Piero Marrazzo
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Piero Marrazzo
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Presidente della Regione Lazio
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| In carica | |
| Inizio mandato 4 aprile 2005 |
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| Predecessore | Francesco Storace |
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| Partito politico | Partito Democratico |
Piero Marrazzo (Roma, 29 luglio 1958) è un giornalista e politico italiano, presidente della Regione Lazio dal 2005.
Indice |
[modifica] La carriera giornalistica
Figlio del giornalista Giuseppe Marrazzo, si è laureato in giurisprudenza e poco dopo è entrato in RAI, lasciando l'attività politica giovanile che aveva portato avanti fino a quel momento, come socialista riformista.
I venti anni in RAI lo hanno visto come conduttore e inviato del Tg2, poi come responsabile della testata regionale della Toscana e poi, chiamato da Giovanni Minoli, alla "Cronaca in diretta", a "Drugstories" e agli speciali "Format".
Nel 2002 vince la sezione giornalismo dedicata ad A. Ravel del Premio Cimitile.
In seguito ha condotto "Mi manda Raitre".
[modifica] La carriera politica
Nel novembre 2004 ha accettato di candidarsi per la carica di presidente della regione Lazio, con la coalizione di centrosinistra, L'Unione, in occasione delle elezioni regionali dell'aprile 2005, in cui ha vinto con il 50,7% dei voti.
Nel periodo di campagna elettorale sarebbe stato spiato illegalmente allo scopo di ostacolarne l'elezione a presidente regionale (tale vicenda è correlata allo scandalo Laziogate).
In seguito all'elezione ha suscitato alcune critiche da parte dell'opposizione il fatto che Marrazzo abbia aumentato, in maniera giudicata eccessiva, le consulenze e gli incarichi alla Regione Lazio, anziché procedere a dei tagli.[1]
A fronte dell'emergenza rifiuti nella Regione Lazio, Marrazzo ha assunto una gestione commissariale che, secondo una sua prima dichiarazione, avrebbe dovuto scadere il 31 gennaio 2007,[2] ma poi è stata da lui prorogata fino al 24 giugno 2008, data in cui è stato presentato al Consiglio regionale lo stato di attuazione delle misure per l’uscita dall’emergenza. Marrazzo ha preferito attuare una politica di chiusura delle discariche già esistenti, affermando che un loro ampliamento non è all'ordine del giorno.[3] E ha puntato sul rilancio della raccolta differenziata, con l’obiettivo di raggiungere il 50% nel 2011, con investimenti per oltre 300 milioni di euro da destinare alle Province e ai Comuni del Lazio. In particolare, è stato raggiunto un accordo con il Comune di Roma per portare la raccolta differenziata fino al 45% entro il 2013 [4].
Nel 2008, per cercare di riorganizzare la macchina amministrativa, Marrazzo ha dato avvio al cosiddetto "progetto trasparenza", promosso dal governo, col quale sono stati messi a disposizione dei cittadini su Internet i dati di diverse strutture dirigenziali (retribuzioni, orari di lavoro, dati su promozioni e trasferimenti, incentivi di produttività). L’iniziativa ha ricevuto l'approvazione del Ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta [5].
All’inizio dell’attività di governo, Marrazzo ha chiamato tutte le Asl e le aziende ospedaliere a una verifica sui conti della sanità. Dai documenti contabili trasmessi dalle Aziende sanitarie, ospedaliere, dagli Irccs e dai Policlinici è emerso un debito di circa 10 miliardi accumulato negli anni precedenti [6]. All’inizio del 2007, è stato sottoscritto con il Governo un piano di rientro per l’abbattimento del debito e la nuova gestione del sistema sanitario regionale. Il debito, che era stato oggetto di transazioni con le banche, è stato ristrutturato grazie ad un prestito della Cassa Depositi e prestiti pari a cinque miliardi di euro.
Per far fronte all'indebitamento della sanità regionale, Marrazzo ha assunto ad interim l'assessorato alla sanità; nel luglio del 2008 è stato quindi nominato dal Governo commissario ad acta per l’attuazione del piano di rientro. Tra i provvedimenti, ha predisposto la chiusura di alcuni ospedali romani, tra cui il Forlanini e il San Giacomo, decisione che ha provocato varie proteste da parte degli ospedalieri interessati e di numerose associazioni di residenti.[7] Sui tagli decisi da Marrazzo è giunto l'allarme di Confindustria che teme una perdita di 3.500 posti di lavoro.[8]
A partire dal 17 settembre 2008 Marrazzo ha reintrodotto il pagamento del ticket sui medicinali nelle farmacie del Lazio, in base a un decreto che è stato contestato da associazioni come Federfarma, Cosnil, Federitalia Consumatori, a causa dei disagi a cui potrebbero andare incontro i cittadini delle fasce più deboli.[9][10][11]
Il 30 settembre 2008 Marrazzo ha ottenuto dal governo Berlusconi lo sblocco di fondi pari a 5 miliardi di euro, dovuti dallo Stato alla Regione, come già indicato dalla Corte dei Conti del Lazio [12], con cui rimpinguare le casse della regione per far fronte all'indebitamento della spesa sanitaria che ammonterebbe a 9 miliardi e 700 milioni.[8] E si è impegnato col ministro Sacconi a ridurre tale debito entro il 2009.
Alcune polemiche hanno investito Marrazzo in occasione della festa di San Valentino del 2009, per aver speso 72mila euro della Regione Lazio per organizzare un concerto musicale riservato ai dipendenti regionali.[13] I sindacati e altre categorie istituzionali hanno obiettato che quei soldi avrebbero dovuto essere impiegati per scopi di pubblica utilità.[14]
Il 18 febbraio 2009 la giunta regionale di Marrazzo subisce le dimissioni degli esponenti del Partito dei Comunisti Italiani, che passa all'opposizione,[15] a seguito della sua decisione di modificare la composizione della giunta inserendo al posto di Marco Di Stefano Francesco Scalia, entrambi esponenti del Partito Democratico, e al posto di di Mario Michelangeli, del PDCI, Vincenzo Maruccio, dell'Italia dei Valori.
Per fronteggiare la crisi economica, la Regione ha raggiunto un accordo con Unicredit e Unionfidi, per anticipare gli assegni ai lavoratori Alitalia in cassa integrazione [16].
[modifica] Note
- ^ Articolo di Mario Giordano, Il Giornale, 29/09/2005
- ^ Corriere della Sera: Marrazzo: "sui rifiuti nessuna proroga del commissariamento"
- ^ 2 febbraio 2007 - Prorogato il commissariamento nel Lazio per la presunta emergenza rifiuti
- ^ [1]
- ^ Dichiarazione Brunetta
- ^ [2]
- ^ «Non chiudete il San Giacomo», La Repubblica, 6/08/2008
- ^ a b Corriere Romano del 30 settembre 2008
- ^ (IT) UnoNotizie. «I provvedimenti di Marrazzo colpiscono i più deboli», 19-09-2008.
- ^ Sanità: in arrivo il ticket (MetroNews 2/10/2008)
- ^ Adnkronos Salute 25/9/2008
- ^ [3]
- ^ (IT) La Repubblica. «San Valentino, offre la Regione», 13-02-2009.
- ^ Articolo da Il giornale di Rieti, 13/02/2009
- ^ (IT) Adnkronos. «Giunta Regione, Comunisti Italiani passano all'opposizione», 18-02-2009.
- ^ Alitalia: Marrazzo, accordo Regione-Unicredit per anticipi cassa integrazione. Libero News, 16 gennaio 2009. URL consultato il 7-3-2009.
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[modifica] Collegamenti esterni
- Piero Marrazzo Sito Ufficiale
- Biografia sul sito della Regione Lazio
- Scheda su openpolis.it di Piero Marrazzo
| Predecessore: | Presidente della Regione Lazio | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Francesco Storace | dal 2005 | in carica |

