Governo Letta

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Governo Letta
Enrico Letta 2013.jpg
Stato Italia Italia
Presidente del consiglio Enrico Letta
(PD)
Coalizione PD, SC, UdC, NCD[1] (dal 16/11/13),
PpI[2] (dal 10/12/13),
PdL/FI e GS (fino al 26/11/13)
con l'appoggio esterno di
PSI, SVP, PATT, USEI, MAIE, UV, CD, UpT e GAPP (fino al 26/11/2013)
Legislatura XVII Legislatura
Giuramento 28 aprile 2013
Dimissioni 14 febbraio 2014
Governo successivo Renzi
22 febbraio 2014

Il governo Letta è stato il sessantaduesimo governo della Repubblica Italiana, il primo della XVII Legislatura. È rimasto in carica dal 28 aprile 2013 fino al 22 febbraio 2014 per un totale di 300 giorni, ovvero 9 mesi e 25 giorni. È nato ufficialmente il 28 aprile 2013, con il giuramento[3] succedendo al governo Monti, dimissionario dal 21 dicembre 2012. Il 14 febbraio 2014 il presidente del consiglio Letta ha rassegnato al Presidente della Repubblica le dimissioni irrevocabili[4]. È rimasto in carica per il disbrigo degli affari correnti fino al 22 febbraio 2014, giorno in cui è succeduto il Governo Renzi.

L'incarico di formare un "governo di larghe intese" è stato affidato ad Enrico Letta dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano[5] il 24 aprile in quanto «sola prospettiva possibile, quella cioè di una larga convergenza tra le forze politiche che possono assicurare al governo la maggioranza in entrambe le camere»[6]; ciò vista l'impossibilità di dar vita a un governo guidato da Pier Luigi Bersani, capo della coalizione di centrosinistra uscita vincitrice alle elezioni del 24 e 25 febbraio ma priva della maggioranza al Senato. Il governo è composto da esponenti di diversa provenienza politica, oltre che da alcuni indipendenti.

Ha ottenuto la fiducia della Camera dei deputati il 29 aprile 2013 (con 453 voti favorevoli, 153 contrari e 17 astenuti[7]) e quella del Senato della Repubblica il 30 aprile 2013 (con 233 voti favorevoli, 59 contrari e 18 astenuti[8]).

Composizione[modifica | modifica sorgente]

Giorgio Napolitano con Enrico Letta il giorno dello scioglimento della riserva.
Il Governo Letta con Giorgio Napolitano il giorno del suo giuramento.

La composizione del Consiglio dei ministri è stata comunicata da Enrico Letta il 27 aprile 2013, contemporaneamente allo scioglimento della riserva dell'incarico affidatogli dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano il 24 aprile 2013.[9] Oltre al Presidente Letta, che è anche ministro ad interim delle politiche agricole alimentari e forestali, fanno parte del governo diciannove ministri, di cui dodici a capo di un dicastero e sette senza portafoglio; ci sono anche trentasette sottosegretari di Stato, di cui nove viceministri, per un totale di complessivamente cinquantasette componenti.

Si sono anticipatamente dimessi due ministri: uno con portafoglio (Nunzia De Girolamo di NCD) e uno senza (Josefa Idem del PD), due viceministri (Bruno Archi di FI e Stefano Fassina del PD) e quattro sottosegretari (Michaela Biancofiore del PdL, Gianfranco Micciché di Grande Sud, Walter Ferrazza dei MIR e Jole Santelli di FI). Nel periodo decorso tra la nomina del sottosegretario Minniti e le dimissioni del ministro Idem il governo ha conosciuto la sua più ampia composizione arrivando ad annoverare sessantaquattro membri: il presidente, tredici ministri, otto ministri senza portafoglio, dieci viceministri e trentadue sottosegretari di Stato.

Appartenenza politica[modifica | modifica sorgente]

L'appartenenza politica dei membri del governo, considerate le variazioni successivamente intervenute, si può così riassumere:

  • Partito Democratico (PD): presidente del Consiglio dei ministri, 8 ministri, 5 viceministri e 12 sottosegretari;
  • Nuovo Centrodestra (NCD) (dal 16/11/2013)[1]: vicepresidente del Consiglio dei ministri, 4 ministri, 1 viceministro e 8 sottosegretari;
  • Scelta Civica (SC): 1 ministro, 1 viceministro e 1 sottosegretario;
  • Popolari per l'Italia (PpI): 1 ministro e 1 sottosegretario;
  • Unione di Centro (UdC): 1 ministro senza portafoglio e 1 sottosegretario;
  • Radicali Italiani (RI): 1 ministro;
  • Indipendenti: 3 ministri, 2 viceministri e 5 sottosegretari.

Partecipazione all'esecutivo senza rappresentanza in Consiglio dei ministri:

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

Al momento della formazione vi erano sette donne ministro (cinque con portafoglio e due senza), numero record per la storia della Repubblica. Per la prima volta è stato nominato, nella persona di Cécile Kyenge, un ministro nero[10], pur essendo senza portafoglio.

L'età media dei ministri è di circa cinquantadue anni (dieci di meno rispetto al governo precedente).

Oltre allo stesso Letta, solo quattro ministri e due sottosegretari avevano già ricoperto incarichi ministeriali in precedenza, mentre cinque sottosegretari di cui tre viceministri erano già sottosegretari nel precedente governo.

Quattro ministri e un viceministro hanno fatto parte della "commissione di saggi" istituita da Napolitano poche settimane prima dell'incarico.

Tra i ministri si contano sette dottori generici, cinque avvocati, cinque professori universitari, un prefetto, un banchiere e due sindaci. Otto ministri sono deputati, tre senatori, uno non è parlamentare nella legislatura attuale ma lo era in quelle precedenti.

Presidente del Consiglio dei ministri[modifica | modifica sorgente]

Enrico Letta (PD)

Vicepresidente del Consiglio dei ministri[modifica | modifica sorgente]

Angelino Alfano (NCD, fino al 16/11/2013 PdL)

Sottosegretari alla Presidenza del Consiglio dei ministri[modifica | modifica sorgente]

Filippo Patroni Griffi (indipendente), segretario del Consiglio dei ministri
Giovanni Legnini (PD), con delega all'editoria e al programma di governo
Marco Minniti (PD), con delega alle informazioni per la sicurezza, Autorità Delegata per la Sicurezza della Repubblica - dal 17/05/2013

Ministri senza portafoglio[modifica | modifica sorgente]

Rapporti con il Parlamento e coordinamento dell'attività di governo[modifica | modifica sorgente]

Ministro Dario Franceschini (PD)
Sottosegretari Sesa Amici (PD)
Sabrina De Camillis (NCD, fino al 16/11/2013 PdL)

Affari europei[modifica | modifica sorgente]

Ministro Enzo Moavero Milanesi (SC)

Affari regionali e autonomie[modifica | modifica sorgente]

Ministro Graziano Delrio (PD) (dal 26/06/2013 con delega allo sport)
Sottosegretari Walter Ferrazza (FI, fino al 30/11/2013 MIR[11]) - fino al 2/12/2013[12]

Coesione territoriale[modifica | modifica sorgente]

Ministro Carlo Trigilia (PD)

Riforme costituzionali[modifica | modifica sorgente]

Ministro Gaetano Quagliariello (NCD, fino al 16/11/2013 PdL)

Pubblica amministrazione e semplificazione[modifica | modifica sorgente]

Ministro Gianpiero D'Alia (UdC[13])
Sottosegretari Gianfranco Micciché (GS) - fino al 29/11/2013[14]
Michaela Biancofiore (PdL) (dal 26/06/2013 con delega in materia di sport)[15] - fino all'1/10/13

Integrazione[modifica | modifica sorgente]

Ministro Cécile Kyenge (PD) (dal 26/06/2013 con delega alle politiche giovanili)

Pari opportunità, sport e politiche giovanili[modifica | modifica sorgente]

Incarico cessato il 24/06/2013; dal 26/06/2013 le competenze sono state così ridistribuite:
al ministro per gli affari regionali e le autonomie Graziano Delrio lo sport;
al ministro per l'integrazione Cécile Kyenge le politiche giovanili;
al viceministro del lavoro e delle politiche sociali Maria Cecilia Guerra le pari opportunità.

Ministro Josefa Idem (PD) - fino al 24/06/2013[16]

Ministeri[modifica | modifica sorgente]

Affari esteri[modifica | modifica sorgente]

Ministro Emma Bonino (RI)
Viceministri Lapo Pistelli (PD)
Marta Dassù (Indipendente)
Bruno Archi (FI, fino al 16/11/2013 PdL) - fino al 3/12/2013[17]
Sottosegretario Mario Giro (PpI, fino al 10/12/2013 SC)

Interno[modifica | modifica sorgente]

Ministro Angelino Alfano (NCD, fino al 16/11/2013 PdL)
Viceministro Filippo Bubbico (PD)
Sottosegretari Domenico Manzione (indipendente)
Gianpiero Bocci (PD)

Giustizia[modifica | modifica sorgente]

Ministro Anna Maria Cancellieri (indipendente)
Sottosegretari Giuseppe Berretta (PD)
Cosimo Ferri (indipendente)

Difesa[modifica | modifica sorgente]

Ministro Mario Mauro (PpI, fino al 10/12/2013 SC)
Sottosegretari Roberta Pinotti (PD)
Gioacchino Alfano (NCD, fino al 16/11/2013 PdL)

Economia e finanze[modifica | modifica sorgente]

Ministro Fabrizio Saccomanni (indipendente)
Viceministri Luigi Casero (NCD, fino al 16/11/2013 PdL)
Stefano Fassina (PD) - fino al 04/01/2014
Sottosegretari Pier Paolo Baretta (PD)
Alberto Giorgetti (NCD, fino al 16/11/2013 PdL)

Sviluppo economico[modifica | modifica sorgente]

Ministro Flavio Zanonato (PD)
Viceministri Carlo Calenda (SC)
Antonio Catricalà (indipendente)
Sottosegretari Simona Vicari (NCD, fino al 16/11/2013 PdL)
Claudio De Vincenti (PD)

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Ministro Maurizio Lupi (NCD, fino al 16/11/2013 PdL)
Viceministro Vincenzo De Luca (PD)
Sottosegretari Erasmo De Angelis (PD)
Rocco Girlanda (NCD, fino al 28/11/2013 FI; fino al 16/11/2013 PdL)

Politiche agricole alimentari e forestali[modifica | modifica sorgente]

Ministro Nunzia De Girolamo (NCD, fino al 16/11/2013 PdL) - fino al 27/01/2014
ad interim Enrico Letta (PD) - dal 27/01/2014
Sottosegretari Maurizio Martina (PD) (con delega per Expo 2015)
Giuseppe Castiglione (NCD, fino al 16/11/2013 PdL)

Ambiente e tutela del territorio e del mare[modifica | modifica sorgente]

Ministro Andrea Orlando (PD)
Sottosegretario Marco Flavio Cirillo (FI, fino al 16/11/2013 PdL)

Lavoro e politiche sociali[modifica | modifica sorgente]

Ministro Enrico Giovannini (Indipendente) (dal 10/07/2013 con delega alle pari opportunità[18])
Viceministro Maria Cecilia Guerra (PD) (dal 10/07/2013 con delega alle pari opportunità[18])
Sottosegretari Carlo Dell'Aringa (PD)
Jole Santelli (FI, fino al 16/11/2013 PdL) - fino al 6/12/2013[19]

Istruzione, università e ricerca[modifica | modifica sorgente]

Ministro Maria Chiara Carrozza (PD)
Sottosegretari Gabriele Toccafondi (NCD, fino al 16/11/2013 PdL)
Marco Rossi-Doria (indipendente)
Gianluca Galletti (UdC)

Beni e attività culturali e turismo[modifica | modifica sorgente]

Ministro Massimo Bray (PD)
Sottosegretari Simonetta Giordani (Indipendente)
Ilaria Borletti Buitoni (SC)

Salute[modifica | modifica sorgente]

Ministro Beatrice Lorenzin (NCD, fino al 16/11/2013 PdL)
Sottosegretario Paolo Fadda (PD)

Appoggio parlamentare[modifica | modifica sorgente]

Camera dei Deputati[20] Seggi
Partito Democratico
Nuovo Centrodestra
Scelta Civica
Per l'Italia
Centro Democratico
Minoranze linguistiche
MAIE-Alleanza per l'Italia
PSI-Liberali per l'Italia
Stella Alpina
Movimento per le Autonomie
Altri[21]
Totale Maggioranza
293
29
26
20
5
5
4
4
1
1
1
389
Movimento 5 Stelle
Forza Italia
Sinistra Ecologia Libertà[22]
Lega Nord e Autonomie[23]
Fratelli d'Italia
Altri[24]
Totale Opposizione
106
67
36
18
9
4
240
Totale 630
Senato della Repubblica[25] Seggi
Partito Democratico[26]
Nuovo Centrodestra
Per l'Italia
Per le Autonomie-PSI-MAIE
Scelta Civica
Movimento per le Autonomie
Altri[27]
Totale Maggioranza
107
31
12
12
8
2
3
175
Forza Italia
Movimento 5 Stelle
Lega Nord e Autonomie
Grandi Autonomie e Libertà[28]
Sinistra Ecologia Libertà
GAPP
Altri[29]
Totale Opposizione
60
50
15
8
7
3
1
144
Totale 320

L'esecutivo gode dell'appoggio dei seguenti partiti presenti in Parlamento:

Inoltre, in passato, è stato sostenuto da:

Cronologia[modifica | modifica sorgente]

2013[modifica | modifica sorgente]

Beppe Grillo, leader della forza politica Movimento 5 Stelle, e principale oppositore del governo di grande coalizione.
Angela Merkel, è stata il primo politico europeo a incontrare Enrico Letta dopo la fiducia ottenuta dal suo governo: solo poche ore dopo questo passaggio il premier italiano era già a Berlino per incontrarla.

Aprile 2013[modifica | modifica sorgente]

  • 22 aprile 2013. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, all'indomani della sua rielezione, avvia le consultazioni con i presidenti di Camera e Senato e con le forze politiche.
  • 24 aprile 2013. In tarda mattinata viene affidato l'incarico a Enrico Letta.
  • 27 aprile 2013. Enrico Letta sale al Quirinale nel pomeriggio, scioglie la riserva e annuncia la lista dei ministri,[30]
  • 28 aprile 2013. Enrico Letta e i 21 ministri giurano dinanzi al presidente della Repubblica presso il Quirinale. Fuori Palazzo Chigi, Luigi Preiti apre il fuoco contro due carabinieri, ferendo questi ultimi e una passante incinta[31][32].
  • 29 aprile 2013. Il Presidente Letta e i membri del Governo si presentano alla Camera per la discussione del programma di governo, ottenendo la fiducia con 453 sì, 153 no e 17 astenuti (su 623 votanti)[33].
  • 30 aprile 2013. Il presidente Letta si reca al Senato per la presentazione del programma di governo e per chiedere la fiducia, ottenendola con 233 sì, 59 no e 18 astenuti (su 310 votanti)[34]. Nel pomeriggio si reca a Berlino dove incontra la cancelliera tedesca Angela Merkel[35].

Maggio 2013[modifica | modifica sorgente]

Giugno 2013[modifica | modifica sorgente]

Josefa Idem, ministro per le pari opportunità, lo sport e le politiche giovanili, ha rassegnato le dimissioni dall'incarico in seguito a polemiche scaturite da una presunta evasione di ICI e IMU.
  • 3 giugno 2013. Il Senato approva con 247 sì, nessun no e 7 astenuti, il decreto modificato sui pagamenti dei debiti della pubblica amministrazione
  • 4 giugno 2013. Il Governo, per voce dei ministri dello Sviluppo economico, Flavio Zanonato e dell'Ambiente Andrea Orlando, decide il commissariamento dell'ILVA per una durata di 24-36 mesi e l'incarico, viene affidato all'amministratore delegato dell'azienda siderurgica, Enrico Bondi. Nel decreto approvato dall'esecutivo, è previsto che la famiglia Riva rimanga comunque azionista di riferimento di maggioranza dell'acciaieria; inoltre, al termine del mandato di Bondi, l'intera proprietà dell'azienda tornerà nuovamente sotto il controllo dei Riva[50]. In serata Letta, tramite un apposito DPCM, sceglie i 35 componenti della Commissione per le riforme costituzionali che elaborerà delle proposte da sottoporre al Parlamento quando discuterà la revisione della seconda parte della Costituzione[51].
  • 5 giugno 2013. Viene varato dalla Camera all'unanimità in seconda lettura definitivamente, il decreto modificato sui pagamenti dei debiti della pubblica amministrazione[52].
  • 13 giugno 2013. Il Senato approva per alzata di mano l'istituzione di un comitato bicamerale di 20 deputati e 20 senatori che hanno come obiettivo quello di modificare la parte seconda della Costituzione, avviando così l'Iter per una riforma costituzionale. Tra le opposizioni si schiera a favore la Lega Nord, mentre forti critiche al governo arrivano dal Movimento 5 Stelle.[53]
  • 14 giugno 2013. Il presidente Letta incontra a Palazzo Chigi, assieme ai titolari dell'Economia Fabrizio Saccomanni e del Lavoro Enrico Giovannini, i colleghi omologhi di Francia, Germania e Spagna nel vertice informale Jobs for Youth - Building Opportunities, Opening Paths sul contrasto alla disoccupazione giovanile[54] e sul rafforzamento del coordinamento tra politiche finanziarie e del lavoro[55].
  • 15 giugno 2013. Il Consiglio dei ministri dopo una riunione-fiume di 6 ore, vara il cosiddetto "decreto del fare", con misure anticrisi, per rilanciare l'economia e lo sviluppo del paese[56][57][58].
  • 16 giugno 2013. Il ministro dell'ambiente Orlando nomina l'ex ministro Edo Ronchi subcommissario per l'ILVA affiancando così il commissario straordinario Enrico Bondi nel periodo transitorio di gestione, in un ruolo di tutela ambientale. Ronchi seguirà in particolare i lavori di una speciale commissione di esperti, incaricata di contribuire a formulare un nuovo piano ambientale di risanamento per l'azienda siderurgica[59].
  • 17 e 18 giugno 2013. Il presidente Letta partecipa al tradizionale appuntamento del G8 a Lough Erne, in Irlanda del Nord. In questa occasione, incontra, fra gli altri, per la prima volta il presidente degli Stati Uniti Barack Obama in un vertice bilaterale[60].
  • 18 giugno 2013. La Camera dei Deputati approva il primo decreto sull'IMU che sospende la rata di giugno e il rifinanziameto degli ammortizzatori sociali in deroga con 447 sì, nessun no e 21 astenuti.[61]
  • 21 giugno 2013. Viene definitivamente approvato dalla Camera dei deputati il ddl Emergenze, con 383 sì, 154 no e nessun astenuto su un totale di 537 deputati sul voto di fiducia. È la prima volta da quando si è insediato, che l'esecutivo ricorre, per l'approvazione di un provvedimento, al voto di fiducia[62]. Al voto finale il testo passa con l'astensione delle opposizioni: 336 sì, nessun no e 133 astenuti.
  • 24 giugno 2013. Colazione di lavoro a Palazzo Chigi, fra il presidente Letta e i leader di CGIL, CISL e UIL: al centro del vertice le politiche sull'occupazione giovanile. Nel corso del colloquio, il presidente ha garantito anche l'impegno per affrontare e risolvere la spinosa questione sugli esodati, attuando modifiche alla Riforma Fornero.
  • 24 giugno 2013. Josefa Idem, Ministro per le Pari opportunità, lo sport e le politiche giovanili, si dimette dopo un colloquio con il Presidente del Consiglio Letta[63]. Le rispettive deleghe, vengono ridistribuite ad altri esponenti del governo senza procedere alla nomina di un nuovo ministro[64].
  • 24 e 25 giugno 2013. In vista del ravvicinato appuntamento con il Consiglio Europeo di Bruxelles, e in previsione delle misure che saranno messe a punto per fronteggiare le emergenze più stringenti, il premier Letta decide d'avviare un giro di consultazioni per incontrare i leader della maggioranza Mario Monti (Scelta Civica), Guglielmo Epifani (Partito Democratico) e Silvio Berlusconi (Popolo della Libertà), che confermano pieno sostegno all'esecutivo valutando positivamente il lavoro sin qui svolto, invitando nuovamente il premier a proseguire il cammino intrapreso sulle riforme.
  • 25 giugno 2013. Informativa alla Camera e al Senato del Presidente del Consiglio, in vista della riunione del Consiglio Europeo del 27-28 giugno[65][66].
  • 26 giugno 2013. Il Consiglio dei ministri approva lo stop all'aumento dell'Iva dal 21 al 22% fino a ottobre 2013[67], e il dl sull'occupazione che prevede 1,5 miliardi di euro dal fondo europeo per fronteggiare la disoccupazione giovanile e incentivi per le assunzioni[68].
  • 28 giugno 2013. Durante la conferenza stampa a conclusione del Consiglio dell'Unione europea a Bruxelles, il presidente del Consiglio rende noto che dal fondo europeo per la lotta alla disoccupazione giovanile arriveranno all'Italia un miliardo e mezzo di euro[69].

Luglio 2013[modifica | modifica sorgente]

Cécile Kyenge, ministro dell'integrazione, ha ricevuto pubblicamente degli insulti da parte del Vicepresidente del Senato Roberto Calderoli, l'episodio ha scatenato durissime reazioni nel mondo politico italiano.
  • 4 luglio 2013. Enrico Letta, partecipa al vertice fra Italia e Libia, incontrando il primo ministro libico, Ali Zeidan Mohammed[70].
  • 5 luglio 2013. Dopo la bocciatura da parte della Corte Costituzionale del decreto varato dal Governo Monti e approvato nella scorsa legislatura che prevede l'abolizione delle Province il Consiglio dei Ministri approva due provvedimenti: un ddl costituzionale per l'eliminazione dell'ente Provincia dalla Carta e un decreto per la trasformazione delle province in «enti territoriali di secondo livello» guidati da organismi eletti esclusivamente dai sindaci dei comuni della provincia.[71][72].
  • 8 luglio 2013. Approvata dal Senato la Legge Comunitaria 2013 con 130 sì, nessun no e 108 astenuti. L'Aula aveva in precedenza aveva approvato la legge di delegazione europea 2013 per il recepimento delle direttive Ue con voto unanime e la sola astensione della Lega Nord.
  • 10 luglio 2013. Camera e Senato approvano la sospensione giornaliera dei lavori chiesta dal PdL a causa della decisione della corte di Cassazione di calendarizzare per il 30 luglio l'udienza del processo Mediaset che vede imputato Silvio Berlusconi. Il PdL ottiene anche la cancellazione del vertice di maggioranza sulle questioni economiche.[73].
  • 11 luglio 2013. La Camera approva con 299 sì, 112 no e 34 astenuti, il ddl Ilva bis (dopo quello approvato dal precedente Governo Monti nella scorsa legislatura) recante nuove disposizioni urgenti a tutela dell'ambiente, della salute e del lavoro nell'esercizio di imprese di interesse strategico nazionale che prevede il commissariamento dell'Ente da parte di Enrico Bondi. Opposizioni divise: Movimento 5 stelle e Lega contrari, Sel e Fratelli d'Italia astenuti.
  • 12 luglio 2013. Il Senato approva, con 203 sì, 54 no e 4 astenuti, il ddl costituzionale che istituisce il Comitato parlamentare per le riforme costituzionali ed elettorali dei 35 saggi con poteri consultivi sulle riforme della Carta nominato un mese prima dal Presidente Letta.
  • 13 luglio 2013. Il Vicepresidente del Senato Roberto Calderoli, durante una manifestazione della Lega Nord, rivolge da un palcoscenico degli insulti contro il ministro dell'Integrazione Cécile Kyenge[74], definendola come Orango[75]. L'episodio scatena reazioni di condanna da parte di esponenti di ogni area del mondo politico e istituzionale, anche internazionale[75][76][77][78][79][80]. Diversi esponenti di partiti politici italiani[81], e lo stesso Presidente del Consiglio Enrico Letta[82], chiedono le dimissioni di Roberto Calderoli dalla carica di Vicepresidente del Senato.
  • 15 luglio 2013. Movimento 5 Stelle e Sinistra Ecologia Libertà, presentano una Mozione di sfiducia[83] nei confronti del ministro dell'Interno Angelino Alfano, in merito alla vicenda Shalabayeva[84]. Anche i renziani del PD chiedono le dimissioni di Alfano provocando forti divisioni nel partito[85][86][87][88].
  • 16 luglio 2013. Al Senato viene presentata una mozione di Sel per chiedere il blocco dell'acquisto dei cacciabombardieri F35 bocciata con 58 sì, 199 no e 17 astenuti (Lega Nord). Subito dopo il Governo, per bocca del Ministro della Difesa Mario Mauro, dà parere favorevole alla mozione del PD che non prevede il blocco dell'acquisto degli aerei, ma esige l'approvazione del Parlamento a qualsiasi futuro operazione di spesa in merito agli F35. Il testo è approvato con 202 sì, 55 no e 15 astenuti (Lega Nord).
  • 17 luglio 2013. Relazione del ministro dell'Interno Angelino Alfano al Senato, sul caso Shalabayeva[89]. In mattinata il Senato approva in via definitiva il primo decreto sull'Imu, con le modifiche apportate dalla Camera che sospende la rata di giugno e rifinanzia la Cassa integrazione in deroga, con 245 sì, 3 no e 16 astenuti.
  • 19 luglio 2013. Il Senato respinge con 55 sì, 226 no e 13 astenuti, la mozione di sfiducia M5S e SEL sul caso Shalabayeva nei confronti del ministro Alfano. Le opposizione si dividono: Movimento 5 Stelle e Sinistra Ecologia Libertà per il si insieme ai 4 senatori ex M5S ora Gruppo Misto, mentre la Lega Nord nonostante avesse sollevato per prima il caso decide di astenersi sul testo (che al Senato vale voto contrario alla sfiducia). Contraria alla sfiducia anche la maggioranza compatta[90].
  • 23 luglio 2013. Il ministro dei rapporti col Parlamento Dario Franceschini annuncia che il Governo porrà la fiducia sul "decreto del fare" alla Camera il giorno successivo. L'intervento del ministro fa saltare la mediazione con le opposizioni.[91]
  • 24 luglio 2013. Il "decreto del fare" incassa la fiducia alla Camera con 427 sì (Pd, PdL, Scelta Civica) e 167 no (M5S, Sel, Lega, Fratelli d'Italia). A causa dell'ostruzionismo dell'opposizione il voto finale per il provvedimento slitta in una seduta fiume che supera le 50 ore di durata. Il Senato approva il decreto "svuotacarceri" con 195 si e 57 no.[92]
  • 26 luglio 2013. La Camera approva in via definitiva il "decreto del fare" dopo l'ostruzionismo dei deputati Cinque Stelle. Il voto arriva dopo due giorni e due notti di seduta fiume alla Camera.[93]
  • 31 luglio 2013. Approvato dal Senato con 203 sì, 35 no e 32 astenuti, il ddl Lavoro-Iva dopo l'ostruzionismo dei 5 Stelle.[94] La Camera approva in via definitiva la Legge di delegazione europea 2013 per il recepimento delle direttive comunitarie Ue con voto quasi unanime: 438 si e 14 no (Lega Nord).

Agosto 2013[modifica | modifica sorgente]

Silvio Berlusconi, Leader del Popolo della Libertà. In seguito alla sua condanna per frode fiscale con sentenza passata in giudicato, il Governo Letta ha risentito delle conseguenze politiche di tale sentenza.
  • 1º agosto 2013. Sì definitivo del Senato al ddl Ilva bis con 206 si, 19 no e 10 astenuti. I senatori 5 Stelle abbandonano la seduta per protesta.
  • 5 agosto 2013. Sì della Camera al ddl Svuotacarceri con 317 si, 106 no e un astenuto.
  • 6 agosto 2013. Il governo è battuto per la prima volta al Senato, con 143 sì, 118 no e 10 astenuti, su un emendamento della Lega Nord riguardante l'abolizione della tassazione sui telefonini[95].
  • 7 agosto 2013. Il Senato approva in via definitiva il Decreto del fare con 190 sì, 67 no e un astenuto[96]. In mattinata il governo è battuto due volte su un emendamento della Lega Nord sulla giustizia, sostenuto anche dal PdL, per abolire l'accesso al concorso in magistratura per chi ha fatto uno stage negli uffici giudiziari[97]
  • 8 agosto 2013. Approvato in via definitiva dalla Camera il ddl Lavoro-Iva con 265 sì e 118 no. Sì definitivo del Senato in seconda lettura al ddl Svuotacarceri con 195 sì, 57 no e nessun astenuto.
  • 9 agosto 2013. La Camera dei Deputati approva in via definitiva il "decreto del fare" con 319 sì, 110 no e 2 astenuti.[98].
  • 10 agosto 2013. Il Consiglio dei Ministri approva il decreto cultura del Ministro Bray.[99]
  • 12 agosto 2013. Il presidente Letta annuncia in una conferenza stampa tagli, per un ammontare di 50 milioni, su auto blu in disponibilità della Presidenza e aerei blu della flotta di Stato[100]
  • 14 agosto 2013. Il Consiglio dei Ministri approva un dl contro il femminicidio.[101] Il CdM nomina Francesco Paolo Tronca nuovo Prefetto di Milano che lascia quindi il vertice del Dipartimento dei Vigili del Fuoco che sarà retto dal Prefetto di Torino Alberto Di Pace.[102]
  • 26 agosto 2013. Il Consiglio dei ministri approva un decreto legge su pubblica amministrazione e precariato.[103].
  • 29 agosto 2013. Il Consiglio dei ministri formula e approva il ddl che prevede la cancellazione della prima rata dell'Imu sulla prima abitazione e l'agricoltura[104] e della seconda rata[105]. Tuttavia, con l'abolizione dell'imposta municipale unica, prevede l'entrata in vigore della Service Tax dal 1 gennaio 2014 che ingloberà la Tares. Nel Ddl si stanziano fondi per la Cig e gli esodati. Il Governo porrà la fiducia in Parlamento sul decreto il 15 ottobre.[106].

Settembre 2013[modifica | modifica sorgente]

  • 5 settembre 2013. Il governo e' battuto al Senato nella votazione di una mozione della Lega Nord, approvata a larga maggioranza, che vieta per 1 anno l'apertura di nuovi centri per i giochi d'azzardo elettronici on line e nei luoghi aperti al pubblico. Il sottosegretario all'Economia Alberto Giorgetti rimette la delega ai Giochi d'azzardo.[107] Il ministro dell'Economia e delle Finanze Saccomanni giudica tuttavia "inapplicabile" la mozione votata dall'aula.[108].
  • 5 e 6 settembre 2013. G20 a San Pietroburgo, al termine di questo il Presidente Letta esprime la propria soddisfazione per le valutazioni positive sull'Italia e sulla portata a compimento degli impegni presi con l'Europa[109].
  • 9 settembre 2013. Il Consiglio dei ministri formula e approva un decreto legge che prevede una serie di interventi sulla scuola e gli studenti.[110].
  • 10 settembre 2013. Anche la Camera approva con 397 sì, 132 no e 5 astenuti, il ddl costituzionale sulla realizzazione del comitato bicamerale di 40 parlamentari volto a riformare la seconda parte della Costituzione. Votano col governo anche Lega Nord e Fratelli d'Italia, contrari Sinistra Ecologia Libertà e il Movimento 5 Stelle.[111].
  • 19 settembre 2013. La Camera approva con voto segreto, con 228 sì, 57 no e 108 astenuti, la legge contro l'omofobia e la transfobia che aggiunge le nuove aggravanti nella Legge Mancino.[112].
  • 25 settembre 2013. Il Presidente del Consiglio visita Wall Street per la presentazione di "Destinazione Italia", un piano del governo per favorire gli investimenti stranieri. Annuncia anche una serie di interventi per scendere sotto il 3% nel rapporto deficit-pil, oltre alla nomina di un commissario per la spending review. Poi, all'ONU, chiede la riforma del Consiglio di sicurezza[113].
  • 27 settembre 2013. La Camera approva unanimemente la delega fiscale contenente tra le novità la riforma del catasto[114], avviata già dal precedente governo nella scorsa legislatura, e altre novità[115].
  • 28 settembre 2013. In seguito alla decisione del presidente Letta di posticipare il decreto che impediva l'aumento dell'IVA al 22%, i ministri del PdL si dimettono su ordine di Silvio Berlusconi, aprendo di fatto una crisi di governo. Il Presidente del Consiglio annuncia che si presenterà a breve davanti alle camere per chiedere il rinnovo della fiducia al suo governo.[116].
  • 29 settembre 2013. Il premier Letta si reca al Colle, dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, per fare il punto della situazione.[117]
  • 30 settembre 2013. A palazzo Chigi pervengono le dimissioni irrevocabili dei ministri PdL. Nel frattempo, la data per il voto di fiducia è fissata al 2 ottobre: in mattinata si voterà al Senato, nel pomeriggio alla Camera[118][119].

Ottobre 2013[modifica | modifica sorgente]

Angelino Alfano, Vicepresidente del Consiglio e promotore della scissione del Nuovo Centrodestra dal Popolo della Libertà.

Novembre 2013[modifica | modifica sorgente]

Annamaria Cancellieri, ministro della giustizia, finisce al centro di forti polemiche in merito alla scarcerazione di Giulia Ligresti.

Dicembre 2013[modifica | modifica sorgente]

Matteo Renzi vince le elezioni primarie del Partito Democratico, divenendo il nuovo segretario del Partito.
  • 6 dicembre 2013. Il sottosegretario al lavoro e le politiche sociali Jole Santelli, dopo averle annunciate all'indomani della nascita di Forza Italia[153], ufficializza le proprie dimissioni.
  • 9 dicembre 2013. All'indomani del successo nelle primarie del Partito Democratico, il segretario in pectore Matteo Renzi annuncia collaborazione col governo e ribadisce la fiducia all'esecutivo in un incontro col premier Enrico Letta a Palazzo Chigi.
  • 11 dicembre 2013. Letta riferisce prima alla Camera e poi al Senato per ottenere la fiducia. La Camera conferma la fiducia all'esecutivo con 379 sì, 212 no e 2 astenuti. In tarda serata anche il Senato approva la fiducia con 173 sì e 127 no. La maggioranza è composta da Partito Democratico, Nuovo Centrodestra, Scelta Civica e Per l'Italia, mentre l'opposizione da Forza Italia, Movimento 5 Stelle, Lega Nord, Fratelli d'Italia e Sinistra Ecologia Libertà[154].
  • 12 dicembre 2013. Nella Commissione Affari Costituzionali del Senato viene deciso, con i voti favorevoli di PD, SEL e M5S, che l'iter per la modifica alla legge elettorale partirà dalla Camera dei Deputati, il Senato discuterà invece la riforma del bicameralismo. Il ministro delle riforme Quagliariello, del Nuovo Centrodestra, minaccia una crisi di governo in caso non si trovi un rapido accordo di maggioranza su questi due temi.[155]
  • 20 dicembre 2013. La Camera rinnova la fiducia al governo con 350 sì (Partito Democratico, Nuovo Centrodestra, Scelta Civica e Per l'Italia), 196 no (Forza Italia, Movimento 5 Stelle, Lega Nord, Fratelli d'Italia e Sinistra Ecologia Libertà) e un astenuto. Poi l'aula approva la legge di stabilità con 258 si, 103 no e 3 astenuti. Il testo passa ora al Senato per l'ultimo esame. Nel frattempo, il ministro per gli affari regionali Delrio, annuncia un decreto per correggere le detrazioni Tasi per le famiglie e coprire il mancato gettito ai Comuni di circa 1,2-1,3 miliardi.[156]
  • 23 dicembre 2013. La legge di stabilità incassa la sua terza fiducia ottenendo il via libera definitivo dal Senato con 167 sì e 110 no. Approvato anche il ddl bilancio con 158 sì, un no e un astenuto. L'esecutivo ottiene anche la fiducia della Camera sul testo modificato del decreto legge che contiene diversi interventi sulle finanze degli enti locali, a cominciare dalla gestione del debito di Roma capitale, con 340 sì e 155 no.[157]
  • 24 dicembre 2013. Il ministro per i rapporti con il parlamento Franceschini annuncia alle camere che il governo intende rinunciare alla conversione del decreto "salva Roma" in scadenza il 30 dicembre.[158]
  • 27 dicembre 2013. Il consiglio dei ministri, dopo la rinuncia al dl Salva Roma, approva il decreto "Milleproroghe" contenente fondi per contrastare la povertà e la disoccupazione; inoltre il decreto consente la ricollocazione dei fondi europei per 6 miliardi e 200 mila euro non utilizzati dal 2007 al 2013. Il premier Letta, in conferenza stampa, annuncia che nel "Milleproroghe" sono contenute anche le norme essenziali del dl "Salva Roma".[159]

2014[modifica | modifica sorgente]

Gennaio 2014[modifica | modifica sorgente]

Nunzia De Girolamo, ministro dell'agricoltura, si dimette a seguito dello scandalo delle Asl di Benevento.
  • 4 gennaio 2014. Il viceministro dell'economia Stefano Fassina annuncia le sue dimissioni irrevocabili in polemica con il segretario del PD Renzi, del quale non condivide la linea politica in materia economica.[160]
  • 9 gennaio 2014: dopo le polemiche causate dall'annuncio del governo secondo cui gli insegnanti avrebbero dovuto restituire 150 euro[161], il premier Letta annuncia che tale somma non dovrà più essere restituita. È però scontro tra i ministri Saccomanni e Carrozza sulle responsabilità dell'errore, mentre scoppia il caso del prelievo sugli stipendi dati tra il 2011 e il 2013 al personale ATA[162]. Il giorno successivo, il governo annuncia anche la sospensione di quest'ultima procedura.[163]
  • 17 gennaio 2014. Il ministro Nunzia De Girolamo riferisce alla Camera dei Deputati in merito allo scandalo delle Asl beneventane che la vede coinvolta. Il Movimento 5 Stelle annuncia una mozione di sfiducia nei suoi confronti, mentre Scelta Civica ne chiede le dimissioni.[164]
  • 26 e 27 gennaio 2014. Il ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Nunzia De Girolamo annuncia le sue dimissioni che, il mattino seguente, vengono accettate dal premier, il quale assume l'incarico ad interim.[165]

Febbraio 2014[modifica | modifica sorgente]

  • 5 febbraio 2014. L'aula della Camera approva la fiducia posta dal governo sul decreto Svuota Carceri con 347 sì (PD, NCD, SC e PpI) e 200 no (M5S, FI, SEL, LN e FdI). L'esame del testo passa ora al Senato, che dovrà dare l'approvazione definitiva.[166]
  • 12 febbraio 2014. Il Presidente del Consiglio Enrico Letta, in una conferenza stampa, illustra i punti principali del patto di coalizione Impegno Italia da proporre ai partiti della maggioranza al fine del rilanciare l'azione dell'esecutivo. Inoltre, a seguito delle indiscrezioni che danno il segretario PD Matteo Renzi pronto a sostituirlo alla guida del governo con l'appoggio della sua stessa maggioranza, egli annuncia di non avere intenzione di dimettersi "per dicerie o manovre di palazzo"[167].
  • 13 febbraio 2014. Il Presidente del Consiglio Enrico Letta, a seguito del voto di sfiducia nei confronti del suo governo proposto dal Segretario PD Matteo Renzi e approvato dalla direzione nazionale del partito con 136 voti favorevoli, 16 contrari e 2 astenuti, annuncia che il giorno successivo si recherà al Quirinale per rassegnare le dimissioni al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. La direzione del PD, contestualmente al voto di sfiducia nei confronti di Enrico Letta e preso atto della volontà di imprimere un deciso cambio di passo alla conduzione del Paese, approva anche la nascita di un nuovo esecutivo guidato dal segretario Matteo Renzi[168][169].
  • 14 febbraio 2014. Dopo aver riunito il Consiglio dei ministri, il Presidente Enrico Letta si reca dal Presidente della Repubblica per rassegnare dimissioni irrevocabili[170].
  • 17 febbraio 2014. A seguito delle dimissioni irrevocabili di Enrico Letta, il segretario del Partito Democratico Matteo Renzi viene investito dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano del mandato esplorativo per formare un nuovo governo[171].
  • 18 febbraio 2014. Enrico Letta presiede il suo ultimo Consiglio dei ministri, convocato per prorogare di sei mesi la durata dello scioglimento del Consiglio comunale di Reggio Calabria.
  • 21 febbraio 2014. Matteo Renzi scioglie la riserva e presenta la lista dei ministri del suo governo.
  • 22 febbraio 2014. Dopo la formazione, la presentazione e il giuramento nelle mani del Presidente della Repubblica del nuovo esecutivo guidato da Matteo Renzi, termina ufficialmente il Governo Letta con la tradizionale cerimonia del passaggio di consegne a Palazzo Chigi.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c Il gran rifiuto di Alfano: «Non aderiamo a Forza Italia, pronti i nuovi gruppi»
  2. ^ a b Nascono gruppi Per l'Italia: 20 deputati, 12 senatori scissi da Sc
  3. ^ Quirinale: i ministri giurano, ma la festa diventa un incubo in Virgilio, 28 aprile 2013. URL consultato il 28 aprile 2013 (archiviato l'8 dicembre 2013).
  4. ^ Letta si e' dimesso, subito consultazioni
  5. ^ Il Presidente Napolitano ha conferito l'incarico all'on. Enrico Letta in Presidenza della Repubblica Italiana, 24 aprile 2013. URL consultato l'8 dicembre 2013 (archiviato l'8 dicembre 2013).
  6. ^ Dichiarazione del Presidente Napolitano in occasione del conferimento dell'incarico all'on. Enrico Letta in Presidenza della Repubblica Italiana, 24 aprile 2013. URL consultato l'8 dicembre 2013 (archiviato l'8 dicembre 2013).
  7. ^ Alessandro Sala, Letta: «Abbiamo un'ultima possibilità. Basta debiti scaricati sulle future generazioni» in Corriere della Sera, 29 aprile 2013. URL consultato il 29 aprile 2013 (archiviato l'8 dicembre 2013).
  8. ^ Governo Letta, fiducia anche al Senato in Corriere della Sera, 30 aprile 2013. URL consultato il 30 aprile 2013 (archiviato l'8 dicembre 2013).
  9. ^ Governo, Letta ha sciolto la riserva. 21 ministri: Alfano all'Interno e vicepremier. Saccomanni all'economia, Cancellieri Giustizia, Bonino agli Esteri, Mauro alla Difesa in la Repubblica, 27 aprile 2013. URL consultato il 27 aprile 2013.
  10. ^ A questo proposito la stessa Cécile Kyenge ha affermato pubblicamente: Sono nera, non di colore, e lo ribadisco con fierezza, Corriere della Sera, 3 maggio 2013. URL consultato il 23 dicembre 2013.
  11. ^ Governo: Ferrazza, rimetto dimissioni a Berlusconi e proseguo attivita' - ASCA.it
  12. ^ http://www.affariregionali.it/il-sottosegretario/comunicati/dimissioni-del-sottosegretario-walter-ferrazza-(1)/
  13. ^ Fino al 10/12/2013 iscritto al gruppo parlamentare di Scelta Civica, ora a quello Per l'Italia
  14. ^ Le Mie Dimissioni? Un Riflesso Spontaneo Contro Traditori E Giustizialisti « Sud – Il Blog Di Gianfranco Miccichè
  15. ^ art.5 comma 1 dpcm 5 luglio 2013
  16. ^ Josefa Idem si dimette dopo colloquio con Letta.
  17. ^ http://www.esteri.it/MAE/IT/Sala_Stampa/ArchivioNotizie/Comunicati/2013/12/20131203_Archi_dimissioni.htm
  18. ^ a b DPCM 10 luglio 2013
  19. ^ http://www.jolesantelli.it/2013/12/06/rassegnate-le-mie-dimissioni-a-letta/
  20. ^ Composizione al 29 dicembre 2013
  21. ^ Non iscritti ad alcuna componente del Gruppo Misto: il deputato Nesi, già SC
  22. ^ La Presidente Boldrini (Sel) per prassi non vota
  23. ^ I deputati Rudi Marguerettaz (Stella Alpina) e Angelo Attaguille (MPA) votano la fiducia
  24. ^ Non iscritti ad alcuna componente del Gruppo Misto: i deputati Labriola, Furnari e Zaccagnini, già M5S, e il deputato Pili, già PdL
  25. ^ Composizione al 3 febbraio 2014
  26. ^ Il Presidente Grasso (Pd) per prassi non vota
  27. ^ Non iscritti ad alcuna componente del Gruppo Misto: i senatori a vita Ciampi e Piano e il senatore ex Lega Michelino Davico iscritto al gruppo GAL
  28. ^ I senatori Antonio Fabio Maria Scavone e Giuseppe Compagnone (MPA) e il senatore Michelino Davico (ex Lega Nord) votano la fiducia
  29. ^ Non iscritti ad alcuna componente del Gruppo Misto: il senatore Marino Germano Mastrangeli, già M5S
  30. ^ Letta specifica di aver incluso figure femminili e di forte ringiovanimento nell'esecutivo Letta: un governo più giovane e più rosa, TGcom24, 27 aprile 2013., ritornano personalità politiche rispetto al precedente governo, formato invece interamente da soli tecnici.
  31. ^ Attentato e spari a Palazzo Chigi: colpiti 2 carabinieri. Ferita una passante incinta, Virgilio, 28 aprile 2013. URL consultato il 28 aprile 2013.
  32. ^ Divorziato e senza lavoro. Chi è l'attentarore, Virgilio, 29 aprile 2013. URL consultato il 1 maggio 2013.
  33. ^ 453 sì, 153 no: il governo Letta ottiene la fiducia alla Camera in Corriere della Sera, 29 aprile 2013. URL consultato il 29 aprile 2013.
  34. ^ Letta ottiene la fiducia anche al Senato in Corriere della Sera, 30 aprile 2013. URL consultato il 30 aprile 2013.
  35. ^ Letta, tour in Europa: vertice con Merkel
  36. ^ Ue, asse Letta-Hollande per la crescita
  37. ^ Bruxelles,Letta incontra Van Rompuy
  38. ^ Letta a Bruxelles da Barroso: "Più spazi per la crescita"
  39. ^ Nominati 40 sottosegretari e viceministri
  40. ^ Nominati 40 sottosegretari (10 viceministri)
  41. ^ Archiviata la pratica dei sottosegretari, si apre la partita delle presidenze di commissione: è totonomi
  42. ^ Crisi Ue, bilateral con Rajoy. Letta: "L'Europa deve fare presto", TGcom24, 6 maggio 2013. URL consultato il 7 maggio 2013.
  43. ^ Letta incontra Rajoy: "non siamo una minaccia per l'Europa"
  44. ^ Raduno informale di governo presso l'Abbazia di Spineto
  45. ^ Il dl prevede entro 12 mesi, lo sblocco di circa 40 miliardi d'euro per ridare liquidità, slancio all'economia e respiro a imprese, professionisti e cooperative. Il provvedimento,con modifiche dell'attuale Governo dà priorità ai crediti che i soggetti non hanno ceduto alle banche e viene introdotta la garanzia da parte dello Stato, a banche e altri intermediari finanziari quali la Cassa Depositi e Prestiti e la Banca Europea degli Investimenti, per agevolare la cessione dei crediti maturati dalle aziende nei confronti della pubblica amministrazione, ottenuti entro la fine del 2012
  46. ^ Imu, stop al pagamento fino al 16 settembre Alfano: «In gol la prima palla del governo»
  47. ^ Letta in Emilia a un anno dal sisma Poi andrà a Imola da Giangrande
  48. ^ Tre canali di finanziamento, più trasparenza Ecco punto per punto il ddl del governo
  49. ^ Con l'intento di rilanciare fortemente il settore dell'edilizia, fra i più colpiti dalla crisi. Il provvedimento sulle ristrutturazioni, riguarda e include anche gli arredi fissi come cucine, armadi a muro e bagni, e i lavori d'adeguamento con le vigenti norme antisismiche.
  50. ^ Ilva commissariata, il Governo affida a Enrico Bondi il compito di risanarla
  51. ^ Convenzione per le Riforme, Letta crea la commissione di saggi, TGcom24, 4 giugno 2013. URL consultato il 5 giugno 2013.
  52. ^ Debiti P.A., ok unanime della Camera: al via pagamenti e rimborsi alle aziende
  53. ^ Senato: sì al Ddl di urgenza per il Comitato dei 40. Calderoli nega la verifica chiesta dal M5S
  54. ^ Dossier e statistiche ufficiali sui tassi di disoccupazione nel confronto Italia-Europa
  55. ^ Occupazione giovanile: vertice a 4 Italia, Francia, Germania, Spagna
  56. ^ Letta: ecco il dl del fare che rilancia l'economia
  57. ^ DL del "fare", da Equitalia alle imprese sino al wi-fi libero. 80 norme per rilanciare l'Italia, TGcom24, 16 giugno 2013.
  58. ^ Decreto del fare, ecco le misure complete adottate
  59. ^ Ilva: Edo Ronchi nominato subcommissario, Virgilio, 16 giugno 2013.
  60. ^ Lavoro al centro dell'agenda del G8, incontro Letta-Obama
  61. ^ Tra le novità dopo le modifiche della Camera lo stop alla doppia indennità anche per i viceministri che sono parlamentari e per i "tecnici" del governo; più tempo per fissare i criteri per la Cig in deroga; proroga dei contratti a tempo delle maestri degli asili e delle scuole materne comunali fino a luglio 2014; meno tetti per le anticipazioni di tesoreria per i Comuni e estensione anche alle unioni di comuni.
  62. ^ ddl emergenze, prima fiducia al governo Letta
  63. ^ Josefa Idem si dimette dopo colloquio con Letta: "Contro di me accuse violente e aggressive"
  64. ^ Distribuite le deleghe del ministro Idem
  65. ^ Napolitano preoccupato per continuità di governo. Letta promette: in Europa a muso duro
  66. ^ Informativa Letta su vertice Ue: "Sul tavolo priorità all'occupazione", TGcom24, 25 giugno 2013.
  67. ^ Slitta l'aumento Iva, ma acconti al 110%
  68. ^ Via libera al decreto: 1,5 miliardi per il rilancio dell’occupazione, incentivi per le assunzioni
  69. ^ Letta: all'Italia 1,5 miliardi per il lavoro Grillo «poteva mandare tutto in vacca»
  70. ^ Immigrazione, il vertice tra Italia e Libia Letta: «Prioritario il controllo delle frontiere»
  71. ^ Abolizione delle Province, il governo ci riprova per sostituirle con «collegi delle autonomie»
  72. ^ Taglio delle Province: la nuova legge in tre punti Letta: «Salvaguardare i lavoratori, presto il ddl
  73. ^ Mediaset, il Parlamento si ferma per un giorno Ma nella notte Berlusconi sceglie la linea soft
  74. ^ Calderoli insulta il ministro Kyenge «Non posso non pensare a un orango»
  75. ^ a b Calderoli: Kyenge sembra un orango. Napolitano indignato. Il Pd: lasci
  76. ^ Calderoli: "Kyenge? Penso a un orango" Napolitano: "Un episodio che mi indigna"
  77. ^ Calderoli insulta il ministro Kyenge «Non posso non pensare a un orango» Lei: «Non offende me, ma l'Italia»
  78. ^ Insulti alla Kyenge, la condanna dell'Onu «Da Calderoli frasi scioccanti»
  79. ^ Famiglia Cristiana chiede la testa di Calderoli
  80. ^ Stampa estera: Calderoli-Kyenge, l'insulto rimbalza sulla stampa estera
  81. ^ Kyenge/ Anche Sel e Sc chiedono le dimissioni di Calderoli
  82. ^ Calderoli-Kyenge, Letta chiede le dimissioni al vicepresidente del Senato
  83. ^ (S.1/00110 Giarrusso-De Petris)
  84. ^ Shalabayeva, "Senza Alfano governo cade" Mozione di sfiducia M5S-Sel: "Si dimetta"
  85. ^ Caso Ablyazov: M5S chiede le dimissioni di Alfano
  86. ^ Giallo kazako, il Pdl difende Alfano: «No alle dimissioni» Mozioni di sfiducia di M5s e Sel
  87. ^ Il Pd in rivolta contro Alfano Letta lo assolve, Renzi all'attacco
  88. ^ Il Pd in rivolta chiede le dimissioni di Alfano. Renzi attacca ancora
  89. ^ L'autodifesa tra le virgolette
  90. ^ Alfano, il Senato respinge la sfiducia
  91. ^ Dl "fare", governo pone la fiducia. "Troppi emendamenti. Ostruzionismo m5s
  92. ^ Sarà disposta solo per delitti per i quali è prevista la reclusione non inferiore nel massimo a 5 anni la carcerazione preventiva ma per evitare che tale soglia comporti l’esclusione di reati come il finanziamento illecito dei partiti e lo stalking per il primo è stata introdotta una specifica deroga, mentre per il secondo è stata aumentata la pena da 4 a 5 anni. Sconti di pena anticipati per condanne inferiori a 3 anni applicando se possibile la libertà anticipata, benefici ai recidivi, lavori socialmente utili all'esterno dell'edificio carcerario e proroga commissariamento straordinario in materia di programmazione, manutenzione, utilizzo e ristrutturazione di immobili dismessi. Dl "fare incassa la fiducia alla Camera. Linea dura opposizione, verso seduta fiume
  93. ^ La Camera approva il «decreto del fare» dopo l'ostruzionismo dei Cinque stelle
  94. ^ Tra le novità: una garanzia dello Stato (con un fondo presso la Cassa depositi e prestiti) a partire dal 1 gennaio 2014, per consentire lo sblocco di altri 20-25 miliardi di euro di debiti della Pubblica amministrazione, per i pagamenti di crediti di parte corrente certificati, slitta di tre mesi, al 1 ottobre 2013, l’aumento dell’Iva, ‘copertò con l’aumento degli acconti fiscali (al 100% dell’acconto Irpef, al 101% dell’acconto Ires, al 110% dell’acconto sulle ritenute che le banche devono versare sugli interessi maturati su conti correnti e depositi) e fondi per l'autoimpiego e per borse di tirocinio formativo per giovani che non lavorano, non studiano e non partecipano ad alcuna attività di formazione.
  95. ^ Tassa telefonini, governo battuto al Senato
  96. ^ Il Decreto Fare alla fine passa: 190 sì e 67 no. Governo battuto sui concorsi dei magistrati
  97. ^ Parere del governo: contrario; approvato in prima parte con 205 sì, 38 no e 6 astenuti e in seconda parte con 184 si, 61 no e 11 astenuti.
  98. ^ Dl Fare, via libera dalla Camera
  99. ^ Molti gli interventi previsti nel provvedimento: innanzitutto un’opportunità di lavoro per giovani under 35, che saranno impiegati, per un periodo determinato di tempo sullo sviluppo della digitalizzazione e della catalogazione del patrimonio culturale del Paese, il sito (“Progetto Pompei”) avrà una Soprintendenza speciale insieme con Ercolano e Stabia e un direttore generale con ampi poteri (sarà questa figura il responsabile del rispetto degli impegni in merito ai bandi europei), previsti 8 milioni per gli Uffizi, e contributi anche per il Museo dell’ebraismo e della Shoah, rifinaziamento del tax credit per la produzione di film, con una cifra garantita di 90 milioni di euro fino al 2015, tax credit con un ammontare di fondi per 5 milioni di euro per la musica inoltre le fondazioni lirico sinfoniche avranno a disposizione 75 milioni di euro, gestiti da un commissario straordinario, per ripianare i tanti debiti accumulati negli anni.
  100. ^ un Airbus 419 e due Falcon 900 che saranno assegnati al Dipartimento della Protezione Civile per rimettere in funzione tutta la flotta anti incendio che in virtù dei tagli è stata ridotta ai minimi”. [1]
  101. ^ Tra le novità: la querela diventa irrevocabile, aggravanti per coniuge e compagno anche non conviventi. Assistenza legale gratis alle vittime. Processi in corsia preferenziale per casi di maltrattamenti. Misure anche contro cyberbullismo e proroga dell'arresto differito per i tifosi violenti.
  102. ^ Femminicidio, approvato il decreto legge. Pene più severe, via da casa i mariti violenti
  103. ^ Il pacchetto prevede il taglio del 20% delle auto blu in tutte le amministrazioni, contratti tipici della Pubblica amministrazione saranno a tempo indeterminato, stretta per l'assunzione senza concorso, nuove assunzioni invece tra i vigili del fuoco e al Ministero dei Beni, le Attività culturali e il Turismo Governo approva decreto su P.A.
  104. ^ settembre 2013; con coperture finanziarie fino a 2,4 miliardi provenienti da P.A. e da nuovi tagli alla spesa pubblica
  105. ^ dicembre 2013; con coperture finanziarie da definire nella legge di stabilità
  106. ^ Imu: via la prima rata, Letta: fondi per gli esodati e la Cig
  107. ^ La mozione segue un ordine del giorno unitario Pd, Pdl, Sc, Sel, Gal che invece "impegnava semplicemente il governo a prevedere una moratoria per le nuove autorizzazioni in attesa della riorganizzazione e pianificazione dell'intero sistema".
  108. ^ Governo battuto al Senato: passa la moratoria per il gioco d'azzardo
  109. ^ Italia promossa al G20. Letta: "Siamo usciti da dietro la lavagna"
  110. ^ Provvedimenti su welfare dello studente, i libri di testo, la lotta alla dispersione al potenziamento dell’offerta formativa e la tutela alla salute a scuola. Sono inoltre previsti l'eliminazione del bonus di maturità, un piano di assunzioni per personale ATA e insegnanti di sostegno, e l'estensione del permesso di soggiorno per gli studenti, per tutta la durata degli studi Il CDM approva il decreto scuola
  111. ^ Comitato dei 40: via libera dalla Camera
  112. ^ Votano a favore Pd e Scelta Civica. Il Movimento 5 Stelle si astiene (così come Sel) dichiarando di sostenere il Pd nel testo contro le minacce del PdL, dando luogo ad una protesta in aula avendo preferito un testo più incisivo e non un testo di estrema mediazione tra le aree cattoliche e laiche dei partiti contestando duramente il relatore al testo, il deputato Pd e omossesuale dichiarato Ivan Scalfarotto per aver avallato le minacce del centrodestra. La maggioranza si era già precedentemente spaccata nella votazione sull'"emendamento Verini"-Pd (che prevede un'aggravante per il reato di omofobia e trasfobia), passato con 357 sì (Pd, M5S, SC, Sel e l'area liberal del PdL) e 57 contrari (Lega Nord, FdI e l'area cattolica del PdL). Reazione durissima dal PdL con le dimissioni del proprio relatore sul testo Antonio Leone e la minaccia del capogruppo alla Camera Renato Brunetta di procedere urgentemente ad un cambiamento del testo senza il quale il partito avrebbe votato contro (come infatti è stato dichiarato ufficialmente in dichiarazione di voto). Approvato anche un sub emendamento, tra le proteste di M5S e Sel, secondo il quale le aggravanti non valgono per le organizzazioni politiche e sindacali, così come voluto fortemente dal Pdl in quanto "non costituiscono discriminazione la libera espressione di convincimenti o opinioni riconducibili al pluralismo delle idee". Brunetta,dopo l'approvazione definitiva del testo alla Camera, ha comunque confermato che il testo sarebbe dovuto assolutamente cambiare in Senato altrimenti non sarebbe approvato. Omofobia, ok alla Camera con voti Pd. Pdl contro. Protesta del bacio del M5s
  113. ^ . Letta a Wall Street: "Siamo affidabili". E all'Onu chiede riforma Consiglio sicurezza
  114. ^ con il passaggio a sistemi algoritmici aggiornati per la determinazione della rendita catastale basati (ma non solo) sul parametro del metro quadro anziché del vano
  115. ^ una stretta sui giochi, l’abuso di diritto, la possibilità che vengano tassate le multinazionali del web in percentuale sul fatturato italiano, inoltre le società pubbliche e private che impiegano lo strumento dell’ingiunzione non potranno proporre ai Comuni oneri maggiori di quelli che la legge stabilisce per Equitalia, che ha l’esclusiva sul ruolo. Approvato ddl delega fiscale: novità su catasto e riscossione
  116. ^ In merito alle motivazioni delle dimissioni addotte dal PdL, Enrico Letta afferma: «Il tentativo di rovesciare la frittata sulle ragioni dell'aumento dell'Iva è contraddetto dai fatti che sono sotto gli occhi di tutti perché il mancato intervento è frutto delle dimissioni dei parlamentari PdL e quindi del fatto che non era garantita la conversione del dl in legge». Quindi la prima nota ufficiale. «Gli Italiani sapranno rimandare al mittente una bugia così macroscopica, un simile tentativo di stravolgimento della realtà» scrive Letta in risposta alle parole di Silvio Berlusconi sulla questione Iva. «In Parlamento - aggiunge - ognuno si assumerà le proprie responsabilità davanti al Paese» Berlusconi fa dimettere ministri: è crisi - Letta: gesto folle per motivi personali
  117. ^ Napolitano: "Verifico se possibile legislatura" In serata Letta sale al Colle
  118. ^ Crisi di governo: i ministri PdL rassegnano le dimissioni irrevocabili
  119. ^ Crisi di governo: voto di fiducia il 2 ottobre
  120. ^ Letta respinge dimissioni ministri Pdl."Vado avanti, no trattive"
  121. ^ Respinte dimissioni ministri
  122. ^ Berlusconi si arrende, Letta ottiene fiducia. Napolitano: "Ora basta giochi al massacro" repubblica.it
  123. ^ Letta ottiene fiducia, Berlusconi si arrende - Pd: "Vuole nascondere sconfitta politica"
  124. ^ Rainews 24, Berlusconi cede: sì al Governo
  125. ^ Femminicidio, ok lampo del Senato. Sì definitivo del Parlamento al decreto legge repubblica.it
  126. ^ Tra i provvedimenti più importanti vi sono il taglio del cuneo fiscale e l'introduzione della TRISE (Tributo sui Servizi), nuova tassa che andrà ad accorpare TARES e IMU.
  127. ^ CDM: approvata legge di stabilità. Ora il testo alle Camere
  128. ^ Non votata da pochi ma quasi decisivi membri del PdL, il testo riesce a raggiungere la maggioranza dei 2/3 dei voti obbligatori per cambiare la costituzione grazie all'appoggio esterno della Lega Nord, e per appena 4 suffragi il referendum confermativo non sarà quindi necessario
  129. ^ Ok del Senato all'istituzione del Comitato dei 42 per le riforme. I falchi del Pdl non votano sole24ore.com
  130. ^ Caso Ligresti: M5S presenta mozione sfiducia Cancellieri
  131. ^ Approvato il dl scuola Carrozza: Già pronti i decreti attuativi
  132. ^ a b L’addio al Pdl (in frantumi), rinasce Forza Italia
  133. ^ Berlusconi lancia Forza Italia E Alfano il Nuovo Centrodestra
  134. ^ Favorevoli alla sfiducia le opposizioni: Movimento 5 Stelle, Sinistra Ecologia Libertà, Lega Nord e Fratelli d'Italia. Contrari alla sfiducia la maggioranza di governo: Partito Democratico (ricompattato dopo i malumori dei renziani favorevoli alla sfiducia), Forza Italia, Nuovo Centrodestra, Scelta Civica, Centro Democratico, Minoranze linguistiche, PSI-Liberali per l'Italia, MAIE-Alleanza per l'Italia e Grandi Autonomie e Libertà
  135. ^ Cancellieri, la Camera boccia la mozione di sfiducia
  136. ^ Cancellieri, Camera boccia mozione sfiducia. Il ministro: «Nessun favoritismo, non mi dimetto»
  137. ^ Berlusconi: «In piazza chi ha a cuore Paese» E Forza Italia esce dalla maggioranza
  138. ^ (Partito democratico, Nuovo Centrodestra, Scelta Civica, Il Megafono, Per le Autonomie: SVP-UV-PATT-UPT-PSI-MAIE)
  139. ^ (Forza Italia, Movimento 5 Stelle, Sinistra Ecologia Libertà, Lega Nord e Grandi Autonomie e Libertà)
  140. ^ Legge stabilità, sì del senato Ddl ora passa alla Camera
  141. ^ B: <<Forza Italia all'opposizione>>
  142. ^ BERLUSCONI: AULA SENATO VOTA SI' A DECADENZA
  143. ^ Berlusconi decaduto, sì del Senato. FI: è un colpo di Stato. Il Pd: «Ora la legge è uguale per tutti»
  144. ^ Il Senato ha votato la decadenza di Berlusconi
  145. ^ Il Senato ha votato la decadenza di Berlusconi Non passano gli ordini del giorno contro la relazione della giunta per le elezioni che decretava l’ineleggibilità del Cavaliere
  146. ^ ORE 17.42: BERLUSCONI DECADE DA SENATORE. DOPO 19 ANNI E MEZZO LASCIA IL PARLAMENTO
  147. ^ Hanno votato a favore della decadenza Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Scelta Civica, Unione di Centro, Sinistra Ecologia Libertà, Il Megafono, Per le Autonomie (SVP-UV-PATT-UPT-PSI-MAIE), i senatori a vita Elena Cattaneo, Carlo Rubbia e Renzo Piano, ed i senatori ex M5S passati al Gruppo Misto: Fabiola Anitori, Adele Gambaro, Paola De Pin e Marino Mastrangeli. Hanno votato contro la decadenza Forza Italia, Nuovo Centrodestra, Lega Nord e Grandi Autonomie e Libertà, mentre i senatori di Scelta Civica Gabriele Albertini e Salvatore Tito Di Maggio in dissenso dal loro gruppo si astengono. L'astensione al Senato equivale a voto contrario.
  148. ^ a b Berlusconi non è più senatore, respinti odg per salvarlo
  149. ^ a b Il Cavaliere disarcionato «Democrazia in lutto»
  150. ^ Silvio Berlusconi non è più senatore Via libera del Senato alla decadenza Il Cavaliere: “Lutto per la democrazia”
  151. ^ I senatori a vita assenteisti si fiondano in Aula per fucilare il Cav
  152. ^ Resoconto stenografico della 142ª seduta del Senato
  153. ^ Forza Italia, i sottosegretari danno le dimissioni: dal governo o dal partito? - Il Fatto Quotidiano
  154. ^ Letta, passa la fiducia alla Camera Premier "Non farò piombare Paese nel caos"
  155. ^ Legge elettorale, si va alla Camera. Ncd: subito un accordo o sarà crisi
  156. ^ Stabilità, sì della Camera a fiducia e legge. Delrio: "Detrazioni per la casa fino a 1,3 mld"
  157. ^ Fiducia al governo sul decreto Salva Roma: diventa legge la manovra economica
  158. ^ Successivamente, una nota di Palazzo Chigi specifica che il decreto milleproroghe che verrà approvato dal consiglio dei ministri del 27 dicembre regolerà "le sole situazioni indifferibili, a cominciare dalle norme sulla base delle quali il Comune di Roma ha approvato il proprio bilancio". Nello stesso decreto milleproroghe, conclude la nota, "sarà contenuta la correzione, annunciata in Parlamento, alla norma relativa agli affitti di immobili da parte della pubblica amministrazione". La decisione è assunta in seguito ad un colloquio tra il Presidente del Consiglio Enrico Letta e Giorgio Napolitano, il quale esprime forti perplessità sull'appesantimento emendativo che in Parlamento ha di fatto trasformato il dl da lui firmato a suo tempo. Salva Roma, stop del Colle e il governo rinuncia alla conversione
  159. ^ Milleproroghe, ok dal Cdm
  160. ^ Governo, Fassina si è dimesso: «Non ho più sintonia con la linea del Pd»
  161. ^ A seguito della vicenda degli scatti di anzianità derivanti da norme stabilite tra il 2010 e il 2013
  162. ^ Scuola, soldi tolti ai prof: Letta fa dietrofront. Ma Saccomanni punta il dito contro Carrozza
  163. ^ Scuola, il governo fa un passo indietro anche sui prelievi per i non docenti
  164. ^ Il ministro riferisce in merito allo scandalo delle Asl beneventane: «Contro di me linciaggio mediatico». Aula semideserta
  165. ^ De Girolamo lascia il governo, Letta accetta dimissioni e assume l'interim
  166. ^ Svuota Carceri: passa la fiducia sul decreto
  167. ^ Letta presenta Impegno Italia, senza scadenze. A Renzi: «Chi vuole il mio posto dica cosa vuole fare»
  168. ^ Letta si reca al Colle per le dimissioni
  169. ^ Il Pd con Renzi: nuovo governo. Letta venerdì al Colle per le dimissioni
  170. ^ Letta al Quirinale: presentate dimissioni irrevocabili
  171. ^ Il Presidente Napolitano ha conferito l'incarico al dottor Matteo Renzi, Quirinale.it, 17 febbraio 2014. URL consultato il 17 febbraio 2014.

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