Lega Autonomia Veneta

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Lega Autonomia Veneta
Leader Mario Rigo
Stato Bandiera dell'Italia Italia
Fondazione 1992
Dissoluzione 2001
Sede
Partito
Ideologia Regionalismo, autonomismo, venetismo
Collocazione
Coalizione con L'Ulivo (1996-2001)
Partito europeo nessuno
Gruppo parlamentare europeo
Affiliazione internazionale
Seggi massimi Camera 1
(massimo raggiunto nel 1992)
Seggi massimi Senato 1
(massimo raggiunto nel 1992 e 1996)
Seggi massimi Europarlamento 0
(massimo raggiunto nel 1999)
Seggi massimi Consiglio regionale
Testata nessuno
Organizzazione giovanile
Iscritti
Colori
Sito web

La Lega Autonomia Veneta è stato un movimento politico di ispirazione regionalista attivo nella Regione Veneto dal 1992.

Si è affermato in seguito ad una scissione dalla Liga Veneta, ormai contigua alla Lega Nord, su iniziativa di alcuni esponenti tra cui Mario Rigo. Si presentò alle elezioni politiche del 1992 portando all'elezione di un deputato (il leader Mario Rigo) e un senatore (Pierluigi Ronzani).

Alle elezioni politiche del 1994 si presentò autonomamente dai principali schieramenti nei collegi del Veneto sia alla Camera che al Senato. Ottenne alcuni risultati significativi, ma non riuscì ad eleggere alcun deputato né senatore, a causa del sistema maggioritario.

In occasione delle elezioni regionali venete del 1995, il movimento presenta Giorgio Panto alla carica di Presidente della Regione: il risultato è del 3,7%[1].

Alle elezioni politiche del 1996 si federò con la coalizione di centrosinistra l'Ulivo: in tutti collegi del Veneto i candidati dell'Ulivo erano sostenuti anche dalla Lega Autonomia Veneta (che presentava anche il suo logo all'interno di quello dell'Ulivo). Unico eletto in rappresentanza della movimento fu il leader Mario Rigo in un collegio senatoriale di Venezia, che s'iscrisse al gruppo misto e sostenne i governi di centrosinistra succedutisi tra 1996 e 2001.

Nel 1997 Rigo diede vita, assieme al sindaco di Venezia Massimo Cacciari, al movimento Veneto Nord Est, che si proponeva di incalzare il centrosinistra sulla via della riforma federalista dello stato e di aggregare gli elettori veneti contrari alla politica secessionista della Lega Nord. [2] Il movimento ebbe un discreto risultato alle elezioni provinciali di Treviso l'anno successivo (8,7% presentando un proprio candidato alla presidenza) ma regredì rapidamente dopo il disimpegno di Cacciari, più interessato ad un coordinamento con gli altri sindaci dell'Ulivo, molti dei quali avevano aderito al nuovo partito de I Democratici.[3] Il movimento di Rigo cercò allora di estendersi al di fuori dei confini del Veneto (prendendo, a livello nazionale, il nome di Lega delle Regioni) e partecipando senza successo alle elezioni europee del 1999 in una lista col Partito Sardo d'Azione e il nucleo di quelli che sarebbero poi diventati i Consumatori Uniti.

[modifica] Risultati elettorali

Voti % Seggi
Politiche 1992 Camera 152.396 0,39 1
Senato 142.446 0,43 1
Politiche 1994 Proporzionale Camera 103.764 0,27 0
Senato 165.370 0,50 0
Politiche 1996 (coalizione L'Ulivo-Lega Autonomia Veneta) Maggioritario Camera 997.534 2,67 0[4]
Senato nell'Ulivo - 1
Europee 1999 (con Consumatori e PSdA) 61.185 0,20 0

[modifica] Note

  1. ^ Archivio Storico delle Elezioni
  2. ^ Corriere della sera, 16 febbraio 1997 [1]
  3. ^ Ezio Toffano, Breve storia dell'autonomismo veneto, in www.raixevenete.com/documento.asp?ID=47
  4. ^ I deputati eletti dalla coalizione nei collegi uninominali furono 14, tutti però appartenenti a partiti dell'Ulivo.
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