Cesare Salvi

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Monogramma del Senato della Repubblica Italiana Parlamento Italiano
Senato della Repubblica
Sen. Cesare Salvi

Luogo nascita Lecce
Data nascita 9 giugno 1948
Luogo morte
Data morte
Titolo di studio Laurea in giurisprudenza
Professione Avvocato e politico
Partito Sinistra Democratica
Legislatura XI, XII, XIII, XIV, XV Legislatura
Gruppo Sinistra Democratica
Coalizione L'Unione
Circoscrizione
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Senatore a vita
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Data nomina
Incarichi parlamentari
  • Presidente - II commissione (Giustizia)
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Cesare Salvi (Lecce, 9 giugno 1948) è un politico italiano.

Indice

[modifica] Biografia

Fratello del noto magistrato Giovanni Salvi, sposato con due figlie, nacque e compì a Lecce gli studi superiori. Dopo la laurea in giurisprudenza ottenuta a Roma (città in cui attualmente risiede) divenne Professore ordinario di diritto civile in varie università d'Italia. Successivamente Salvi ha aderito politicamente prima al Partito Comunista Italiano, di cui è stato membro della segreteria nazionale dal 1990 al 1991, e poi al PDS e ai DS, all'interno dei quali ha fondato l'associazione "Socialismo 2000", poi divenuta una corrente della sinistra dei DS ("Sinistra DS per il socialismo").

Dal 1994 al 1999 ha presieduto il gruppo dei senatori PDS a Palazzo Madama. Ministro del Lavoro durante i governi guidati da Massimo D'Alema e Giuliano Amato, egli è stato senatore ininterrottamente dal 1992 al 2008 e nel 2001 è stato anche nominato vice-presidente del Senato.

Eletto nuovamente al Senato nella regione Puglia dopo le elezioni politiche del 2006, è presidente della II Commissione Permanente Giustizia.

Già coordinatore dell'area interna dei DS: "Sinistra per il socialismo" e uno dei leader della sinistra interna del partito, contraria alla nascita del Partito Democratico, assieme a Fabio Mussi ha condotto la corrente verso la separazione dai DS, fondando, il 5 maggio 2007, il movimento Sinistra Democratica.

Dal 16 maggio 2007 è presidente del gruppo dei senatori di Sinistra Democratica per il Socialismo Europeo. In questa veste è intervenuto sulle politiche del lavoro e sulla questione delle intercettazioni nel procedimento penale, difendendo comunque l'operato dei pubblici ministeri.

Dopo il disastroso risultato elettorale della lista La Sinistra l'Arcobaleno nell'aprile del 2008, Cesare Salvi torna a fare il docente universitario a tempo pieno. Con 16 anni di ininterrotta attività parlamentare, Salvi ha ottenuto un trattamento di fine rapporto di 153.664 euro e un vitalizio mensile di 6963 euro[1].

Il 28 marzo 2009 decide di far confluire Socialismo 2000 all'interno dell'alleanza chiamata Lista Comunista e Anticapitalista di cui fanno parte anche i seguenti partiti: PRC-PdCI-Consumatori Uniti[2].

[modifica] Curiosità

Il sen. Salvi è il co-relatore di una legge per tutelare i veicoli di interesse storico, in merito alle nuove normative europee sull'inquinamento. Questo interesse è dovuto al fatto che il senatore è appassionato di auto d'epoca, nonché possessore di un’Abarth 1000 monoalbero.

[modifica] Note

  1. ^ Francesca Schianchi, L'espresso n. 17 del 1º maggio 2008, pag. 65
  2. ^ Rifondazione.it "Europee: oggi 28 Marzo conferenza stampa di presentazione del nome, del simbolo e del documento comune di Prc, PdCI, Socialismo 2000 e Consumatori uniti"
Predecessore: Ministro del Lavoro della Repubblica Italiana Successore:
Antonio Bassolino 1999 - 2001 Roberto Maroni I
II
III
IV
V
VI
VII
VIII
IX
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[modifica] Collegamenti esterni

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