Mariano Rajoy

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Mariano Rajoy Brey
Presidente Mariano Rajoy Brey 2012 - La Moncloa.JPG

Spagna Primo Ministro della Spagna
In carica
Inizio mandato 21 dicembre 2011
Capo di Stato Juan Carlos I
Filippo VI
Predecessore José Luis Rodríguez Zapatero

Presidente del Partito Popolare
In carica
Inizio mandato 2004

Dati generali
Partito politico Popolare

Mariano Rajoy Brey (Santiago di Compostela, 27 marzo 1955) è un politico spagnolo, più volte ministro, presidente del Partito Popolare e Primo Ministro della Spagna dal 2011.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la laurea in Diritto, conseguita presso l'Università di Santiago di Compostela, si dedicò all'attività politica nella sua regione natale, la Galizia, militando nelle file di Alleanza Popolare (il futuro Partito Popolare). Nel 1981, in occasione delle prime elezioni regionali, fu eletto deputato all'Assemblea regionale gallega. Ricoprì vari incarichi in Galizia.

Nelle elezioni generali del 1986, fu eletto al Congresso dei Deputati nazionale nel collegio di Pontevedra, ma rinunciò all'incarico dopo pochi mesi per assumere quello di vicepresidente della Giunta di Galizia.

Ministro di Aznar[modifica | modifica wikitesto]

Nell'aprile 1990, in seguito all'elezione di José María Aznar a candidato del PP alle elezioni generali, Rajoy divenne vicesegretario generale del partito. Fu nuovamente e più volte eletto alle Cortes Generales, sempre a Pontevedra. Dopo la vittoria dei Popolari alle elezioni generali del 1996 e l'insediamento di Aznar come Primo ministro, Rajoy assunse il dicastero dell'Amministrazione pubblica. Nel 1999 lasciò il ministero ad Ángel Acebes per sostituire Esperanza Aguirre a quello della Pubblica Istruzione e della Cultura.

Presidente del PP[modifica | modifica wikitesto]

Rajoy (a destra) al congresso del PP nel 2004 con Angel Acebes

Nel 2000 diresse la campagna elettorale per le elezioni generali del 2000, che il PP vinse, ottenendo la maggioranza assoluta dei seggi; in seguito fu nominato dal riconfermato Aznar primo vicepresidente e ministro della Presidenza: incarico che tenne, salvo una breve parentesi come ministro degli Affari Interni (2001-2002) - fino al 2003. Nell'agosto 2003 fu infatti "proposto" dal presidente del partito Aznar come nuovo segretario generale del Partito Popolare, prendendone il posto nel congresso del 2004 del PP, e ottenendo poco dopo l'incarico e l'investitura a candidato per le successive elezioni generali del 2004.

Nel marzo del 2004, alla tornata elettorale segnata dagli Attentati dell'11 marzo 2004 a Madrid, fu però sconfitto dal segretario del Partito Socialista Operaio Spagnolo, José Luis Rodríguez Zapatero, che lo superò anche alle successive elezioni generali del 2008. Nonostante la sconfitta, è stato rieletto presidente del PP.

Posizione sui temi etici[modifica | modifica wikitesto]

Rajoy non ha mai dichiarato in maniera netta di essere favorevole al matrimonio omosessuale, introdotto dal governo Zapatero I il 30 giugno del 2005, dichiarando nel 2010 che, in caso di vittoria, non si sarebbe impegnato a mantenere la legge ed evitando successivamente di precisare la sua posizione, durante una campagna elettorale che si è giocata quasi esclusivamente sui temi di economia[1][2]. Ha poi dichiarato che non bloccherà il progetto di legge dei socialisti sul divorzio veloce, e nemmeno la sperimentazione sulle cellule staminali embrionali[3].

Presidente del governo[modifica | modifica wikitesto]

Mariano Rajoy durante la campagna elettorale 2011.

Si ricandida come presidente in vista delle elezioni anticipate del 20 novembre 2011, in cui i sondaggi lo davano nettamente favorito rispetto all'avversario socialista Alfredo Pérez Rubalcaba. Il 21 novembre 2011 è eletto nuovo Presidente del Governo spagnolo; si è insediato il 21 dicembre, il giorno successivo ha presentato il governo Rajoy, che ha giurato nelle mani del re il 23 dicembre[4].

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze spagnole[modifica | modifica wikitesto]

Gran Cancelliere dell'Ordine di Carlo III - nastrino per uniforme ordinaria Gran Cancelliere dell'Ordine di Carlo III
— Dal 21 dicembre 2011
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di Carlo III - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di Carlo III
— 12 settembre 2003[5]

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Fascia Speciale dell'Ordine dell'Aquila azteca (Messico) - nastrino per uniforme ordinaria Fascia Speciale dell'Ordine dell'Aquila azteca (Messico)
— 18 aprile 2012[6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Spagna, la Destra spaventa i gayLoro: “Si sposi chi può” | Alessandro Oppes | Il Fatto Quotidiano
  2. ^ Unioni gay, aborto, divorzio: quale Spagna dopo Zapatero? - Tg24 - Sky.it
  3. ^ Rajoy copia Zapatero «I diritti dei gay? Se vinco li confermo»
  4. ^ Elezioni spagnole: vince Mariano Rajoy
  5. ^ Bollettino Ufficiale di Stato
  6. ^ (ES) Apoya Rajoy guerra anticrimen; pide a empresarios mexicanos invertir en España, Proceso, 15 luglio 2012.
    «[...] a quien Calderón entregó la Banda Especial de la Orden del Águila Azteca, en grado de Banda en Categoría Especial.».

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Presidenti del Governo spagnolo Successore Flag of Spain.svg
José Luis Rodríguez Zapatero dal 21 dicembre 2011 in carica

Controllo di autorità VIAF: 7079434 LCCN: no2003052380