Beatrice Lorenzin

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Beatrice Lorenzin
Beatrice Lorenzin daticamera.jpg

Ministro della Salute
In carica
Inizio mandato 28 aprile 2013
Presidente Enrico Letta
Matteo Renzi
Predecessore Renato Balduzzi

Dati generali
Partito politico Nuovo Centrodestra (dal 2013)
precedenti:
Il Popolo delle Libertà (2009-2013)
Forza Italia (1996-2009)
on. Beatrice Lorenzin
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Camera dei deputati
Luogo nascita Roma
Data nascita 14 ottobre 1971 (43 anni)
Titolo di studio diploma di liceo classico
Professione politico
Partito Forza Italia - Il Popolo della Libertà - Nuovo Centrodestra
Legislatura XVI, XVII
Circoscrizione Lazio 1
Pagina istituzionale

Beatrice Lorenzin (Roma, 14 ottobre 1971) è una politica italiana, ministro della Salute del Governo Letta dal 28 aprile 2013, carica riconfermata nel Governo Renzi dal 22 febbraio 2014.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce a Roma da padre istriano di Medolino[1], esule a Roma dal 1947, e da madre fiorentina di Campi Bisenzio[2]. Ha come massimo titolo di studio il diploma di maturità classica[3].

È fidanzata con Alessandro Picardi, assunto in Rai durante il suo mandato da Ministro[4].

Si avvicina alla politica aderendo al movimento giovanile di Forza Italia nel Lazio nel 1996.

Intraprende la carriera politica nell'ottobre 1997 con l’elezione, nella lista di Forza Italia, al Consiglio del XIII Municipio di Roma.

Nell'aprile 1999 è Coordinatore Regionale del Lazio del movimento giovanile di Forza Italia, che conta 15 000 iscritti e oltre 100 eletti negli enti locali. Nel maggio 2001 è eletta Consigliere comunale di Roma. Unica donna nella coalizione di centrodestra, è Vicepresidente della commissione Donne Elette e Vicepresidente del Gruppo consiliare di Forza Italia.

Tra la fine del 2004 e la metà del 2006 è Capo della Segreteria Tecnica di Paolo Bonaiuti, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri per l’informazione e l’editoria nel governo Berlusconi III. Nel maggio del 2005 è nominata Coordinatore Regionale di Forza Italia per il Lazio.

Dal settembre 2006 al marzo 2008 ha ricoperto il ruolo di coordinatore nazionale di Forza Italia - Giovani per la Libertà.

Deputata[modifica | modifica wikitesto]

Eletta alla Camera dei deputati nelle elezioni politiche del 2008 nella lista PdL, per la XVI Legislatura. Membro del Consiglio Direttivo del gruppo PdL alla Camera e della commissione Affari Costituzionali della Camera, della Commissione Bicamerale per l'Attuazione del Federalismo Fiscale, della Commissione Parlamentare per l'Infanzia.

Durante il Governo Monti si esprime per la cancellazione dell'introduzione dei libri elettronici nella scuola italiana per rispondere alle perplessità sollevate da molti insegnanti, esperti e pedagogisti, tradottesi anche in sollecitazioni provenienti dalla lobby delle case editrici, come da lei asserito pubblicamente[5][6][7].

Nel 2013 è inizialmente proposta come candidata alla presidenza della Regione Lazio, ma, in seguito, le viene preferito Francesco Storace, già presidente della regione Lazio nel quinquennio 2000-2005. Alle elezioni politiche del 24-25 febbraio 2013 viene riconfermata alla Camera dei Deputati nelle liste del PDL.

Il 16 novembre 2013, contestualmente alla sospensione delle attività del Popolo della Libertà e al rilancio di Forza Italia[8], sceglie di non aderirvi per contribuire a fondare il Nuovo Centrodestra guidato da Angelino Alfano[9][10].

Nell'aprile 2014 viene scelta come candidata alle Elezioni europee del 2014 (Italia) come capolista del Nuovo Centrodestra-Unione di Centro nella Circoscrizione Italia centrale (che raccoglie Toscana, Umbria, Marche e Lazio). Non viene eletta, e con i 33.300 voti circa incassati anche perché capolista risulta la più votata di NCD-UDC[11].

Incarichi Governativi[modifica | modifica wikitesto]

Ministro della Salute[modifica | modifica wikitesto]

Dal 28 aprile 2013 al 22 febbraio 2014 ha ricoperto l'incarico di ministro della Salute nel governo Letta, succedendo a Renato Balduzzi. Il 30 settembre 2013 assieme agli altri ministri del Pdl presenta dimissioni "irrevocabili" così come suggerito da Silvio Berlusconi[12], respinte dal presidente del consiglio Enrico Letta[13]. Durante il primo incarico il suo dicastero è stato investito del caso del controverso metodo Stamina.

È notoria per le posizioni conservatrici in tema di legalizzazione delle droghe leggere, diritti lgbt e riconoscimento delle coppie di fatto[14][15][16][17], del tutto in linea a quelle già espresse dal suo collega ed ex Ministro Carlo Giovanardi[18][19].

Il 22 febbraio 2014 viene riconfermata nel nuovo esecutivo guidato dal premier Matteo Renzi alla guida sempre dello stesso dicastero. Tra i temi all'ordine del suo mandato, fra gli altri, il caso del virus ebola, il via libera alla produzione della cannabis terapeutica su suolo italiano e la fecondazione assistita dopo la pronuncia della Corte Costituzionale in merito all'incostituzionalità del divieto operato dalla legge 40 varata dal suo precedente partito[20].

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Sulle segnalazioni dei casi sospetti di reazioni avverse ai vaccini anti-influenzali è entrata in polemica nel 2014 con i governatori delle regioni [21], ricevendo dei biasimi per i toni usati anche da esponenti politici di destra[22]; piuttosto accesa inoltre nello stesso anno la querelle sull'igiene delle scuole con il sindaco di Roma Ignazio Marino[23], e quella con il sindacato dei poliziotti Slip, che in campagna elettorale per le elezioni Europee 2014 l'ha pubblicamente accusata di aver inopportunamente adoperato uomini e mezzi di Stato per attività non istituzionali[24].

In merito al disegno di legge di natura governativa che porta il suo nome, ha ricevuto critiche dalle categorie delle professioni sanitarie per l'intenzione di voler qualificare come sanitarie pratiche non convenzionali senza il preventivo parere tecnico scientifico del Consiglio Superiore di Sanità[25].

A febbraio 2015, invece, sono apparse eccessive le sue censure all'assessorato alla sanità della Regione Sicilia per un caso di malasanità, ancorché la Regione veniva da anni di precedenti gestioni amministrative del centro destra[26][27], ed è stata oggetto di critiche per aver bloccato l'introduzione di norme in favore della liberalizzazione e della concorrenza nel mercato della farmaceutica[28][29][30][31][32][33][34] e per essersi dichiarata pubblicamente favorevole al rincaro del ticket per l'accesso al pronto soccorso[35][36][37].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La ministra fa ritorno “a casa”. In Istria - Cronaca - Il Piccolo
  2. ^ ANVGD.it Notizie - Beatrice Lorenzin: una polesana nel governo Letta
  3. ^ Beatrice Lorenzin: un curriculum insolito per un Ministro della Salute
  4. ^ Giubitosi assume in Rai il fidanzato di Beatrice Lorenzin
  5. ^ Etica e Lobby: Video YouTube
  6. ^ Lorenzin Lobbying
  7. ^ L'altolà della Lorenzin all'e-book
  8. ^ L’addio al Pdl (in frantumi), rinasce Forza Italia
  9. ^ Camera dei Deputati: Composizione del gruppo NUOVO CENTRODESTRA
  10. ^ Alfano annuncia la scissione: "Non aderiamo a Forza Italia", 15 novembre 2013. URL consultato il 12 marzo 2014.
  11. ^ Beatrice Lorenzin: con oltre 33 mila preferenze è prima nell'Italia centrale per Ncd
  12. ^ Irrevocabili dimissioni ministri Pdl, Ansa, 30 settembre 2013. URL consultato il 2 ottobre 2013.
  13. ^ Respinte dimissioni ministri, governo.it, 1º ottobre 2013. URL consultato il 9 marzo 2014.
  14. ^ Legalizzazione droghe: faccia a faccia tra il Ministro Lorenzin e Mario Staderini - YouTube
  15. ^ Lorenzin si schiera: no alla liberalizzazione | Rassegna stampa | Radicali italiani
  16. ^ Cannabis, Lorenzin: "Contraria alla legalizzazione. Porterebbe danni estremi" - Il Fatto Quotidiano
  17. ^ La figlia di Vecchioni:Lorenzin mi offende: sono mamma gay e mia figlia non è un problema
  18. ^ La prova dello sventato blitz della Lorenzin | L'Unità
  19. ^ Beatrice Lorenzin: no alle coppie omosex, pensiamo alla famiglia | Il Tempo
  20. ^ Fecondazione assistita, la corte costituzionale boccia il divieto in Italia| Sole 24 ore
  21. ^ Ed è polemica tra Lorenzin e le Regioni| Quotidiano Sanità
  22. ^ Storace: la polemica istituzionale è sbagliata
  23. ^ Roma: polemica Lorenzin-Marino su igiene scuole
  24. ^ Poliziotti: polemica con la Lorenzin
  25. ^ Lettera del coordinamento Conaps a Lorenzin: Alt a nuove professioni sanitarie
  26. ^ Borsellino al ministro: così danneggia la sanità siciliana
  27. ^ Neonata morta, Digiacomo: <<Lorenzin è stata inqualificabile>>
  28. ^ Farmacie "salve", risparmi su RC auto e professionisti
  29. ^ Altroconsumo: su liberalizzazioni mercato farmaceutica c'è ancora molto da fare
  30. ^ Assogenerici: da Governo un'occasione mancata
  31. ^ Parafarmacie: Cdm premia capitale e non professionalità
  32. ^ Stop fascia C nelle parafarmacie: perché chiamare in causa noi anziani?
  33. ^ Farmaci:ai consumatori la liberalizzazione conviene
  34. ^ Ddl concorrenza. Mnlf: "Sulle farmacie la scelta peggiore"
  35. ^ Come funziona il ticket sul pronto soccorso. Le regole regione per regione
  36. ^ ACOI: "I ticket sui codici bianchi siano prelevati dai budget dei mmg che inviano impropriamente i pazienti ai PS
  37. ^ CITTADINANZATTIVA: "Prima di incolpare i cittadini si pensi all'assenza di servizi sul territorio

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Ministro della Salute Successore Emblem of Italy.svg
Renato Balduzzi 28 aprile 2013 - 22 febbraio 2014
(Governo Letta)
dal 22 febbraio 2014
(Governo Renzi)
in carica