Giovanni Minoli

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Giovanni Minoli (2013)

Giovanni Minoli (Torino, 26 maggio 1945) è un pubblicista, conduttore televisivo e dirigente d'azienda italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Cugino di Giovanna[1] e Francesca Melandri[2], dopo gli studi liceali presso l'Istituto Sociale di Torino si laurea in giurisprudenza. Genero dell'allora direttore generale Ettore Bernabei e marito di Matilde[3][4][5], nel 1972 entra in Rai, della quale diventerà dirigente nonché autore e produttore di programmi tra i più prolifici. Raggiunge la fama negli anni Ottanta con la conduzione di Mixer, programma di informazione giornalistica edito da Rai 2. Politicamente vicino alle posizioni del Partito Socialista Italiano, fu spesso criticato per il suo impegno a favore del PSI, reso evidente anche in un'intervista del 1987, in cui Minoli, pur da dipendente del servizio pubblico radiotelevisivo, apparve quale comprimario di Bettino Craxi in un'intervista-spot: seduti alla cassa di un supermercato, i due interlocutori furono protagonisti di un messaggio per la campagna elettorale del Partito Socialista Italiano[6].

Dopo essere stato per dieci anni capostruttura di Rai 2, è stato direttore della stessa rete tra il 1993 e il 1994, e direttore della struttura Format, unitamente a Rai 3, dal 1996 al 1999. Come autore di programmi, oltre a Mixer, del quale è stato anche conduttore, ha prodotto decine di programmi, molti dei quali appartengono alla storia della televisione italiana come Quelli della notte con Renzo Arbore, Blitz con Gianni Minà e Aboccaperta di Gianfranco Funari. Sempre attraverso Format ha curato nel 1995 il progetto Davvero, considerato il primo Reality Show italiano.

Tra il 1996 e il 1998, da direttore di Rai 3, ha portato in prima serata la medicina con Elisir, la storia con La grande storia, l'economia con Maastricht Italia e grandi documentari. Minoli ha anche realizzato il primo progetto di fiction Un posto al sole. Dal gennaio 2000 ha ricoperto la carica di Direttore Generale Prodotto di Stream. Nel luglio 2002 è stato nominato direttore di Rai Educational; alla sua direzione si deve, tra l'altro, il successo di La storia siamo noi (Premio Ilaria Alpi 2003, Premio Regia Televisiva, 2005, Premio Ischia al miglior giornalista), di cui è pure autore.

Ha lanciato una nuova soap-opera, Agrodolce, ambientata in Sicilia e andata in onda su Rai 3 dal lunedì al venerdì alle 20.10 circa con un ascolto medio, nei primi mesi di trasmissione, del 5-6%. Il 2 febbraio 2009 Minoli è stato nominato direttore del canale televisivo Rai Storia e dal 19 ottobre 2009 è diventato direttore del canale Rai Scuola, mantenendo comunque la direzione di Rai Educational. Lascerà tali cariche dopo il 27 maggio 2010 a causa del pensionamento. Nondimeno, il 27 aprile 2010 il CDA della Rai l'ha nominato coordinatore della struttura che si occuperà della programmazione in occasione dei 150 anni dell'unità d'Italia.

Da settembre 2009, è presidente del Museo d'arte contemporanea del castello di Rivoli[7].

Nel 2010 ha lanciato Citizen Report, prima trasmissione di giornalismo partecipativo realizzata dalla Rai[8], condotta da Federica Cellini.

Nel luglio 2013, ha dato addio alla RAI, per poi cominciare a collaborare con Radio24, dove conduce Mix 24, in onda tra le 9 e le 11, riprendendo il format di Mixer.[9]

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • All'inizio degli anni Novanta venne imitato da Corrado Guzzanti durante la trasmissione Avanzi: il Minoli interpretato dal comico era un sanguinario, appassionato di omicidi e stragi di cui raccontava i retroscena, i protagonisti e soprattutto i dettagli più macabri, nel descrivere i quali si esaltava e provava un perverso piacere. Dal punto di vista politico, l'attore romano lo rappresentò come un protetto di Bettino Craxi, pronto a servire fedelmente il "padrone" nei suoi servizi. Minoli non si arrabbiò per la caricatura in sé per sé, ma considerò eccessivi i riferimenti al leader del garofano.
  • Considerato appartenente — nella cosiddetta Prima Repubblica — alla «covata» dei giornalisti e dirigenti RAI di fedelissima osservanza socialista, la sera del 29 aprile 1993 era di turno alla redazione del telegiornale e consentì con professionalità la messa in onda senza censure della contestazione di Bettino Craxi in largo Febo[10].

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Grande Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Grande Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana
«Di iniziativa del Presidente della Repubblica»
— 31 maggio 2010[11]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Aldo Grasso, Melandri, il cugino Minoli e la guerra a Iseppi in Corriere della Sera, 27 gennaio 1998, p. 9. URL consultato il 9 luglio 2012.
  2. ^ Barbara Gambino, Melandri: "Il mio Alto Adige" in Trentino, 6 maggio 2010, p. 45. URL consultato il 13 novembre 2012.
  3. ^ Mario Guarino, Mercanti di parole. Storia e nomi del giornalismo asservito al potere, Edizioni Dedalo, Roma 2012, p. 135.
  4. ^ Giovanni Minoli, Piero A. Corsini, La storia sono loro: faccia a faccia con trent'anni d'attualità, Rizzoli, Milano 2010, p. 19
  5. ^ Ettore Bernabei, Giorgio Dell'Arti, L'uomo di fiducia: i retroscena del potere raccontati da un testimone rimasto dietro le quinte per cinquant'anni, Mondadori, Milano 1999
  6. ^ Video dell'intervista, dal sito del Fatto Quotidiano
  7. ^ Rocco Moliterni, Minoli a Rivoli per l’arte un volto tv, La Stampa, 24 settembre 2009. URL consultato il 23-1-2010.
  8. ^ Giovanni Minoli porta il giornalismo partecipativo in Rai. URL consultato il 19-05-2010.
  9. ^ Radio24, Minoli firma a Radio24. Rifarà Mixer e faccia a faccia, Radio24.it, 25 luglio 2013.
  10. ^ Testimonianza della giornalista Rai Valeria Coiante: Filippo Facci, Vogliono. Reintrodurre. L’immunità. Parlamentare., Macchianera, 11 novembre 2009. URL consultato il 23-1-2010.
  11. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Direttore di Rai 2 Successore
Gianpaolo Sodano 1993-1994 Franco Iseppi
Predecessore Direttore di Rai 3 Successore
Luigi Locatelli 1996-1998 Francesco Pinto
Predecessore Direttore di Rai Educational Successore
Renato Parascandolo 2002-2010 Mauro Masi
Predecessore Direttore di Rai Storia Successore
nessuno 2009-2010
Predecessore Direttore di Rai Scuola Successore
nessuno 2009-2010 Mauro Masi
Predecessore Presidente del Museo d'arte contemporanea del castello di Rivoli Successore
Cesare Annibaldi 2009- in carica in carica

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