Università degli Studi di Genova

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Università degli Studi di Genova
Unige.jpg
Nazione bandiera Italia
Città Genova
Altre sedi Savona, Imperia, Chiavari, La Spezia[1]
Nome latino Genuense Athenaeum
Fondazione 1481
Tipo statale

Facoltà

11

Rettore Giacomo Deferrari
Studenti 34,742 (2010)
Dipendenti 1 700 circa
Affiliazioni CoNISMa, CNIT
Sport CUS Genova
Sito web www.unige.it
 

L'Università degli Studi di Genova, o più comunemente Università di Genova, è un istituto accademico fondato a Genova nel 1300 circa, avente sede nel centro storico e sedi distaccate in varie città della Liguria.

Come per la maggior parte delle università europee di antica tradizione, le origini dell'Università di Genova sono da ricercarsi nelle associazioni di docenti e studenti. Si hanno notizie della presenza a Genova di collegi che conferiscono titoli in legge, teologia, medicina e arte già a partire dal XIII secolo.

Oggi l'ateneo genovese, con sedi didattiche a Genova, Chiavari, Savona, Pietra Ligure, Imperia e La Spezia, conta 11 facoltà, per un totale di 125 corsi di studi di primo livello e oltre 90 di laurea specialistica. Nell'anno accademico 2009/2010 vi risultavano 34.742 iscritti (di cui 8.455 fuori corso).[2]

Nel luglio 2009, l'Università di Genova s'è piazzata al 5º posto su 65 nella classifica[3][4] delle migliori università pubbliche italiane[5] stilata dal Ministero dell'Istruzione.

A livello internazionale invece, secondo la classifica annuale degli atenei migliori del pianeta stilata dall'agenzia QS Quacquarelli Symonds Limited[6], si piazza tra il 501° ed il 600º posto al mondo.[7]

Indice

[modifica] Storia

Il Collegio dei Giudici risultava certamente esistente nel 1307, quando i Capitani del popolo sanciscono l'esenzione da ogni imposta e gabella per ciascun membro del Collegio. Si ha ragione di ritenere che il Collegio dei Medici sia stato fondato nello stesso periodo del Collegio dei Giudici; in ogni caso, nel 1353 viene ribadita anche per i membri di questo collegio l'esenzione dalle imposte. La promulgazione dello Statuto del Collegio avviene, ad opera del Consiglio degli Anziani, l'8 agosto 1481.

Anche il Collegio di teologia ha origini antiche, confermate dalla bolla di papa Sisto IV (il savonese Francesco della Rovere) del 1471.

Le istituzioni educative della città hanno modo di godere di alcuni lasciti, come quello di Ettore Vernazza, che nel 1512 lascia disposizioni testamentarie perché siano create a Genova quattro cattedre di medicina, e quello di Ansaldo Grimaldi, che nel 1536 crea un lascito per l'istituzione di cattedre universitarie di diritto canonico, diritto civile, filosofia morale e matematica.

Le cattedre dei Collegi vengono incorporate nel 1569 nelle scuole dei Padri Gesuiti, già dal 1554 dediti all'insegnamento a Genova. Il collegio gesuitico, dopo varie peregrinazioni, trova sede presso la chiesa di San Girolamo Del Roso. In questo luogo, arricchito dall'acquisto di alcuni terreni circostanti, viene edificato dall'architetto Bartolomeo Bianco l'attuale Palazzo del Rettorato, in uso a partire dal 1640.

Nel 1773, con la soppressione della Compagnia di Gesù che deteneva il monopolio sull'istruzione superiore, il controllo sull'Università passa al Senato della Repubblica di Genova con potere di nomina di professori e maestri. Viene costituita una Deputazione agli Studi, composta di patrizi genovesi, e vengono ricostituite tutte le cattedre, sia quelle relative all'insegnamento superiore (sacri canoni, giurisprudenza civile, filosofia, fisica, teologia, logica e metafisica), sia all'insegnamento inferiore (classi di retorica, di lettura, di scrittura). Da notare che l'insegnamento della fisica, affidato a padre Glicerio Sanxay, risultava distinto da quello della filosofia.

Nel 1777, un lascito consente di fondare una cattedra e un gabinetto di chimica affidati a Guglielmo Batt, il quale inizia a lavorare per la costituzione di un orto botanico sulla collina alle spalle del palazzo universitario.

Tutte le lauree in teologia, dopo il 25 ottobre 1781, vengono conferite dall'Università e, con decreto del 29 aprile 1782, il Senato aggrega il Collegio di teologia alla facoltà di teologia dell'Università.

La Deputazione ritenne di dover introdurre insegnamenti di tipo pratico-sperimentale. Due anni dopo, nel 1784, vengono attivate le cattedre di aritmetica commerciale, di storia naturale e di fisica sperimentale, quest'ultima dotata di un proprio gabinetto. Il corso di algebra e di geometria viene affidato provvisoriamente al lettore di metafisica, il quale lo svolge gratuitamente.

La Repubblica Democratica Ligure, costituita da Napoleone Bonaparte su modello francese, provvede ad emanare nel 1802 un regolamento per l'Università creando una commissione agli studi composta di cinque membri, uno per ciascuna delle quattro facoltà (quella teologica, quella filosofica, quella legale, quella medica) più un altro membro per libera elezione dei professori.

Passano sotto l'Università anche gli studi di medicina, fino a quel periodo svolti all'Ospedale di Pammatone.

Il ciclo degli studi per il conseguimento della laurea prevede tre o quattro anni sotto la vigilanza della commissione che ha il compito di ordinare il piano degli esami che gli studenti sono tenuti a superare per conseguire il titolo.

Dopo la costituzione dell'Impero francese, che assorbe la Repubblica genovese, gli studi superiori sono suddivisi nelle scuole speciali di diritto, medicina, scienze fisiche e matematiche, scienze commerciali, lingua e letteratura, farmacia. L'Università di Genova subisce la sorte comune a tutti gli altri centri universitari nell'orbita napoleonica, vivendo aggregata all'unica Università imperiale di Parigi.

Alla caduta di Napoleone, il governo provvisorio della Repubblica nomina una deputazione che curi gli studi e nel 1815, a seguito del Congresso di Vienna, le potenze partecipanti sanciscono che l'Università rientri sotto le competenze del Regno di Sardegna, potendo beneficiare dei privilegi concessi all'Università di Torino.

Durante i moti del 1821-23 e del 1830-35, l'Università viene chiusa a causa delle agitazioni e successivamente per motivi di ordine pubblico. Di questo periodo di grande fervore politico e intellettuale si trova testimonianza nell'atrio del Palazzo dell'Università: i busti di Giuseppe Mazzini, Giuseppe Garibaldi, Goffredo Mameli, Nino Bixio si uniscono a quelli di docenti genovesi come Cesare Cabella e Cesare Parodi che, in diversi ruoli, hanno partecipato ai moti risorgimentali.

Nell'ateneo si conserva ancora la prima bandiera tricolore, futuro simbolo dell'unità nazionale, che gli studenti, guidati da Goffredo Mameli, sventolarono nelle strade di Genova il 10 dicembre 1847 durante la celebrazione del 101º anniversario della cacciata degli austriaci dalla città.

Nel 1870 vengono costituite le Regie scuole superiori Navale e di Scienze economiche e commerciali, che nel 1936 verranno assimilate nella Regia Università degli Studi di Genova assumendo rispettivamente i titoli di Facoltà di Ingegneria e di Economia e Commercio.

Nel 1862 la legge Matteucci attribuisce a Genova la qualifica di Università di secondo livello. Viene annessa al primo livello nel 1885 e, con l'entrata in vigore della legge Giovanni Gentile nel 1923, confermata definitivamente in questa fascia di valutazione.

[modifica] Classifiche

L'Università di Genova ottiene quasi sempre piazzamenti molto alti in classifiche relative alle università pubbliche italiane, mentre ottiene risultati modesti nelle classifiche internazionali.

Come già detto in precedenza, nel luglio 2009, l'Università di Genova s'è piazzata al 5º posto su 65 nella classifica[3][4] delle migliori università pubbliche italiane stilata dal Ministero dell'Istruzione.

A livello internazionale invece, secondo la classifica annuale degli atenei migliori del pianeta stilata dall'agenzia QS Quacquarelli Symonds Limited.[6], si piazza tra il 501° ed il 600º posto al mondo.[7]

Nel 2007 l'Università di Genova risulta al 1º posto tra le università pubbliche italiane per il numero di studenti stranieri, circa il 4,21% di tutti gli alunni non italiani presenti negli atenei statali italiani.[8]

Nel luglio 2010, l'Università di Genova risulta al 2º posto tra le migliori università pubbliche italiane di dimensioni medio grandi ad una classifica del Censis e pubblicata su Repubblica.[9]

[modifica] Offerta formativa e di ricerca

[modifica] Elenco delle facoltà

Presso l'ateneo genovese vi sono 11 facoltà.

[modifica] Elenco di corsi di laurea

[modifica] Elenco dei dipartimenti

Presso l'ateneo genovese vi sono 50 dipartimenti.

[modifica] I numeri dell'università

Ecco i dati più importanti dell'università[10], aggiornati a gennaio 2010

  • 34.841 studenti iscritti nell'anno accademico 2010/2011
  • 5.442 laureati nel 2010
  • 1.433 docenti nel 2010
  • 926 posti letto nel 2010 (per il 2,66% degli studenti)
  • 540.388 pasti all'anno distribuiti dalla mensa nel 2009
  • 1.125 studenti retribuiti part-time per 150 ore o come tutor nel 2010
  • 105 accordi Socrates nell'anno accademico 2009/2010
  • 544 borse di studio Erasmus (per il 1,56% circa degli studenti)
  • 1.913 studenti stranieri Erasmus (5,49% del totale degli studenti)
  • 2.745 stage aziendali nel 2010
  • 6.000 studenti circa che frequentavano il Centro Universitario Sportivo nel 2006
  • 46 dipartimenti
  • 21 centri di ricerca
  • 138 corsi di laurea
  • 14 scuole di dottorato
  • 1 Corso internazionale di dottorato
  • 43 scuole di specializzazione
  • 40 Master universitari

[modifica] Personalità celebri

[modifica] Docenti

[modifica] Studenti

Giovanni Tarello, giurista

[modifica] Bibliografia

Ecco una lista di libri sull'Università di Genova e la sua storia:

  • "Storia dell'Università di Genova" di Emanuele Celesia, Lorenzo Isnardi. Forni editore, ristampa anastasica 1861-1867, 2 volumi, 882 pagine.

[modifica] Curiosità

In via Balbi e all'interno dell'Università di Genova sono stati girati i film Guido che sfidò le Brigate Rosse di Giuseppe Ferrara del 2005 dedicato all'operaio ucciso dalle Brigate Rosse Guido Rossa e il film del 2008 di Michael Winterbottom Genova - Un luogo per ricominciare.

[modifica] Note

  1. ^ Guida dello Studente a.a. 2007/2008, Università degli Studi di Genova, Genova, 2010.
  2. ^ Repubblica.it - Genova: annuario statistico Comune, cittadini in calo nel 2009
  3. ^ a b Corriere.it - Università, più fondi alle migliori, tagli per 27 atenei «sotto gli standard»
  4. ^ a b Corriere.it - La classifica del ministero
  5. ^ I primi posti della classifica: 1 Università di Trento; 2 Politecnico di Torino; 3 Politecnico di Milano; 4 Università di Bergamo.
  6. ^ a b TopUniversities.com - World Rankings: 501 ->600
  7. ^ a b TopUniversities.com University of Genoa
  8. ^ Libri-Universitari.Com - L'Universita' Di Genova Al Primo Posto Per La Presenza Di Stranieri
  9. ^ Genova.Repubblica.it - Università, Genova seconda in Italia, "Formazione" la facoltà migliore
  10. ^ L'Ateneo in breve
  11. ^ Biografie dei direttori della Scuola di Atene da scuoladiatene.it

[modifica] Voci correlate

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