Ottaviano Del Turco

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Ottaviano Del Turco

Presidente della Regione Abruzzo
Durata mandato 22 aprile 2005 –
17 luglio 2008
Predecessore Giovanni Pace
Successore Giovanni Chiodi

Ministro delle Finanze
Durata mandato 25 aprile 2000 –
11 giugno 2001
Presidente Giuliano Amato
Predecessore Vincenzo Visco
Successore Giulio Tremonti (Economia)

Presidente della Commissione parlamentare Antimafia
Durata mandato 17 maggio 1996 –
25 aprile 2000
Predecessore Tiziana Parenti
Successore Giuseppe Lumia

Dati generali
Partito politico PD (dal 2007)
Precedenti:
PSI (1993-1994)
SI (1994-1998)
SDI (1998-2007)
sen. Ottaviano Del Turco
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Senato della Repubblica
Luogo nascita Collelongo (AQ)
Data nascita 7 novembre 1944
Titolo di studio licenza media inferiore
Professione sindacalista
Partito SI (1994-1998), SDI (1998-2007)
Legislatura XIII, XIV (fino al 19 luglio 2004, per incompatibilità)
Gruppo RI (1996-1997), Misto (SDI, 1997-2001)
Coalizione L'Ulivo (1996, 2001)
Circoscrizione Toscana (1996), Abruzzo (2001)
Collegio Grosseto (1996), L'Aquila (2001)
Pagina istituzionale
on. Ottaviano Del Turco
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Camera dei deputati
Partito SI (1994-1998)
Legislatura XII
Gruppo Misto (aprile-maggio 1994), Progressisti-Federativo (1994-1995), I Democratici (1995-1996)
Coalizione AdP (1994)
Circoscrizione Emilia Romagna
Collegio San Lazzaro di Savena
Pagina istituzionale

Ottaviano Del Turco (Collelongo, 7 novembre 1944) è un sindacalista e politico italiano. Di ideologia socialista, è stato l'ultimo segretario nazionale del Partito Socialista Italiano (1993-1994), ministro della Repubblica (2000-2001) e presidente della Regione Abruzzo (2005-2008), carica dalla quale si è dimesso in seguito al suo arresto disposto dalla Procura di Pescara per questioni inerenti alla gestione della sanità privata. È stato membro della direzione nazionale del Partito Democratico.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Inizi e carriera sindacale[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la licenza media serale emigra a Roma e inizia il suo apprendistato sindacale nella sede romana dell'Istituto nazionale confederale di assistenza (INCA). Come sindacalista di area PSI, entra a far parte della segreteria provinciale della FIOM di Roma e quindi approfondisce la sua conoscenza del sindacato dei Metalmeccanici entrando a far parte dell'ufficio di organizzazione centrale della FIOM (Federazione Impiegati Operai Metalmeccanici) della CGIL (1968).

Prosegue la carriera sindacale, prima guidando per molto tempo la corrente socialista della CGIL e successivamente diventando segretario aggiunto durante la segreteria di Luciano Lama (1970-1986). Durante il Congresso del PSI del 1987 a Rimini, Del Turco, insieme a Giacomo Mancini, Franco Piro e Giorgio Ruffolo, fu protagonista di un intervento polemico sulla corruzione nel partito. Del Turco e gli altri tre dirigenti socialisti, con parole sgradevoli ai craxiani, parlano di corruzione interna al partito, chiedono pulizia e invocano ordine nelle giunte locali.

Carriera politica[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1992 lascia il sindacato e un anno dopo diventa segretario nazionale del PSI subentrando a Giorgio Benvenuto, che aveva provvisoriamente sostituito Craxi al momento dell'uscita di quest'ultimo dalla vita politica italiana. Il partito, sconvolto dall'inchiesta di Mani pulite, durante la sua segreteria si sfalda, diventando prima SI (Socialisti Italiani) e poi SDI (Socialisti Democratici Italiani). Col primo movimento, nel 1994 Del Turco viene eletto alla Camera (XII Legislatura) nel collegio elettorale di San Lazzaro di Savena e viene nominato vicepresidente della Commissione Affari Esteri; nella successiva legislatura viene eletto al Senato nel collegio di Grosseto per L'Ulivo.

Dal 16 maggio 1996 al 6 febbraio 1997 è presidente del gruppo dei senatori di Rinnovamento Italiano. Durante il secondo governo Amato (2000-2001) ricopre l'incarico di ministro delle Finanze. La sua attività politica è legata anche alla Commissione Antimafia, della quale è stato presidente dal 1996 al 2000.

Nel 2004 viene eletto al Parlamento europeo nella circoscrizione sud, con 180.000 preferenze, per la lista Uniti nell'Ulivo e si iscrive al Partito Socialista Europeo. Nelle elezioni regionali del 3 e 4 aprile 2005 viene eletto presidente della Regione Abruzzo, per la coalizione dell'Unione con il 58,1% dei voti, e lascia l'incarico di Strasburgo.

Nel 2007 fonda l'associazione Alleanza Riformista con l'intento di portare lo SDI nel Partito Democratico, in seguito al congresso nazionale dello SDI, nel quale prevale la linea del segretario nazionale Enrico Boselli, abbandona il partito per confluire con Alleanza Riformista nel Partito Democratico.

Dal 23 maggio 2007 è uno dei 45 membri del Comitato nazionale per il Partito Democratico. Coinvolto in un'inchiesta giudiziaria sulla sanità abruzzese, ha presentato le dimissioni dalla carica di Presidente della Regione Abruzzo il 17 luglio 2008. Il Corriere della Sera, in data 14 dicembre 2008, pubblica un'intervista all'ex presidente Del Turco, in cui questi annuncia di stare pensando di candidarsi con il centrodestra alle successive elezioni europee: "... tornerò a fare politica ovunque sia possibile farlo da riformista"; la cosa tuttavia alla fine non si concretizzerà.

La questione Ortona[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni in cui era presidente della regione Abruzzo, il suo nome è legato alla vicenda del Centro Oli di Ortona, come favorevole al progetto di tale centro petrolchimico, contro la forte e netta opposizione della popolazione locale e dei produttori vitivinicoli della zona[1]. Questo tra l'altro, proprio a ridosso del Parco Nazionale della Costa Teatina, ancora in fase di perimetrazione definitiva.

Dalle sue dichiarazioni del febbraio 2008 si evince una forte convinzione del benessere che comporterebbero le royalty da parte dell'ENI, nonostante le preoccupazioni dell'Istituto Mario Negri Sud che dichiara gravi danni alla salute nel suo documento di studio[2].

La questione Sale Bingo[modifica | modifica wikitesto]

Un'inchiesta di Report del 1º ottobre 2002, intitolata "Dietro al Bingo", rivela alcuni retroscena torbidi sulla "industrializzazione" del gioco della tombola (rinominata di fatto 'Bingo') e i coinvolgimenti politici. In particolare Milena Gabanelli sintetizza dicendo "Imprenditori privati e multinazionali spagnole del gioco d'azzardo che hanno fiutato l'affare nel 1999 quando sotto il governo D'Alema il gioco della tombola diventa Bingo. Ma il decreto legge che lo rende operativo e che trasformerebbe in illegali tutte le tombole di quartiere nasce il 21 novembre 2000. Ministro delle Finanze Ottaviano del Turco, Ministro del tesoro Vincenzo Visco."[3] Coinvolti anche l'ex ministro Vincenzo Scotti, che co-fonda, assieme a Luciano Consoli (in area D'Alema), "Formula Bingo", società nella quale è presidente, che svolge consulenze per l'apertura delle sale bingo e rapidamente ottiene 214 delle 420 concessioni promesse dalla normativa, grazie anche all'alleanza con Codere, una multinazionale spagnola del gioco d'azzardo. Scotti è anche presidente di Ascob, l'associazione dei concessionari. È lo stesso Scotti, infatti, che, in Senato, preme per rendere abusive le tombole nei circoli.[4]

Procedimenti giudiziari[modifica | modifica wikitesto]

Il 14 luglio 2008 viene arrestato dalla Guardia di Finanza a seguito di un'inchiesta della Procura della Repubblica di Pescara, insieme a una decina tra assessori, ex-assessori, consiglieri ed alti funzionari della Regione Abruzzo con l'accusa di associazione per delinquere, truffa, corruzione e concussione, nell'ambito di un'inchiesta avviata dalla Procura della Repubblica di Pescara sulla gestione della sanità di iniziativa privata in Abruzzo.

L'accusa contesta globalmente movimenti di denaro per circa 14 milioni di euro, di cui 12,8 consegnati; la cifra contestata a Del Turco, Cesarone e Quarta per la presunta concussione e corruzione ammonta a 5 milioni e ottocentomila euro. L'Abruzzo è una delle regioni italiane con il più alto debito nella sanità. L'inchiesta della procura pescarese si riferisce alla seconda cartolarizzazione dei crediti vantati da cliniche private nei confronti delle ASL abruzzesi[5][6][7].

Poco dopo l'arresto si dimette da presidente e si autosospende da membro della Direzione Nazionale del PD.[8].

Del Turco è stato detenuto nel carcere di Sulmona (AQ) ventotto giorni, uscendone l'11 agosto a seguito di concessione degli arresti domiciliari da scontare nel paese natale di Collelongo. Il 16 luglio 2009 la Procura di Pescara ha disposto il sequestro preventivo di 28 tra beni mobili e immobili, per un valore totale di oltre 10 milioni di euro, riferiti ad alcuni indagati nella cosiddetta “Sanitopoli” abruzzese. A Ottaviano Del Turco sono stati sequestrati due immobili, uno a Roma e l'altro in Sardegna. Il Giudice per le indagini preliminari ha confermato i «gravi indizi di colpevolezza a carico degli indagati per le ipotesi di corruzione e concussione». Angelini ha detto negli interrogatori di aver versato 5,540 milioni di euro a Del Turco e gli altri: nel decreto si legge che «l'attività investigativa non ha ancora consentito di tracciare l'effettiva destinazione finale di tali rilevanti risorse economiche».[9]

L'8 gennaio 2010 vengono pubblicati sulla "Stampa" gli atti giudiziari relativi all'inchiesta sulla sanità abruzzese che portò agli arresti nel luglio 2008 del governatore.[10]. All'articolo della "Stampa" risponde il 10 gennaio 2010 Sandra Amurri su "Il Fatto Quotidiano"[11].

Il 22 luglio 2013 Del Turco, all'interno dell'inchiesta Sanitopoli, viene condannato in primo grado a 9 anni e 6 mesi di reclusione per i reati di associazione per delinquere, corruzione, concussione, tentata concussione e falso.[12][13]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comitato Natura Verde
  2. ^ Documento di studio dell'Istituto Mario Negri Sud
  3. ^ Report 1/ottobre/2002
  4. ^ Senato - seduta 3 APRILE 2002
  5. ^ Arrestato il governatore Del Turco in Corriere della Sera, 14 luglio 2008. URL consultato il 14 luglio 2008.
  6. ^ Sanità, arrestato Del Turco. In manette anche assessori in la Repubblica, 14 luglio 2008. URL consultato il 14 luglio 2008.
  7. ^ Abruzzo, arrestato il governatore, articolo sul sito del tg5
  8. ^ DEL TURCO: SI È DIMESSO CON UNA LETTERA A PRESIDENTE CONSIGLIO REGIONE in ASCA, 16 luglio 2008. URL consultato il 16 luglio 2008.
  9. ^ Sanità Abruzzo, Finanza sequestra beni e immobili per 10 milioni di euro in Il Messaggero, 16 luglio 2009. URL consultato il 16 luglio 2008.
  10. ^ Fabio Martini, "Crollano le accuse a Del Turco", La Stampa, 8 gennaio 2010
  11. ^ "La riabilitazione (prematura) di Ottaviano Del Turco ", Il Fatto Quotidiano, 10 gennaio 2010
  12. ^ Sanità, per Del Turco condanna a 9 anni e 6 mesi
  13. ^ Tgcom24, "Tangenti nella Sanità, condannato Del Turco"

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Ministro delle Finanze della Repubblica Italiana Successore Emblem of Italy.svg
Vincenzo Visco dal 25 aprile 2000 al 11 giugno 2001
(Governo Amato II)
Giulio Tremonti (Ministro dell’Economia e delle Finanze)
Predecessore Presidente della Commissione parlamentare Antimafia Successore
Tiziana Parenti 17 maggio 1996 - 25 aprile 2000 Giuseppe Lumia
Predecessore Presidente della Regione Abruzzo Successore Regione-Abruzzo-Stemma.svg
Giovanni Pace 2005 - 2008 Giovanni Chiodi

Controllo di autorità VIAF: 50870467 LCCN: n91099735

biografie Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie