Maurizio Sacconi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Maurizio Sacconi
Maurizio Sacconi.jpg

Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali
Durata mandato 8 maggio 2008 –
16 novembre 2011
Presidente Silvio Berlusconi
Predecessore Se stesso (Lavoro, Salute e Politiche Sociali)
Successore Elsa Fornero

Sottosegretario di Stato del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
Durata mandato 11 giugno 2001 –
17 maggio 2006
Presidente Silvio Berlusconi
Predecessore Adolfo Manis
Successore Rosa Rinaldi

Sottosegretario di Stato del Ministero del Tesoro, del Bilancio e della Programmazione Economica
Durata mandato 28 luglio 1987 –
11 maggio 1994
Presidente Giovanni Goria, Ciriaco De Mita, Giulio Andreotti, Giuliano Amato, Carlo Azeglio Ciampi
Predecessore Eugenio Tarabini
Successore Giovanni Mongello

Capogruppo del Nuovo Centrodestra al Senato della Repubblica
In carica
Inizio mandato 22 novembre 2013
Predecessore Laura Bianconi
Successore in carica

Dati generali
Partito politico Nuovo Centrodestra (2013-presente)
Precedente:
PSI (1979-1994)
SL (1994)
FI (1994-2009)
PdL (2009-2013)
sen. Maurizio Sacconi
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Senato della Repubblica
Luogo nascita Conegliano
Data nascita 13 luglio 1950
Titolo di studio Laurea in Giurisprudenza
Professione ex Agente ONU
Partito Forza Italia (2001-2009), PdL (2009-2013), Nuovo Centrodestra (dal 2013)
Legislatura XIV, XV, XVI Legislatura, XVII
Gruppo FI (2001-2008), PdL (2008-2013), Nuovo Centrodestra (dal 2013)
Coalizione CdL (2001, 2006), PdL-LN-MpA (2008)
Circoscrizione Veneto
Incarichi parlamentari

XV Legislatura

  • Membro della 11ª Commissione permanente (Lavoro, previdenza sociale)

XVI Legislatura

  • Ministro del lavoro, salute, politiche sociali (Governo Berlusconi IV)
  • Membro della 6ª Commissione permanente (Finanze e tesoro; sostituito da Anna Cinzia Bonfrisco)
Pagina istituzionale
on. Maurizio Sacconi
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Camera dei deputati
Luogo nascita Conegliano
Data nascita 13 luglio 1950
Titolo di studio Laurea in Giurisprudenza
Partito PSI (1979-1994)
Legislatura VIII, IX, X, XI
Gruppo Partito Socialista Italiano
Coalizione Pentapartito
Circoscrizione Veneto
Collegio Venezia
Incarichi parlamentari

Sottosegretario di Stato al Tesoro

Pagina istituzionale

Maurizio Sacconi (Conegliano, 13 luglio 1950) è un politico italiano, è stato Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali nel Governo Berlusconi IV ed ex funzionario di agenzia ONU.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Nel PSI[modifica | modifica sorgente]

È eletto per la prima volta deputato nelle file del Partito Socialista Italiano, all'età di 29 anni nel 1979. Dal 1981 al 1984 è inoltre il primo presidente dell'associazione ambientalista Lega per l'Ambiente

Nel PSI fa parte della corrente di Gianni De Michelis e diviene a metà anni '80 vicepresidente del gruppo socialista alla Camera.

Diviene quindi ininterrottamente membro del governo come sottosegretario al Tesoro dal 28 luglio 1987 al 10 maggio 1994.

In dissenso da destra col segretario del PSI Ottaviano Del Turco, nel 1994 è tra i fondatori della Federazione dei Socialisti. Non rieletto, è comunque consigliere economico della presidenza del Consiglio del Berlusconi I.

Poche settimane dopo lo scioglimento del PSI, Sacconi fonda Sinistra Liberale (poi Sinistra delle Libertà).

Dal 1995 al giugno 2001 ha ricoperto la carica di branch office director presso l'OIL Organizzazione Internazionale del Lavoro di Ginevra, agenzia specializzata delle Nazioni Unite.

In Forza Italia[modifica | modifica sorgente]

Nel 2001 aderisce a Forza Italia e torna al governo da sottosegretario al ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, carica che ricoprirà fino al 2006.

È stato eletto per Forza Italia al Senato per la XV Legislatura, durante la quale ha fatto parte della commissione Lavoro e Previdenza Sociale.

Dal 6 marzo 2007 fino allo scioglimento è componente del Comitato Direttivo di Forza Italia.

Senatore PdL e Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali[modifica | modifica sorgente]

L'8 maggio 2008 è stato nominato Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali. Il 13 dicembre 2009, tuttavia, è stato creato il Ministero della Salute, per cui la competenza in materia è passata al Ministro della Salute Ferruccio Fazio (dal 15 dicembre 2009), il quale in precedenza era Vice Ministro di Sacconi. Ciò significa che il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali da un lato e il Ministero della Salute dall'altro sono attualmente due dicasteri distinti.

Con Maurizio Sacconi ministro del Welfare, il Governo Governo Berlusconi IV, con la legge 133 del 6 agosto 2008, ha abrogato la legge 188 del 17 ottobre 2007 emanata dall’allora governo Prodi contro le “dimissioni in bianco” (pratica, illegale, tesa ad obbligare i neoassunti a firmare una lettera di dimissioni priva di data, contestualmente alla sottoscrizione del contratto di lavoro).

Nel Nuovo Centrodestra[modifica | modifica sorgente]

Il 16 novembre 2013, contestualmente alla sospensione delle attività del Popolo della Libertà e al rilancio di Forza Italia[1], aderisce al Nuovo Centrodestra guidato da Angelino Alfano[2][3]. Il 22 novembre 2013 viene eletto presidente dei senatori del Ncd.[4]

Interventi[modifica | modifica sorgente]

Sulla morte di Marco Biagi[modifica | modifica sorgente]

Successivamente alla morte di Marco Biagi, ucciso dai terroristi delle nuove BR, è emerso che Marco Biagi gli aveva scritto una lettera lamentandosi di non avere una scorta adeguata e chiedendogli di intervenire con la massima urgenza con il Prefetto di Roma e il Ministero dell'Interno perché questa venisse trasformata in una «scorta vera e propria»[5].

Sulla vicenda Eluana Englaro[modifica | modifica sorgente]

Il 16 dicembre 2008, Maurizio Sacconi emana un atto d'indirizzo che vieta, alle strutture sanitarie pubbliche e quelle private convenzionate col Servizio Sanitario Nazionale, l'interruzione dell'idratazione e alimentazione forzate con la minaccia di escludere queste strutture dallo stesso accreditamento[6]; nel medesimo giorno, la casa di cura "Città di Udine" (che non fa parte del Servizio Sanitario Nazionale in quanto il Friuli-Venezia Giulia ne è uscito dal 1996) annuncia che, una volta chiarite le questioni legali, è pronta ad accogliere Eluana Englaro nel suo ultimo viaggio.

Il 19 dicembre 2008 Marco Cappato (segretario dell'Associazione Luca Coscioni), Antonella Casu (segretaria di Radicali Italiani), e Sergio D'Elia (segretario di Nessuno Tocchi Caino), presentano denuncia verso il ministro Sacconi, presso la Procura di Roma, per violenza privata ed intimidazioni[7], in seguito al suo atto d'indirizzo[8] di pochi giorni prima.

Il 17 gennaio 2009, in seguito alla denuncia dei dirigenti di Partito Radicale, la Procura di Roma iscrive il ministro Maurizio Sacconi nel registro degli indagati.[9]

Lettera ai cattolici italiani su Berlusconi[modifica | modifica sorgente]

Nel gennaio 2011 ha firmato, insieme a Roberto Formigoni ed altri, una lettera aperta per chiedere ai cattolici italiani di sospendere ogni giudizio morale nei confronti di Silvio Berlusconi, indagato dalla procura di Milano per concussione e favoreggiamento della prostituzione minorile.[10]

Vita privata[modifica | modifica sorgente]

È sposato con Enrica Giorgetti, laureata in giurisprudenza, tra le altre cose ex direttore dei rapporti istituzionali e della comunicazione di Autostrade S.p.A., ex direttore dell'Area strategica impresa e territorio di Confindustria e dal 2005 direttore generale di Farmindustria[11][12].

La nomina di Sacconi a ministro della salute è stata criticata all'estero dalla rivista Nature come un possibile conflitto di interessi, dato che questa è avvenuta mentre la moglie del neoministro ricopriva la carica di direttore di Farmindustria, l'associazione che promuove gli interessi delle industrie farmaceutiche[13].

Sacconi in un'immagine del 2009

Opere[modifica | modifica sorgente]

  • Governare l'azienda Italia, Venezia, Marsilio, 1983.
  • Il piacere di pensare, il coraggio di fare. Quattro anni in Parlamento, Venezia, Marsilio, 1987.
  • La finanza e la regola. La grande riforma del mercato finanziario in Italia, Milano, Longanesi, 1992.
  • La società attiva. Manifesto per le nuove sicurezze, con Paolo Reboani e Michele Tiraboschi, Venezia, Marsilio, 2004.
  • Un futuro da precari? Il lavoro dei giovani tra rassegnazione e opportunità, con Michele Tiraboschi, Milano, Mondadori, 2006.
  • Ai Liberi e forti. Valori, visione e forma politica di un popolo in cammino, Milano, Mondadori, 2011.

Note[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Capogruppo del Nuovo Centrodestra del Senato della Repubblica Successore
Laura Bianconi dal 22 novembre 2013 - -
Predecessore Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali della Repubblica Italiana Successore Emblem of Italy.svg
Cesare Damiano (Lavoro)
Livia Turco (Salute)
Paolo Ferrero (Solidarietà Sociale)
dall'8 maggio 2008 al 15 dicembre 2009 Maurizio Sacconi (Lavoro e Politiche Sociali)
Ferruccio Fazio (Salute)
Predecessore Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali della Repubblica Italiana Successore Emblem of Italy.svg
Maurizio Sacconi 15 dicembre 2009 - 16 novembre 2011 Elsa Fornero
Predecessore Sottosegretario di Stato Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Successore
Adolfo Manis 11 giugno 2001-17 maggio 2006 Rosa Rinaldi
Predecessore Sottosegretario di Stato Ministero del Tesoro, del Bilancio e della Programmazione Economica Successore
Eugenio Tarabini 26 giugno 1987-11 maggio 1994 Giovanni Mongiello

Controllo di autorità VIAF: 237798894 LCCN: no2005018816