Governo Amato II
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| Votazioni | Elezioni politiche del 1996 |
|---|---|
| Governi | Prodi I, D'Alema I, D'Alema II, Amato II |
| Amato II | |
|---|---|
| Presidente del Consiglio |
Giuliano Amato (indipendente) |
| Coalizione | DS, PPI, Dem, UDEUR, PdCI, Verdi, RI, SDI |
| Giuramento | 25 aprile 2000 |
| Dimissioni | 31 maggio 2001 |
| Governo successivo |
Berlusconi II 11 giugno 2001 |
Il Governo Amato II fu il cinquantaseiesimo governo della Repubblica Italiana, il quarto e ultimo della XIII legislatura. Rimase in carica dal 25 aprile 2000 all'11 giugno 2001, per un totale di 412 giorni, ovvero 1 anno, 1 mese e 17 giorni.
Composizione del governo:
- Indipendenti: Presidente del Consiglio, 2 ministri e 3 sottosegretari
- L'Ulivo: 22 ministri e 53 sottosegretari
- Democratici di Sinistra (DS): 7 ministri e 19 sottosegretari
- Partito Popolare Italiano (PPI): 5 ministri e 12 sottosegretari
- I Democratici (Dem): 3 ministri e 7 sottosegretari
- Federazione dei Verdi (FdV): 2 ministri e 2 sottosegretari
- Partito dei Comunisti Italiani (PdCI): 2 ministri e 2 sottosegretari
- Unione Democratici per l'Europa (UDEur): 1 ministro e 5 sottosegretari
- Rinnovamento Italiano (RI): 1 ministro e 4 sottosegretari
- Socialisti Democratici Italiani (SDI): 1 ministro e 2 sottosegretari
Ottenne la fiducia alla Camera dei Deputati il 28 aprile 2000 con 319 voti favorevoli e 298 contrari[1].
Ottenne la fiducia al Senato della Repubblica il 3 maggio 2000 con 179 voti favorevoli, 112 contrari e 2 astenuti[2].
Diede le dimissioni il 31 maggio 2001, perché era terminata la legislatura[3].
[modifica] Presidente del Consiglio dei ministri
| Giuliano Amato (Indipendente) |
[modifica] Segretario del Consiglio dei ministri
| Enrico Micheli (PPI) |
[modifica] Sottosegretari alla Presidenza del Consiglio dei ministri
| Gianclaudio Bressa (PPI), Raffaele Cananzi (PPI), Vannino Chiti (DS), Dario Franceschini (PPI), Elena Montecchi (DS) |
[modifica] Ministri senza portafoglio
[modifica] Affari regionali
- Agazio Loiero (UDEur)
[modifica] Funzione pubblica
- Franco Bassanini (DS)
[modifica] Pari opportunità
- Katia Bellillo (PdCI)
[modifica] Politiche comunitarie
[modifica] Riforme istituzionali
- Antonio Maccanico (Dem)
[modifica] Rapporti con il Parlamento
- Patrizia Toia (PPI)
[modifica] Solidarietà sociale
- Livia Turco (DS)
[modifica] Ministeri
[modifica] Affari esteri
| Ministro | Lamberto Dini (RI) |
| Sottosegretari | Franco Danieli (Dem), Umberto Ranieri (DS), Rino Serri (DS), Ugo Intini (SDI) |
[modifica] Interno
| Ministro | Enzo Bianco (Dem) |
| Sottosegretari | Aniello Di Nardo (Dem), Massimo Brutti (DS), Gian Franco Schietroma (SDI), Severino Lavagnini (PPI) |
[modifica] Giustizia
| Ministro | Piero Fassino (DS) |
| Sottosegretari | Franco Corleone (FdV), Marianna Li Calzi (RI), Rocco Maggi (Dem) |
[modifica] Tesoro, Bilancio e Programmazione Economica
| Ministro | Vincenzo Visco (DS) |
| Sottosegretari | Dino Piero Giarda (Indipendente), Gianfranco Morgando (PPI), Santino Pagano (UDEur), Bruno Solaroli (DS) |
[modifica] Finanze
| Ministro | Ottaviano Del Turco (SDI) |
| Sottosegretari | Natale D'Amico (RI), Alfiero Grandi (DS), Armando Veneto (PPI, fino al 09/02/01) |
[modifica] Industria, Commercio e Artigianato
| Ministro | Enrico Letta (PPI) |
| Sottosegretari | Cesare De Piccoli (DS), Stefano Passigli (DS), Mauro Fabris (UDEur) |
[modifica] Commercio Estero
| Ministro | Enrico Letta (PPI) Ad interim |
[modifica] Pubblica Istruzione
| Ministro | Tullio De Mauro (Indipendente) |
| Sottosegretari | Giuseppe Gambale (Dem), Silvia Barbieri (DS), Carla Rocchi (FdV, fino al 04/08/00), Giovanni Manzini (PPI) |
[modifica] Lavoro e Previdenza Sociale
| Ministro | Cesare Salvi (DS) |
| Sottosegretari | Paolo Guerrini (PdCI), Raffaele Morese (Indipendente), Ornella Piloni (DS) |
[modifica] Difesa
| Ministro | Sergio Mattarella (PPI) |
| Sottosegretari | Gianni Rivera (Dem), Marco Minniti (DS), Massimo Ostillio (UDEur) |
[modifica] Politiche Agricole e Forestali
| Ministro | Alfonso Pecoraro Scanio (FdV) |
| Sottosegretari | Roberto Borroni (DS), Luigi Nocera (UDEur) |
[modifica] Ambiente
| Ministro | Willer Bordon (Dem) |
| Sottosegretari | Valerio Calzolaio (DS), Nicola Fusillo (PPI) |
[modifica]
| Ministro | Pier Luigi Bersani (DS) |
| Sottosegretari | Giordano Angelini (DS), Luca Danese (UDEur), Mario Occhipinti (Dem) |
[modifica] Lavori Pubblici
| Ministro | Nerio Nesi (PdCI) |
| Sottosegretari | Antonio Bargone (Indipendente), Antonino Mangiacavallo (RI, dal 04/08/00), Romano Carratelli (PPI, dal 28/12/00), Salvatore Ladu (PPI, fino al 28/12/00) |
[modifica] Sanità
| Ministro | Umberto Veronesi (Indipendente) |
| Sottosegretari | Ombretta Fumagalli Carulli (RI), Grazia Labate (DS), Carla Rocchi (FdV, dal 04/08/00) |
[modifica] Beni e Attività Culturali
| Ministro | Giovanna Melandri (DS) |
| Sottosegretari | Giampaolo D'Andrea (PPI), Carlo Carli (DS) |
[modifica] Comunicazioni
| Ministro | Salvatore Cardinale (PPI) |
| Sottosegretari | Michele Lauria (PPI), Vincenzo Maria Vita (DS) |
[modifica] Università, Ricerca Scientifica e Tecnologica
| Ministro | Ortensio Zecchino (PPI) fino al 02/02/01 Giuliano Amato interim dal 02/02/01 |
| Sottosegretari | Antonino Cuffaro (PdCI), Luciano Guerzoni (DS), Vincenzo Sica (Dem) |
[modifica] Eventi
- 8 marzo 2001 - Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, sentiti i Presidenti del Senato e della Camera dei deputati, emana il decreto di scioglimento delle Camere (D.P.R. 8 marzo 2001, n. 42).
- 9 marzo 2001 - Il Presidente della Repubblica, vista la deliberazione del Consiglio dei ministri del 9 marzo, su proposta del Presidente del Consiglio e del Ministro dell'interno, emana il decreto (D.P.R. 9 marzo 2001, n. 47) di convocazione dei comizi elettorali, con il quale si stabilisce la data delle elezioni (13 maggio 2001) e quella della prima riunione delle nuove Camere (30 maggio 2001).
- 13 maggio 2001 - Si svolgono le elezioni politiche. I risultati sono favorevoli alla coalizione di Centro destra (Casa delle Libertà), che consegue un'ampia maggioranza sia alla Camera sia al Senato.
- 31 maggio 2001 - Dopo la prima seduta delle due Camere il giorno precedente, il Presidente del Consiglio Giuliano Amato comunica al Consiglio dei ministri, che ne prende atto, che si recherà al Quirinale per rassegnare al Capo dello Stato le doverose dimissioni del Governo. Amato presenta dunque le dimissioni al Presidente della Repubblica, che lo invita, secondo la prassi, a rimanere in carica per il disbrigo degli affari correnti.
- 10 giugno 2001 - Il Capo dello Stato riceve al Quirinale Silvio Berlusconi, Presidente del Consiglio incaricato, che scioglie la riserva formulata il giorno precedente e accetta di formare il Governo. Con due distinti D.P.R. emanati in data 10 giugno 2001, il Presidente della Repubblica: accetta le dimissioni presentate il 31 maggio 2001 dal Presidente del Consiglio Amato in nome proprio e dei ministri del Governo da lui presieduto; accetta, su proposta del Presidente del Consiglio Amato, le dimissioni dei sottosegretari, che rimangono in carica per il disbrigo degli affari correnti sino alla nomina di quelli del nuovo Governo.
[modifica] Note
- ^ Camera dei Deputati - XIII Legislatura - Seduta n. 714
- ^ Senato della Repubblica - XIII Legislatura - Seduta n. 829
- ^ Camera dei Deputati - XIV Legislatura - Seduta n. 2