Mariano Rajoy
| Mariano Rajoy | |
|---|---|
|
|
|
| Primo Ministro della Spagna | |
| In carica | |
| Inizio mandato | 21 dicembre 2011 |
| Capo di Stato | Juan Carlos de Borbón |
| Predecessore | José Luis Rodríguez Zapatero |
|
|
|
| Presidente del Partito popolare | |
| In carica | |
| Inizio mandato | 2004 |
|
|
|
| Dati generali | |
| Partito politico | Partido Popular |
Mariano Rajoy Brey (Santiago di Compostela, 27 marzo 1955) è un politico spagnolo, più volte ministro, attualmente presidente del Partito Popolare e Presidente del Governo dal 2011.
Indice |
Biografia[modifica]
Dopo la laurea in Diritto, conseguita presso l'Università di Santiago di Compostela, si dedicò all'attività politica nella sua regione natale, la Galizia, militando nelle file di Alleanza Popolare (il futuro Partito Popolare). Nel 1981, in occasione delle prime elezioni regionali, fu eletto deputato all'Assemblea regionale gallega. Ricoprì vari incarichi in Galizia.
Nelle elezioni del 1986, fu eletto al Congresso dei Deputati nazionale nel collegio di Pontevedra, ma rinunciò all'incarico dopo pochi mesi per assumere quello di vicepresidente della Giunta di Galizia.
Ministro di Aznar[modifica]
Nell'aprile 1990, in seguito all'elezione di José María Aznar a candidato del PP alle elezioni generali, Rajoy divenne vicesegretario generale del partito. Fu nuovamente e più volte eletto alle Cortes Generales, sempre a Pontevedra. Dopo la vittoria dei Popolari alle elezioni del 1996 e l'insediamento di Aznar come Primo ministro, Rajoy assunse il dicastero dell'Amministrazione pubblica. Nel 1999 lasciò il ministero ad Ángel Acebes per sostituire Esperanza Aguirre a quello della Pubblica Istruzione e della Cultura.
Presidente del PP[modifica]
Nel 2000 diresse la campagna elettorale per le nuove elezioni, che il PP vinse, ottenendo la maggioranza assoluta dei seggi; in seguito fu nominato dal riconfermato Aznar primo vicepresidente e ministro della Presidenza: incarico che tenne, salvo una breve parentesi come ministro degli Affari Interni (2001-2002) - fino al 2003. Nell'agosto 2003 fu infatti "proposto" dal presidente del partito Aznar come nuovo segretario generale del Partito Popolare, prendendone il posto nel congresso del 2004 del PP, e ottenendo poco dopo l'incarico e l'investitura a candidato per le successive elezioni generali.
Nel marzo del 2004, alla tornata elettorale segnata dagli Attentati dell'11 marzo 2004 a Madrid, fu però sconfitto dal segretario del Partito Socialista Operaio Spagnolo, José Luis Rodríguez Zapatero, che lo superò anche alle successive elezioni del 2008. Nonostante la sconfitta, è stato rieletto presidente del PP.
Posizione sui temi etici[modifica]
Rajoy non ha mai dichiarato in maniera netta di essere favorevole al matrimonio omosessuale, introdotto dal governo Zapatero I il 30 giugno del 2005, dichiarando nel 2010 che, in caso di vittoria, non si sarebbe impegnato a mantenere la legge ed evitando successivamente di precisare la sua posizione, durante una campagna elettorale che si è giocata quasi esclusivamente sui temi di economia[1][2]. Ha poi dichiarato che non bloccherà il progetto di legge dei socialisti sul divorzio veloce, e nemmeno la sperimentazione sulle cellule staminali embrionali[3].
Presidente del governo[modifica]
Si ricandida come presidente in vista delle elezioni anticipate del 20 novembre 2011, in cui i sondaggi lo davano nettamente favorito rispetto all'avversario socialista Alfredo Pérez Rubalcaba. Il 21 novembre 2011 è eletto nuovo Presidente del Governo spagnolo; si è insediato il 21 dicembre, il giorno successivo ha presentato il governo Rajoy, che ha giurato nelle mani del re il 23 dicembre[4].
Onorificenze[modifica]
Onorificenze spagnole[modifica]
| Gran Cancelliere dell'Ordine di Carlo III | |
| — Dal 21 dicembre 2011 |
| Gran Croce dell'Ordine di Carlo III | |
| — 12 settembre 2003[5] |
Onorificenze straniere[modifica]
| Fascia Speciale dell'Ordine dell'Aquila azteca (Messico) | |
| — 18 aprile 2012[6] |
Note[modifica]
- ^ Spagna, la Destra spaventa i gayLoro: “Si sposi chi può” | Alessandro Oppes | Il Fatto Quotidiano
- ^ Unioni gay, aborto, divorzio: quale Spagna dopo Zapatero? - Tg24 - Sky.it
- ^ Rajoy copia Zapatero «I diritti dei gay? Se vinco li confermo»
- ^ Elezioni spagnole: vince Mariano Rajoy
- ^ Bollettino Ufficiale di Stato
- ^
Voci correlate[modifica]
Altri progetti[modifica]
Wikiquote contiene citazioni di o su Mariano Rajoy
Commons contiene immagini o altri file su Mariano Rajoy
| Predecessore | Presidenti del Governo spagnolo | Successore | |
|---|---|---|---|
| José Luis Rodríguez Zapatero | dal 21 dicembre 2011 | in carica |
Controllo di autorità VIAF: 7079434 LCCN: no2003052380