Mara Carfagna
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Mara Carfagna
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Mara Carfagna (a destra) con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano |
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| In carica | |
| Inizio mandato 8 maggio 2008 |
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| Presidente | Silvio Berlusconi |
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| Predecessore | Barbara Pollastrini |
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| Partito politico | Il Popolo della Libertà |
| Parlamento Italiano Camera dei deputati |
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| On. Maria Rosaria Carfagna | |
| Luogo nascita | Salerno |
| Data nascita | 18 dicembre 1975 |
| Titolo di studio | Laurea in Giurisprudenza |
| Professione | Politico |
| Partito | Popolo della Libertà |
| Legislatura | XV, XVI |
| Gruppo | Popolo della Libertà |
| Coalizione | con Lega Nord e MpA |
| Circoscrizione | XX (Campania 2) |
| Incarichi parlamentari | |
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XV Legislatura
XVI Legislatura
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| Pagina istituzionale | |
Maria Rosaria Carfagna detta Mara (Salerno, 18 dicembre 1975) è una politica ed ex show-girl italiana, parlamentare del Popolo della Libertà e Ministro per le Pari Opportunità del Governo Berlusconi IV, in carica dall'8 maggio 2008.
Indice |
[modifica] Formazione
Nata da genitori originari di Lioni (AV), consegue la maturità scientifica presso il Liceo Scientifico "Giovanni da Procida" di Salerno.
Dopo aver studiato recitazione e pianoforte, nel 1997 ha partecipato al concorso di Miss Italia classificandosi al 6° posto e conseguendo il titolo di Miss Cinema.
Nel 2001 si laurea in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Salerno, discutendo una tesi in Diritto dell'informazione e sistema radiotelevisivo.
[modifica] Attività di modella, valletta e conduttrice televisiva
Dal 2000 al 2006 ha partecipato al programma televisivo La domenica del villaggio condotto da Davide Mengacci, in qualità di co-conduttrice. Nel 2006 ha condotto il programma Piazza grande insieme a Giancarlo Magalli[1]. Inoltre, ha fatto parte del cast dei programmi televisivi I cervelloni, Vota la voce e Domenica In[2]. Mara Carfagna lavorò anche come modella, posando per il calendario sexy dell'anno 2005, edito dalla rivista Max[3].
Non intraprese mai la carriera cinematografica, nonostante le fossero state avanzate alcune proposte. In un'intervista del 2006 in cui le si chiedevano le ragioni del suo rifiuto a recitare senza veli in un film diretto da Tinto Brass, la Carfagna dichiarò di essere «timida e di credere in certi valori»[4].
Nel gennaio 2007 fu al centro di una controversia che ricevette l'attenzione dei quotidiani nazionali. In occasione della serata per la consegna dei Telegatti, Silvio Berlusconi disse, riferendosi a lei: «Se non fossi già sposato, la sposerei immediatamente». Il commento provocò l'immediata reazione di Veronica Lario che, tramite una lettera aperta inviata a La Repubblica, pretese pubbliche scuse dal consorte[5].
[modifica] Attività politica
Ricopre il ruolo di responsabile del movimento delle donne di Forza Italia[6] (poi confluito nel Popolo della Libertà).
Nelle elezioni politiche del 2006 la candidatura e successiva elezione della Carfagna alla Camera dei Deputati aveva sollevato polemiche anche all'interno del suo partito, in considerazione della sua precedente attività di valletta televisiva[7].
Nelle elezioni politiche del 2008 è stata candidata alla Camera dei Deputati al terzo posto della lista del Popolo della Libertà nel collegio Campania 2, in una posizione considerata sicura, che ha permesso alla Carfagna di essere eletta deputato per la seconda volta.
Dall'8 maggio 2008 è Ministro per le Pari Opportunità, nel Governo Berlusconi IV. Subito dopo l'insediamento, raccogliendo un appello del Presidente della Repubblica, la Carfagna ha voluto fissare fin da subito l'impegno del Governo a promuovere «politiche che permettano alle donne lavoratrici di far figli e seguire la famiglia» prediligendo una legislazione sul modello francese[8].
[modifica] La polemica sulle unioni omosessuali
Il 15 febbraio 2007 al seminario Donna, vita e famiglia, da lei stessa organizzato, la deputata Carfagna afferma che «non c'è nessuna ragione per la quale lo Stato debba riconoscere le coppie omosessuali, visto che costituzionalmente sono sterili» e che «per volersi bene il requisito fondamentale è poter procreare»[9].
Queste affermazioni hanno suscitato lo sdegno, oltre che delle coppie sterili eterosessuali, di molti esponenti della comunità GLBT, tra i quali l'onorevole Vladimir Luxuria che ha proposto un parallelo tra le parole della Carfagna e una legge della Germania nazista «che prevedeva l'internamento degli omosessuali ritenuti socio-sabotatori perché non in grado di riprodursi»[9].
A sua difesa, la Carfagna ha affermato che le sue parole citavano quelle del prof. Francesco D'Agostino (ordinario di filosofia del diritto e membro della Pontificia Accademia per la Vita) che aveva definito le unioni omosessuali «costitutivamente sterili»[10]. Ma tale definizione è stata da molti criticata, in quanto, se una discriminante per l'esclusione dall'accesso all'istituzione del matrimonio fosse la definitiva sterilità della coppia, allora dovrebbero essere escluse anche tutte le coppie eterosessuali in cui almeno uno dei due componenti è definitivamente sterile.
Il 19 maggio 2008, durante la sua prima legislatura come membro dell'esecutivo, ha affermato: «Il patrocinio al Gay Pride? Non sono orientata a darlo. Non servono i Gay Pride», questo in merito alla manifestazione dell'orgoglio omosessuale nazionale prevista il 28 giugno 2008 a Bologna per la quale viene chiesto ufficialmente il patrocinio al ministero, concesso nel 2007, sia pur limitatamente alle iniziative collaterali della manifestazione, dal Ministro delle Pari Opportunità Barbara Pollastrini, durante il governo Prodi. Secondo il ministro «l'unico obiettivo dei Gay Pride» è quello «di arrivare al riconoscimento ufficiale delle coppie omosessuali, magari equiparate ai matrimoni. E su questo non posso certo essere d'accordo». Per Carfagna l'omosessualità «non è più un problema, perlomeno così come ce lo vorrebbero far credere gli organizzatori di queste manifestazioni. Sono sepolti i tempi in cui gli omosessuali venivano dichiarati malati di mente. Oggi l'integrazione nella società esiste. Sono pronta a ricredermi. Ma qualcuno me lo deve dimostrare»[11].
[modifica] Le presunte intercettazioni a sfondo sessuale
Nei primissimi giorni del luglio 2008 la dirigente socialista Margherita Boniver, in una dichiarazione rilasciata al quotidiano La Repubblica, afferma l'esistenza di intercettazioni telefoniche a carattere privato tra la Carfagna e il presidente del consiglio Silvio Berlusconi, lasciando intendere un retroscena imbarazzante e con un chiaro riferimento al decreto anti-intercettazioni che in quel periodo era al vaglio del Governo[12]. Pochi giorni più tardi il giornale argentino El Clarín cita l'articolo di Repubblica, aggiungendo però alcuni dettagli espliciti mai menzionati dal quotidiano italiano: secondo la testata sudamericana infatti, tra il Presidente del Consiglio e la neoeletta ministro delle Pari Opportunità vi sarebbe stato un colloquio riguardante prestazioni di natura sessuale e nella fattispecie un rapporto di sesso orale[13].
[modifica] Reazioni
Alla pubblicazione di El Clarín fecero seguito alcune polemiche.
Il 2 novembre 2008 il senatore del Popolo della Libertà Paolo Guzzanti scrive sul suo blog riguardo la Carfagna[14]
| « È ammissibile o non ammissibile, in una democrazia ipotetica, che il capo di un governo nomini ministro persone che hanno il solo e unico merito di averlo servito, emozionato, soddisfatto personalmente? » |
riprendendo in termini di contenuto le parole pronunciate dalla figlia Sabina al No Cav Day l'8 luglio 2008
| « Io non sono moralista! Non me ne frega niente della vita sessuale di Berlusconi... ma tu non puoi mettere alle pari opportunità una che sta là perché t'ha succhiato l'uccello... Se ne deve andare! Non la puoi mettere da nessuna parte, ma in particolare non la puoi mettere alle pari opportunità. Perché questo è uno sfregio. » |
(la notizia è stata ripresa da varie fonti nazionali, tra cui Il Corriere della Sera e La Repubblica[15]). A tali dichiarazioni l'on. Carfagna ha risposto prima citando in giudizio la Guzzanti[16] e successivamente, in data 3 novembre, annunciando con una nota ufficiale di voler «presentare querela penale per diffamazione nei confronti dell’on. Paolo Guzzanti per quanto di falso da lui sostenuto nel suo blog e ripreso dal sito di Repubblica»[17].
[modifica] Opere
- Stelle a destra. Reggio Emilia, Aliberti, 2008. ISBN 8874243448
[modifica] Note
- ^ Mara Carfagna, pasionaria azzurra, da corriere.it. URL consultato il 30-04-2008.
- ^ Mara Carfagna, da gossip.excite.it
- ^ In Rete rispunta il calendario della Carfagna da La Repubblica
- ^ Mara Carfagna, candidata con Forza Italia, si svela ad Affari: "No, io non mi spoglio. Sono timida, credo in certi valori.", da affaritaliani.it
- ^ Veronica Berlusconi, lettera a Repubblica "Mio marito mi deve pubbliche scuse"
- ^ Silvio premia Mara: veleni rosa in Fi, da lastampa.it. URL consultato il 30-04-2008.
- ^ Quote rosa, lite Carfagna-Prestigiacomo, da corriere.it. URL consultato il 30-04-2008.
- ^ Le ministre con Napolitano: "Giuste le sue parole sulle donne". 11 maggio 2008. URL consultato il 08-11-2008.
- ^ a b Carfagna: "Gay costituzionalmente sterili" da La Repubblica
- ^ Intervista al prof. Francesco D'Agostino sul quotidiano Avvenire del 5 gennaio 2006. URL consultato il 09-05-2008.
- ^ Quotidiano.net: "No al patrocinio al Gay Pride" da La Repubblica
- ^ Carmelo Lopapa. «Quelle telefonate stanno per uscire Alla Camera l'incubo Grande Fratello». La Repubblica, 02-07-2008, pag. 6. URL consultato in data 16-10-2008.
- ^ (ES) Sexgate a la italiana: el escándalo salpica a Berlusconi y una ministra. El Clarín, 5 luglio 2008. URL consultato il 2008-07-09.
- ^ Paolo Guzzanti. Non parliamo della signorina Mara Carfagna, calendarista dalle pari opportunità, ma .... blog di Paolo Guzzanti, 02-11-2008. URL consultato il 04-11-2008.
- ^ Marco Pasqua. «Calendarista delle pari opportunità, quali favori ha fatto al premier?». La Repubblica, 03-10-2008. URL consultato in data 12-11-2008.
- ^ «Mara Carfagna chiede danni alla Guzzanti». Italia news, 10-10-2008. URL consultato in data 03-02-2009.
- ^ Comunicato del Dipartimento per le Pari Opportunità
[modifica] Altri progetti
Wikiquote contiene citazioni di o su Mara Carfagna
[modifica] Collegamenti esterni
- Scheda di Mara Carfagna sul sito del Governo italiano
- Scheda su openpolis.it di Mara Carfagna
| Predecessore: | Ministro delle Pari Opportunità | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Barbara Pollastrini | dal 8 maggio 2008 (Governo Berlusconi IV) |
in carica |

