Università degli Studi di Genova

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Università degli Studi di Genova
Nazione bandiera Italia
Città Genova
Altre sedi Savona, Imperia, Chiavari, La Spezia[1]
Nome latino Genuense Athenaeum
Fondazione 1481
Tipo statale

Facoltà

11

Rettore Giacomo De Ferrari
Studenti 40.183 (2007[2])
Dipendenti 1.733
Affiliazioni CoNISMa, CNIT
Sport CUS Genova
Sito web www.unige.it
 

Come per la maggior parte delle università europee di antica tradizione, le origini dell'Università di Genova sono da ricercarsi nelle associazioni di docenti e studenti. Si hanno notizie della presenza a Genova di collegi che conferiscono titoli in legge, teologia, medicina e arte già a partire dal XIII secolo.

Oggi l'Università di Genova - con sedi didattiche a Genova, Chiavari, Savona, Pietra Ligure, Imperia e La Spezia - conta undici facoltà, per un totale di 125 corsi di studi di primo livello e oltre 90 di laurea specialistica. Nell'anno accademico 2006/2007 vi risultavano 40.183 iscritti.

Indice

[modifica] Storia

Il Collegio dei Giudici risultava certamente esistente nel 1307, quando i Capitani del popolo sanciscono l'esenzione da ogni imposta e gabella per ciascun membro del Collegio. Si ha ragione di ritenere che il Collegio dei Medici sia stato fondato nello stesso periodo del Collegio dei Giudici; in ogni caso, nel 1353 viene ribadita anche per i membri di questo collegio l'esenzione dalle imposte. La promulgazione dello Statuto del Collegio avviene, ad opera del Consiglio degli Anziani, l'8 agosto 1481.

Anche il Collegio di teologia ha origini antiche, confermate dalla bolla di papa Sisto IV (il savonese Francesco della Rovere) del 1471.

Le istituzioni educative della città hanno modo di godere di alcuni lasciti, come quello di Ettore Vernazza, che nel 1512 lascia disposizioni testamentarie perché siano create a Genova quattro cattedre di medicina, e quello di Ansaldo Grimaldi, che nel 1536 crea un lascito per l'istituzione di cattedre universitarie di diritto canonico, diritto civile, filosofia morale e matematica.

Le cattedre dei Collegi vengono incorporate nel 1569 nelle scuole dei Padri Gesuiti, già dal 1554 dediti all'insegnamento a Genova. Il collegio gesuitico, dopo varie peregrinazioni, trova sede presso la chiesa di San Girolamo Del Roso. In questo luogo, arricchito dall'acquisto di alcuni terreni circostanti, viene edificato dall'architetto Bartolomeo Bianco l'attuale Palazzo del Rettorato, in uso a partire dal 1640.

Nel 1773, con la soppressione della Compagnia di Gesù che deteneva il monopolio sull'istruzione superiore, il controllo sull'Università passa al Senato della Repubblica di Genova con potere di nomina di professori e maestri. Viene costituita una Deputazione agli Studi, composta da patrizi genovesi, e vengono ricostituite tutte le cattedre, sia quelle relative all'insegnamento superiore (sacri canoni, giurisprudenza civile, filosofia, fisica, teologia, logica e metafisica), sia all'insegnamento inferiore (classi di retorica, di lettura, di scrittura). Da notare che l'insegnamento della fisica, affidato a padre Glicerio Sanxay, risultava distinto da quello della filosofia.

Nel 1777, un lascito consente di fondare una cattedra e un gabinetto di chimica affidati a Guglielmo Batt, il quale inizia a lavorare per la costituzione di un orto botanico sulla collina alle spalle del palazzo universitario.

Tutte le lauree in teologia, dopo il 25 ottobre 1781, vengono conferite dall'Università e, con decreto del 29 aprile 1782, il Senato aggrega il Collegio di teologia alla facoltà di teologia dell'Università.

La Deputazione ritenne di dover introdurre insegnamenti di tipo pratico-sperimentale. Due anni dopo, nel 1784, vengono attivate le cattedre di aritmetica commerciale, di storia naturale e di fisica sperimentale, quest'ultima dotata di un proprio gabinetto. Il corso di algebra e di geometria viene affidato provvisoriamente al lettore di metafisica, il quale lo svolge gratuitamente.

La Repubblica Democratica Ligure, costituita da Napoleone Bonaparte su modello francese, provvede ad emanare nel 1802 un regolamento per l'Università creando una commissione agli studi composta da cinque membri, uno per ciascuna delle quattro facoltà (quella teologica, quella filosofica, quella legale, quella medica) più un altro membro per libera elezione dei professori.

Passano sotto l'Università anche gli studi di medicina, fino a quel periodo svolti all'Ospedale di Pammatone.

Il ciclo degli studi per il conseguimento della laurea prevede tre o quattro anni sotto la vigilanza della commissione che ha il compito di ordinare il piano degli esami che gli studenti sono tenuti a superare per conseguire il titolo.

Dopo la costituzione dell'Impero francese, che assorbe la Repubblica genovese, gli studi superiori sono suddivisi nelle scuole speciali di diritto, medicina, scienze fisiche e matematiche, scienze commerciali, lingua e letteratura, farmacia. L'Università di Genova subisce la sorte comune a tutti gli altri centri universitari nell'orbita napoleonica, vivendo aggregata all'unica Università imperiale di Parigi.

Alla caduta di Napoleone, il governo provvisorio della Repubblica nomina una deputazione che curi gli studi e nel 1815, a seguito del Congresso di Vienna, le potenze partecipanti sanciscono che l'Università rientri sotto le competenze del Regno di Sardegna, potendo beneficiare dei privilegi concessi all'Università di Torino.

Durante i moti del 1821-23 e del 1830-35, l'Università viene chiusa a causa delle agitazioni e successivamente per motivi di ordine pubblico. Di questo periodo di grande fervore politico e intellettuale si trova testimonianza nell'atrio del Palazzo dell'Università: i busti di Giuseppe Mazzini, Giuseppe Garibaldi, Goffredo Mameli, Nino Bixio si uniscono a quelli di docenti genovesi come Cesare Cabella e Cesare Parodi che, in diversi ruoli, hanno partecipato ai moti risorgimentali.

Nell'ateneo si conserva ancora la prima bandiera tricolore, futuro simbolo dell'unità nazionale, che gli studenti, guidati da Goffredo Mameli, sventolarono nelle strade di Genova il 10 dicembre 1847 durante la celebrazione del 101° anniversario della cacciata degli austriaci dalla città.

Nel 1870 vengono costituite le Regie scuole superiori Navale e di Scienze economiche e commerciali, che nel 1936 verranno assimilate nella Regia Università degli Studi di Genova assumendo rispettivamente i titoli di Facoltà di Ingegneria e di Economia e Commercio.

Nel 1862 la legge Matteucci attribuisce a Genova la qualifica di Università di secondo livello. Viene annessa al primo livello nel 1885 e, con l'entrata in vigore della legge Giovanni Gentile nel 1923, confermata definitivamente in questa fascia di valutazione.

[modifica] Facoltà

  • Architettura
  • Economia
  • Farmacia
  • Giurisprudenza
  • Ingegneria
  • Lettere e Filosofia
  • Lingue e Letterature Straniere
  • Medicina e Chirurgia
  • Scienze della Formazione
  • Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali
  • Scienze Politiche

[modifica] I numeri dell'università

Ecco i dati più importanti dell'università:[3]

40.183 studenti iscritti nell'a.a. 2006/2007
6.667 laureati nel 2006
1.733 docenti nel 2007
3.369 borse di studio nell'a.a. 2006/2007
693 posti letto nel 2006
462.539 pasti all'anno distribuiti dalla mensa nel 2006
1.034 studenti retribuiti part-time per 150 ore come tutor nel 2006
409 accordi Socrates nell'a.a. 2006/2007
1.325 borse di studio Erasmus
1.330 studenti stranieri Erasmus
2.643 stage aziendali nel 2006
5.000 studenti che frequentavano il CUS nel 2006

[modifica] Docenti celebri

[modifica] Studenti celebri

[modifica] Note

  1. ^ Guida dello Studente a.a. 2007/2008, Università degli Studi di Genova, Genova, 2007
  2. ^ Guida dello Studente a.a. 2007/2008, Università degli Studi di Genova, Genova, 2007
  3. ^ Guida dello Studente a.a. 2007/2008, Università degli Studi di Genova, Genova, 2007
  4. ^ *Biografie dei direttori della Scuola di Atene da scuoladiatene.it

[modifica] Bibliografia

Per approfondire, vedi la voce Bibliografia su Genova.

[modifica] Collegamenti esterni


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