Incidente di esecuzione

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L'incidente di esecuzione consente la verifica del titolo esecutivo sulla base del quale si avvierà, o si è già avviata, l'esecuzione penale della pena inflitta con la sentenza di condanna.

Il controllo viene operato dal giudice dell'esecuzione, ex officio o su impulso di parte, e tende a verificare che il titolo esecutivo sia esistente ed efficace.

Lo strumento ha la funzione di verifica del rispetto della partecipazione dell'imputato/condannato al processo che lo riguarda/l'ha riguardato.

L'esistenza del titolo e la sua efficacia[modifica | modifica wikitesto]

La verifica sull'esistenza del titolo esecutivo mira a verificare che il provvedimento esista materialmente e giuridicamente.

L'esistenza materiale è quella "cartacea" e "fisica" del provvedimento.

L'esistenza giuridica è quella che si ha allorquando il titolo abbia tutti i requisiti previsti dalla legge.

Dall'esistenza materiale e giuridica discende, quindi, l'efficacia del titolo esecutivo.

Il rispetto del processo partecipato[modifica | modifica wikitesto]

Attraverso l'istituto processuale in esame il giudice dell'esecuzione verifica che l'imputato abbia avuto la possibilità, in quanto effettivamente a conoscenza dell'esistenza del processo penale a suo carico, di prendere parte al giudizio.

Insomma, lo strumento serve a verificare che - oltre alle forme - sia stata effettivamente consentita all'imputato la possibilità di prender parte al giudizio (a prescindere poi dal se egli abbia deciso di partecipare o restare contumace).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Corbi, L’esecuzione nel processo penale, Torino, 1992.
  • Dean, Ideologie e modelli dell’esecuzione penale, Torino, 2004.
  • Iacobacci, I rimedi revocatori del giudicato penale, ebook, in www.altalex.it, 2010.
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