Pro rata temporis

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Pro rata temporis è una locuzione latina che significa "in proporzione al tempo".

La locuzione è attualmente utilizzata:

Applicazione in Italia nel campo della previdenza (pubbliche amministrazioni di forma giuridica privata)[modifica | modifica wikitesto]

Stralcio dell'art. 3 c. 12 L. 335/1995
12. Nel rispetto dei principi di autonomia affermati dal decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 509, e dal decreto legislativo 10 febbraio 1996, n. 103, e con esclusione delle forme di previdenza sostitutive dell'assicurazione generale obbligatoria, allo scopo di assicurare l'equilibrio di bilancio in attuazione di quanto previsto dall'articolo 2, comma 2, del suddetto decreto legislativo n. 509 del 1994, la stabilita' delle gestioni previdenziali di cui ai predetti decreti legislativi e' da ricondursi ad un arco temporale non inferiore ai trenta anni. Il bilancio tecnico di cui al predetto articolo 2, comma 2, e' redatto secondo criteri determinati con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sentite le associazioni e le fondazioni interessate, sulla base delle indicazioni elaborate dal Consiglio nazionale degli attuari nonché dal Commissione di vigilanza sui fondi pensione (COVIP). In esito alle risultanze e in attuazione di quanto disposto dal suddetto articolo 2, comma 2, sono adottati dagli enti medesimi, i provvedimenti necessari per la salvaguardia dell'equilibrio finanziario di lungo termine, avendo presente il principio del pro rata in relazione alle anzianita' gia' maturate rispetto alla introduzione delle modifiche derivanti dai provvedimenti suddetti e comunque tenuto conto dei criteri di gradualita' e di equita' fra generazioni. Qualora le esigenze di riequilibrio non vengano affrontate, dopo aver sentito l'ente interessato e la valutazione del Commissione di vigilanza sui fondi pensione (COVIP), possono essere adottate le misure di cui all'articolo 2, comma 4, del decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 509.

Anche queste gestioni potevano introdurre il metodo pro rata fin dal 1995, ma ragioni di opportunità politica hanno rimandato al sua applicazione fino al 2012, a seguito della riforma delle pensioni Fornero. Il mantenimento del metodo di calcolo retributivo particolarmente generoso nei confronti degli iscritti, ha reso tali sistemi non riformabili in autonomia se non in rari casi (CNPADC).

Note[modifica | modifica wikitesto]


Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Leggi[modifica | modifica wikitesto]

Anno 2011[modifica | modifica wikitesto]

Anno 1996[modifica | modifica wikitesto]

  • Decreto legislativo 10 febbraio 1996, n. 103, in materia di "Attuazione della delega conferita dall'art. 2, comma 25, della legge 8 agosto 1995, n. 335, in materia di tutela previdenziale obbligatoria dei soggetti che svolgono attivita' autonoma di libera professione."

Anno 1995[modifica | modifica wikitesto]

Anno 1994[modifica | modifica wikitesto]

  • Decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 509, in materia di "Attuazione della delega conferita dall'art. 1, comma 32, della legge 24 dicembre 1993, n. 537, in materia di trasformazione in persone giuridiche private di enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza."

Anno 1948[modifica | modifica wikitesto]

Web[modifica | modifica wikitesto]

News[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]