Referto

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Il referto, in diritto italiano, è l'atto col quale l'esercente una professione sanitaria riferisce all'autorità giudiziaria di avere prestato la propria assistenza od opera in casi che possono presentare i caratteri di un delitto perseguibile d'ufficio.

È un atto di natura puramente informativa, ma la cui presentazione è obbligatoria per legge, avente ad oggetto gli interventi professionali concernente delitti a perseguibilità d'ufficio. L'obbligo di accertare se il caso che ha richiesto l'intervento professionale possa rientrare in una fattispecie che presenti i caratteri di un delitto perseguibile d'ufficio spetta al medico.

Differenza tra referto e rapporto[modifica | modifica wikitesto]

Differente dal referto è rapporto, atto col quale il pubblico ufficiale o l'incaricato di pubblico servizio denuncia all'autorità giudiziaria un reato (delitto o contravvenzione) perseguibili d'ufficio, di cui abbia avuto notizia nell'esercizio o a causa delle sue funzioni o del servizio. Ad esso sono tenuti quindi tutti i sanitari con qualifica di pubblici ufficiali o incaricati di un pubblico servizio, è obbligatorio per tutti i reati, ed è un atto che fa fede sino a prova contraria.

Soggetti obbligati al referto[modifica | modifica wikitesto]

L'obbligo di referto è stabilito dall'art. 365 del codice di procedura penale. Riguarda specificamente il medico esercente attività da libero professionista (medici, psicologi, biologi, veterinari, ostetrica, infermiere, ecc.), ma anche il medico pubblico dipendente, nel momento in cui presta la sua assistenza privatamente, cioè quando abbiano effettuato una prestazione personale nei confronti di terzi quale l'assistenza, attività diagnostico-terapeutica, ovvero attività di tipo certificatorio.

Contenuto del referto[modifica | modifica wikitesto]

Il referto dovrà contenere:

  • le generalità della persona assistita
  • il luogo in cui il medico ha prestato soccorso
  • le notizie che servono a stabilire le circostanze del fatto, i mezzi e gli effetti che ha causato o che può causare (bisogna essere certi dell'avvenuto fatto delittuoso, la denuncia non contiene dati biologici).

Sanzioni[modifica | modifica wikitesto]

L'art. 365 del codice penale italiano rubricato "Omissione del referto" dispone: "chiunque, avendo nell'esercizio di una professione sanitaria prestato la propria assistenza od opera in casi che possono presentare i caratteri di un delitto pel quale si debba procedere d'ufficio, ometta o ritarda di riferirne all'Autorità indicata nell'art. 361 è punito con la multa fino € 516.".
Il secondo comma dello stesso articolo tuttavia afferma che disposizione non si applica quando il referto esporrebbe l'assistito ad un procedimento penale.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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