Ottaviano Del Turco
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Ottaviano Del Turco
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Presidente della Regione Abruzzo
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| Durata mandato 22 aprile 2005 – 17 luglio 2008 |
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| Predecessore | Giovanni Pace |
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| Successore | Giovanni Chiodi |
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| Partito politico | SDI (1998-2007) PD (dal 2007) |
| Parlamento Italiano Camera dei deputati |
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| Partito | PSI, SI |
| Legislatura | XII |
| Circoscrizione | XI (Emilia-Romagna) |
| Collegio | San Lazzaro di Savena |
| Parlamento Italiano Senato della Repubblica |
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| Partito | SI, SDI |
| Legislatura | XIII, XIV |
| Gruppo | Misto |
| Coalizione | Ulivo |
| Regione | Toscana (XIII), Abruzzo (XIV) |
| Pagina istituzionale | |
Ottaviano Del Turco (Collelongo, 7 novembre 1944) è un sindacalista e politico italiano. È stato membro della Direzione Nazionale del Partito Democratico, già presidente della Commissione Antimafia e Ministro delle Finanze nel secondo governo Amato dal 2000 al 2001. È stato eletto Presidente della Regione Abruzzo dal 2005, carica da cui ha presentato le dimissioni il 17 luglio 2008 in seguito al suo arresto operato su mandato della Procura della Repubblica di Pescara.
Indice |
[modifica] Biografia
Dopo la licenza media serale inferiore emigra a Roma e inizia il suo apprendistato sindacale nella sede romana dell'Istituto nazionale confederale di assistenza (INCA). Come sindacalista di area PSI, entra a far parte della segreteria provinciale della FIOM di Roma e quindi approfondisce la sua conoscenza del sindacato dei Metalmeccanici entrando a far parte dell'ufficio di organizzazione centrale della FIOM (Federazione operai Metalmeccanici) della CGIL (1968).
Prosegue la carriera sindacale, prima guidando per molto tempo la corrente socialista della CGIL e successivamente diventando segretario aggiunto durante la segreteria di Luciano Lama (1970-1986).
Nel 1992 lascia il sindacato e un anno dopo diventa segretario nazionale del PSI subentrando a Giorgio Benvenuto, che aveva provvisoriamente sostituito Craxi al momento dell'uscita di quest'ultimo dalla vita politica italiana. Il partito, sconvolto dall'inchiesta Mani pulite, durante la sua segreteria si sfalda, diventando prima SI (Socialisti Italiani) e poi SDI (Socialisti Democratici Italiani).
Con quest'ultimo movimento, nel 1994 Del Turco viene eletto alla Camera (XII legislatura) nel collegio elettorale di San Lazzaro di Savena e viene nominato vicepresidente della Commissione Affari Esteri; nella successiva legislatura viene eletto al Senato nel collegio di Grosseto per L'Ulivo. Dal 16 maggio 1996 al 6 febbraio 1997 è presidente del gruppo dei senatori di Rinnovamento Italiano.
Durante il secondo governo Amato (2000) ricopre l'incarico di ministro delle Finanze.
La sua attività politica è legata anche alla Commissione Antimafia, della quale è stato presidente.
Nel 2004 viene eletto al Parlamento europeo nella circoscrizione sud, con 180 mila preferenze, per la lista Uniti nell'Ulivo e si iscrive al Partito Socialista Europeo.
Nelle elezioni regionali del 3 e 4 aprile 2005 viene eletto presidente della Regione Abruzzo, per la coalizione dell'Unione con il 58,1% dei voti, e lascia l'incarico di Strasburgo.
Nel 2007 fonda l'associazione Alleanza Riformista con l'intento di portare lo SDI nel Partito Democratico, in seguito al congresso nazionale dello SDI, nel quale prevale la linea del segretario nazionale Boselli, abbandona il partito per confluire con Alleanza Riformista nel Partito Democratico.
Dal 23 maggio 2007 è uno dei 45 membri del Comitato nazionale per il Partito Democratico. Coinvolto in un'inchiesta giudiziaria sulla sanità abruzzese, ha presentato le dimissioni dalla carica di Presidente della Regione Abruzzo il 17 luglio 2008.
Il Corriere della sera, in data il 14 dicembre 2008, pubblica un'intervista all'ex presidente Del Turco, in cui questi annuncia di stare pensando di candidarsi con il centrodestra alle prossime elezioni europee: "... tornerò a fare politica ovunque sia possibile farlo da riformista".
[modifica] La questione Ortona
Negli anni in cui era presidente della regione Abruzzo, il suo nome è legato alla vicenda del Centro Oli di Ortona, come favorevole al progetto di tale centro petrolchimico, contro la forte e netta opposizione della popolazione locale e dei produttori vitivinicoli della zona[1]. Questo tra l'altro, proprio a ridosso del Parco Nazionale della Costa Teatina, ancora in fase di perimetrazione definitiva.
Dalle sue dichiarazioni del febbraio 2008 si evince una forte convinzione del benessere che comporterebbero le royalty da parte dell'ENI, nonostante le preoccupazioni dell'Istituto Mario Negri Sud che dichiara gravi danni alla salute nel suo documento di studio[2].
[modifica] La questione Sale Bingo
Un'inchiesta di Report del 1 ottobre 2002, intitolata "Dietro al Bingo", rivela alcuni retroscena torbidi sulla "industrializzazione" del gioco della tombola (rinominata di fatto 'Bingo') e i coinvolgimenti politici. In particolare Milena Gabanelli sintetizza dicendo "Imprenditori privati e multinazionali spagnole del gioco d'azzardo che hanno fiutato l'affare nel 1999 quando sotto il governo D'Alema il gioco della tombola diventa Bingo. Ma il decreto legge che lo rende operativo e che trasformerebbe in illegali tutte le tombole di quartiere nasce il 21 Novembre 2000. Ministro delle Finanze Ottaviano del Turco, Ministro del tesoro Vincenzo Visco."[3] Coinvolti anche l'ex ministro Vincenzo Scotti, che co-fonda, assieme a Luciano Consoli (in area D'Alema), "Formula Bingo", società nella quale è presidente, che svolge consulenze per l'apertura delle sale bingo e rapidamente ottiene 214 delle 420 concessioni promesse dalla normativa, grazie anche all'alleanza con Codere, una multinazionale spagnola del gioco d'azzardo. Scotti è anche presidente di Ascob, l'associazione dei concessionari. È lo stesso Scotti, infatti, che, in Senato, preme per rendere abusive le tombole nei circoli.[4]
[modifica] Vicende giudiziarie
Il 14 luglio 2008 viene arrestato dalla Guardia di Finanza a seguito di un'inchiesta della Procura della Repubblica di Pescara, insieme a una decina tra assessori, ex-assessori, consiglieri ed alti funzionari della Regione Abruzzo con l'accusa di associazione per delinquere, truffa, corruzione e concussione, nell'ambito di un'inchiesta avviata dalla Procura della Repubblica di Pescara sulla gestione della sanità di iniziativa privata in Abruzzo. L'accusa contesta globalmente movimenti di denaro per circa 14 milioni di euro, di cui 12,8 consegnati; la cifra contestata a Del Turco, Cesarone e Quarta per la presunta concussione e corruzione ammonta a 5 milioni e 800mila euro. L'Abruzzo è una delle regioni italiane con il più alto debito nella sanità. L'inchiesta della procura pescarese si riferisce alla seconda cartolarizzazione dei crediti vantati da cliniche private nei confronti delle ASL abruzzesi[5][6][7].
Poco dopo l'arresto si dimette da presidente e si autosospende da membro della Direzione Nazionale del PD. [8].
Del Turco è stato detenuto nel carcere di Sulmona (AQ) ventotto giorni, uscendone l'11 agosto a seguito di concessione degli arresti domiciliari da scontare nel paese natale di Collelongo.
[modifica] Note
- ^ Comitato Natura Verde
- ^ Documento di studio dell'Istituto Mario Negri Sud
- ^ Report 1/ottobre/2002
- ^ Senato - seduta 3 APRILE 2002
- ^ «Arrestato il governatore Del Turco». Corriere della Sera, 14-7-2008. URL consultato in data 14/07/2008.
- ^ «Sanità, arrestato Del Turco. In manette anche assessori». la Repubblica, 14-7-2008. URL consultato in data 14/07/2008.
- ^ Abruzzo, arrestato il governatore, articolo sul sito del tg5
- ^ «DEL TURCO: SI E' DIMESSO CON UNA LETTERA A PRESIDENTE CONSIGLIO REGIONE». ASCA, 16-7-2008. URL consultato in data 16/07/2008.
[modifica] Altri progetti
Articolo su Wikinotizie: Abruzzo, il governatore Del Turco in manette 14 luglio 2008
[modifica] Collegamenti esterni
- Sito ufficiale della Regione Abruzzo
- scheda personale della XIV legislatura del Senato
- Amministratori Regione Abruzzo
- Scheda su openpolis.it di Ottaviano Del Turco
| Predecessore: | Ministro delle Finanze della Repubblica Italiana | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Vincenzo Visco | dal 25 aprile 2000 al 11 giugno 2001 (Governo Amato II) |
Giulio Tremonti (Ministro dell’Economia e delle Finanze) |
| MPE italiano | Gruppo | Lista di elezione | Partito italiano | Area | Preferenze |
|---|---|---|---|---|---|
| giugno 2004 - aprile 2005 |
PSE | Uniti nell'Ulivo | SDI | Sud | 180.735 |
| Predecessore: | Presidente della Regione Abruzzo | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Giovanni Pace | 2005 - 2008 | Giovanni Chiodi |
| Segretari del PSI - Cronologia | |
|---|---|
| Costantino Lazzari (1912-1918) · Egidio Gennari (1918-1919) · Costantino Lazzari (1919) · Nicola Bombacci (1919-1930) · Ugo Coccia (1930-1931) · Pietro Nenni (1931-1945) · Sandro Pertini (1945-1946) · Ivan Matteo Lombardo (1946-1947) · Lelio Basso (1947-1948) · Alberto Jacometti (1948-1949) · Pietro Nenni (1949-1963) · Francesco De Martino (1963-1968) · Mario Tanassi (1966-1968) · Mauro Ferri (1968-1969) · Francesco De Martino (1969-1970) · Giacomo Mancini (1970-1972) · Francesco De Martino (1972-1976) · Bettino Craxi (1976-1993) · Giorgio Benvenuto (1993) · Ottaviano Del Turco (1993-1994) |

