Garibaldino
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Viene definito garibaldino ogni soldato volontario che abbia militato nelle numerose formazioni costituite e guidate da Giuseppe Garibaldi o ispirate ai suoi ideali, come l'Esercito dei Vosgi, i Cacciatori delle Alpi o i Mille, dell'omonima e celebre spedizione.
Successivamente con questo termine s'identificarono tutti i patrioti del sud Italia che si unirono ai Mille, costituendo l'esercito meridionale.
Oltre che in senso proprio, il termine "garibaldino" è usato anche per designare i volontari italiani arruolati nelle Brigate Internazionali nel corso della Guerra di Spagna, oppure ai componenti delle brigate Garibaldi che combatterono nella Resistenza italiana, durante la seconda guerra mondiale.
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[modifica] Le campagne garibaldine
Nell'uso comune il termine fu usato in riferimento a tutti coloro i quali combatterono con Garibaldi nelle sue spedizioni: nel 1862 (giornata dell'Aspromonte), nel 1866 (Invasione del Trentino) nel Corpo Volontari Italiani, nel 1867 (battaglia di Mentana) o nel 1871 (battaglia di Digione). Corpi di volontari garibaldini accorsero nel 1863 in difesa dell'insurrezione polacca contro i russi e nel 1866-67 a sostegno della lotta di indipendeza di Creta contro i Turchi.
Dopo la morte di Garibaldi, nuove spedizioni furono allestite sotto la guida del figlio Ricciotti nel 1897 e nel 1912 in favore dell'indipendenza della Grecia dalla Turchia. Del 1914 è l'intervento di una spedizione garibaldina a favore della Serbia contro l'Impero austo-ungarico.
In maniera figurata, il termine talvolta può essere usato in italiano con il significato di audace e di temperamento impetuoso (e non privo di una certa dosa d'improvvisazione e avventatezza) e la locuzione alla garibaldina è sinonimo di temeraria baldanza e risolutezza.
[modifica] Bibliografia
- Stefania Magliani, Garibaldi e la tradizione garibaldina. Bibliografia 1969-2002, Marsala, 2003;
- Eva Cecchinato, Camicie rosse. I garibaldini dall'unità alla grande guerra, Roma, Laterza, 2007;
- Riccardo Affinati, Garibaldini Italiani, 1838 - 1871, Roma, Edizioni Chillemi, 2007;
- Nicola Guerra, I Filoestensi apuani durante il processo di unità nazionale: condizioni sociali e fuoruscitismo in “Rassegna storica Toscana”, Leo S. Olschki Editore, Firenze 2003;
[modifica] Formazioni garibaldine
- Cacciatori delle Alpi (1859)
- Carabinieri Genovesi (1859)
- Carabinieri Livornesi (1867)
- Carabinieri Milanesi (1860-1866]
- Corpo dei Volontari Italiani (1866)
- Esercito dei Vosgi (1870)
- Esercito Meridionale (1860)
- Garibaldi Guards (1861)
- I Mille (1860)
- Legione Italiana (1845)
- Legione Ungherese (1860)

