Galleria Alberto Sordi

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Coordinate: 41°54′03.8″N 12°28′52.32″E / 41.901056°N 12.4812°E41.901056; 12.4812

Galleria Alberto Sordi
Vista dall'ingresso principale
Galleria Alberto Sordi

La galleria Alberto Sordi (già galleria Colonna) è un edificio di Roma, situato in piazza Colonna, inaugurato nel 1922.

È stata nuovamente inaugurata dopo i restauri nel 2003 ed è stata intitolata al grande attore romano, scomparso proprio quell'anno.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Roma - Galleria Alberto Sordi ex Galleria Colonna
Galleria Alberto Sordi già Galleria Colonna, Roma
Roma - Galleria Alberto Sordi, Piazza Colonna

La galleria Alberto Sordi (già galleria Colonna) è un edificio di Roma, situato in piazza Colonna, inaugurato nel 1922.

È stata nuovamente inaugurata dopo i restauri nel 2003 ed è stata intitolata al grande attore romano, scomparso proprio quell'anno.

La storia della galleria risale al 1872, anno in cui fu proposto l'ampliamento della antistante piazza Colonna, per adeguarla alle mutate esigenze della zona, dopo l'insediamento della Camera dei deputati nel vicino palazzo di Montecitorio. La Galleria si trova al centro del Campo Marzio di età imperiale, di fronte alla colonna coclide di Marco Aurelio, affacciata su una piazza dove prospettano architetture illustri della Roma moderna. L’area dove sorge la Galleria è stata occupata per secoli dalla mole del Palazzo Spada, poi dei Duchi di Piombino. Dopo una serie di progetti poco realizzabili, nel 1908 l’architetto livornese Dario Carbone, reduce dalla realizzazione di via XX Settembre a Genova, presenta una proposta finalmente credibile, che riesce a imporsi presso la giunta municipale guidata da Ernesto Nathan. Carbone riesce con grande abilità a superare ostilità e crisi economiche, polemiche artistiche e battaglie politiche, oltre a una guerra mondiale, consegnando alla città un’architettura tardo eclettica che, nonostante la lunga gestazione, presenta caratteri di notevole ricchezza d’impianto tipologico e apparati decorativi, dai pavimenti ai lucernari, ancora in gran parte visibili.

Al suo posto sorgeva all'epoca il seicentesco palazzo Spada al Corso, allora noto come "palazzo Piombino", in quanto acquistato nel 1819 dal duca di Piombino e di proprietà Boncompagni Ludovisi. La sua demolizione, già proposta nel 1882, fu a lungo contrastata dai proprietari e solo nel 1888 si arrivò ad un accordo. I Boncompagni ricostruirono il proprio palazzo (palazzo Piombino Margherita), oggi sede dell'ambasciata statunitense, in un'area della lottizzazione di villa Ludovisi.

La nuova galleria venne inaugurata il 20 ottobre del 1922, ma fu del tutto terminata solo nel 1940, sotto la direzione dell'architetto Giorgio Calza Bini.

La Galleria, come la stessa Piazza Colonna su cui si affaccia, prende il nome dalla Colonna di Marco Aurelio, detta anche Antonina, eretta tra 176 e il 192 d.C. La piazza, voluta da Papa Sisto V, sorge sulla centralissima via del Corso ed è circondata da alcuni dei più importanti palazzi storici di Roma: Palazzo Chigi, oggi sede del Consiglio dei Ministri, Palazzo Wedekind, sede storica del quotidiano “Il Tempo”, Palazzo Ferrajoli, appartenuto a nobili famiglie come gli Aldobrandini. La struttura era ideata con caratteristiche diverse dagli altri palazzi romani ma si inserì perfettamente nel tessuto urbano della Capitale, rispondendo anche all’esigenza della borghesia nascente di vivere una mondanità scandita da passeggiate familiari, incontri ai caffè e acquisti in eleganti negozi. La pianta dell’edificio è di forma rettangolare con due lati smussati e lo Spazio interno caratterizzato da un percorso a “V” centrale, lungo il quale si collocano tutti i negozi e le attività commerciali. Tale “V” è rivolta come vertice verso Piazza Colonna, dove è ubicato l’ingresso principale, gli altri ingressi sono posti lungo il lato opposto su via di Santa Maria In Via; inoltre alcuni negozi possiedono vetrine ed accessi lungo gli altri due lati. L’immobile si sviluppa per sei piani fuori terra, oltre il piano di copertura, ed un piano entro terra.

Nel 2003 si è concluso il complesso e raffinato lavoro di restauro operato dal Gruppo Lamaro e durato tre anni, che ha ridato splendore e vitalità al complesso, preservando sapientemente il valore storico ed architettonico dell’edificio e coniugandolo con la necessaria innovazione e funzionalità, sotto il vaglio della Soprintendenza ai Beni Architettonici e Ambientali. Il centro commerciale che ne è sorto si configura oggi come una grande galleria prestigiosa, moderna e allo stesso tempo storica. La formula commerciale adottata rispetta la vocazione storica originaria di galleria commerciale: tutte le attività si affacciano sulla galleria pedonale coperta al piano terreno, formando un unico  sistema di negozi e boutique di eccellenza.

La Galleria Colonna è stata acquistata nel 2009 dal Fondo Donatello, Comparto David, di Sorgente Group Spa.

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Metropolitana di Roma A.svg
 È raggiungibile dalla stazione Barberini.

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