Piazza Colonna

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Coordinate: 41°54′03.8″N 12°28′47.7″E / 41.901056°N 12.479917°E41.901056; 12.479917

La colonna di Marco Aurelio al centro della piazza
Veduta di piazza Colonna dalla Galleria Alberto Sordi
Veduta ottocentesca

Piazza Colonna a Roma deve il suo nome alla Colonna di Marco Aurelio che qui sorgeva sin dall'antichità, e che dà il nome anche all'omonimo Rione Colonna, di cui la piazza fa parte.

La piazza, costruita verso la fine del Cinquecento da Papa Sisto V, sorge sulla centralissima Via del Corso, vicino a Montecitorio e al Pantheon, non distante da Piazza Venezia.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

La pianta della piazza ha forma rettangolare, con al centro la colonna di Marco Aurelio, ed è circondata da alcuni dei più importanti palazzi storici di Roma.

Qui, proprio davanti alla colonna, sul lato nord della piazza si trova l'entrata di Palazzo Chigi alla cui famiglia appartenne dal 1659 fino al 1916 quando fu acquistato dallo Stato, fatto costruire nel '500 da Pietro Aldobrandini per la sua famiglia, già sede dell'ambasciata dell'Impero Austro-Ungarico ed oggi sede del Consiglio dei ministri.
Alla sinistra di questo, sul lato ad ovest si trova Palazzo Wedekind, storica sede del quotidiano Il Tempo, che presenta un porticato formato da antichissime colonne ioniche originarie della città etrusca di Veio (oggi compresa nel quartiere Olgiata).
Proseguendo sul lato sud, vicino alla chiesa dei Santi Bartolomeo e Alessandro dei Bergamaschi si trova Palazzo Ferraioli, fatto erigere dalla famiglia romana Del Bufalo-Cancellieri, che dettero il nome alla piazza durante tutto il secolo XV, e appartenuto ai loro eredi marchesi Niccolini, oggi ospitante tra l'altro, le sedi di rappresentanza delle regioni Friuli-Venezia Giulia e Valle d'Aosta.
Infine, affacciato alla piazza ma anche su Via del Corso, sull'area dove sorgeva il palazzo detto Piombino perché proprietà dei Boncompagni-Ludovisi principi di Piombino demolito nel 1889, sorge ora il Palazzo della Galleria Colonna, ora Galleria Alberto Sordi, storico ritrovo delle classi agiate della Roma di un tempo.

La fontana[modifica | modifica sorgente]

Poco distante dalla colonna si trova un'elegante fontana, progettata da Giacomo Della Porta su incarico di Gregorio XIII; alimentata dall'acquedotto dell'Aqua Virgo, è costituita da una grande vasca in marmo di Chio decorata esternamente da sedici fasce verticali in marmo di Carrara; dall'acqua affiorano due gruppi di delfini e un piccolo catino al centro: questi elementi, scolpiti da Achille Stocchi, furono aggiunti alla fontana nella prima metà dell'Ottocento, in seguito ai lavori di restauro della fontana.

Collegamenti[modifica | modifica sorgente]

Metropolitana di Roma A.svg
 È raggiungibile dalle stazioni: Barberini - Fontana di Trevi e Spagna.

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