Cesare Salvi

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sen. Cesare Salvi
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Senato della Repubblica
Cesare Salvi
Luogo nascita Lecce
Data nascita 9 giugno 1948
Titolo di studio Laurea in giurisprudenza
Professione Avvocato e politico
Partito Partito Democratico della Sinistra (1991-1998), Democratici di Sinistra (1998-2007), Socialismo 2000
Legislatura XI, XII, XIII, XIV, XV Legislatura
Gruppo Partito Democratico della Sinistra (dalla XI alla XII Legislatura), Democratici di Sinistra (dalla XIII alla XV Legislatura) Sinistra Democratica (XV Legislatura dal 5 maggio 2007)
Coalizione L'Unione
Incarichi parlamentari
  • Presidente - II commissione (Giustizia)
Cesare Salvi

Ministro del lavoro della Repubblica Italiana
Durata mandato 1999 –
2001
Presidente Massimo D'Alema, Giuliano Amato
Predecessore Antonio Bassolino
Successore Roberto Maroni

Dati generali
Partito politico PCI (1970-1991)
PDS (1991-1998)
DS (1998-2007)
SD (2007-2009)
FdS (dal 2010)

Cesare Salvi (Lecce, 9 giugno 1948) è un avvocato, giurista e politico italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Sposato con due figlie, ha compiuto gli studi superiori a Lecce. Dopo la laurea in giurisprudenza ottenuta a Roma (città in cui attualmente risiede), ha conseguito per concorso la qualifica di referendario parlamentare al Senato. Dal 1979 al 2011 è stato professore ordinario di diritto civile all'Università di Perugia, per poi passare alla cattedra di diritto privato nella stessa università. Eletto in Parlamento per il Pds nell'XI e XII Legislatura, per i Ds nella XIII e XIV, nella XV Legislatura è stato capogruppo di Sinistra Democratica.

Attività di giurista[modifica | modifica sorgente]

Nel 1979 vince il concorso come professore ordinario di Diritto civile all'Università di Perugia, dove tuttora insegna, nella cattedra, però, di Diritto privato. È stato Visiting Professor alla Yale Law. Tra i suoi studi giuridici le monografie: “Le immissioni industriali” (Giuffrè, 1978), sulla tutela dell'ambiente; “Il danno extracontrattuale” (Jovene, 1984), “La responsabilità civile” (Giuffré, II ed. 2004). Ha curato il volume di “Categorie giuridiche e rapporti sociali” (Feltrinelli, 1976). Ha scritto il volume di commento sulla proprietà privata nel “Commentario del Codice Civile” (Giuffrè)

Attività politica[modifica | modifica sorgente]

Salvi ha aderito nel 1971 Partito Comunista Italiano, di cui è stato membro della segreteria nazionale dal 1990 al 1991, e poi al PDS e ai DS, all'interno dei quali ha fondato l'associazione "Socialismo 2000", poi divenuta una corrente della sinistra dei DS ("Sinistra DS per il socialismo").

Dal 1994 al 1999 ha presieduto il gruppo dei senatori del PDS. Ministro del Lavoro durante i governi guidati da Massimo D'Alema e Giuliano Amato, egli è stato senatore ininterrottamente dal 1992 al 2008 e nel 2001 è stato anche nominato vicepresidente del Senato.

Eletto nuovamente al Senato nella regione Puglia dopo le elezioni politiche del 2006, è presidente della II Commissione Permanente Giustizia.

Già coordinatore dell'area interna dei DS: "Sinistra per il socialismo" e uno dei leader della sinistra interna del partito, contraria alla nascita del Partito Democratico, assieme a Fabio Mussi ha condotto la corrente verso la separazione dai DS, fondando, il 5 maggio 2007, il movimento Sinistra Democratica.

Dal 16 maggio 2007 è presidente del gruppo dei senatori di Sinistra Democratica per il Socialismo Europeo. In questa veste è intervenuto sulle politiche del lavoro e sulla questione delle intercettazioni nel procedimento penale, difendendo comunque l'operato dei pubblici ministeri.

Dopo il disastroso risultato elettorale della lista La Sinistra l'Arcobaleno nell'aprile del 2008, Cesare Salvi torna a fare il docente universitario a tempo pieno.

Il 28 marzo 2009 decide di far confluire Socialismo 2000 all'interno dell'alleanza chiamata Lista Comunista e Anticapitalista di cui fanno parte anche i seguenti partiti: PRC-PdCI-Consumatori Uniti[1]. Il 18 luglio 2009 Socialismo 2000 avvia con PdCI e Rifondazione Comunista la creazione della Federazione della Sinistra. Dopo la costituzione del Consiglio nazionale della Federazione della Sinistra nel dicembre 2009 ne viene eletto nel Coordinamento nazionale (l'organo esecutivo); nel maggio 2010 diviene portavoce nazionale della Federazione della Sinistra, fino al Primo Congresso della FdS (Roma, 20 e 21 novembre 2010).

Pubblicazioni politiche[modifica | modifica sorgente]

Nel 2000 ha scritto il libro “La rosa rossa” (Mondadori), nel quale motiva la sua scelta per una posizione di sinistra socialista. Una fino ad allora inedita analisi della “casta” è invece tema di “Il costo della democrazia”, scritto insieme a Massimo Villone (Mondadori 2004, II ed. rivista negli Oscar, 2008).

Attività parlamentare[modifica | modifica sorgente]

Relatore sulla “Forma di Governo”, nella Commissione bicamerale presieduta da Massimo D'Alema (febbraio 1997-giugno ‘98). Tra i disegni di legge da lui presentati, si segnalano: “Istituzione di un sostegno contro la disoccupazione e la precarietà del lavoro attraverso il reddito sociale minimo” (XIV Leg.); “Introduzione del reato di tortura” (XIV Leg.); “Rappresentanza e democrazia sindacale nella stipula dei contratti collettivi di lavoro” (XIV Leg.); “Norme sul diritto dei cittadini di associarsi liberamente in partiti, in attuazione dell'articolo 49 della Costituzione” (XIV Leg.); “Riforma del processo del lavoro” (XV Leg.); “Modifica degli art. 56, 57, 63, 72, 82, 92,99, 114, 117, 118, 119, 120, 121, 123, 132 e 133 della Costituzione, per la semplificazione istituzionale e la riduzione dei costi della politica e degli apparati pubblici” (XV Leg.); “Norme per la soppressione di enti inutili e per la riduzione degli sprechi e dei costi impropri della politica, delle istituzioni, delle pubbliche amministrazioni” (XV Leg.); “Delega al Governo per la riforma del Libro I del codice penale” (XV Leg.); Legge elettorale proporzionale dil modello tedesco (XV Leg.); CUS, Contratto di Unione Solidale (adottato dalla Commissione Giustizia del Senato come testo base nel 2007).

Attività da Ministro del Lavoro[modifica | modifica sorgente]

Ministro del Lavoro e della previdenza sociale nei governi D'Alema e Amato (1999-2001), nella sua attività ha presentato e ottenuto l'approvazione del Parlamento per la riforma del part-time, riducendone gli elementi di precarietà;[senza fonte] sul trasferimento d'azienda; per l'attuazione delle direttive europee in materia di orario di lavoro, per la valutazione della contrattazione collettiva ai fini della determinazione dei costi della gara d'appalto (tutte leggi poi modificate dal governo Berlusconi).[senza fonte] Ancora, portano la sua firma la legge che ha introdotto la protezione del danno biologico, nel quadro della riforma dell'Inail; il riconoscimento dei lavori usuranti, ai fini della riduzione dell'età pensionabile, con la legge Finanziaria del 2000; ha sostenuto in Parlamento, ma è riuscito ad ottenere l'approvazione solo del Senato, la legge per la tutela del lavoro para-subordinato (co.co.co) e quella sulla rappresentanza democratica sui luoghi di lavoro.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Nella XV legislatura, Salvi fu cofirmatario di un disegno di legge per tutelare i veicoli di interesse storico, in merito alle nuove normative europee sull'inquinamento[2]. La materia, peraltro, era anche di suo interesse, visto che è appassionato di auto d'epoca, nonché possessore di un'Abarth 1000 monoalbero[3].

Opere[modifica | modifica sorgente]

  • Per un'analisi del neofascismo, a cura di e con Angelo Bolaffi e Marcello Fedele, Roma, Editori Riuniti, 1976.
  • Categorie giuridiche e rapporti sociali. Il problema del negozio giuridico, a cura di, Milano, Feltrinelli, 1978.
  • Le immissioni industriali. Rapporti di vicinato e tutela dell'ambiente, Milano, Giuffrè, 1979.
  • Il danno extracontrattuale. Modelli e funzioni, Napoli, Jovene, 1985.
  • La responsabilità civile, 3 voll., Perugia, Galeno, 1989.
  • Le forme della democrazia, con altri, Roma, Editori Riuniti Riviste, 1991.
  • Prefazione a Luigi Daga, Politica e malaffare. Dalla periferia al centro della corruzione, Roma, Erre Emme, 1992. ISBN 88-85378-39-0.
  • Il contenuto del diritto di proprietà, Milano, Giuffrè, 1994. ISBN 88-14-04487-2.
  • Trattato di diritto privato, La responsabilità civile, Milano, Giuffrè, 1998. ISBN 88-14-06662-0; 2005. ISBN 88-14-11854-X.
  • La rosa rossa. Il futuro della sinistra, Milano, Mondadori, 2000. ISBN 88-04-48724-0.
  • Umanesimo integrale e impegno politico, in Aldo Loiodice e Massimo Vari (a cura di), Giovanni Paolo II, le vie della giustizia. Itinerari per il terzo millennio. Omaggio dei giuristi a Sua Santità nel XXV anno di pontificato, Roma-Città del Vaticano, Bardi-Libreria Editrice Vaticana, 2003. ISBN 88-88620-08-7.
  • Il riformismo di Luciano Lama, in Luciano Lama, Discorsi parlamentari, Bologna, Il Mulino, 2004. ISBN 88-15-09574-8.
  • Il costo della democrazia. Eliminare sprechi, clientele e privilegi per riformare la politica, con Massimo Villone, Milano, Mondadori, 2005. ISBN 88-04-55327-8; 2007. ISBN 978-88-04-57337-1.
  • Prefazione a Antonello Licheri, Gli uomini della provvidenza. Gens e patronus della nuova Italia, Sassari, Delfino, 2011. ISBN 978-88-7138-636-2.
  • Diritto civile e principi costituzionali europei e italiani, a cura di, Torino, Giappichelli, 2012. ISBN 978-88-348-2700-0.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Rifondazione.it "Europee: oggi 28 marzo conferenza stampa di presentazione del nome, del simbolo e del documento comune di Prc, PdCI, Socialismo 2000 e Consumatori uniti"
  2. ^ Atto Senato n. 1122
  3. ^ Politici e mezzi d'Epoca

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Ministro del Lavoro della Repubblica Italiana Successore Emblem of Italy.svg
Antonio Bassolino 1999 - 2001 Roberto Maroni
Predecessore Portavoce Nazionale FdS Successore
Paolo Ferrero 2010 Oliviero Diliberto