Pensione

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La pensione è una rendita[1] vitalizia o al permanere di condizioni particolari, corrisposta dallo Stato, per le esigenze di vita, in caso di vecchiaia, invalidita' o nel caso dei superstiti di pensionati (reversibilità, indiretta).[2] In Italia gli enti o istituti predisposti per la sua erogazione sono correntemente detti "previdenza di primo pilastro" e comprendono l'INPS e le casse professionali. Le pensioni sono finanziate con l'imposizione fiscale attraverso i contributi sociali ed il trasferimento di risorse fiscali dal bilancio statale attraverso quindi la solidarietà intragenerazionale e intergenerazionale. In genere nei sistemi previdenziali non vi è un accumulo di patrimoni per la copertura dei debiti previdenziali in quanto la gestione avviene con il sistema a ripartizione. La pensione è quindi corrisposta in base alle normative vigenti che fissano i requisiti minimi di legge per accedervi e non è strettamente legata ai contributi versati come ad esempio nel caso della pensione di vecchiaia determinata con il metodo di calcolo retributivo o con il metodo di calcolo contributivo a capitalizzazione simulata vigente in Italia. Si distingue dalla rendita corrisposta dalla previdenza complementare che è strettamente legata e corrispondente ai premi assicurativi pagati e che rientra in un contratto assicurativo di tipo privatistico.

Indice

Normativa di riferimento vigente in Italia [modifica]

Tipologie [modifica]

I tipi di pensione erogati dallo Stato italiano sono:

  1. pensione di vecchiaia;
  2. pensione di anzianità;
  3. pensione di invalidità;
  4. pensione di reversibilità;
  5. pensione ai superstiti;
  6. pensione indiretta;

Se non si raggiungono i requisiti di legge per l'ottenimento della pensione, la forma di assistenza fornita dallo Stato è l'assegno sociale.

Pubbliche amministrazioni predisposte per l'erogazione delle pensioni [modifica]

Le pubbliche amministrazioni che in Italia gestiscono il sistema previdenziale pubblico sono elencate tra quelle che fanno parte della previdenza di primo pilastro.

In particolare si distinguono:

  • pubbliche amministrazioni di forma giuridica di diritto pubblico (regolate dalla legge);
  • pubbliche amministrazioni di forma giuridica di diritto privato (regolate dalla legge, dagli statuti e dai regolamenti).

Ogni pubblica amministrazione ha regole diverse:

per quanto riguarda il rapporto con chi usufruisce del servizio:

  • i requisiti di iscrizione obbligatoria;
  • il livello e le modalità di contribuzione obbligatoria;
  • le prestazioni previdenziali corrisposte.

per quanto riguarda la gestione finanziaria:

  • gestione a ripartizione senza copertura (es. INPS);
  • gestione a ripartizione a parziale copertura.

Storia [modifica]

Bismarck nel 1889 promulgò la prima legge che garantiva la pensione ai lavoratori dipendenti e stabilì, appunto, l'età limite per usufruire di questo diritto. Da quel momento molti paesi industrializzati dell'Europa e gli Stati Uniti presero spunto dalle normative della Germania quando si trattò di regolamentare, sotto questo aspetto, il mondo del lavoro.

Il 14 agosto 1935 il presidente degli USA Franklin Delano Roosevelt firma il Social Security Act che prevedeva il pagamento di un'indennità di disoccupazione e di una somma a vita per i lavoratori che avevano raggiunto l'età pensionabile. La legge creava il primo sistema pensionistico, a conclusione dei lavori della commissione parlamentare presieduta dall'economista Edwin E. Witte.

La legge istituiva la Social Security, organo di proprietà statale che aveva il compito di gestire il sistema pensionistico. Il sistema pensionistico americano funzionava secondo uno schema a ripartizione, ancora vigente, per il quale i contributi erano a carico per metà del lavoratore, e per l'altra metà, a carico del datore di lavoro. La trattenuta iniziale sul salario era del 2%, progressivamente aumentata nel tempo.

I primi contributi pensionistici iniziarono ad essere versati nel 1937, e il primo assegno pensionistico fu staccato il 1º giugno 1940 a Ida May Fuller, originaria di Brattleboro nel Vermont.

Nel 1939, il Congresso approva tre emendamenti al Federal Insurance Contributions Act, creando la pensione di reversibilità per orfani e vedove, e la pensione minima anche per quanti non avevano contributi versati. Questo provvedimento permise l'accesso ai benefici pensionistici anche a larghe fasce della popolazione, che avevano vissuto la Grande depressione.

In Italia [modifica]

In Italia la previdenza sociale nasce nel 1898 con la fondazione della "Cassa nazionale di previdenza per l'invalidità e la vecchiaia degli operai" , l'iscrizione a tale istituto diventa obbligatoria solo nel 1919, anno in cui l'istituto cambia nome in "Cassa Nazionale per le Assicurazioni Sociali". Nel 1933 la CNAS diventerà Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale. La pensione sociale viene introdotta solo nel 1969.


Note [modifica]

  1. ^ D.L.201/2011, op. cit., art. 24 c.16 "...gli aggiornamenti dei coefficienti di trasformazione in rendita ..."
  2. ^ Costituzione, op. cit., art. 38

Bibliografia [modifica]

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