un corso di laurea nato alla fine del 1970, all'interno della Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi di Bologna, e successivamente istituito in molti altri atenei italiani.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il DAMS di Bologna[modifica | modifica wikitesto]

Il DAMS di Bologna fu il primo esperimento italiano in ambito accademico di un intero corso di laurea dedicato ad argomenti come lo spettacolo, la musica e le arti in genere. Il Dams nacque da un’idea e per iniziativa del grecista Benedetto Marzullo, che vi coinvolse poi Umberto Eco, Renato Barilli, Adelio Ferrero. Tra i primi insegnanti Luciano Anceschi, Tomás Maldonado, Lamberto Pignotti, Roberto Leydi, Gino Stefani, Fabrizio Cruciani, Furio Colombo e altri. Fra gli insegnanti degli anni 1970 vi furono anche Lamberto Trezzini, Piero Camporesi, Gianni Celati, Guido Neri, Marina Mizzau, Alfredo Giuliani, Omar Calabrese, Gianfranco Bettetini, Giuliano Scabia, Paolo Fabbri, Ferruccio Marotti, Mauro Wolf, Gian Vittorio Baldi, Luigi Squarzina, Franco Donatoni, Aldo Clementi, Mario Bortolotto, Luigi Rognoni, Rossana Dalmonte, Ugo Volli, Franco Ruffini, Gianni Polidori, Alfredo De Paz, Marco De Marinis, Maria Signorelli, Antonio Costa, Leonardo Quaresima, Giovanna Grignaffini, Roberto Grandi e altri. Negli anni 1980 anche Claudio Meldolesi, Renzo Tian, Arnaldo Picchi, Luigi Gozzi, Franco La Polla, Francesco Arcangeli, Anna Maria Matteucci, Luciano Nanni, Paolo Bagni e, più recentemente, altri giovani docenti (alcuni già studenti).

La prima laureata al Dams di Bologna, nel 1974, fu Eugenia Casini-Ropa, che poi vi è diventata insegnante[1] di Storia della danza e del mimo. Altri allievi divenuti noti furono Roberto "Freak" Antoni, Enrico Palandri (che vi ambientò il romanzo "Boccalone"), Pier Vittorio Tondelli, Gian Ruggero Manzoni, Andrea Pazienza, Tino Tracanna, Stefano Bartezzaghi, Carlo Mazzacurati, Maurizio Micheli, Sergio Bustric, Aldo Brizzi, Giorgio Sangiorgi, Gloria De Antoni, Milena Gabanelli, Emilio Solfrizzi, Chiara Gamberale, Patrizio Roversi, Salvatore Mereu, Luigi Luciano, Giampaolo Spinato, Isabella Santacroce, Salvatore Panu, Gianfranco Ginestri, Katia Sassoni.

Tra i laureati honoris causa, Goffredo Petrassi, Luigi Dallapiccola, Étienne Decroux, Georg Solti, Jerzy Grotowski, Eugenio Barba, Luca Ronconi, Pina Bausch, Luciano Berio, Leo de Berardinis, Riccardo Muti e Martin Scorsese.

Nel campo della narrativa la "Bologna del DAMS" è stata identificata, a cavallo tra gli anni settanta e gli ottanta, come luogo di origine del "palinsesto che sarà declinato, con tutte le varianti possibili negli anni novanta[2].

Gli "altri" DAMS[modifica | modifica wikitesto]

Il DAMS di Torino è nato nell'anno accademico 1996-1997, grazie all’autonomia universitaria, quando si sono moltiplicate le sedi. Quello di Torino fa parte della Facoltà di Scienze della Formazione. Tra i suoi docenti si sono distinti Gian Paolo Caprettini, Walter Barberis, Roberto Alonge, Sergio Luzzatto, Giovanni De Luna, Gian Luigi Falabrino, Paolo Gallarati, Febo Guizzi, Franco Fabbri, Roberto Tessari, Ugo Volli, Paolo Taggi, Nuccio Messina. Si segnala, inoltre, la particolarmente importanza, sia in termini di iscritti, sia in termini di produzione scientifica, della sezione Cinema, caratterizzata da un interesse per ricerche di carattere stilistico e culturale sul Cinema classico americano grazie al lavoro di docenti quali Giulia Carluccio e Giaime Alonge.

Al DAMS di Roma Tre insegnano Franco Ruffini, Andrea Cortellessa, Lucilla Albano, Carlo Freccero, Marco Maria Gazzano e Stefania Parigi.

Al DAMS di Padova, parte della Facoltà di Lettere e Filosofia, insegnano Gian Piero Brunetta, Giorgio Tinazzi.

Al DAMS di Brescia (Cattolica), insegnano Francesco Casetti e Guido De Monticelli.

Al DAMS di Firenze insegna Sara Mamone, Stefano Mazzoni, Mila De Santis.

Al DAMS di Imperia insegnano Eugenio Buonaccorsi, Roberto Trovato e Sergio Valzania.

Il DAMS di Palermo, fino al 1999 fu un corso di laurea quadriennale (vecchio ordinamento) della Facoltà di Lettere[3], ora è triennale e diviso in DAFMS[4] e DAMS[5].

In questo inizio di secolo, in varie università italiane sono stati attivati altri DAMS: Goffredo Fofi[6] ha criticato la natura prettamente modernista del corso e attaccato i laureandi, dimostrando una tendenza efebifobica. Sempre sulla stessa linea d'onda c'è Mariarosaria Mancuso che immagina un processo al premio Nobel Umberto Eco per "spaccio di DAMS", "la più pericolosa delle smart drug"[7]. Renato Barilli invece sottolinea che il laureato DAMS ha più possibilità di trovare lavoro nell'ambito della comunicazione e dello spettacolo[8] e che il DAMS " [...] Era il tentativo di correggere il tradizionale e pesante primato assegnato alle «lettere»" e ancora " irrita tanto Fofi [Il laureato DAMS, N.d.R] ma è un bene e un conforto apprendere che comunque egli incontra questo oppositore potenziale sul suo cammino, e ne è irritato."

Le statistiche AlmaLaurea inoltre sottolineano che "tra i laureati del 2001, dunque a cinque anni dalla conclusione degli studi, il tasso di occupazione Istat-Forze di Lavoro supera la media del complesso dei laureati (89,4) nel caso di Storia (93,4%), Dams(91,3%) e Scienze della Comunicazione (91,2%). È l’88,4% per Conservazione dei beni culturali, l’84% per Lettere, l’82,9% per Lingue e l’81,5% per Filosofia. Oltre a Storia, la quota dei laureati in formazione retribuita a cinque anni dal conseguimento del titolo è particolarmente consistente al Dams, Conservazione dei beni culturali e Lettere."[9] L'indagine dunque sconfessa la tesi di Fofi poiché il tasso occupazionale è in linea con corsi di laurea letterari affini e in alcuni casi è anche superiore.

Stato del corso[modifica | modifica wikitesto]

Il corso nel vecchio ordinamento, della durata quadriennale, per un totale di minimo 20 esami annuali, era suddiviso in tre indirizzi: arte, musica e spettacolo, quest'ultimo negli anni ottanta ulteriormente diviso in cinema e teatro. Con il nuovo ordinamento (durata triennale), i suoi eredi afferiscono alla classe 23, delle lauree in scienze e tecnologie delle arti figurative, della musica, dello spettacolo e della moda.

Corsi di laurea post-riforma, che possono considerarsi eredi del DAMS di Bologna, sono attualmente presenti anche in altri atenei oltre a quello felsineo, tra cui Calabria (sede di Rende), Firenze, Genova (sede di Imperia), Gorizia, Padova, Palermo, Pisa, Roma Due, Roma Tre, Salerno, Siena, Torino, e i corsi di laurea assai simili della Cattolica (sede di Brescia) (dove è chiamato Scienze e tecnologie delle arti e dello spettacolo), di Roma Uno (dove all'interno della Facoltà di Filosofia, Lettere, Scienze Umanistiche e Studi Orientali esiste il DASS o Dipartimento di Arti e Scienze dello Spettacolo che offre il corso di laurea in Storia dell'arte e spettacolo) e di Venezia (dove si chiama Arti visive e dello spettacolo, all'interno della Facoltà di Design e arti dello IUAV).

Fisionomia del DAMS[modifica | modifica wikitesto]

La formazione impartita prevede la compresenza di insegnamenti storico-umanistici e tecnico-specialistici. Gli insegnamenti umanistici sono finalizzati alla formazione storico-culturale degli allievi e riguardano sia la cultura classica e medievale, sia quella moderna e contemporanea. Gli insegnamenti tecnico-specialistici sono rivolti allo studio metodologico (non manuale) degli specifici settori curriculari e finalizzati alla creazione di figure professionali ben caratterizzate. Questo corso di laurea, dal punto di vista didattico, non presenta elementi in comune con le Accademie di Belle Arti, ma semmai rientra pienamente nell'ambito della facoltà di Lettere e filosofia, contraddistinta da un approccio sempre teorico, vertente sulla formazione di "intellettuali" di elevata competenza con un curriculum che, rispetto alla tradizionale laurea in Lettere Moderne, presenta un cospicuo numero di esami "specialistici". Gli insegnamenti dei vari gruppi disciplinari tecnico-specialistici impartiti nell'ambito dei differenti curricula trovano un momento unitario nell'analisi e nella comprensione delle molteplici espressioni dei linguaggi non verbali che, nel corso dei secoli, hanno costituito una parte fondamentale e significativa della civiltà umana.

Gli Indirizzi[modifica | modifica wikitesto]

Il corso di laurea è in quattro indirizzi di studi sia nella laurea triennale che nella laurea magistrale (tranne all'Università degli Studi di Salerno dove i quattro indirizzi sono uniti in un solo e unico indirizzo sia nella laurea triennale che nella laurea magistrale) : Arte, Musica, Cinema, Teatro, a Torino anche Televisione e Nuovi media. A Imperia e a Roma Due, dal 2007, ha assunto il nome "Discipline delle arti figurative, della musica, dello spettacolo e della moda" con i quattro indirizzi relativi (presenti anche a Padova). A Gorizia gli indirizzi o curricula sono tre: Musicologico, Cinematografico e di Ideazione, organizzazione e promozione dello spettacolo. A Roma Tre vi sono due indirizzi: Teatro musica danza e Cinema televisione e nuovi media entrambi suddivisi in un indirizzo operativo-professionale e uno storico, critico e teorico.

Premio DAMS[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2002 al 2006 si è svolto a Bologna, su iniziativa di Paolo Granata, il Premio DAMS, concorso e kermesse di eventi d'arte, musica e spettacolo a cadenza annuale. Il Premio DAMS ha inteso valorizzare e promuovere studenti e nei laureati al DAMS, per dar voce al fermento culturale fatto di attività, progetti e capacità espressive che orbitano attorno ad analoghi corsi di laurea in tutta Italia.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Granata P., Premio Dams. Annuario della seconda edizione, Fausto Lupetti editore, Milano, 2004, ISBN 88-8391-025-7.
  • Granata P., Premio Dams. Annuario della prima edizione, Fausto Lupetti editore, Milano, 2003, ISBN 88-8391-088-5.
  • Granata P., DAMS (voce enciclopedica), in Lupetti F. e Manfredini G., Dizionario della Comunicazione, Lupetti editori, Milano 2001, 2a ed. 2008, 978-88839-104-7-0.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ cfr. l'intervista a stradanove.
  2. ^ Elisabetta Mondello, La narrativa italiana degli anni Novanta, Roma, Meltemi, 2004
  3. ^ Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Palermo
  4. ^ Discipline delle arti figurative della musica e dello spettacolo
  5. ^ [http://www.lettere.unipa.it/?nw=1&id_menu_pre=722&id_menu=708&&idp=708 Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli studi di Palermo
  6. ^ L'Unità
  7. ^ Il Foglio
  8. ^ http://www.unita.it/italia/caro-fofi-con-il-dams-si-trova-lavoro-1.254676.
  9. ^ https://www.almalaurea.it/sites/almalaurea.it/files/docs/universita/altro/umanisti2007/umanisti.pdf.

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