Enrico Giovannini

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Enrico Giovannini
Enrico Giovannini 2011.jpg

Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali
Durata mandato 28 aprile 2013 –
22 febbraio 2014
Presidente Enrico Letta
Predecessore Elsa Fornero
Successore Giuliano Poletti

Presidente dell'ISTAT
Durata mandato 24 luglio 2009 –
28 aprile 2013
Predecessore Luigi Biggeri
Successore Antonio Golini (interim)

Dati generali
Partito politico Indipendente

Enrico Giovannini (Roma, 6 giugno 1957) è un economista e statistico italiano. È stato Presidente dell'ISTAT dal 2009 al 2013. Dal 28 aprile 2013 al 22 febbraio 2014 è stato il Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali del governo Letta.

Enrico Giovannini al Festival della Scienza, Genova 2011

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Laureatosi con il massimo dei voti nel 1981 in Economia e Commercio presso l'Università degli Studi di Roma "La Sapienza", nel dicembre del 1982 è assunto come ricercatore presso l'Istituto Nazionale di Statistica (Istat), occupandosi di contabilità nazionale ed analisi economica. Nel dicembre del 1989 si trasferisce presso l'Istituto Nazionale per lo Studio della Congiuntura (ISCO) ove, come dirigente di ricerca, assume la responsabilità delle analisi di carattere monetario e finanziario. Nel gennaio del 1992 torna di nuovo all'Istat e nel dicembre dell'anno successivo è nominato responsabile del Dipartimento di contabilità nazionale e analisi economica. Dal gennaio 1997 al dicembre 2000 assume la direzione del Dipartimento delle Statistiche economiche.

È membro della Società Italiana di Statistica dal 1988 e dell'Istituto Internazionale di Statistica dal 2001, del cui Consiglio fa parte a partire dal 2011, nonché membro onorario dell'Associazione Italiana degli Studi sulla Qualità della Vita. È membro di numerosi comitati scientifici a livello nazionale e internazionale.

È stato professore a contratto in numerose università italiane e membro dei Consigli Direttivi della Società Italiana di Statistica e del Comitato Interuniversitario di Econometria. Inoltre, è stato membro del Comitato strategico per l'introduzione dell'Euro in Italia istituito presso il Ministero del Tesoro, del Nucleo di consulenza per l'attuazione delle linee guida per la regolazione dei servizi di pubblica utilità (NARS) istituito presso il Ministero del Tesoro e di numerosi comitati scientifici di istituzioni di ricerca italiane (OCSM, Excelsior, ISCONA, INSOR, Fondazione Mattei). Dal 2002 è professore ordinario di Statistica economica presso l'Università degli studi di Roma "Tor Vergata".

Ha ricoperto dal 2001 la carica di Chief Statistician e Director of the Statistic Directorate presso l'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) di Parigi. Sotto la sua direzione l'OCSE ha avviato una riforma complessiva del proprio sistema statistico, sviluppato un sistema informativo statistico i cui componenti sono utilizzati da altre istituzioni internazionali (ONU, Fondo Monetario Internazionale, UNESCO, ecc.) e profondamente innovato i propri prodotti. Nel 2004 ha organizzato il primo Forum Mondiale su "Statistica, Conoscenza e Politica", a partire dal quale ha lanciato il "Global Project on Measuring the Progress of Societies" [1], progetto di ricerca globale sulla "Misurazione del progresso delle società", condotto dall'OCSE in collaborazione con la Commissione Europea, la Banca Mondiale e le Nazioni Unite, avente lo scopo di promuovere lo sviluppo di indicatori chiave (in campo economico, sociale ed ambientale), per fornire un quadro completo di come si evolve il benessere di una società. Il progetto cerca, inoltre, di incoraggiare l'uso di un insieme di indicatori per informare e promuovere il processo decisionale basato sull'evidenza, sia all'interno del settore pubblico, privato e dei cittadini, sia tra di loro.

Dal 24 luglio 2009 ricopre la carica di Presidente dell'ISTAT.

È stato membro della "Commissione Stiglitz" istituita dal Presidente francese N. Sarkozy e presidente del Global Council sulla "Valutazione del progresso delle società" creato dal World Economic Forum.

Per il suo lavoro sul tema della misurazione del benessere delle società, nel 2010 ha ricevuto dal Centro Internazionale Pio Manzù la Medaglia d'oro del Presidente della Repubblica ed è divenuto membro del "Club di Roma".

Dal 2011 è presidente della Conferenza degli statistici europei, della Commissione Economica per l'Europa delle Nazioni Unite. Inoltre, è presidente del Board del progetto "International Comparison Programme" condotto dalla Banca Mondiale per il calcolo delle parità dei poteri d'acquisto a livello mondiale ed è presidente dello Statistical Advisory Board per il calcolo dell'Indice dello Sviluppo Umano del Programma per lo Sviluppo delle Nazioni Unite.

Il 30 marzo del 2013 viene chiamato dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in un pool di "saggi" che avrebbero dovuto indicare le priorità per uscire dalla crisi economica e istituzionale. Precedentemente era stato chiamato dal premier Mario Monti per studiare il taglio dei costi della politica e la differenza fra gli stipendi dei parlamentari italiani e quelli del resto d'Europa.

Il 28 aprile 2013 lascia la Presidenza dell'ISTAT per assumere la carica di Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Pubblicazioni[modifica | modifica sorgente]

È autore di numerosi articoli in campo statistico ed economico pubblicati su riviste nazionali ed internazionali e di tre libri: il primo Fabbisogno pubblico, politica monetaria e mercati finanziari pubblicato nel 1992 da Franco Angeli, il secondo Le statistiche economiche edito nel 2006 da Il Mulino, il terzo Understanding economic statistics, pubblicato nel 2008 dall'OCSE (pubblicato anche in giapponese e ceco).

Ha curato, inoltre, alcuni volumi della collana Annali di Statistica dell'Istat e volumi editi dal Mulino, dal Sole-24 Ore e da Liguori. Ha collaborato con i quotidiani Il Sole-24 Ore e La Repubblica. Collabora tuttora con la rivista on line lavoce.info.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Successore Emblem of Italy.svg
Elsa Fornero 28 aprile 2013 - 22 febbraio 2014 Giuliano Poletti
Predecessore Presidente dell'ISTAT Successore
Luigi Biggeri 24 luglio 2009 - 28 aprile 2013 Antonio Golini (interim)

Controllo di autorità VIAF: 81537554 LCCN: n00093484 SBN: IT\ICCU\CFIV\089078