Carlo Freccero

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Carlo Freccero (Savona, 5 agosto 1947) è un autore televisivo ed esperto di comunicazione italiano.

[modifica] Biografia

Nei primi anni '80 è stato direttore dei palinsesti di Canale 5 e Italia 1. Nel 1986 viene nominato direttore dei programmi di La Cinq (Parigi), poi, nel 1991, direttore di Italia 1. Nel 1993 diviene consulente di Raiuno e l'anno successivo è di nuovo a Parigi come responsabile della programmazione di France 2 e France 3. Poi direttore di Raidue dal 1996 al 2002.

Dal 2003 si dedica prevalentemente all' insegnamento alla facolta di Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo (DAMS) presso l'università di Roma Tre. Tiene corsi di Linguaggi della televisione generalista, Teoria e tecniche del linguaggio radiotelevisivo e Linguaggi della televisione generalista. Insegna anche all'Università di Savona (sua città natale) presso il corso di laurea in Scienze della Comunicazione dell'Università degli studi di Genova.

Ha inoltre scritto saggi e testi scientifico-divulgativi. Noto situazionista, nel 1997 ha scritto l'introduzione ai Commentari sulla società dello spettacolo di Guy Debord, per l'edizione Baldini & Castoldi, mentre nel 2006 ha scritto la prefazione al volume Queer Tv di Andrea Jelardi e Giordano Bassetti.

Freccero è anche autore televisivo.

Nel 2003 è stato allontanato da ruoli di responsabilità in RAI ma è tornato a lavorarvi, seppure in un ruolo meno visibile, come autore della trasmissione televisiva cult Rockpolitik (ottobre 2005).

Nel 2005 è tra i promotori presso l'Università di Roma Tre di Universytv, la prima televisione universitaria in Italia[senza fonte]. Nel giugno del 2007 diventa coordinatore del progetto cultura e della promozione della città della giunta genovese guidata da Marta Vincenzi[1].

Il 5 luglio 2007 è stato nominato Presidente di Rai Sat, e a febbraio 2008 ha presentato il suo palinsesto.[2]

Dal 14 luglio 2008 è stato nominato direttore del nuovo canale televisivo Rai 4.

[modifica] Note

  1. ^ La Giunta Vincenzi delega per delega da mentelocale.it
  2. ^ Politica e tv, i nuovi linguaggi visti da Carlo Freccero

[modifica] Collegamenti esterni

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