Giovanna Melandri

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Giovanna Melandri
Giovanna Melandri byFigiu.jpg

Ministro per i Beni e le Attività Culturali
Durata mandato 21 ottobre 1998 –
11 giugno 2001
Presidente Massimo d'Alema e Giuliano Amato
Predecessore Walter Veltroni
Successore Giuliano Urbani

Ministro dello Sport e delle Politiche giovanili
Durata mandato 17 maggio 2006 –
7 maggio 2008
Predecessore Rocco Buttiglione (Beni e Attività Culturali con delega allo Sport)
Successore Giorgia Meloni

Dati generali
Partito politico PDS (1991-1998)
DS (1998-2007)
PD (dal 2007)
on. Giovanna Melandri
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Camera dei deputati
Giovanna Melandri
Luogo nascita New York
Data nascita 28 gennaio 1962
Titolo di studio laurea in Scienze Economiche
Professione Economista
Partito PDS (1991-1998), DS (1998-2007), PD (dal 2007)
Legislatura XII, XIII, XIV, XV, XVI
Gruppo Misto (21 aprile — 5 maggio 1994), Progressisti — Federativo (1994—1996), DS — l'Ulivo (1996-2007), PD — l'Ulivo (2007—2008), PD (2008—2012)
Coalizione AdP (1994), l'Ulivo (1996, 2001), l'Unione (2006), PD — IdV (2008)
Circoscrizione Lazio 1 (1994-2008)

Giovanna Melandri (New York, 28 gennaio 1962) è una politica ed economista italiana, già deputato dal 1994 al 2012, nonché ministro in tre governi della Repubblica: ai Beni e Attività Culturali sotto il 1º governo D'Alema e 2º governo D'Alema e il 2º governo Amato, e allo Sport nel 2º governo Prodi. In ragione della sua nascita a New York è anche cittadina statunitense.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Famiglia e studi[modifica | modifica sorgente]

Nata a New York, è la sorella maggiore della sceneggiatrice Francesca Melandri[1] e cugina del giornalista Giovanni Minoli[2].

È sposata, ha una figlia e vive a Roma.

Si è laureata cum laude in Politica Economica all’Università di Roma, con una tesi sulla Reaganomics del 1981. Nel 2000 ha ricevuto la Laurea honoris causa da parte dell’Università americana John Cabot University di Roma. E’ bilingue italiano/inglese, ha un'ottima conoscenza del francese e una discreta padronanza del tedesco. Nel Febbraio 2014, in virtù dell’attività di promozione e ricerca sui temi della qualità Architettonica, è stata insignita del premio di “Architetto ad honorem” dal Consiglio nazionale degli architetti.

Attività professionali[modifica | modifica sorgente]

Dal 1983 al 1987 ha lavorato all’Ufficio Studi della Montedison coordinando un gruppo di ricerca sulla politica industriale e l’innovazione tecnologica.

Dal 1988 al 1994 è stata Responsabile dell’Ufficio Internazionale di Legambiente, coordinatrice del relativo Comitato scientifico e componente della segreteria Nazionale. Dal 1988 al 1993 ha curato il Rapporto Annuale sullo stato dell’ambiente “Ambiente Italia”. Nel 1990 è stata membro della delegazione italiana alla Conferenza di Bergen sullo Sviluppo sostenibile, indetta dal Primo Ministro norvegese, signora Bruntland. Ha fatto parte della delegazione italiana alla Conferenza ONU di Rio de Janeiro su Ambiente e Sviluppo del 1992, durante la quale ha seguito i lavori preparatori della Convenzione sul Clima e della Convenzione sulla biodiversità.

Dal marzo 2012 è fondatrice e Presidente di Human Foundation che promuove un nuovo modello di economia sociale a sostegno dell'impresa e della finanza sociale in Italia, nel cui Advisory Board siedono tra gli altri: Muhammad Yunus, Jacques Attali, John Podesta, Gunter Pauli, Bunker Roy, Stefano Zamagni, Massimo Recalcati, Enrico Giovannini, Aldo Bonomi.

Nell’ottobre del 2012, è stata nominata dal Ministro per i beni e le attività culturali, Presidente della “Fondazione MAXXI - Museo nazionale delle Arti del XXI secolo”, assumendone la guida anche con funzioni Esecutive.

Attività istituzionale e politica[modifica | modifica sorgente]

Dal 1994 al 2012 è stata eletta ininterrottamente parlamentare alla camera dei deputati. Ha fatto parte della direzione del partito democratico della sinistra e poi del PD dal 1992 al 2013.

Nella XII legislatura (1994-1996) è stata membro della Commissione Esteri, presiedendo il Comitato per i Diritti Umani e seguendo i lavori della Commissione speciale Infanzia. È stata tra le promotrici della legge contro la violenza sessuale ed ha coordinato l’intergruppo di lavoro sulla bioetica (seguendo l’iter delle leggi sui trapianti e sulla procreazione assistita).

Nella XIII legislatura (1996-1998), prima di essere nominata Ministro per i Beni e le Attività Culturali, è stata membro della Commissione Cultura e della Commissione di Vigilanza RAI. Ha presentato proposte di legge in materia di adozioni, bioetica, fecondazione assistita e divieto di estradizione verso i paesi che praticano la pena di morte. Sui temi della comunicazione ha presentato numerose proposte di legge in materia di editoria, di riforme delle TLC, di nuovi criteri per la nomina ed il funzionamento degli organi di governo della Rai e di misure per favorire l’amicizia tra bambini e televisione. Ha fatto parte della delegazione ufficiale del Parlamento italiano ai lavori del primo Forum Mondiale sulla Televisione organizzato dall’ONU nel novembre del 1997.

Nel 1998 è stata nominata Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Vigilante sullo Sport. Sotto la sua responsabilità, le politiche culturali italiane hanno avuto la quota maggiore di risorse pubbliche mai raggiunte (circa 3 miliardi di euro) e sono state introdotte le prime misure di fiscalità di vantaggio per gli investimenti in cultura. In quegli anni sono stati aperti e chiusi molti cantieri di restauro grazie all'introduzione di fonti straordinarie di finanziamento (es. Fondi del Lotto). Ha promosso, nel 1999 a Firenze, di concerto con il presidente della Banca Mondiale e la First Lady Hillary Clinton, il forum internazionale “Culture Counts Financing Resources and the Economics of Culture and Sustainable Development”. Ha partecipato alla White House Conference on Culture and Diplomacy nel 2000, promossa dal Presidente Clinton.

Nella XIV legislatura (2001-2006) è stata membro della Commissione Affari Esteri della Camera dei Deputati (nonché della delegazione parlamentare italiana presso il Consiglio d’Europa e la UEO). Ha fatto altresì parte della Commissione di Vigilanza Rai. Ha presentato proposte di legge in materia di cinema, promozione del libro e della lettura, tutela e promozione dei beni culturali.

Nella XV legislatura, (2006-2008), è stata nominata Ministro per le Politiche Giovanili e le Attività Sportive. In questa veste ha lanciato il programma di sostegno ad imprese giovanili “Giovani Idee cambiano l'Italia”, ha siglato l'intesa con l'ABI per il programma “Diamogli Credito”, ha istituito il Fondo per le politiche Giovanili e ha costituito il Fondo per lo Sport per tutti. Ha costituito d' intesa con il Ministro dell’interno, Giuliano Amato, la prima consulta giovanile per il dialogo interreligioso, ed ha attivamente partecipato nel 2005 all’Alliance For Civilization promossa da Erdogan e Zapatero.

Nella XVI legislatura (2008-2012) è membro della Commissione VII della Camera dei Deputati (Cultura, scienza e istruzione) e della Commissione di Vigilanza RAI.

Altre attività[modifica | modifica sorgente]

  • Ha promosso nel 1990, assieme ad altre 50 donne, “Emily in Italia”, associazione per sostenere la presenza di donne nelle istituzioni.
  • Ha fondato nel 1994 “Madre Provetta”, un’associazione nata sui temi della bioetica e della riproduzione medicalmente assistita, di cui è stata fino al 1998 Presidente.
  • Dal giugno 2013 è stata nominata dalla Presidenza del Consiglio membro della delegazione italiana della Social Impact Investment taskforce promossa dal G8 sotto la presidenza di David Cameron e coordinato da Sir Ronald Cohen. Dal dicembre 2013, presiede l'Advisory Board italiano della Social Impact Investment taskforce del G8 a cui partecipano le principali istituzioni finanziarie, imprese sociali e investitori istituzionali italiani.
  • Insegna al Master on Social Entrepreneurships presso la Cattolica di Milano.
  • Fa parte del Comitato Scientifico della European Environment Foundation.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Ufficiale della Legion d'Onore - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale della Legion d'Onore
— Roma, 19 settembre 2003[4]

Nel Luglio del 2003 è stata insignita dal Presidente della Repubblica Francese Jacques Chirac del titolo di “Officier de la Legion d’Honneur”.

Lauree honoris causa[modifica | modifica sorgente]

Principali pubblicazioni[modifica | modifica sorgente]

  • “World Watch Magazine”, dal 1986 al 1991 ha curato la versione italiana del bimestrale del Word Watch Institute diretto da Lester Brown
  • “Ambiente Italia”, dal 1989 al 1994, rapporto annuale di Legambiente, edito da Mondadori
  • Ha scritto su Policy Network, il mensile dell’alleanza dei progressisti lanciata da Tony Blair
  • Ha fatto parte del comitato di Direzione della rivista “La Nuova Ecologia”
  • “Digitalia, l’ultima rivoluzione” pubblicato nel 1998 da Reset
  • “Cultura Paesaggio Turismo. Politiche per un New Deal della bellezza italiana” pubblicato nel 2006 da Gremese, con la prefazione di Romano Prodi
  • “Come un chiodo. Le ragazze, la moda, l’alimentazione” pubblicato nel 2007 da Donzelli
  • Collabora al blog “Che Futuro” e “Huffington post”
  • Ha scritto le prefazioni di diversi cataloghi di arte, architettura e fotografia, tra cui: ENERGY. Architettura e reti del petrolio e del post-petrolio, Luigi Ghirri. Pensare per immagini, ERASMUS EFFECT. Architetti italiani all'estero, Alcantara MAXXI Project, Gaetano Pesce. Il tempo della diversità, Galleria Vezzoli, Clemens von Wedemeyer. The Cast, Ettore Spalletti, Grazia Toderi, Jan Fabre (edizione italiana)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Barbara Gambino, Melandri: "Il mio Alto Adige" in Trentino, 6 maggio 2010, p. 45. URL consultato il 13 novembre 2012.
  2. ^ Aldo Grasso, Melandri, il cugino Minoli e la guerra a Iseppi in Corriere della Sera, 27 gennaio 1998, p. 9. URL consultato il 9 luglio 2012.
  3. ^ Giovanna Melandri, La mia campagna con Barack Obama in l'Unità, 16 ottobre 2008, p. 27. URL consultato il 24 marzo 2010.
  4. ^ Giovanna Melandri insignita della Legione d'Onore in Adnkronos, 19 settembre 2003. URL consultato il 27 marzo 2014.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]


Predecessore Deputato del Collegio Uninominale Roma Portuense Successore
nuova legge elettorale 1994 — 2001 Olga D'Antona
Predecessore Deputato del Collegio Uninominale Roma Centro Successore
Walter Veltroni 2001 — 2006 nuova legge elettorale
Predecessore Ministro per i Beni e le Attività Culturali Successore MiBAC.jpg
Walter Veltroni 21 ottobre 1998 — 22 dicembre 1999 Giovanna Melandri I
Giovanna Melandri 22 dicembre 1999 — 22 aprile 2000 Giovanna Melandri II
Giovanna Melandri 25 aprile 2000 — 11 giugno 2001 Giuliano Urbani III
Predecessore Ministro per le Politiche Giovanili e Sportive Successore
istituito nel 2006 17 maggio 2006 — 7 maggio 2008 Giorgia Meloni

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