Rodolfo Morandi

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Rodolfo Morandi
Rodolfo morandi.jpg

Ministro dell'Industria
Durata mandato 14 luglio 1946 -
1 giugno 1947
Presidente Alcide De Gasperi
Predecessore Giovanni Gronchi
Successore Giuseppe Togni

Dati generali
Partito politico Partito Socialista Italiano
Titolo di studio Laurea in giurisprudenza
Professione Pubblicista
sen. Rodolfo Morandi
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Senato della Repubblica
Luogo nascita Milano
Data nascita 1º gennaio 1903
Luogo morte Milano
Data morte 26 luglio 1955
Titolo di studio Laurea in giurisprudenza
Professione Pubblicista
Partito Partito Socialista Italiano
Legislatura I, II
Gruppo Socialista
Circoscrizione Senatore di diritto (I)
Regione Lombardia (II)
Pagina istituzionale
on. Rodolfo Morandi
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Camera dei deputati
Partito PSI
Legislatura Costituente
Gruppo Socialista
Collegio CUN
Pagina istituzionale

Rodolfo Morandi (Milano, 1º gennaio 1903Milano, 26 luglio 1955) è stato un economista, politico e partigiano italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Studioso di problemi economici, scrisse una Storia della grande industria italiana e fu direttore di collana per le Edizioni Corticelli. Esponente della sinistra socialista, aderì all'antifascismo e fu processato e condannato nel 1937 dal Tribunale Speciale. Durante la Seconda guerra mondiale prese parte alla Resistenza partigiana e fu membro influente del CLN, in rappresentanza delle brigate Matteotti. Il 27 aprile 1945, in rappresentanza del PSIUP, fu nominato presidente del CLNAI (Comitato Nazionale di Liberazione Alta Italia), succedendo ad Alfredo Pizzoni.

Direttore della rivista "Socialismo" dal 1945, un anno dopo fu eletto deputato all'Assemblea Costituente tra le file del Partito Socialista Italiano e fu ministro dell'Industria dal 1946 al 1947. Favorevole all'alleanza con il Partito Comunista Italiano, sarà influente vice-segretario nazionale del PSI agli inizi degli anni cinquanta.

Nella primavera del 1950 al congresso nazionale della Federazione giovanile socialista che si svolse a Modena, teorizzò l'adesione al leninismo come sviluppo del marxismo e come superamento della socialdemocrazia e del massimalismo. Morandi diede impulso alla nuova organizzazione capillare del PSI (nuclei di strada, di caseggiato, nuclei aziendali socialisti - i NAS -, ecc.) a partire dal Convegno nazionale di Roma (novembre 1950). Nel 1953 divenne senatore e durante la segreteria di Pietro Nenni fu vice-segretario del PSI.

Morì nell'estate del 1955 dopo aver enunciato al Congresso nazionale socialista di Torino svoltosi poco prima, la teoria dell'incontro tra le masse socialiste e cattoliche. Fu sostituito alla carica di senatore da Mario Grampa.

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

La città di Torino gli ha dedicato una via nel quartiere Mirafiori Sud.[1]

La città di Frascati, provincia di Roma, gli ha intitolato una via. più precisamente nel quartiere di Cocciano.

(Angelo Zanecchia)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Renzo Rossotti, Le strade di Torino, Roma, Newton Compton, 1995. ISBN 88-8183-113-9. p. 392

 Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Rodolfo Morandi: il pensiero e l’azione politica / Aldo Agosti, Bari: Laterza, 1971, 483 p.
  • B.P.Boschesi - Il chi è della Seconda Guerra Mondiale - Mondadori Editore, 1975, Vol. II, p. 49
Predecessore Ministro dell'Industria della Repubblica Italiana Successore Emblem of Italy.svg
Giovanni Gronchi 14 luglio 1946 - 1 giugno 1947 Giuseppe Togni