Anton Giulio Barrili

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« Gran gente, i mediocri, quando sono operosi, attenti e pacati. Non hanno scatti di pensieri, di affetti, di risoluzioni; fanno quel che possono e sanno, magari quel che non sanno, ma con tanta buona volontà! (da Galatea) »
Anton Giulio Barrili
Stemma del Regno d'Italia Parlamento del Regno d'Italia
Camera del Regno d'Italia
Anton Giulio Barrili
Luogo nascita Savona
Data nascita 14 dicembre 1836
Luogo morte Carcare
Data morte 14 agosto 1908
Titolo di studio laurea in lettere
Professione scrittore
Legislatura XIII
Gruppo Sinistra

Anton Giulio Barrili (Savona, 14 dicembre 1836Carcare, 14 agosto 1908) è stato un patriota e scrittore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Trascorsa l'infanzia a Nizza, ora in Francia, ma all'epoca appartenente al Regno di Sardegna terminò gli studi superiori a Savona presso gli Scolopi, laureandosi poi in Lettere e Filosofia all'Università di Genova. Intraprese quindi la carriera di giornalista fondando un primo giornale, L'occhialetto, steso per intero di suo pugno. Divenne in seguito uno dei redattori del San Giorgio, quotidiano fondato e guidato da Nino Bixio.

Nel 1859 si arruolò come volontario nell'esercito piemontese, partecipando a varie campagne con il VII reggimento fanteria. L'anno seguente entrò nella redazione del giornale di propaganda garibaldina Il Movimento, divenendone direttore e portavoce delle imprese del generale.

Barrili combatté al fianco di Garibaldi in Trentino, nel 1866 come volontario nell'8º Reggimento del Corpo Volontari Italiani; combatté e fu ferito il 3 novembre del 1867 nella celeberrima battaglia di Mentana, quando le truppe garibaldine, nel tentativo di liberare la capitale, furono sconfitte dall'esercito francese inviato da Napoleone III a difesa del papa. Gli eventi delle guerre risorgimentali furono in seguito raccolti in un libro di memorie, Con Garibaldi alle porte di Roma (1895).

Ritornato a Genova, nel 1875 fondò il celebre quotidiano Il Caffaro, sul quale pubblicò in appendice alcune delle sue opere. Candidatosi alla Camera nelle liste della Sinistra, fu eletto deputato nel 1876, ma si dimise nel 1879 per dedicarsi all'insegnamento nei licei.

Trasferitosi a Roma nel 1884 per assumere la direzione de La Domenica letteraria, tornò di nuovo a Genova, ottenendo nel 1894, grazie al sostegno di Giosuè Carducci, la cattedra di Letteratura italiana all'Università di Genova; ne fu nominato Magnifico Rettore nel 1903.

Negli anni '80 del XIX secolo fu iniziato in Massoneria nella Loggia "Trionfo Ligure" all'Oriente di Genova.

In età matura si ritirò presso Villa Maura, la sua residenza estiva a Carcare, morendovi poi alle ore 22,50 del 14 agosto 1908.

La vasta opera letteraria di Barrili, composta da numerose novelle e una cinquantina di romanzi, spesso accomunata a quella di Victor Cherbuliez, inizia nel 1865 e ottiene presto largo consenso grazie allo stile scorrevole, alla sua padronanza della lingua e l'abilità nell'intreccio narrativo.

Di Anton Giulio Barrili scrittore di romanzi, Benedetto Croce ha elogiato lo "stile limpido e scorrevole, senza stento, senza disuguaglianze e insieme accurato e corretto".

Anton Giulio Barrili è sepolto nel Cimitero monumentale di Staglieno a Genova. Al Barrili sono state dedicate una via a Genova, una a Milano, una a Roma, una a Torino una a Savona, una a Alassio (SV), una a Finale Ligure (SV), una a Millesimo (SV) ed una a Carcare (SV); in quest'ultima vi è la villa dove morì.

Opere principali[modifica | modifica wikitesto]

Romanzi[modifica | modifica wikitesto]

  • Capitan Dodéro. Una notte bizzarra, novelle, (1865)
  • Santa Cecilia (1866)
  • L'olmo e l'edera (1869)
  • I misteri di Genova Cronache contemporanee (1867-1870)
  • I rossi e i neri (1870)
  • Il libro nero (1871)
  • Le confessioni di fra Gualberto (1873)
  • Val d'Olivi (1871)
  • Semiramide, racconto babilonese (1873)
  • Come un sogno (1875)
  • Castel Gavone. Storia del secolo XV, Fratelli Treves, 1875
  • L'olmo e l'edera (1877)
  • Cuor di ferro e cuor d'oro (1877)
  • Tizio, Caio e Sempronio (1877)
  • La notte del commendatore (1875)
  • Diana degli Embriaci (1877)
  • Lutezia 1878
  • La conquista di Alessandro (1879)
  • Il tesoro di Golconda (1879)
  • Lutezia, Milano, Fratelli Treves, 1879
  • il merlo bianco 1879
  • La donna di picche 1880
  • L'undecimo comandamento, (1881)
  • Il ritratto del diavolo 1882
  • Il biancospino 1882
  • L'anello di Salomone (1883)
  • O tutto o nulla 1883
  • Fior di mughetto 1883
  • Dalla rupe 1884
  • Il conte Rosso 1884
  • Amori alla macchia 1884
  • Monsù Tomè 1885
  • Il lettore della principessa 1885
  • La montanara, Milano, Treves, 1886
  • Casa Polidori, 1886
  • Arrigo il savio 1886
  • La spada di fuoco 1887
  • Il giudizio di Dio 1887
  • Il Dantino 1888
  • La signora Autari 1888
  • La sirena 1889
  • Scudi e corone 1890
  • Amori antichi 1890
  • Rosa di Gerico 1891
  • La bella Graziana 1892
  • Le due Beatrici 1892
  • Terra vergine 1892
  • I figli del cielo 1893
  • La castellana 1894
  • Fior d'oro 1895
  • Con Garibaldi alle porte di Roma, ricordi (1895)
  • Semiramide: racconto babilonese, Fratelli Treves Editori, Milano, 1895
  • Il prato maledetto (1895)
  • Galatea, Fratelli Treves, Milano, 1896
  • Diamante nero 1897
  • Sorrisi di gioventù 1898
  • Raggio di Dio 1899
  • Il ponte del Paradiso 1904
  • Il ritratto del diavolo, Fratelli Treves, Milano, 1905
  • I rossi e i neri (1906)
  • Tra cielo e terra: romanzo, Milano, F.lli Treves, 1907
  • Uomini e bestie: racconti d'estate, Fratelli Treves Editori, Milano, 1908
  • Le due Beatrici: romanzo colombiano, Milano, F.lli Treves, 1927

Raccolte di novelle[modifica | modifica wikitesto]

  • Uomini e bestie (1886)
  • Una notte d'estate e altre novelle, Milano, F.lli Treves 1921

Lavori teatrali[modifica | modifica wikitesto]

  • La legge Oppia (1873)
  • Zio Cesare (1888)

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • «BARRILI, Anton Giulio» in Enciclopedia Italiana, Volume 6, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1930.
  • Giovanni Orioli, «BARRILI, Anton Giulio» in Dizionario Biografico degli Italiani, Volume 6, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1964.
  • Antonio Carrannante, "Per il centenario di Anton Giulio Barrili (1836-1908)", in Nuova Antologia, gennaio-marzo 2009, pp.333-337.

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Antonio Ponsiglioni 1º febbraio 1903 - 31 dicembre 1904 Corrado Parona

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