Confederazione Generale Italiana del Lavoro

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CGIL
Confederazione Generale Italiana del Lavoro
CGIL logo.jpg
Segretario Susanna Camusso
Stato Italia Italia
Fondazione 3 giugno 1944
Sede Corso d'Italia 25
00198 Roma
Ideologia Socialismo democratico
Socialdemocrazia
Internazionale CES, CSI
Basi confederali 131
Iscritti 5 712 642[1]
Sito web www.cgil.it
Diritto del lavoro in Italia








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Categoria:Diritto del lavoro
Portale: Diritto del lavoro

Manifestazione della CGIL a Roma (Circo Massimo), 4 aprile 2009
Carro della CGIL al Gay Pride nazionale, Roma, 16 giugno 2007

La Confederazione Generale Italiana del Lavoro (CGIL) è il più antico sindacato italiano.

Venne costituito con il Patto di Roma nel 1944, come continuazione ideale ma non effettiva, della Confederazione Generale del Lavoro (CGdL) nata nel 1906 e sciolta durante il ventennio fascista.

In seguito nel 1950 da due sue scissioni interne nacquero la CISL e la UIL.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia della Cgil.

Il patto di Roma e la CGIL unitaria[modifica | modifica sorgente]

Durante il ventennio fascista le forze sindacali non autorizzate sopravvissero clandestinamente sotto la guida dell'esule Bruno Buozzi. Dopo la forzata sospensione delle attività, il sindacato fu ricostituito unitariamente con il Patto di Roma. Il 3 giugno 1944, con l’Italia ancora in guerra, Giuseppe Di Vittorio per il PCI, Achille Grandi per la DC ed Emilio Canevari (in sostituzione di Bruno Buozzi ucciso dai nazisti) per il PSI firmano il Patto di Roma. Con esso si costituì un unico organismo sindacale su tutto il territorio nazionale, a differenza della situazione precedente, rappresentante degli interessi di tutti i lavoratori senza distinzione di fede politica o religiosa. Tutte le correnti la comunista, socialista e cattolica convivevano sotto lo stesso tetto in nome dell’unione di tutti i lavoratori e della lotta antifascista da attuarsi in stretto legame con il CLN. Nacque così la cosiddetta CGIL unitaria, radice comune delle future confederazioni CGIl CISL e UIL.

Il secondo dopoguerra[modifica | modifica sorgente]

L'attentato a Palmiro Togliatti del 1948 costituì l'occasione per una scissione e per la nascita di CISL e UIL. La scissione, promossa da sindacalisti cattolici democratici guidati da Giulio Pastore, futuro leader della CISL, era dovuta al fatto che nella CGIL, sin dai primi mesi dopo la sua ricostituzione, avevano iniziato a prevalere orientamenti politici di carattere socialista e comunista, orientati più verso il PCI ed il PSI, che verso gli altri partiti politici.

Durante il IV Governo De Gasperi, la tensione tra la CGIL e il governo si accentuò, in particolare con la presentazione, da parte del sindacato ormai filo-marxista, del cosiddetto "Programma Minimo", un piano di massiccio intervento statale nell'economia che avrebbe dovuto condurre a ingenti distribuzioni di beni a tutta la popolazione. Il Programma fu tuttavia rifiutato dal Governo, sulla base dei calcoli analitici della Ragioneria Generale dello Stato che stimavano, per quell'intervento, la necessità di risorse finanziarie superiori alla metà del reddito nazionale totale.

Gli anni '80[modifica | modifica sorgente]

Un'altra spaccatura nella storia del sindacato si ebbe nel 1984 allorché, in occasione del "Decreto di San Valentino" del governo Craxi, la componente legata al PSI (il cui segretario era capo del governo) decise di sostenere la decisione del taglio dei "punti di contingenza" contenuta nel decreto, insieme a CISL e UIL. L'area del sindacato vicina al PCI, nonostante il suo segretario Luciano Lama fosse favorevole al decreto, si oppose al provvedimento schierandosi a favore del referendum sullo stesso decreto.

Organizzazione[modifica | modifica sorgente]

Congressi nazionali[modifica | modifica sorgente]

  • CGIL unitaria
  • CGIL
    • III Congresso nazionale - Napoli, 26 novembre-3 dicembre 1952
    • IV Congresso nazionale - Roma, 27 febbraio-4 marzo 1956
    • V Congresso nazionale - Milano, 2-7 aprile 1960
    • VI Congresso nazionale - Bologna 31 marzo-5 aprile 1965
    • VII Congresso nazionale - Livorno, 16-21 giugno 1969
    • VIII Congresso nazionale - Bari, 2-7 luglio 1973
    • IX Congresso nazionale - Rimini, 6-11 giugno 1977
    • X Congresso nazionale - Roma, 16-21 novembre 1981
    • XI Congresso nazionale - Roma, 28 febbraio-4 marzo 1986
    • XII Congresso nazionale - Rimini, 23-27 ottobre 1991
    • XIII Congresso nazionale - Roma, 2-5 luglio 1996
    • XIV Congresso nazionale - Rimini, 6-9 febbraio 2002
    • XV Congresso nazionale - Rimini, 1-4 marzo 2006
    • XVI Congresso nazionale - Rimini, 5-8 maggio 2010

Dati sugli iscritti[modifica | modifica sorgente]

Al 2012 rappresentava la maggiore confederazione sindacale italiana, con poco più di 5 milioni e 700 000 iscritti[1] di cui quasi 3 milioni di pensionati.[2]
Inoltre il 52% degli iscritti, ovvero 2.996.123, erano pensionati che aderivano al Sindacato Pensionati Italiani (SPI)[3]

Federazioni di categoria[modifica | modifica sorgente]

Federazione Impiegati Operai Metallurgici (FIOM)
il sindacato dei lavoratori operanti nelle imprese metalmeccaniche.
Sindacato pensionati italiani (SPI)
il sindacato delle pensionate, dei pensionati e delle persone anziane aderenti alla CGIL.
Federazione lavoratori dell'agro-industria (FLAI)
il sindacato che organizza i lavoratori agricoli e i lavoratori dell'industria di trasformazione alimentare.
Federazione italiana dei lavoratori del legno, dell'edilizia, industrie affini ed estrattive (FILLEA)
l'associazione di categoria dei lavoratori nei settori edilizia e affini, legno e arredamento; materiali da costruzione: cemento, calce e gesso, laterizi, manufatti in cemento; lapidei ed estrattivi.
Federazione italiana lavoratori trasporti (FILT)
il sindacato dei lavoratori che operano nel campo dei trasporti.
Federazione italiana dei lavoratori della chimica, tessili, dell'energia e delle manifatture (FILCTEM)
il sindacato dei lavoratori operanti nelle imprese chimiche, tessili, energia e manifatturiere.
Federazione italiana lavoratori commercio, albergo, mensa e servizi (FILCAMS)
organizza e tutela i lavoratori dipendenti da aziende del settore terziario, turismo e servizi.
Federazione italiana sindacale lavoratori assicurazione e credito (FISAC)
organizza le lavoratrici ed i lavoratori delle banche, delle assicurazioni, delle società finanziarie, delle società di concessione per la riscossione dei tributi, della Banca centrale e delle authority.
Nuove identità di lavoro (NIDIL)
il sindacato dei lavoratori atipici: a somministrazione, a collaborazione (a progetto, coordinata e continuativa, mini Co.Co.Co., occasionale)
Sindacato lavoratori della comunicazione (SLC)
organizzazione sindacale dei lavoratori di tutti i settori che operano ai vari livelli nel sistema delle comunicazioni. (Ha incorporato anche la categoria SILF)
Federazione lavoratori della conoscenza (FLC)
associa ed organizza le donne e gli uomini che operano nei settori pubblici e privati della produzione e riproduzione del sapere, a partire dalle lavoratrici e dai lavoratori che operano nei settori dell’educazione, dell’istruzione, della formazione e della ricerca.
Funzione Pubblica (FP)
organizza le lavoratrici ed i lavoratori del settore pubblico (pubblici e privati): ministeri, autonomie locali, sanità (pubblica e privata), parastato, aziende (vigili del fuoco, monopoli, ecc.), settore socio assistenziale (cooperative, associazioni), igiene ambientale (pubblica e privata).

Segretari nazionali[modifica | modifica sorgente]

Associazioni collegate[modifica | modifica sorgente]

AGENQUADRI Associazione generale quadri, professionisti e alte professionalità
Auser Autogestione servizi, associazione di volontariato legata allo SPI
SUNIA Sindacato unitario inquilini e assegnatari
SILP per la CGIL Sindacato italiano lavoratori di polizia per la CGIL
Federconsumatori Associazione per la difesa dei consumatori
UdU Unione degli universitari, associazione studentesca universitaria (Patto di lavoro)
RSM Rete degli studenti medi, associazione studentesca di studenti delle scuole superiori (Patto di lavoro)
F.D.V. Fondazione Giuseppe Di Vittorio, dedicata alla diffusione della storia e del pensiero di Giuseppe Di Vittorio
IRES Istituto ricerche economiche e sociali, ente di ricerca sul mondo del lavoro

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Tesseramento 2012 da cgil.it
  2. ^ Per la precisione nel 2012 aderivano al Sindacato Pensionati Italiani (SPI): 2.996.123 pensionati rappresentando oltre il 52% degli iscritti alla CGIL. Vedi Tesseramento 2012 da cgil.it
  3. ^ Tesseramento 2012 da cgil.it

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • A. Alosco, Alle radici del sindacalismo. La ricostruzione della Cgl nell'Italia liberata, prefazione di Giorgio Benvenuto, Milano, Sugarco, 1979.
  • Giuseppe Bonanni, "Il Patto di Roma. Documenti inediti", in Quaderni di rassegna sindacale, n.114-115, maggio-agosto 1985
  • Giuseppe Bonanni. "Partiti e sindacato: la nascita della Cgil", in Analisi storica, n.8, gennaio-giugno 1987
  • Daniel L. Horowitz, Storia del movimento sindacale in Italia, Bologna, Il Mulino, 1966.
  • Adolfo Pepe (diretta da), Storia del sindacato in Italia nel '900, 4 voll., Roma, Ediesse. Comprende:
  1. La CGdL e l'età liberale, di AdolfoPepe, 1997.
  2. La CGdL e lo Stato autoritario, di Adolfo Pepe, Ornella Bianchi, Pietro Neglie, 1999.
  3. La CGIL e la costruzione della democrazia, di Adolfo Pepe, Pasquale Iuso, Simone Misiani, 2001.
  4. Il sindacato nella società industriale, di Lorenzo Bertucelli, Adolfo Pepe, Maria Luisa Righi, 2008.
  • Carlo Ghezzi e Marica Guiducci, La strada del lavoro : Fatti e persone nella CGIL, da piazza Fontana all'articolo 18, prefazione di Paul Ginsborg, Milano, Baldini Castaldi Dalai editore, 2007.
  • S. Turone, Storia del sindacato in Italia 1943/1980, Roma-Bari, Laterza, 1973.
  • Giorgio Sacchetti, Lavoro, democrazia, autogestione. Correnti libertarie nel sindacalismo italiano (1944–1969), Roma, Aracne, 2012, p. 376, ISBN 9788854848047.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]