Costantino Lazzari
Costantino Lazzari (Cremona, 1º gennaio 1857 – Roma, 1927) è stato un politico italiano.
Onesto artigiano di umilissime origini si iscrisse giovanissimo alle associazioni operaie milanesi create dai radicali. In seno ad esse condusse con l'amico Giuseppe Croce la battaglia per la loro trasformazione in partito di classe. Aiutato dagli intellettuali Enrico Bignami ed Osvaldo Gnocchi-Viani fondò nel 1882 il Partito Operaio Italiano.
Strinse amicizia con Filippo Turati e Anna Kuliscioff che lo convertirono al marxismo e con loro fondò il Partito Socialista Italiano. Avverso al riformismo si alleò per un tempo con i sindacalisti rivoluzionari di Milano (Walter Mocchi, Arturo Labriola) di cui però non condivideva le opinioni sulla violenza rivoluzionaria. Fu Segretario Nazionale dal 1912 al 1919, fatto salvo un breve periodo dove fu sostituito nell'incarico da Egidio Gennari.
Allo scoppio della Prima guerra mondiale coniò il motto "Né aderire né sabotare" che indicava l'atteggiamento del PSI verso la guerra.
Nel 1922 votò l'espulsione dei riformisti ma rifiutò l'unificazione con i comunisti. Perseguitato dai fascisti morì a Roma in estrema povertà e solitudine. ((Bibliografia))
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