Mara Carfagna

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Stemma della Camera dei deputati Parlamento Italiano
Camera dei deputati
On. Mara Carfagna

Luogo nascita Salerno
Data nascita 18 dicembre 1975
Luogo morte {{{luogo_morte}}}
Data morte {{{data_morte}}}
Titolo di studio laurea in giurisprudenza
Professione politica
Partito FI - Il Popolo della Libertà
Legislatura XV, XVI
Gruppo Il Popolo della Libertà
Coalizione {{{coalizione}}}
Circoscrizione Campania 2
Regione {{{regione}}}
Collegio {{{collegio}}}
{{{mandato}}}
Elezione {{{elezione}}}
Senatore a vita
Nomina {{{nomina_senatore_a_vita}}}
Data nomina {{{data_nomina_senatore_a_vita}}}
Incarichi parlamentari

{{{incarichi}}}

[{{{sito}}} Pagina istituzionale]

Maria Rosaria Carfagna detta Mara (Salerno18 dicembre 1975) è una politica e showgirl italiana, parlamentare del Popolo della Libertà e attuale Ministro per le Pari Opportunità.

Indice

[modifica] Formazione

Consegue la maturità scientifica presso il Liceo Scientifico "Giovanni da Procida" di Salerno.

Dopo aver studiato recitazione e pianoforte, nel 1997 ha partecipato al concorso di Miss Italia piazzandosi al sesto posto.

Nel 2001 si laurea in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Salerno discutendo una tesi in Diritto dell'informazione e sistema radiotelevisivo con una votazione di 110/110 con lode[2][3].

[modifica] Attività di modella, valletta e conduttrice televisiva

Dal 2000 al 2006 ha partecipato al programma televisivo La domenica del villaggio condotto da Davide Mengacci, in qualità di co-conduttrice. Nel 2006 ha condotto il programma Piazza grande insieme a Giancarlo Magalli.[1] Inoltre, ha fatto parte del cast dei programmi televisivi I cervelloni, Vota la voce e Domenica In.[2]

Nel 2007 ha partecipato con un cameo alla fortunata serie tv italiana Boris, impersonando il ruolo della cuoca Matilde, lavoro da lei realmente svolto in passato presso la trattoria del padre.

Nel gennaio 2007 è involontariamente al centro di un evento che ha avuto molto spazio nella cronaca. Durante la serata di premiazione dei Telegatti, Berlusconi parlando di lei dichiara «Se non fossi già sposato la sposerei subito», suscitando la reazione della moglie Veronica Lario che richiese pubblicamente le scuse del marito con una lettere aperta sul quotidiano la Repubblica.

[modifica] Partecipazione a servizi fotografici

Nel 2006 a un intervistatore che le chiedeva le ragioni del suo rifiuto a recitare in un film diretto da Tinto Brass, Mara Carfagna ha dichiarato di essere timida e credere «in certi valori».[3] In passato, però, foto che ritraggono la Carfagna parzialmente senza veli sono state pubblicate sulla rivista Maxim, e in seguito diffuse su numerosi siti internet.[4]

[modifica] Attività politica

Ricopre il ruolo di responsabile del movimento delle donne di Forza Italia[5] (poi confluito nel Popolo della Libertà).

Nelle elezioni politiche del 2006 la candidatura e successiva elezione della Carfagna alla Camera dei Deputati aveva sollevato polemiche anche all'interno del suo partito, in considerazione della sua precedente attività di valletta televisiva.[6]

Nelle elezioni politiche del 2008 è stata candidata alla Camera dei Deputati al terzo posto della lista del Popolo della Libertà nel collegio Campania 2, in una posizione considerata sicura, che ha permesso alla Carfagna di essere eletta deputato per la seconda volta.

Dall'8 maggio 2008 è Ministro per le Pari Opportunità, nel Governo Berlusconi IV.

[modifica] La polemica sulle unioni omosessuali

Il 15 febbraio 2007 al seminario Donna, vita e famiglia, da lei stessa organizzato, la deputata Carfagna afferma che «non c'è nessuna ragione per la quale lo Stato debba riconoscere le coppie omosessuali, visto che costituzionalmente sono sterili» e che «per volersi bene il requisito fondamentale è poter procreare»[7].

Queste affermazioni hanno suscitato lo sdegno, oltre che delle coppie sterili eterosessuali, di molti esponenti della comunità GLBT, tra i quali la deputata transgender Vladimir Luxuria che ha proposto un parallelo tra le parole della Carfagna e una legge della Germania nazista «che prevedeva l'internamento degli omosessuali ritenuti socio-sabotatori perché non in grado di riprodursi»[7].

A sua difesa la Carfagna ha affermato che le sue parole citavano quelle del prof. Francesco D'Agostino (ordinario di filosofia del diritto e membro della Pontificia Accademia per la Vita) che aveva definito le unioni omosessuali «costitutivamente sterili»[8].

Il 19 maggio 2008 afferma: "Il patrocinio al Gay Pride? Non sono orientata a darlo. Non servono i Gay Pride", questo in merito alla parata omosessuale nazionale prevista il 28 giugno 2008 a Bologna per la quale viene chiesto ufficialmente il patrocinio al ministero, mai dato da nessun governo, che sarà negato. Secondo il ministro «l'unico obiettivo dei Gay Pride» è quello «di arrivare al riconoscimento ufficiale delle coppie omosessuali, magari equiparate ai matrimoni. E su questo non posso certo essere d'accordo». Per Carfagna l'omosessualità «non è più un problema, perlomeno così come ce lo vorrebbero far credere gli organizzatori di queste manifestazioni. Sono sepolti i tempi in cui gli omosessuali venivano dichiarati malati di mente. Oggi l'integrazione nella società esiste. Sono pronta a ricredermi. Ma qualcuno me lo deve dimostrare»[9].

[modifica] Note

[modifica] Collegamenti esterni

Predecessore: Ministro delle Pari Opportunità Successore:
Barbara Pollastrini dal 8 maggio 2008
(Governo Berlusconi IV)
in carica I
II
III
IV
V
VI
VII
VIII
IX
X
con
con con con
Barbara Pollastrini {{{data}}} in carica
Strumenti personali