Lamberto Pignotti

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Lamberto Pignotti (Firenze, 1926) è un poeta italiano, attivo anche nel campo della poesia visiva.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni quaranta comincia la sperimentazione dell'arte verbo-visiva. Alla metà degli anni cinquanta risale l’attività saggistica, rivolta alla critica militante e all’attualità culturale. Fondatore con altri poeti, pittori, musicisti e studiosi del Gruppo '70 ha partecipato anche alla nascita del Gruppo '63.

Ha collaborato a Paese Sera, La Nazione, L'Unità, Rinascita, a programmi culturali della RAI, oltre che a svariate riviste italiane e straniere. Negli anni sessanta si occupa delle intersezioni tra poesia sperimentale, arte visiva e mass media. Lamberto Pignotti, insieme a Eugenio Miccini, è considerato uno dei padri della Poesia visiva italiana[senza fonte]. Nei primi anni sessanta teorizza le prime forme di poesia tecnologica e “poesia visiva”, di cui cura nel 1965 un'antologia. Nel 1963 dà vita con Eugenio Miccini, Giuseppe Chiari e altri artisti e critici al Gruppo 70 e partecipa pochi mesi dopo alla formazione del “Gruppo 63”.

Nel 1969 si trasferisce a Roma e dal 1971 ha portato avanti, prima come professore alla Facoltà di Architettura di Firenze e poi al DAMS della Facoltà di Lettere di Bologna.

Attività artistica[modifica | modifica wikitesto]

La sua opera artistica procede rapportando segni e codici di diversa provenienza: linguistici, visivi, dell’udito, del gusto, dell’olfatto, del tatto, del comportamento, dello spettacolo: da tale attività multimediale e sinestetica nascono, tra happening e performance, le “Poesie e no”, le “cine-poesie”, le cassette logo-musicali, i libri oggetto di plastica, le poesie da toccare, i “chewing poems”, i "drink-poems" e, naturalmente, le “poesie visive” sotto forma di collage o di intervento su foto di cronaca, di moda, di pubblicità, ecc.

Nell’uso della tecnica del collage, il poeta visivo rielabora, con efficaci effetti parodistici, la dimensione patinata delle riviste di moda e della pubblicità, nell’intento di restituire alla comunicazione stessa la dimensione estetica negatale dalla società consumistica. Non a caso la Poesia Visiva fa uso dell'ironia, del rovesciamento, e della riflessione metalinguistica per permettere la messa in questione della capacità comunicativa del linguaggio in modo strumentale e analitico. Di tutto ciò, Pignotti è al tempo stesso artefice e lettore, protagonista e interprete, grazie all'apporto sinestetico che dona alle concettualizzazioni e alle tematiche proprie della poesia tecnologica e visiva. Lamberto Pignotti ha realizzato libri oggetto con vari materiali, performance usando frammenti di testi variamente combinati, anche con l’intervento del pubblico.

Di Pignotti si sono occupati i maggiori critici italiani, come Gillo Dorfles, Giulio Carlo Argan, Umberto Eco, Achille Bonito Oliva, Renato Barilli, Arturo Carlo Quintavalle. Negli anni novanta si è avvicinato al circuito dell’arte on line, partecipando con suoi lavori a vari eventi in Internet e performance nell'ambito di rassegne dei nuovi media.

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Ha pubblicato vari libri (Poesia, narrazione, saggistica, antologie, poesia visiva) con Mondadori, Lerici, Einaudi, Marsilio, Guaraldi, Sampietro, Vallecchi, Carucci, Campanotto Editore, “Il Verri”, “L’Espresso”, Florida, Empiria, Guida, Morra, “Fermenti”, Dedalo, “Le impronte degli uccelli”, Laterza, Manni, "Gli Ori", Fondazione Berardelli.
  • Fra le sue raccolte di poesia: Odissea (1954, 1994), Significare (1957), Elegia (1958), Come stanno le cose (1959), L’uomo di qualità (1961), Storia antica (1964), Nozione di uomo (1964), Una forma di lotta (1967), Parola per parola, diversamente (1975), Vedute (1981), Gran varietà (1982), Questa storia o un’altra (1984), In principio (1986), Zone marginali (1991), Rondò d’eccezione (1993), Poesia e no (1998), Altrove (1999), I seni di Frine (2000), In altro modo (2001), You are here (2002), Queste parole (2006), Degli amorosi incendii (2006), Eventi diversi (2006).
  • Fra le sue narrazioni: Capoversi 1949-1961 (1962), Le nudità provocanti (1965), Frammenti di un’antica ricostruzione mentale del paesaggio distrutto e Illustrazioni (1975), Descrittura plurima (1978), Via via (1979), Lei, la scrittura (1983), Giro del mondo (1987), Tutte le direzioni (1988), Percorsi. Libro-game (1990), Modelli di vita irreali (2001), Il sottoscritto e altri scrittori (2006), Favole minime (2006).
  • Fra i suoi libri di saggistica: Poesie visive. Antologia in 4 volumi (1965), Istruzioni per l’uso degli ultimi modelli di poesia (1968), Fra parola e immagine. Arte e comunicazione nella società di massa (1972), Nuovi segni. Catalogo di modelli culturali e artistici in trasformazione (1973), Il supernulla. Ideologia e linguaggio della pubblicità (1974), Pubbli-Città (1974), Le avanguardie espropriate (1977), Bi-grafia. Verso una comunicazione verbo-visiva (1978), MaRchio & Femmina. La donna inventata dalla pubblicità (1978), Il discorso confezionato. Informazione, arte, cultura, nella società dei consumi (1979), Manifesto politico americano. Grafica 1945-1975 (1979), Originali. Raccolta di manoscritti di poeti d’oggi (1979), Nascita della poesia (1979), La scrittura verbo-visiva. Le avanguardie del Novecento tra parola e immagine (1980), Multigrafie (1980), Figura-Scrittura (1981), Calligrafia. La pittura scritta (1982), Figure d’assalto. Le cartoline della Grande Guerra (1985), Fotografia di moda e arte (1986), Il “nuovo” in poesia (1986), Figure Scritture. Su certi segni delle arti e dei mass media (1987), La micronarrazione. Nuovi progetti di narratori italiani (1988), Bi-grafie, Pluri-grafie. Scritture a più codici (1989), Sine aesthetica, Sinestetica. Poesia visiva e arte plurisensoriale (1990), Riviste di poesia visiva (1991), I sensi della poesia (1994), I sensi delle arti. Sinestesie e interazioni estetiche (1993), I sensi simulati. Comunicazione ed estetica nei media elettronici (1994), De scriptura (2001), Identikit di un’idea. Dalla poesia tecnologica e visiva all’arte multimediale e sinestetica (1962-2002) (2003), Scritture convergenti, Letteratura e mass media (2005); Scrittura verbovisiva e sinestetica (2011); "Poesia visiva tra figura e scrittura" Parma - Salone delle Scuderie in Pilotta (2012).

Premi[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel 2002 ha vinto il Premio Corrado Alvaro per la raccolta inedita di poesie You are here, conseguentemente pubblicata dagli Editori Laterza di Bari. Nel 2004 gli è stato dato il “Premio alla carriera DAMS” dell’Università di Bologna.
  • Ha vinto i seguenti premi di poesia: ”Premio Città di Firenze”, 1958; “Premio Cino Del Duca”, 1961; “Premio Alte Ceccato”, 1965; “Premio Baretto, Colombiadi”, Comune di Genova, 1992; “Premio Corrado Alvaro”, Roma, 2003. Nel 1987 ha vinto il “Premio Acquasparta” per la critica d’arte con il libro Figure Scritture, Campanotto, Udine, 1987, e nello stesso anno il “Premio della cultura” della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
  • Premi alla carriera e riconoscimenti speciali: Premio Suzzara, "Nuove Sinestesie", 2008; Premio Figline "Poesia visiva e multimediale", 2009.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]