Mara Carfagna
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| Parlamento Italiano Camera dei deputati |
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| On. Mara Carfagna | |
| Luogo nascita | Salerno |
| Data nascita | 18 dicembre 1975 |
| Titolo di studio | laurea in giurisprudenza |
| Professione | politica |
| Partito | FI - Il Popolo della Libertà |
| Legislatura | XV, XVI |
| Gruppo | Il Popolo della Libertà |
| Circoscrizione | Campania 2 |
Maria Rosaria Carfagna detta Mara (Salerno, 18 dicembre 1975) è una politica e showgirl italiana, parlamentare del Popolo della Libertà e attuale Ministro per le Pari Opportunità.
Indice |
[modifica] Formazione
Consegue la maturità scientifica presso il Liceo Scientifico "Giovanni da Procida" di Salerno.
Dopo aver studiato recitazione e pianoforte, nel 1997 ha partecipato al concorso di Miss Italia piazzandosi al sesto posto.
Nel 2001 si laurea in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Salerno discutendo una tesi in Diritto dell'informazione e sistema radiotelevisivo con una votazione di 110/110 con lode[2][3].
[modifica] Attività di modella, valletta e conduttrice televisiva
Dal 2000 al 2006 ha partecipato al programma televisivo La domenica del villaggio condotto da Davide Mengacci, in qualità di co-conduttrice. Nel 2006 ha condotto il programma Piazza grande insieme a Giancarlo Magalli.[1] Inoltre, ha fatto parte del cast dei programmi televisivi I cervelloni, Vota la voce e Domenica In.[2]
Nel 2007 ha partecipato con un cameo alla fortunata serie tv italiana Boris, impersonando il ruolo della cuoca Matilde, lavoro da lei realmente svolto in passato presso la trattoria del padre.
Nel gennaio 2007 è involontariamente al centro di un evento che ha avuto molto spazio nella cronaca. Durante la serata di premiazione dei Telegatti, Berlusconi parlando di lei dichiara «Se non fossi già sposato la sposerei subito», suscitando la reazione della moglie Veronica Lario che richiese pubblicamente le scuse del marito con una lettere aperta sul quotidiano la Repubblica.
[modifica] Partecipazione a servizi fotografici
Nel 2006 a un intervistatore che le chiedeva le ragioni del suo rifiuto a recitare in un film diretto da Tinto Brass, Mara Carfagna ha dichiarato di essere timida e credere «in certi valori».[3] In passato, però, foto che ritraggono la Carfagna parzialmente senza veli sono state pubblicate sulla rivista Maxim, e in seguito diffuse su numerosi siti internet.[4]
[modifica] Attività politica
Ricopre il ruolo di responsabile del movimento delle donne di Forza Italia[5] (poi confluito nel Popolo della Libertà).
Nelle elezioni politiche del 2006 la candidatura e successiva elezione della Carfagna alla Camera dei Deputati aveva sollevato polemiche anche all'interno del suo partito, in considerazione della sua precedente attività di valletta televisiva.[6]
Nelle elezioni politiche del 2008 è stata candidata alla Camera dei Deputati al terzo posto della lista del Popolo della Libertà nel collegio Campania 2, in una posizione considerata sicura, che ha permesso alla Carfagna di essere eletta deputato per la seconda volta.
Dall'8 maggio 2008 è Ministro per le Pari Opportunità, nel Governo Berlusconi IV.
[modifica] La polemica sulle unioni omosessuali
Il 15 febbraio 2007 al seminario Donna, vita e famiglia, da lei stessa organizzato, la deputata Carfagna afferma che «non c'è nessuna ragione per la quale lo Stato debba riconoscere le coppie omosessuali, visto che costituzionalmente sono sterili» e che «per volersi bene il requisito fondamentale è poter procreare»[7].
Queste affermazioni hanno suscitato lo sdegno, oltre che delle coppie sterili eterosessuali, di molti esponenti della comunità GLBT, tra i quali la deputata transgender Vladimir Luxuria che ha proposto un parallelo tra le parole della Carfagna e una legge della Germania nazista «che prevedeva l'internamento degli omosessuali ritenuti socio-sabotatori perché non in grado di riprodursi»[7].
A sua difesa la Carfagna ha affermato che le sue parole citavano quelle del prof. Francesco D'Agostino (ordinario di filosofia del diritto e membro della Pontificia Accademia per la Vita) che aveva definito le unioni omosessuali «costitutivamente sterili»[8].
Il 19 maggio 2008 afferma: "Il patrocinio al Gay Pride? Non sono orientata a darlo. Non servono i Gay Pride", questo in merito alla parata omosessuale nazionale prevista il 28 giugno 2008 a Bologna per la quale viene chiesto ufficialmente il patrocinio al ministero, mai dato da nessun governo, che sarà negato. Secondo il ministro «l'unico obiettivo dei Gay Pride» è quello «di arrivare al riconoscimento ufficiale delle coppie omosessuali, magari equiparate ai matrimoni. E su questo non posso certo essere d'accordo». Per Carfagna l'omosessualità «non è più un problema, perlomeno così come ce lo vorrebbero far credere gli organizzatori di queste manifestazioni. Sono sepolti i tempi in cui gli omosessuali venivano dichiarati malati di mente. Oggi l'integrazione nella società esiste. Sono pronta a ricredermi. Ma qualcuno me lo deve dimostrare»[9].
[modifica] Note
- ^ Mara Carfagna, pasionaria azzurra, da corriere.it, consultato il 30-04-2008.
- ^ [1], da gossip.excite.it.
- ^ Mara Carfagna, candidata con Forza Italia, si svela ad Affari: "No, io non mi spoglio. Sono timida, credo in certi valori.", da canali.iol.it/affaritaliani.
- ^ In Rete rispunta il calendario della Carfagna da La Repubblica
- ^ Silvio premia Mara: veleni rosa in Fi, da lastampa.it, consultato il 30-04-2008.
- ^ Quote rosa, lite Carfagna-Prestigiacomo, da corriere.it, consultato il 30-04-2008.
- ^ a b Carfagna: "Gay costituzionalmente sterili" da La Repubblica
- ^ Intervista al prof. Francesco D'Agostino sul quotidiano Avvenire del 5 gennaio 2006. URL consultato il 09-05-2008.
- ^ Quotidiano.net: "No al patrocinio al Gay Pride" da La Repubblica
[modifica] Collegamenti esterni
- Blog di Mara Carfagna
- Scheda su openpolis.it di Mara Carfagna
| Predecessore: | Ministro delle Pari Opportunità | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Barbara Pollastrini | dal 8 maggio 2008 (Governo Berlusconi IV) |
in carica |

