Infortunio sul lavoro

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Si definisce infortunio sul lavoro un evento dovuto a causa fortuita,violenta ed esterna,che produca lesioni fisiche obiettivamente constatabili traumatico verificatosi nello svolgimento dell'attività lavorativa, da cui derivino morte o inabilità, permanente o temporanea (maggiore di tre giorni). All'interno di un turno di lavoro, la causa violenta deve essere idonea per intensità e tempo a causare il danno. Sono da considerarsi "infortuni sul lavoro" anche gli eventi verificatisi "in itinere", ossia durante il percorso abitazione-luogo di lavoro. Si differenzia dalla malattia lavoro-correlata, termine che identifica una patologia provocata da un'agente presente nell'ambito lavorativo che abbia contribuito nel corso del tempo, mesi o anni, al manifestarsi della patologia.

Denuncia di Infortunio[modifica | modifica sorgente]

Nell’eventualità di un Infortunio, il lavoratore infortunato deve essere accompagnato al Pronto Soccorso dove, a seguito della visita, gli viene rilasciato il primo certificato medico. Successivamente, il lavoratore deve inviare tale certificato al datore di lavoro il quale, se la prognosi supera i tre giorni di astensione lavorativa, è tenuto a presentare entro due giorni la denuncia di infortunio alla sede INAIL (con allegato il certificato medico) che ha competenza nel territorio. In caso di infortunio mortale, la denuncia deve essere inoltrata all'INAIL entro 24 ore.

In caso di infortunio lieve o di franchigia (prognosi inferiore ai tre giorni) il lavoratore deve, comunque, informare il datore di lavoro dell’avvenuto infortunio, anche se quest’ultimo non è tenuto a inviare la denuncia all’INAIL.

Per prognosi maggiore di 40 giorni c'è l'obbligo di referto. Tale obbligo prevede l'invio del referto da parte del medico all'autorità giudiziaria, in base agli artt. 365 e 583 del codice penale italiano e l'art. 334 del Codice di Procedura Penale. La denuncia all' ASL di malattia professionale libera dall'obbligo di referto. In ogni caso, una copia del certificato medico per la malattia professionale, con gli esiti degli accertamenti medici specialistici eseguiti, dev'essere consegnata al lavoratore.

Prevenzione Infortuni[modifica | modifica sorgente]

Nell'ambito della gestione della sicurezza, si deve tener presente lo stretto rapporto tra prevenzione e salute, dunque la necessità di un approccio multidisciplinare per la gestione degli infortuni sul lavoro, che rappresentano un indice statistico del sistema Prevenzione-Salute-Sicurezza. Sono coinvolti il Dipartimento di Prevenzione e Protezione, il Servizio di Prevenzione e Protezione, il Medico Competente, i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza, i cui interventi, di carattere tecnico, organizzativo e procedurale, di formazione e informazione, sono integrati e coordinati per una adeguata gestione del fenomeno infortunistico. All'interno dell'azienda, attraverso la collaborazione dei professionisti, si svolgono interventi preventivi specifici, finalizzati, di tipo tecnico-organizzativo, informazione-formazione, anche per la disposizione di sistemi di sorveglianza sanitaria, primo soccorso, scelta dei Dispositivi di Protezione Individuale(DPI), individuazione delle mansioni a rischio, valutazione dell'efficacia degli interventi, attraverso il monitoraggio degli indicatori del fenomeno infortunistico.

Il problema degli infortuni riguarda ogni ambito di lavoro, dando luogo a costi notevoli, oltre che per l'individuo, anche per la società e le imprese stesse, se si considera che nel 2010 sono state settecentomila le denunce di infortunio, di cui quasi mille con esiti di morte. La fonte ufficiale dei dati in merito è l'INAIL(Istituto Nazionale Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro), che si occupa di tenere aggiornate le statistiche in merito agli infortuni, il quale inoltre "persegue una pluralità di obiettivi: ridurre il fenomeno infortunistico; assicurare i lavoratori che svolgono attività a rischio; garantire il reinserimento nella vita lavorativa degli infortunati sul lavoro".

Prevenzione infortunio[modifica | modifica sorgente]

Nell'ambito della valutazione del rischio, come previsto dal D.Lgs. 81/2008, e nella predisposizione di misure di prevenzione, è fondamentale la raccolta, da parte del datore di lavoro, di tutte le informazioni relative agli infortuni che comportino l'assenza dal lavoro dell' infortunato di almeno un giorno. Tale annotazioni dovranno essere contenute in un registro e dovranno: essere ordinate cronologicamente, contenere dati anagrafici del lavoratore, descrivere le circostanze dell'incidente, riportare le date di abbandono e ripresa del lavoro. Dunque risulta efficace la predisposizione di schede da compilarsi nel caso di infortunio, allo scopo di rendere più completa e accurata la raccolta dei dati. La rielaborazione dei dati risulta fondamentale per la programmazione, da parte del Servizio di Prevenzione e Protezione in collaborazione col Medico Competente, di strategie e attività di prevenzione.

Legislazione di riferimento[modifica | modifica sorgente]

  • D.P.R. 1124/65: Testo Unico delle disposizioni per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro per le malattie professionali;
  • D.Lgs. 38/2000: Estensione assicurativa verso l'infortunio in itinere;
  • Artt. 365 e 583 del codice penale italiano e l'art. 334 del Codice di Procedura Penale;
  • D.Lgs. 81/2008: Testo Unico Sicurezza Lavoro in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

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