Elsa Fornero

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Elsa Fornero
Elsa Fornero al Festival dell'economia di Trento nel 2012

Elsa Fornero al Festival dell'economia di Trento nel 2012


Ministro del lavoro e delle politiche sociali
con delega alle pari opportunità
Durata mandato 16 novembre 2011 –
28 aprile 2013
Presidente Mario Monti
Predecessore Maurizio Sacconi (Lavoro) e Mara Carfagna (Par. Opp.)
Successore Enrico Giovannini (Lavoro)
Josefa Idem (Par. Opp.)

Elsa Maria Fornero (San Carlo Canavese, 7 maggio 1948) è un'economista, accademica e politica italiana. Ha ricoperto la carica di ministro del lavoro e delle politiche sociali, con delega alle pari opportunità, nel governo Monti, dal 16 novembre 2011 al 28 aprile 2013.[1]

È moglie di Mario Deaglio, professore ordinario in economia dell'Università di Torino, con cui ha un figlio di nome Andrea, regista, e una figlia di nome Silvia, professore associato in genetica medica presso l'Università di Torino.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Professore universitario ordinario dal 2000 di economia politica presso la Scuola di management e economia dell'Università di Torino, viene indicata come «allieva di Onorato Castellino»[2]. Insegna macroeconomia ed economia del risparmio, della previdenza e dei fondi pensione (in inglese). Le sue ricerche scientifiche riguardano i sistemi previdenziali, pubblici e privati, le riforme previdenziali, l’invecchiamento della popolazione, le scelte di pensionamento, il risparmio delle famiglie e le assicurazioni sulla vita.

Elsa Fornero con il marito Mario Deaglio (2012).

È coordinatore scientifico del CeRP (Centre for Research on Pensions and Welfare Policies, Collegio Carlo Alberto).

È membro onorario del Collegio Carlo Alberto, membro del Collegio docenti del dottorato in Scienze economiche dell’Università di Torino e del dottorato in Social Protection Policy presso la Maastricht Graduate School of Governance (Università di Maastricht), di cui è anche docente, membro del Nucleo di valutazione della spesa previdenziale, costituito presso il Ministero del Welfare, membro del comitato scientifico dell'Observatoire de l'Epargne Européenne (Parigi), membro del comitato editoriale della Rivista Italiana degli Economisti, editorialista del quotidiano economico e finanziario il Sole 24 ore.

Dal 1993 al 1998 è stata consigliere comunale al Comune di Torino, eletta con la lista "Alleanza per Torino" a sostegno del sindaco di centro-sinistra Valentino Castellani.

Nel 2001 ha ricevuto (ex aequo con Ignazio Musu) il premio Saint Vincent per l'economia. Nel 2003 ha ricevuto (ex aequo con Olivia Mitchell) il premio INA-Accademia dei Lincei per gli studi in materia assicurativa.

È stata vice presidente del Consiglio di sorveglianza di Intesa Sanpaolo (2010-2011)[3][4][5], vice presidente della Compagnia di San Paolo (2008-2010)[6], membro del consiglio direttivo della Società italiana degli economisti (2005-2007), membro del comitato scientifico di Confindustria (2005-2006), membro della commissione di esperti valutatori presso la World Bank (2003-2004), con l'incarico di valutare il ruolo di assistenza svolto dalla Banca nell'attuazione delle riforme previdenziali di paesi con economie di transizione, membro della commissione di esperti della Task Force su "Portability of Pension Rights and Taxation of Pension Schemes in the EU" costituita presso il CEPS (Center for European Policy Studies), Bruxelles (2001-2003), membro della Commissione Ministeriale di esperti indipendenti per la verifica previdenziale (2001), componente del Comitato Scientifico del Mefop (2000-2003).

Nel 2013 ha ricevuto il premio "Ezio Tarantelli" del Club dell'economia, per la migliore idea economica dell'anno: ASPI ( assicurazione sociale per l'impiego), un nuovo ammortizzatore sociale, introdotto attraverso la riforma del mercato del lavoro che porta il suo nome.

Attività politica[modifica | modifica sorgente]

Il 16 novembre 2011 è stata nominata ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali con delega alle Pari Opportunità del governo Monti[7]. Nella storia della Repubblica italiana è la seconda donna, dopo Tina Anselmi, a presiedere tale ministero.

Riforma delle pensioni ed il caso esodati[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Riforma delle pensioni Fornero.
Elsa Fornero giura nelle mani del presidente della Repubblica (16 novembre 2011).

Nell'ambito del decreto "Salva-Italia" presentato il 4 dicembre 2011 accelera la riforma del sistema pensionistico italiano, che supera le differenze generazionali decise in precedenza passando ad un sistema contributivo pro-rata per tutti i lavoratori, che, secondo un rapporto dell'area attuariale dell'Inps, fornirà circa 80 miliardi di risparmio rispetto alle normative precedenti nel decennio 2012-2021[8][9].

La riforma delle pensioni ha provocato il cosiddetto caso esodati del 2012 in Italia: tale vicenda è stata al centro di controversie politiche e sociali, oltre che di scontri ideologici e sociali tra i sindacati dei lavoratori (CGIL, CISL, UIL in primis) e il governo Monti, con varie polemiche nell'arena politica e con vari dibattiti all'interno della Confindustria.

Lo scontro parlamentare si concluse il 4 luglio 2012 quando la Camera dei deputati respinse una mozione di sfiducia individuale presentata contro il ministro Fornero dall'Italia dei Valori e dalla Lega Nord. La votazione ha avuto il seguente risultato: 88 deputati a favore della sfiducia, 435 contrari e 18 astenuti; la sfiducia era stata presentata poiché, secondo i gruppi parlamentari di IDV e Lega Nord, il ministro avrebbe mentito sul numero di esodati e in più avrebbe affermato che il lavoro non è un diritto[10].

Riforma del mercato del lavoro[modifica | modifica sorgente]

Infine, il 20 marzo dell'anno successivo annunciò il disegno di legge sulla riforma del mercato del lavoro risultata da mesi di trattativa con le parti sociali intervenendo sullo storico articolo 18 dello statuto dei lavoratori.[11][12] La riforma venne emanata successivamente con la legge 28 giugno 2012 n. 92.

Pubblicazioni[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Prof.ssa Elsa Fornero, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. URL consultato il 17-11-2011.
  2. ^ http://tg24.sky.it/tg24/politica/2011/11/16/ministro_lavoro_politiche_sociali_pari_opportunita_elsa_fornero_scheda_nuovo_governo_monti.html
  3. ^ Intesa Sanpaolo, Composizione del Consiglio di Sorveglianza, pagina consultata il 16 novembre 2011
  4. ^ TG24/Sky.it - I Ministri da sostituire nei CdA
  5. ^ Businesspeople - Intesa Sanpaolo, Passera e Fornero lasciano gli incarichi
  6. ^ Compagnia di Sanpaolo - Angelo Benessia nuovo presidente. Vice presidenti sono stati nominati Elsa Fornero e Luca Remmert.
  7. ^ Profumo e Fornero ministri Torino torna nel governo, Repubblica, 16 novembre 2011
  8. ^ Pensioni, Inps: “La riforma Fornero darà 80 miliardi di risparmi tra il 2012 e 2021″. URL consultato il 6-06-2013.
  9. ^ Pensioni: Inps "Da riforma Fornero meno 80 miliardi di spesa tra 2012 e 2021". URL consultato il 6-06-2013.
  10. ^ Fornero, respinta mozione di sfiducia. Di Pietro: “Dal ministro imbroglio gravissimo” – Il Fatto Quotidiano
  11. ^ Lidia Baratta et al., Dossier lavoro: la riforma Fornero alla prova del voto, www.linkiesta.it, 11-02-2013.
  12. ^ Decreto legislativo 28 giugno 2012, n. 92, in materia di "Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita."

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Ministro del lavoro e delle politiche sociali
con delega alle pari opportunità
Successore Emblem of Italy.svg
Maurizio Sacconi (Lavoro)
Mara Carfagna (Par. Opp.)
(Governo Berlusconi IV)
16 novembre 2011 - 28 aprile 2013
(Governo Monti)
Enrico Giovannini (Lavoro)
Josefa Idem (Par. Opp.)
(Governo Letta)

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